Il tuo potere

“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è che siamo potenti oltre ogni limite. È la nostra luce non la nostra oscurità che più ci spaventa. Ci chiediamo: chi sono io per essere brillante, pieno di talenti e favoloso? In realtà chi sei tu per non esserlo. Tu sei un figlio di Dio. Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri attorno a te. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso. Come siamo liberi dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri”.
Marianne Williamson

Come ti può ispirare questo brano?
Quale chiave ti offre per il tuo potere?
Come può spingerti ad azioni concrete per il tuo sviluppo personale?

Così è…

La vita spesso è fatta di domande a cui non hai risposte. O di risposte che non ti piacciono e sono anche molto diverse da come desideravi e ti aspettavi. E questo spesso diventa il tuo vivere di ansia, dolore, rimorsi, rimpianti, rabbia cronica, risentimento, rancore, angoscia, tristezza, depressione e solitudine. Se rimangono, anche tempo e spazio per la gioia… Quando ci riesci invece affronti la delusione, la frustrazione e la mancanza con serena accettazione di ciò che non va come vorresti o non è andata come avresti voluto. Così è la vita dice il saggio. Una vita in cui lutti, perdite, separazioni, distacchi, insuccessi, mancanze, frustrazioni e delusioni vengono a trovarti, spesso, anche se malvolentieri, assolutamente non cercati né desiderati eppure tanto reali quanto inevitabili.
A questo punto diventa fondamentale lo spostamento di attenzione
Da rimuginare sul latte versato o mai avuto ad una vita piena di progettualità, basata su tuoi scopi e valori consapevolmente scelti: cosa desideri, cosa è importante per te, cosa vorresti fosse presente nella tua esperienza quotidiana, che persona vorresti essere e che vita vorresti vivere. Il resto è agire con questa spinta e con la consapevolezza che i tuoi desideri avranno sempre uno scarto più o meno grande con la realtà.
Vorrei e posso e mi impegno a realizzarlo…
Vorrei ma non tutto posso e mi impegno ad accettarlo…

Tra stress e felicità

Come posso essere felice?
Come posso governare lo stress?

Implicitamente ciascuno di noi è guidato da queste due domande nello svolgersi della vita quotidiana e più in generale nelle scelte più o meno importanti della propria vita.

La prima domanda porta ad interrogarsi su cosa significa per noi essere felici. E ciascun singolo individuo ha la sua personalissima idea di felicità e della strada per arrivarci… Sembra scontato. Ma l’apparenza inganna. Chiediti cosa effettivamente deve essere presente nella tua vita  per sentirti felice e per vivere le esperienze che vuoi vivere. Inizia a rispondere, meglio scrivendo, a queste domande apparentemente semplici, cominciando anche a stabilire un piano di azioni concrete. Cosa vuoi (valori, scopi, obiettivi specifici) … Cosa ti serve per ottenerlo… (risorse, strategie)… Cosa devi cominciare a fare per realizzare il tuo piano (la tua prima azione)…

La seconda domanda richiede di interrogarsi sulla propria idea di stress, su cosa è stressante per te, su come stai fronteggiando le situazioni stressanti che vivi, su quali cambiamenti sono necessari per governare al meglio il tuo stress. Anche in questo caso, attento alle apparenze rispetto a cosa effettivamente è per te stressante e cosa ci puoi fare…

Implicitamente tutti noi cerchiamo di avvicinare la felicità e allontanare lo stress … Come farlo richiede ad ognuno di trovare la propria strada!!! Consapevole… E responsabile…

Il gioco della vita. Esercizio

Pensa a tante scelte di vita che hai fatto. Più o meno importanti. In diversi ambiti e ruoli oltre che in diversi momenti della tua vita. Alcune chiaramente consapevoli e proprio volute, altre più inconsapevoli, forse meno chiare per te, per i dubbi e le incertezze con cui le hai portate avanti. Certamente di alcune sei proprio soddisfatto, anche orgoglioso, altre ti hanno lasciato l’amaro in bocca, rimorsi per ciò che hai fatto, rimpianti per ciò che non hai scelto.
Capita un po’ a tutti e dobbiamo anche saper dire “è andata così” (“l’ho fatta andare così”).
Meno scontata è la capacità di stare oggi in ciò che ti suscita questa ricognizione del tuo passato, molto antico o anche recentissimo. Cosa provi e cosa pensi guardando queste tue scelte?

