Cosa stai facendo?

Tre persone stavano lavorando in un cantiere edile. Stavano svolgendo lo stesso compito; un passante chiese loro in cosa fossero impegnati, le risposte furono molto diverse.

“Spacco maledettissime pietre” rispose il primo.

“Mi guadagno da vivere” rispose il secondo.

“Contribuisco alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo”.

 

Tu come avresti risposto?

Solitamente come rispondi quando ti viene chiesto in cosa sei impegnato?

Quale vita sei impegnato a costruire?

Con quali valori di riferimento?

Attraverso quali azioni concrete?

Il gioco della vita. Esercizio

Pensa a tante scelte di vita che hai fatto. Più o meno importanti. In diversi ambiti e ruoli oltre che in diversi momenti della tua vita. Alcune chiaramente consapevoli e proprio volute, altre più inconsapevoli, forse meno chiare per te, per i dubbi e le incertezze con cui le hai portate avanti. Certamente di alcune sei proprio soddisfatto, anche orgoglioso, altre ti hanno lasciato l’amaro in bocca, rimorsi per ciò che hai fatto, rimpianti per ciò che non hai scelto.
Capita un po’ a tutti e dobbiamo anche saper dire “è andata così” (“l’ho fatta andare così”).
Meno scontata è la capacità di stare oggi in ciò che ti suscita questa ricognizione del tuo passato, molto antico o anche recentissimo. Cosa provi e cosa pensi guardando queste tue scelte?

Nota, quindi, alcuni tratti in comune che puoi rintracciare in queste scelte.
Sono sempre il solito…
Come sempre è andata che…
Ancora una volta mi sono ritrovato a …
La morale è sempre che…
Prova a completare queste frasi (o cerca le frasi che trovi più adatte a te, per trovare un senso ricorrente in tante delle tue scelte) e vedi cosa emerge alla tua consapevolezza…

Nota, quindi, un bisogno imperioso che ti ha sempre guidato. Più o meno consapevolmente. Qualcosa del tipo: “ho lottato tutta la vita per …”. Esempi: ho lottato tutta la vita per un bisogno di amore, di essere stimato, di sfida, di successo, di senso, di essere il primo, di essere diverso da mia madre; per superare mio padre, evitare di sentirmi inferiore, sentirmi vivo, cercare di essere perfetto, cercare mio padre, consolare mia madre, rendere felici i miei genitori, controllare le esplosioni rabbiose degli altri, prendermi cura degli altri, sentirmi al sicuro, nascondere i miei difetti, proteggere le persone a cui voglio bene, evitare figuracce, ecc..

Nota che vita positiva hai costruito intorno a questo bisogno, quale valore hai seminato e raccolto sulla base di questo imperativo interno che ha guidato molte tue azioni e scelte…

Nota quali sono stati (e/o sono tuttora) gli effetti negativi di questo stile di vita. Quali prezzi hai pagato. Quali rinunce e quali autolimitazioni ti sei imposto…

Chiediti, ancora, cosa potrebbe succedere “se smettessi di organizzare il mio comportamento sempre ed esclusivamente in relazione a questo mio bisogno”: cosa proveresti, come ti sentiresti, cosa penseresti, cosa faresti…

Individua cosa oggi può veramente dare senso, direzione, significato e valore alla tua vita…

Ed inizia ad agire in modo coerente a questo nuovo “valore” che vai cercando di vivere e creare…

Nonostante

Nonostante il tuo dolore, la tua ferita
Nonostante il tuo passato, le persone con cui sei cresciuto, quelle che hai incontrato, quelle che ti hanno fatto male
Nonostante il tuo carattere, chi credi di essere e la gabbia che ti senti addosso
Nonostante le tue convinzioni limitanti e auto-sabotanti
Nonostante il tuo senso di inadeguatezza e incapacità
Nonostante le tue paure e il tuo senso di impotenza che ti bloccano

Tu puoi sempre fare qualcosa di buono e utile per te…
Tu puoi sempre farci qualcosa anche se non arrivi ad essere perfettamente soddisfatto…
Tu puoi sempre prenderti cura della tua ferita dolorosa…
Tu puoi sempre imparare a lasciare il passato nel passato e vivere ora…
Tu puoi sempre iniziare a svincolarti da condizionamenti antichi…
Tu puoi sempre liberarti da imposizioni rigide su come devi essere, come devi pensare, cosa devi fare e cosa non devi fare…
Tu puoi sempre scegliere con chi stare e il modo in cui stare con le persone…

Nonostante la tua infelicità… Tu puoi sempre fare qualcosa per essere felice…
Nonostante tu creda di non avere scelta … Tu puoi sempre scegliere… Anche di farti ispirare o non dare alcun valore a quello che hai letto finora…

Vuoto per pieno

Se smettessi di fare ciò che ti fa male…
Se abbandonassi alcuni tuoi comportamenti problematici…
Se interrompessi alcune tue abitudini malsane…
Se spezzassi alcuni circoli viziosi che sei solito alimentare…
Se non facessi più quello che sai non devi fare…
Se non rimuginassi più sul futuro incerto visto che non lo puoi controllare…
Se non ruminassi più sul tuo passato doloroso visto che non lo puoi cambiare…
Se non cercassi di cambiare gli altri visto che è un’impresa fallimentare…
Se non ti cimentassi più in missioni impossibili, “ma chi te lo fa fare…?!”
Se smettessi di inseguire la perfezione, per goderti ciò che sai realizzare…
Se…
… Come impiegheresti il tuo tempo, le tue risorse, le tue energie?
… Di cosa riempiresti la tua giornata e la tua vita?
… Cosa faresti per essere la persona che vuoi essere?
… Cosa faresti per creare vero valore nella tua vita?

Non ti resta che mettere “azione”…

Esplorazione… Riflessione… Azione…

Questa è la via essenziale per il tuo cambiamento, per la tua crescita personale…

Quando sbagli…

Quando sbagli, sbagli o sei un cretino? Questo è un bivio per la tua felicità…

Quando sei un cretino per quanto tempo te lo racconti? Questa è un’altra tappa del tuo percorso…

Quando ti dici che sei un cretino, a cosa ti serve? Terzo snodo verso una direzione o un’altra che puoi dare alla tua vita…

Quando ti dici che sei un cretino o altre parole simili che ci assomigliano e l’accompagnano, ricordati che appunto sono parole… Sono solo parole… Sono semplici voci nella tua testa… Sono semplici suoni che come arrivano se ne vanno… Che puoi ascoltare e lasciar passare… Che puoi mollare invece che trattenere ad inquinare la tua mente e soprattutto la tua vita… Il percorso di avvicinamento alla vita che vuoi, che per te è significativa, che per te ha valore… Questa è la via…
Questa è l’essenza della ACT, terapia basata sull’accettazione e sull’impegno…
ACCOGLI ciò che arriva: pensieri, giudizi, emozioni dolorose, immagini spaventose, impulsi negativi, sensazioni disturbanti… Accoglili, usali il giusto se ti aiutano a crescere … e lasciali andare…
CONNETTITI coi tuoi valori, con cosa per te è importante per essere la persona che vuoi essere, con cosa veramente può fare la differenza nella tua vita…
TRASFORMA i valori in impegno concreto attraverso azioni specifiche coerenti coi valori e orientate a realizzare una vita piena per come la intendi tu…
Ad esempio, anche se la vita ti presenta quote più o meno grandi di stress, frustrazione, delusione, rabbia, tristezza, preoccupazioni, sensi di colpa e altre emozioni dolorose, tu puoi sempre mantenere la tua rotta, puoi sempre continuare ad impegnarti ad essere la persona che per te è importante essere: un partner generoso e attento, un genitore affettuoso e presente, un amico fidato e simpatico, un figlio amorevole e rispettoso, un lavoratore diligente e affidabile, uno sportivo costante e appassionato e ogni altra persona o ruolo tu vuoi e puoi incarnare… Non ti resta a questo punto che impegnarti costantemente a tradurre questa consapevolezza e queste caratteristiche in comportamento, azioni concrete, modi di stare con gli altri…

Tutte le storie del mondo

Stupido è chi stupido crede…
Stupido è chi stupido si racconta…
Stupido è chi stupido fa…
Stupido è … Ma non solo stupido è…

Stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido…

Stupido è solo un suono nella tua testa…

Hai studiato geografia? Conosci il mar Jonio? È detto anche jonico… Ripeti più volte consecutivamente e il più rapidamente possibile la parola jonico… E vedi l’effetto che fa…
La mente è ingannatrice, ma tu puoi essere intelligente, furbo, scaltro, oltre che stupido… Puoi essere soprattutto consapevole delle storie che ti racconta la tua testa… Storie di sfortunato e incapace, storie di brutto anatroccolo e principe povero, storie di fantasmi e orchi assassini… Tutte le storie che la tua mente sa raccontare… Quindi anche storie di possibilità e successo, storie di fortuna e bellezza, storie d’amore e passione…
La mente è ingannatrice… E tende a raccontarti le solite storie… A cui tu credi da una vita e che ti guidano spesso verso la tua sofferenza… Ma che da oggi in poi puoi anche cominciare ad ignorare… Non le puoi scacciare… Non le devi scacciare… Tendono a tornare… Tu puoi ignorarle… Non prestare loro attenzione… Non dedicare loro la tua energia e il tuo tempo…
Tu puoi cominciare a credere e farti guidare da altre storie…
Non ci credi? Sembra facile!? Non esiste il lieto fine! Felici e contenti solo nelle favole! Ecco vedi: ti stai raccontando le solite vecchie storie… Solo che ora puoi scegliere, con rinnovata consapevolezza, se vuoi credere a queste vecchie storie o se vuoi cominciare a scrivere e vivere dentro un’altra storia…

Vero e utile

Fai tutto ciò che è utile. Utile in base a cosa? Utile in base ai tuoi valori!!! A ciò che per te è importante a creare la vita piena che vuoi…
Liberati di tutto ciò che è inutile. Inutile rispetto a cosa? Inutile rispetto ai tuoi valori!!! Alle fondamenta delle tue azioni quotidiane…
Ciò che fai è guidato da ciò che pensi. Più o meno consapevolmente. Ciò che pensi può essere vero o non vero. Come pure utile o non utile.
Richard Harris, ne “La trappola della felicità”, libro serio quanto spassoso, che ti invito a leggere e studiare per l’ispirazione che ti può fornire, fa un esempio estremo per rendere il concetto; un concetto per niente estremo e quotidianamente fondamentale per ciascuno di noi.
Sai che ti restano tre mesi di vita per una malattia incurabile… Ti ritrovi a pensare “tra pochi mesi morirò…”. Vero!!! Utile?
È utile se ti aiuta ad impegnarti a passare il tempo che ti rimane in attività e con persone che arricchiscono la tua vita… È inutile, finanche dannoso, se ti fai deprimere e bloccare da questo pensiero così vero.
Fuori da questo esempio così estremo, puoi quotidianamente selezionare i pensieri utili da quelli inutili. Ciò non significa sottovalutare i problemi reali o far finta che tutto vada bene o considerare ogni cosa uguale all’altra. Ad esempio, anch’io, come te immagino, preferirei uscire di casa a passeggiare o fare un bel bagno al mare o una spettacolare scampagnata con gli amici. È vero il pensiero che devo stare a casa. Ed è anche utile… Purtroppo, è così… Al tempo stesso, entro i limiti attuali, è utile anche che io pensi (per agire) a come impiegare il mio tempo in modo che mi avvicini alla vita che voglio, a fare cose che mi piacciono, a vivere esperienze che mi nutrono… Anche di fronte ad una grande impotenza, hai sempre il potere di fare qualcosa per te utile a realizzare ciò che può dare valore alla tua vita…

Hai un problema?! Facci qualcosa …

Il problema non sono i pensieri negativi, catastrofici, distruttivi. Il problema lo hai quando li consideri la realtà dei fatti.
Il problema non sono i giudizi negativi su te stesso (sono un fallito, sono incapace, sono fragile). Il problema lo hai quando credi che i tuoi giudizi autosvalutanti siano una realtà scolpita sulla roccia.
Il problema non sono i giudizi negativi sugli altri (cattivi, egoisti, indisponibili, indifferenti). Il problema lo hai quando credi assolutamente veri i tuoi pensieri.
Il problema non sono i pensieri. Il problema lo hai quando resti bloccato appresso ai tuoi pensieri e non agisci concretamente ed efficacemente per risolvere i tuoi problemi, soddisfare i tuoi bisogni e raggiungere i tuoi obiettivi.

Per risolvere i problemi esistono almeno due strade. Entrambe percorribili. Due strumenti che puoi cominciare ad adottare nel quotidiano.

