Alice nel paese delle miserie. Il libro

Oggi proprio oggi è il giorno giusto per iniziare a trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie.
Questo potrebbe essere un mantra da leggere ogni giorno, più volte al giorno, anche oggi, proprio oggi, primo giorno del resto della tua vita.
Ti invito a farne una scelta di vita. Impegnarti a creare la tua vita meravigliosa. Una vita certamente non perfetta, non esiste!!!
Anzi no, esiste. La vita è perfetta quando accetti che non esiste la vita perfetta.
Ti invito a rintracciare le tue miserie. I tuoi modi di funzionare, con te stesso e nelle relazioni, modi che ti procurano stress. I tuoi modi di pensare e di agire che generano la tua sofferenza. La tua corazza caratteriale costruita negli anni, che a volte sembra una corazzata inaffondabile, a volte è piena di falle che la portano a picco.
Ti invito a cercare quello che c’è ma non si vede, non sempre almeno, non immediatamente, eppure è lì, nel tuo modo di essere, che condiziona ciò che fai e ciò che succede nella tua esperienza di vita.
Ti invito, nonostante la paura, ad affidarti al tuo coraggio di farti guidare dai tuoi desideri.
Ti invito, nonostante tanti limiti e l’impotenza, ad impegnarti per la creazione di una vita basata su ciò che per te è importante, su ciò che ha per te valore, per rendere la tua vita degna di essere vissuta.
Ti invito a contattare la tua capacità di meravigliarti, sempre e comunque. A cercare la speranza anche nella disperazione, a creare un senso anche se a volte un senso non sembra esistere.
Ovviamente ti invito a leggere il mio libro e ti ringrazio in anticipo per come vorrai condividerlo, per farne pratica concreta di consapevolezza e responsabilità, individuale e nei rapporti interpersonali. 🙏🍀

Da Natale a Santo Stefano

Quando succede qualcosa di imprevisto e doloroso, hai due strade da percorrere.
Quando arriva improvvisamente qualcosa di indesiderato, PUOI seguire due strategie fondamentali.
Quando, ad esempio, scopri di essere stato tradito, quando ti viene a trovare, non invitata, una malattia, quando ti accorgi che i conti non tornano, quelli materiali e quelli psicologici, quando ti si presenta una grande delusione, nei rapporti affettivi o in quelli lavorativi, hai due strade che DEVI percorrere, fino a quando si ricongiungeranno nella direzione unica della tua serenità.
Puoi perché devi e devi perché puoi: chissà se è solo un gioco di parole o una spinta motivante fondamentale?!
DEVI (perché puoi) essere disponibile interiormente ad accogliere ciò che è arrivato. Non devi combatterlo. Devi conoscerlo per comprenderlo. Per lasciarlo essere, senza volerlo scacciare. Non è facile lo so. È controintuitivo, lo so. Naturalmente o automaticamente, tenderemmo a fare la lotta contro sensazioni spiacevoli e pensieri disturbanti, vorremmo scacciare via angoscia e frustrazione, vorremmo cambiare ciò che purtroppo non possiamo cambiare: ciò che è successo e ciò che non dipende da noi. Comprensibile, ma spesso poco utile, soprattutto se la lotta è fatta a colpi di ruminazione rabbiosa su quanto è successo e sugli altri deludenti; di ruminazione depressiva su quanto non doveva succedere e forse è colpa nostra, del nostro scarso valore e della nostra fragilità; di rimuginio ansioso su ciò che potrebbe succedere ancora e che vorremmo tentare, inutilmente, di prevedere, prevenire e controllare. Purtroppo queste catene di pensieri ripetitivi non ottengono mai l’effetto di rassicurarci o rassenerarci e proprio per questo non finiscono mai.
Ruminazione e rimuginio aggiungono solo dolore evitabile al dolore inevitabile. Conosci il detto “dura da Natale a Santo Stefano”? Ecco: è stato creato per spiegare l’effetto rassicurante e rasserenante del pensiero ripetitivo rimuginante e ruminativo.
Molto più utile è ‘aprirsi’ alla propria esperienza dolorosa e lasciare che compia il suo naturale decorso che va dalla consapevolezza al picco, quindi al calo fino all’esaurimento della sua carica dolorosa.
E contemporaneamente…
PUOI (perché devi) occuparti dei tuoi bisogni e di cosa è veramente importante per te. Puoi prenderti cura delle cose che fanno realmente la differenza nella tua vita. Puoi scegliere con maggiore consapevolezza maturata dall’apertura al dolore. Puoi agire con maggiore responsabilità senza farti travolgere dalle esperienze frustranti e deludenti che ti vengono a trovare. Chiediti, ad esempio: nonostante quello che è accaduto, come posso continuare ad impegnarmi concretamente per creare la vita che vorrei? Come posso agire concretamente per realizzare i miei bisogni e desideri nonostante ogni scelta non sia perfetta e abbia un prezzo da pagare? Quale prima azione utile posso fare e devo fare per avvicinarmi a ciò che vorrei, chiaramente consapevole che a qualcosa devo rinunciare?
Accogliere e agire. Agire e accogliere.
Quello che succede nella nostra vita è importante. Quello che facciamo con ciò che ci è arrivato può fare veramente la differenza…

