Scelte

Se è vero ed arcinoto che:
– è impossibile non scegliere
– ogni scelta non è perfetta
– ogni scelta ha un prezzo da pagare
– ogni scelta è anche la scelta di qualcosa a cui rinunciare
– ogni nostra scelta ha una serie di conseguenze di cui dobbiamo farci carico…
– spesso dobbiamo confrontarci, nostro malgrado, con le scelte di altri…
Allora, per costruire la tua vita meravigliosa,
PRESTA ATTENZIONE, momento per momento, giorno per giorno, A COSA STAI SCEGLIENDO, QUALI BISOGNI E DESIDERI STAI CURANDO E QUALI TRASCURANDO.
Quello che fai è quello che scegli, anche quando ti sembra che non sia tu a scegliere, ma siano altre persone o le circostanze che ti costringono.
Quello che scegli è quello che vuoi, anche se a volte le tue scelte ti sembrano contrarie ai tuoi bisogni e desideri. Impara a riconoscere a quali altri tuoi bisogni e desideri rispondono certe scelte.
Quello che ti capita, che sia frutto delle tue scelte più o meno consapevoli oppure esito di circostanze e fattori esterni a te, è qualcosa con cui devi fare qualcosa. Sono conseguenze di tue scelte di cui ti devi far carico. Sono conseguenze di scelte altrui con cui comunque devi farci i conti.
È fondamentale, dunque, avere un atteggiamento consapevole e responsabile. Consapevole del tuo mondo interno (emozioni, pensieri, bisogni, desideri, quello che fai e quello che non fai) e responsabile di come traduci la tua consapevolezza in azioni in direzione dei tuoi obiettivi e valori, nel rispetto della convivenza con gli altri e di un adeguato rapporto con la realtà.
Un atteggiamento consapevole e responsabile da coltivare momento per momento, giorno per giorno, per tutta la vita…
Puoi trovare numerose indicazioni per questo percorso esistenziale in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Dal masticare al masticazzi

A volte il masticare è proprio amaro, caro. Spesso, cara, come ben saprai da tante fonti, la vita non fa sconti. Stress e delusioni, ingiustizie e rotture di… scatole…
Allora ecco cosa ti suggerisco oggi (e per tutto il resto della tua vita).
SCEGLI DI PASSARE DAL MASTICARE AL MASTICAZZI. Un’ispirazione generale per ciascuno di noi, per il proprio percorso di cura di sé ed evoluzione personale. Puoi farlo attraverso la psicoterapia così come attraverso innumerevoli altre strade e strumenti al servizio della tua consapevolezza e responsabilità…
Scegli di passare dal rimuginare e ruminare (su sintomi, pensieri, preoccupazioni, rabbia, angoscia, conflitti, relazioni insoddisfacenti, ecc.) all’assunzione di un atteggiamento più sano e utile verso problemi, stress, conflitti, frustrazioni e delusioni.
Puoi pensarci all’infinito, masticare catene di pensieri con cui tu stesso ti imprigioni legato al palo, bloccato, incapace di muoverti e di un reale comportamento efficace alla soluzione dei problemi.
Il masticazzi, invece, ti propone diverse opzioni, strade da percorrere, scelte, attività da praticare:
– Smettere di pensarci senza mai agire. Smetti dunque di riflettere per riflettere alla ricerca di una soluzione che non arriva mai (perché rivolta ad un futuro sempre comunque incerto o ad un passato che non puoi modificare); inizia invece a riflettere per agire al presente e verificare l’esito delle tue azioni.
– Continuare progressivamente ad adottare azioni concrete e specifiche per avvicinare il più possibile la situazione reale a quella desiderata.
– Accettare quella quota di scarto ineliminabile tra reale e ideale (non puoi ottenere sempre e tutto ciò che vuoi; continua a provarci, ma impara anche a riconoscere e rispettare il limite e un certo grado di impotenza).
– Impegnarti a cambiare ciò che è in tuo potere: i tuoi pensieri, le tue azioni, le tue emozioni fino a quando ci riesci (anche il controllo di sé non è assoluto).
– Attivare la compassione (verso te stesso, verso gli altri, dagli altri).
– Prima di tutto dare a te stesso il permesso di ricevere la compassione da parte degli altri (amore, accudimento, tenerezza, comprensione, gentilezza, assenza di giudizio). Sai farlo? Non è così scontato…
– Essere compassionevole verso te stesso: gentile invece che giudicante, usando l’autocritica nella misura in cui ti è utile a farti correggere gli errori senza torturarti in modo spietato.
– Essere compassionevole con gli altri: siamo tutti sulla stessa barca, tutti esseri imperfetti che cercano di cavarsela al meglio, tutti meritevoli di perdono, anche e soprattutto quando dobbiamo pagare il prezzo delle conseguenze delle nostre scelte.
– Spostare l’attenzione da immagini e pensieri di stress e minaccia ad immagini compassionevoli: pensieri, fantasie, ricordi, previsioni di amore e vicinanza, abbracci e calore, forza e saggezza, curiosità e gioco, calma e sicurezza. Sosta il più possibile con la tua mente su queste immagini fonte di conforto, rassicurazione, calma, serenità, pace interiore, gioia e vitalità. Attingi alle tue esperienze o sbizzarrisciti con la tua immaginazione per trovare queste immagini.
– Assumersi la responsabilità di quello che pensiamo, che facciamo e che scegliamo in base ai nostri valori ovvero: fatti carico in pieno di come scegli di stare al mondo e nelle relazioni, momento per momento.
– Assumersi veramente la ‘responsabilità compassionevole’ ovvero darsi il permesso di praticare il bene verso se stessi e verso gli altri, a cominciare dal definire ciò che vuol dire per te Bene, Amore ed Allegria…
Nonostante la vita possa essere tremendamente dolorosa, ciascuno di noi può sempre accedere ad altre possibilità…
E quando la scelta si fa dura e sorge la paura, fatti aiutare dalla lettura… Puoi iniziare, tanto per darti un suggerimento, da ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Impara l’arte

L’arte di lamentarsi è la capacità di vedere ciò che non va, anche quando molte cose vanno bene, ma non si riesce a vederle. È la capacità di non essere mai contenti della scelta fatta, adducendo magari motivi esterni al proprio comportamento, come se fossero gli altri a poter determinare le nostre scelte.
L’arte del non lamentarsi è la capacità di appropriarsi delle proprie scelte. “Sono io che scelgo di scegliere quello che scelgo”: ripetizione voluta per rinforzare il concetto.
Lamentarsi è buono se dura il giusto e ti permette di intercettare il tuo bisogno sotto il lamento e trasformarlo in azione utile per tentare di soddisfarlo.
Ti invito all’autoesplorazione.
Quando e dove ti lamenti? In quali ambiti e contesti di vita…
Per cosa ti lamenti? Per quali frustrazioni… Per quali aspettative deluse… Per quali mancanze… Per quali ingiustizie…
Con chi ti lamenti? