Valutazioni psicodiagnostiche (test psicologici)

La valutazione psicodiagnostica è quell’attività svolta dallo psicologo che si serve di specifici strumenti di indagine con l’obiettivo di conoscere il funzionamento psicologico e la personalità dell’individuo.

Le valutazioni psicodiagnostiche possono essere fatte:

  • in ambito clinico, come orientamento per la consulenza e la psicoterapia per l’individuazione del piano di trattamento più accurato e adatto alla persona
  • in ambito giuridico, come asse portante delle perizie e delle consulenze per accertare il funzionamento psichico dell’individuo all’interno di procedimenti giuridici, civili e penali

Un corretto processo diagnostico si basa su tre fasi e strumenti:

  1. Anamnesi. Raccolta di dati e informazioni “obiettive” in 6 aree fondamentali: familiare (origine e attuale), fisiologica (sviluppo), psicopatologica, scolastica, lavorativa, istituzionale
  2. Colloquio clinico. Raccolta dei vissuti soggettivi (pensieri, emozioni, sensazioni, ricordi, ecc.)
  3. Test psicologici. Strumenti per la raccolta di informazioni in diversi ambiti del soggetto: sintomi, disturbi psichici, struttura di personalità, funzionamento cognitivo, affettivo, lavorativo e relazionale, risorse e deficit.

La batteria di test fondamentali, maggiormente accreditati dalla ricerca scientifica nazionale ed internazionale, prevede la somministrazione di:

  1. Bender Visual Motor Gestalt Test
  2. Prove grafiche: disegno della figura umana e della famiglia
  3. Reattivo di Rorschach
  4. MMPI-2
  5. Scale Wechsler

Possono comunque essere somministrati numerosi altri test in base alla situazione specifica. Modalità, tecniche e strumenti utilizzati variano da caso a caso, in base allo scopo della valutazione, al contesto in cui si svolge, all’età dei soggetti valutati, ecc..

L’anamnesi permette d’inquadrare i vissuti e conoscere la storia di vita della persona.

Il colloquio clinico permette di valutare il funzionamento psicologico e psicopatologico dell’individuo, le caratteristiche di personalità e lo stile interpersonale, gli aspetti funzionali e disfunzionali del comportamento.

I test psicologici forniscono un’integrazione fondamentale dei due precedenti momenti conoscitivi.

L’indagine psicodiagnostica, in genere, si colloca nella fase iniziale di qualsiasi percorso di consulenza o terapia, anche se a volte può rendersi utile in fasi avanzate del lavoro, per comprendere meglio la situazione, anche in base ai dati emergenti, che all’inizio non erano presenti o evidenti, nello stato o nel funzionamento della persona.

Una valutazione psicologica non è mai solamente l’individuazione di un disagio o disturbo, è piuttosto una valutazione della personalità nella sua unicità e complessità, negli aspetti più manifesti e in quelli più profondi e intimi di sé e della propria storia di vita.