Nota, quindi, alcuni tratti in comune che puoi rintracciare in queste scelte.
Sono sempre il solito…
Come sempre è andata che…
Ancora una volta mi sono ritrovato a …
La morale è sempre che…
Prova a completare queste frasi (o cerca le frasi che trovi più adatte a te, per trovare un senso ricorrente in tante delle tue scelte) e vedi cosa emerge alla tua consapevolezza…

Nota, quindi, un bisogno imperioso che ti ha sempre guidato. Più o meno consapevolmente. Qualcosa del tipo: “ho lottato tutta la vita per …”. Esempi: ho lottato tutta la vita per un bisogno di amore, di essere stimato, di sfida, di successo, di senso, di essere il primo, di essere diverso da mia madre; per superare mio padre, evitare di sentirmi inferiore, sentirmi vivo, cercare di essere perfetto, cercare mio padre, consolare mia madre, rendere felici i miei genitori, controllare le esplosioni rabbiose degli altri, prendermi cura degli altri, sentirmi al sicuro, nascondere i miei difetti, proteggere le persone a cui voglio bene, evitare figuracce, ecc..

Nota che vita positiva hai costruito intorno a questo bisogno, quale valore hai seminato e raccolto sulla base di questo imperativo interno che ha guidato molte tue azioni e scelte…

Nota quali sono stati (e/o sono tuttora) gli effetti negativi di questo stile di vita. Quali prezzi hai pagato. Quali rinunce e quali autolimitazioni ti sei imposto…

Chiediti, ancora, cosa potrebbe succedere “se smettessi di organizzare il mio comportamento sempre ed esclusivamente in relazione a questo mio bisogno”: cosa proveresti, come ti sentiresti, cosa penseresti, cosa faresti…

Individua cosa oggi può veramente dare senso, direzione, significato e valore alla tua vita…

Ed inizia ad agire in modo coerente a questo nuovo “valore” che vai cercando di vivere e creare…

Il catalogo magico

Immagina un catalogo da cui puoi scegliere … E puoi scegliere di cambiare…
Quello che ti è capitato e non hai potuto scegliere, a cominciare dai genitori e da quello che hanno scelto loro per te… E che oggi in qualche aspetto cambieresti…
Quello che hai potuto scegliere, ma che, a quel tempo, hai scelto un’altra cosa, un’altra strada, un’altra persona, un altro percorso di studi, un altro lavoro, un altro qualche cosa che oggi in qualche modo cambieresti…
Quello che hai scelto e che sceglieresti di nuovo, ancora più consapevole, ancora più convinto e per cui oggi sei grato appartenga alla tua vita…
Comincia da questo catalogo ideale per cominciare, con consapevolezza, a dirigerti verso la persona che avresti voluto essere … Per diventare la persona che oggi puoi diventare…
Prima la consapevolezza… Poi l’azione… Ovvero cominciare ad agire per mettere in pratica i tuoi sogni ed obiettivi…
Probabilmente non tutto sarà possibile, certamente sarà un percorso impegnativo… Ma che vale la pena iniziare a percorrere da subito…
Sembra che oggi sia veramente il primo giorno del resto della tua vita che tu concretamente puoi iniziare a realizzare…

Nonostante

Nonostante il tuo dolore, la tua ferita
Nonostante il tuo passato, le persone con cui sei cresciuto, quelle che hai incontrato, quelle che ti hanno fatto male
Nonostante il tuo carattere, chi credi di essere e la gabbia che ti senti addosso
Nonostante le tue convinzioni limitanti e auto-sabotanti
Nonostante il tuo senso di inadeguatezza e incapacità
Nonostante le tue paure e il tuo senso di impotenza che ti bloccano

Tu puoi sempre fare qualcosa di buono e utile per te…
Tu puoi sempre farci qualcosa anche se non arrivi ad essere perfettamente soddisfatto…
Tu puoi sempre prenderti cura della tua ferita dolorosa…
Tu puoi sempre imparare a lasciare il passato nel passato e vivere ora…
Tu puoi sempre iniziare a svincolarti da condizionamenti antichi…
Tu puoi sempre liberarti da imposizioni rigide su come devi essere, come devi pensare, cosa devi fare e cosa non devi fare…
Tu puoi sempre scegliere con chi stare e il modo in cui stare con le persone…