Manifesto della consapevolezza al servizio del benessere

Per comprendere chi sei e migliorare la qualità della tua vita devi:
1. Comprendere la tua esperienza soggettiva: cosa provi, cosa pensi, cosa fai, cosa vuoi, cosa per te è importante nelle diverse esperienze della tua vita quotidiana
2. Comprendere il modo in cui attribuisci significato agli eventi, il tuo modo di interpretare i fatti, come ti fa soffrire e come ti fa godere e gioire
3. Comprendere il tuo modo di stare nei rapporti interpersonali, che tipo di persone cerchi, che esperienze cerchi con gli altri, come governi le tue relazioni
4. Comprendere il modo in cui cerchi di essere felice, quali obiettivi ti poni e come ti organizzi per raggiungerli
5. Comprendere come impieghi il tuo tempo, in quali attività ed esperienze ti impegni, quali priorità scegli

Per cambiare ciò che vuoi cambiare in direzione della vita che vuoi realizzare devi:
1. Comprendere tutto ciò che ti serve comprendere
2. Creare relazioni appaganti basate sullo scambio d’amore, in tutti i modi in cui lo puoi concepire e soprattutto praticare
3. Impegnarti con azioni concrete e autodisciplina a portare avanti i tuoi desideri e bisogni, obiettivi e valori, progetti e sogni
4. Accettare i tuoi limiti, la tua impotenza, ciò che non puoi comprendere e ciò che non puoi cambiare
5. Continuare a cercare di comprendere ed evolvere

Alzi la mano

Alzi la mano chi crede che il cambiamento sia parte fondamentale dell’esistenza. Che il cambiamento sia parte inevitabile dello scorrere della vita. Che il cambiamento avvenga, sia che tu lo desideri sia che tu ne abbia paura.
Alzi la mano chi si è trovato a dire o pensare di se stesso “io sono fatto così… Io sono così di carattere”. Questa è la mia vita, questa è la mia storia, questo è da dove provengo, questo è ciò che ho imparato, questo è ciò in cui credo.
Alzi la mano chi ha una o più idee per mettere insieme il cambiamento inevitabile e la stabilità in cui ci si riconosce.
Alzi la mano chi pretende o semplicemente desidera che le cose e le persone, compreso se stesso, siano diverse da quelle che sono.
Alzi la mano chi è disposto a cambiare il cambiabile, ad accettare l’inevitabile, a cercare di migliorare e a godere di quello che c’è.
Alzi la mano chi è disposto a muoversi verso le opportunità nonostante la paura e chi preferisce la zona di comfort nonostante la certezza che prima o poi non sarà più confortevole.
Alzi la mano chi sa cosa è veramente importante per sé. Così importante da valere la pena e la gioia di cercarlo con tutte le proprie energie.
Alza la mano e non solo quella per cominciare fin da subito ad agire nella direzione della vita che vuoi, che vuoi veramente, che veramente merita il tuo alzare tutto te stesso.

Trasforma le miserie in meraviglie

Insieme ad augurarti un anno migliore, augurati di essere migliore. Qualunque cosa voglia dire per te ‘diventare migliore’…
Su come si comporterà l’anno nuovo (l’esterno da te, gli altri, vicini e lontani) puoi sperare e aver fiducia, magari incrociare le dita, toccare ferro o qualsiasi altra cosa sei solito toccare per sperare in circostanze favorevoli…
Su come puoi migliorare tu puoi intervenire direttamente!
Con tutta la tua CONSAPEVOLEZZA. Per comprendere il tuo funzionamento, il tuo mondo interiore, i tuoi pensieri e le tue convinzioni, le tue emozioni e le tue passioni, i tuoi desideri, bisogni e sogni…
Con tutta la tua RESPONSABILITÀ. Sapendo che devi agire in prima persona per spostare le cose e cercare di metterle dove più ti piace…
Con tutto il tuo IMPEGNO. Consapevole di cosa per te è importante, devi attivarti con costanza e determinazione a realizzarlo, fermarti per correggerti, fermarti quando proprio oltre non riesci ad andare e, quindi, imparare ad accettare…
Con L’ABILITÀ di TRASFORMARE le MISERIE in MERAVIGLIE… Qualunque cosa tu intenda per ‘miseria’ presente nella tua vita e qualunque ‘meraviglia’ tu voglia creare nella tua vita…

Per iniziare l’anno

Per iniziare l’anno ovvero per iniziare ogni tua impresa nei diversi ambiti di vita che ti vedono protagonista, in cui devi assumerti la responsabilità di agire nella direzione delle cose per te importanti, anche se agire fosse aspettare o stare fermi, chiediti:
1. Cosa farei se non avessi paura?
2. Cosa devo fare nonostante io abbia paura?