1. Mettere i pensieri alla prova dei fatti. E lo puoi fare nei modi più creativi. Mettere in discussione la verità incontrovertibile di ciò in cui credi. Puoi iniziare dal mettere in dubbio l’esistenza di Babbo Natale ed, eventualmente, se avesse funzionato a farti rendere conto che non sempre quello in cui credevi è proprio vero, allora potresti passare a mettere in discussione altri pensieri che ti procurano disagio emotivo e nelle relazioni. Magari puoi iniziare a mettere in dubbio ciò che qualcuno ti ha detto essere solo una tua idea (non necessariamente condivisa da tutti e vera) o un film nella tua testa o una convinzione di fatto poco utile a farti stare bene.

2. Sposta la tua attenzione. Focalizzati su altri pensieri per te più positivi e utili rispetto ai tuoi valori e scopi di vita, a lungo termine e immediati. Così puoi anche spostare la tua energia e il tuo impegno concreto ad agire per raggiungere i tuoi obiettivi importanti, piuttosto che perdere tempo e risorse mentali restando bloccato a pensare ripetutamente ai pensieri che ti disturbano.

Temi uno scenario negativo e catastrofico?! Facci qualcosa… Qualcosa che sia veramente per te utile a ridurre il tuo disagio e avvicinare la tua vita a come la vorresti…

Ti credi un fallito?! Facci qualcosa…Qualcosa che sia veramente per te utile a ridurre il tuo disagio e avvicinare la tua vita a come la vorresti…

Credi che gli altri ce l’abbiano con te o che siano indisponibili?! Facci qualcosa…Qualcosa che sia veramente per te utile a ridurre il tuo disagio e avvicinare la tua vita a come la vorresti…

Se ti ci metti e se ti ci togli …

Se ti ci metti, troverai sempre uno scarto tra come sono le cose e come vorresti che fossero, tra come si comportano gli altri e come si dovrebbero comportare, tra come ti senti e come ti vorresti sentire. A che ti serve metterti a scannerizzare la tua esperienza? Sei sicuro che ti serva?
Se proprio ti ci sei messo… Almeno non ci restare!!! A che ti serve ruminare? Per capire meglio? Per trovare soluzioni? Per agire più efficacemente? Sei sicuro che sono questi i risultati che ottieni dal tuo sostare nella ruminazione? Probabilmente quello che hai ottenuto è un aumento di emozioni negative (frustrazione, impotenza, irritazione, umore negativo), autosvalutazione (sono uno scemo, sono incapace, non ho risolto niente), delusione e rabbia verso gli altri… E, di fatto, gli stessi o addirittura più problemi di prima.
Quindi decidi. Sposta lo sguardo verso ciò che veramente può fare la differenza per te in termini di qualità della tua vita … Rifletti il giusto (non servono ore di rimuginio) e agisci di conseguenza…

Due vie per la cura

Esistono due grandi metodi per ridurre la tua sofferenza. Due grandi vie che puoi intraprendere.
Quando ti ritrovi ingolfato di pensieri negativi ed emozioni dolorose puoi cambiare il contenuto e anche osservare il processo. Non sono antitetici, sono integrabili.
Il primo approccio cerca di entrare dentro per modificare i pensieri negativi e scacciare le emozioni dolorose. Il secondo resta fuori a guardare, ad osservare senza giudicare, a lasciare che sia ciò che è.
Il primo approccio è più diretto. Spesso si tratta di pensieri, emozioni, ricordi, sensazioni che appartengono alla storia dolorosa della persona, alla sua ferita, alla sensibilità maturata negli anni infantili. Questo approccio torna indietro nella storia della persona per rivisitare ciò che è accaduto, dargli un nuovo senso, uscirne rinnovati, meno addolorati, meno arrabbiati, meno angosciati, con un senso e un significato delle cose che in qualche modo è più comprensibile per la persona e la alleggerisce e affranca da vecchi condizionamenti per lasciarla libera di fare nuove scelte consapevoli e responsabili nonostante ciò che è stato.
Il secondo approccio è indiretto. Resta fuori per andare avanti. Non vuole cambiare il senso della storia di vita, vuole semplicemente lasciarla stare per quella che è stata e che è oggi, mantenendo lo sguardo orientato al presente che costruisce il futuro. Nonostante, la tua storia e la tua sofferenza, anche attuale, tu hai sempre la possibilità di guardare avanti, di impegnarti concretamente in attività che realizzano ciò che per te è importante. Non realizzerai tutto, realizzerai comunque qualcosa per te importante, vitalizzante. La direzione verso la vita che vuoi vivere e creare resta sempre attiva e puoi scegliere ogni tua attività in modo che possa essere un pezzo in quella direzione…