Nonostante la tua infelicità… Tu puoi sempre fare qualcosa per essere felice…
Nonostante tu creda di non avere scelta … Tu puoi sempre scegliere… Anche di farti ispirare o non dare alcun valore a quello che hai letto finora…

Quando sbagli…

Quando sbagli, sbagli o sei un cretino? Questo è un bivio per la tua felicità…

Quando sei un cretino per quanto tempo te lo racconti? Questa è un’altra tappa del tuo percorso…

Quando ti dici che sei un cretino, a cosa ti serve? Terzo snodo verso una direzione o un’altra che puoi dare alla tua vita…

Quando ti dici che sei un cretino o altre parole simili che ci assomigliano e l’accompagnano, ricordati che appunto sono parole… Sono solo parole… Sono semplici voci nella tua testa… Sono semplici suoni che come arrivano se ne vanno… Che puoi ascoltare e lasciar passare… Che puoi mollare invece che trattenere ad inquinare la tua mente e soprattutto la tua vita… Il percorso di avvicinamento alla vita che vuoi, che per te è significativa, che per te ha valore… Questa è la via…
Questa è l’essenza della ACT, terapia basata sull’accettazione e sull’impegno…
ACCOGLI ciò che arriva: pensieri, giudizi, emozioni dolorose, immagini spaventose, impulsi negativi, sensazioni disturbanti… Accoglili, usali il giusto se ti aiutano a crescere … e lasciali andare…
CONNETTITI coi tuoi valori, con cosa per te è importante per essere la persona che vuoi essere, con cosa veramente può fare la differenza nella tua vita…
TRASFORMA i valori in impegno concreto attraverso azioni specifiche coerenti coi valori e orientate a realizzare una vita piena per come la intendi tu…
Ad esempio, anche se la vita ti presenta quote più o meno grandi di stress, frustrazione, delusione, rabbia, tristezza, preoccupazioni, sensi di colpa e altre emozioni dolorose, tu puoi sempre mantenere la tua rotta, puoi sempre continuare ad impegnarti ad essere la persona che per te è importante essere: un partner generoso e attento, un genitore affettuoso e presente, un amico fidato e simpatico, un figlio amorevole e rispettoso, un lavoratore diligente e affidabile, uno sportivo costante e appassionato e ogni altra persona o ruolo tu vuoi e puoi incarnare… Non ti resta a questo punto che impegnarti costantemente a tradurre questa consapevolezza e queste caratteristiche in comportamento, azioni concrete, modi di stare con gli altri…

Tutte le storie del mondo

Stupido è chi stupido crede…
Stupido è chi stupido si racconta…
Stupido è chi stupido fa…
Stupido è … Ma non solo stupido è…

Stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido stupido…

Stupido è solo un suono nella tua testa…

Hai studiato geografia? Conosci il mar Jonio? È detto anche jonico… Ripeti più volte consecutivamente e il più rapidamente possibile la parola jonico… E vedi l’effetto che fa…
La mente è ingannatrice, ma tu puoi essere intelligente, furbo, scaltro, oltre che stupido… Puoi essere soprattutto consapevole delle storie che ti racconta la tua testa… Storie di sfortunato e incapace, storie di brutto anatroccolo e principe povero, storie di fantasmi e orchi assassini… Tutte le storie che la tua mente sa raccontare… Quindi anche storie di possibilità e successo, storie di fortuna e bellezza, storie d’amore e passione…
La mente è ingannatrice… E tende a raccontarti le solite storie… A cui tu credi da una vita e che ti guidano spesso verso la tua sofferenza… Ma che da oggi in poi puoi anche cominciare ad ignorare… Non le puoi scacciare… Non le devi scacciare… Tendono a tornare… Tu puoi ignorarle… Non prestare loro attenzione… Non dedicare loro la tua energia e il tuo tempo…
Tu puoi cominciare a credere e farti guidare da altre storie…
Non ci credi? Sembra facile!? Non esiste il lieto fine! Felici e contenti solo nelle favole! Ecco vedi: ti stai raccontando le solite vecchie storie… Solo che ora puoi scegliere, con rinnovata consapevolezza, se vuoi credere a queste vecchie storie o se vuoi cominciare a scrivere e vivere dentro un’altra storia…