Domande precise, essenziali, che ti richiedono di ascoltarti con attenzione in profondità, di esplorare al tuo interno cosa veramente è importante per te, quali sono i tuoi bisogni vitali e i tuoi desideri vitalizzanti.
Chiediti per riflettere il giusto e agire di conseguenza… E buon anno!!!

Ancora broccoletti

Qualche giorno fa ho accennato alla storia dei miei broccoletti. Ho scoperto tra le altre cose che i broccoletti hanno un tempo diverso, come molti prodotti della terra. Ci sono quelli che puoi raccogliere dopo 60 giorni dalla semina e quelli a 90 e 120 giorni. Insomma, il tempo è importante per il raccolto. Come per gli obiettivi che ti poni in altri ambiti della tua vita. È importante che tu abbia un piano con scadenze temporali fondamentali che segnino la strada, dal desiderio iniziale al raggiungimento dell’obiettivo. Con una differenza fondamentale. Mentre per i broccoletti ti basta la semina, poca cura iniziale e un po’ di fortuna, acqua e sole faranno la gran parte del lavoro e non ti resta che raccogliere, con gli obiettivi di vita personale e professionale la grande parte del lavoro la devi fare tu.
Partire dal desiderio ben riconosciuto e fatto ardere dentro di te. Quello che vuoi e lo vuoi proprio.
Fare ricognizione delle risorse necessarie, di quelle che già possiedi e di quelle che devi reperire, siano esse materiali o emotive, personali o interpersonali.
Formare un obiettivo ben strutturato. Definito in modo specifico, concreto, misurabile, sufficientemente ambizioso e sfidante per darti la carica e sufficientemente realistico per farti sostenere dalla speranza e dalla fiducia nel tuo percorso. Orientato dai tuoi valori, da cosa è importante per te, dalla persona che vuoi essere e diventare realizzando quegli obiettivi. Ovviamente con step organizzati nel tempo per farti sostenere e motivare da sotto-obiettivi che ti permettano di raggiungere successi intermedi in direzione dell’obiettivo finale. Che altro? Persone che testimonino il tuo percorso, per apprezzare il tuo impegno e incoraggiarti nei momenti difficili.
E poi, fondamentale: agire. Iniziare ad agire per comprendere. Agire per raccogliere l’informazione utile che ti dice come proseguire. Agire anche se non ti senti perfettamente pronto e preparato. Agisci, raccogli, agisci e via così… Ancora buon anno. Per sempre buon inizio e buon raccolto…

Grazie 2020!

Se è vero che la fine dell’anno è il momento dei bilanci e per prevedere e programmare il nuovo, è altrettanto vero che quest’anno ci ha insegnato che ogni programmazione sembrerebbe inutile, un atto ridicolo di fronte all’imprevisto che bussa sempre alla porta e … che ti porta? Ti porta in casa la frustrazione, il fallimento, l’impotenza. Con annessi dolore, rabbia, preoccupazione.
Se, infatti, come ad ogni fine anno, fai l’analisi dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi che ti eri posto e per cui hai lavorato duramente e ti sei impegnato profondamente, probabilmente quest’anno, più di altri anni, sarà facile scoprire tanti obiettivi non raggiunti. Diverse frustrazioni e delusioni. Volevi aumentare le tue entrate, ma il lavoro si è ridotto (quasi per ogni mestiere o professione e per tanti tanti imprenditori). Volevi acquistare un’auto nuova o addirittura farti casa, ma… Una vacanza da sogno? Rimandata a causa dell’incubo contagio. Tanti concerti e teatro, tante rinunce. Almeno allo stadio vicino alla tua squadra del cuore!? Macché, niente da fare. Per non parlare di tanti altri grandi e piccoli obiettivi in diversi ambiti della tua vita, da solo, in famiglia, con gli amici.
Al tempo stesso, tanta incertezza fa risaltare e ci mette in contatto con alcune nostre certezze. Certezze già chiare. Certezze che rispondono all’ispirazione contenuta in alcune domande: chi voglio essere? Quali sono i miei ‘valori inespugnabili’ perfino dal covid-19? Cosa è importante per me? Quale direzione voglio continuare ad avere nella mia vita oltre ogni lockdown?
Gli obiettivi non raggiunti ci possono aiutare a mantenere la direzione scelta, sempre ben radicati, piantati sulla consapevolezza di cosa per noi è importante e vogliamo sia presente nella nostra vita. Anche con pochi soldi e poco lavoro, forse anche con lutti, separazioni e perdite subite, anche con alcuni aggiustamenti di programmi, anche con limiti e rinunce, cosa per te è rimasto fondamentale?
Grazie 2020! Perché mi hai permesso di capire l’importanza di non raggiungere gli obiettivi e ciò nonostante di mantenere la mia rotta verso la vita che voglio costruire.
Uno spunto pratico di riflessione e azione: scrivi la persona che vuoi essere (fatti aiutare dagli aggettivi qualificativi)… Forte, capace, intelligente, generoso, rilassato, sereno, ambizioso, ecc. Ecc. Ecc.
Scrivi ruolo per ruolo la persona che vuoi essere: un partner… Un lavoratore… Un figlio… Un genitore… Un amico… Ecc. Per ogni ruolo scegli almeno tre caratteristiche che vorresti incarnare…
Scrivi la vita che vuoi vivere…
Scrivi cosa ti serve veramente…
Cosa già è a tua disposizione e cosa no…
Cosa è veramente fondamentale e cosa è preferibile ma anche ‘rinunciabile’…
E passa all’azione: definisci l’obiettivo specifico, concreto, realistico, entro quando vuoi realizzarlo, le risorse da reperire e via così…
Mantieni la direzione dei tuoi valori… E mettiti in azione: la prima azione utile, anche minima, per cominciare a realizzare la vita che voglio e la persona che voglio essere è…
Sarà la fine dell’incubo dell’impotenza e l’inizio concreto del tuo percorso verso ciò a cui aspiri profondamente…