Vero e utile

Fai tutto ciò che è utile. Utile in base a cosa? Utile in base ai tuoi valori!!! A ciò che per te è importante a creare la vita piena che vuoi…
Liberati di tutto ciò che è inutile. Inutile rispetto a cosa? Inutile rispetto ai tuoi valori!!! Alle fondamenta delle tue azioni quotidiane…
Ciò che fai è guidato da ciò che pensi. Più o meno consapevolmente. Ciò che pensi può essere vero o non vero. Come pure utile o non utile.
Richard Harris, ne “La trappola della felicità”, libro serio quanto spassoso, che ti invito a leggere e studiare per l’ispirazione che ti può fornire, fa un esempio estremo per rendere il concetto; un concetto per niente estremo e quotidianamente fondamentale per ciascuno di noi.
Sai che ti restano tre mesi di vita per una malattia incurabile… Ti ritrovi a pensare “tra pochi mesi morirò…”. Vero!!! Utile?
È utile se ti aiuta ad impegnarti a passare il tempo che ti rimane in attività e con persone che arricchiscono la tua vita… È inutile, finanche dannoso, se ti fai deprimere e bloccare da questo pensiero così vero.
Fuori da questo esempio così estremo, puoi quotidianamente selezionare i pensieri utili da quelli inutili. Ciò non significa sottovalutare i problemi reali o far finta che tutto vada bene o considerare ogni cosa uguale all’altra. Ad esempio, anch’io, come te immagino, preferirei uscire di casa a passeggiare o fare un bel bagno al mare o una spettacolare scampagnata con gli amici. È vero il pensiero che devo stare a casa. Ed è anche utile… Purtroppo, è così… Al tempo stesso, entro i limiti attuali, è utile anche che io pensi (per agire) a come impiegare il mio tempo in modo che mi avvicini alla vita che voglio, a fare cose che mi piacciono, a vivere esperienze che mi nutrono… Anche di fronte ad una grande impotenza, hai sempre il potere di fare qualcosa per te utile a realizzare ciò che può dare valore alla tua vita…

Giù dal ring

La tua vita è un ring dove combatti con un avversario che, seppure ha ogni volta mille volti, ha anche sempre quello dello “scarto”.
La frustrazione è il tuo avversario perché non sempre riesci a soddisfare i tuoi bisogni e a realizzare i tuoi obiettivi.
La delusione è un altro avversario perché dove ti giri trovi persone che sono molto diverse da come te le aspettavi, da come le desideravi, da come avrebbero dovuto essere in base a quello che hai sempre pensato.
L’imperfezione è un terzo grande avversario. Niente è perfetto. Nessuno è perfetto. La vita è imperfetta. Il mondo è imperfetto. E tu devi vivere in questo mondo. E questi avversari sembrano non lasciarti spazio alcuno, dove ti giri ne trovi uno.
Anche la tua mente è un ring dove combatti con altri nemici, i tuoi pensieri negativi, quelli ansiosi e quelli depressivi. Combatti col giudice severo che ti comanda da dentro, mai contento, di quello che sei, di quello che fai. Anche dentro non sembri avere spazio, assediato come sei da sensi di colpa e di inadeguatezza, rimorsi e rimpianti, angosce e fallimenti. Per quello che dovresti essere e non sei.
Costantemente impegnato su questi ring, nell’illusione di poter vincere, controllando a volte gli altri, il mondo esterno, a volte i tuoi pensieri, resti schiacciato dalle tue stesse illusioni e privo di risorse da dedicare agli scopi e ai valori che sono veramente importanti per te. Esaurito fisicamente ed emotivamente.
La vera vittoria la puoi ottenere se scendi dal ring: se smetti di combattere le tue illusioni, le tue pretese, la tua necessità di controllare tutto, l’incapacità di tollerare la frustrazione, la necessità che tutto sia perfetto, la confusione tra accettazione e rassegnazione. L’incapacità di lasciare andare e di dire “è andata così… Va bene così…”.
Lascia quel ring vuoto, per dedicare spazio, tempo e risorse a ciò che veramente può fare la differenza per te e riempire la tua vita.