Pall8la creativa

Conosci la ball eight? E la palla 8? L’ha ricevuta mio figlio in regalo per Natale. È la palla numero otto del biliardo. Un gioco sfizioso per piccoli e grandi creatori di domande e produttori di risposte. Tu concepisci una domanda, agiti la palla e aspetti la risposta. A prima vista sembra un oroscopo e mai come quest’anno l’oroscopo non ha avuto grande fortuna. In realtà, la risposta non è la verità. È semplicemente un primo stimolo per riflettere su cosa tu vuoi fare rispetto alla domanda che hai posto all’oracolo o meglio che ti sei posto. Chiedi e ti sarà detto? Forse! Chiedi e ti sarà dato? Non sempre funziona così facile! Chiedi a te stesso e impegnati a cercare la strada verso dove vuoi arrivare. Questo è più semplice. Anche se non sembra. Semplice, anche se quasi mai facile. Semplicemente perché è nelle tue mani la palla della tua vita, delle tue scelte, della tua felicità. Buona fine e buon principio…

Pacchetto regalo

Sarà capitato anche a te di ricevere un regalo non proprio gradito. Per Natale, per il compleanno o in qualsiasi altra occasione. Chissà forse hai espresso chiaramente la tua sensazione di non gradimento oppure hai scelto di mascherarla e ci sei riuscito bene oppure ti si leggeva proprio in faccia che… A chi non è capitato?! Magari hai pensato subito a come riciclarlo, se e quando possibile.
Ecco: il 2020 è stato così. Un po’ per un tutti… per niente gradito!!! Certo poi per qualcuno è stato proprio fonte di grande dolore per la perdita di persone care, di grande paura per la minaccia alla salute e al lavoro, di grande rabbia e tristezza per le tante restrizioni e via così. Ed è anche certo che a qualcuno avrà regalato emozioni positive: la gioia per una nascita, per una promozione, per un amore, per un’amicizia ritrovata e per tante altre cose belle che pure questo 2020 avrà regalato.
Chiaro, quest’anno, per tanti versi, un anno speciale, ma certo è che ogni anno è un po’ così, ti presenta un pacchetto completo di gioie e frustrazioni, ricchezze e delusioni.
La vita è così.
Gli altri sono così.
Tu sei così. Un pacchetto completo di qualità e difetti, di limiti e risorse, di ricchezze e povertà.
Non so quanto sia facile accogliere questi regali. Non so quanto sia facile riciclare questi regali. Forse possiamo trovare una forma creativa di riciclaggio, di trasformazione, di evoluzione attraverso il dolore del vuoto e l’amore del pieno che ogni giorno ci regala, che ogni relazione ci propone, che noi stessi siamo. Riciclare ovvero agire per realizzare ciò che per noi è importante, sfidando i nostri limiti e cercando di modificare quanto della realtà frustrante e deludente riusciamo a trasformare.
Riciclare quando e come possibile o semplicemente imparare ad accettare anche ciò che non è proprio gradito. È andata così… Speriamo andrà meglio… Facciamo quello che dobbiamo per farlo andar meglio…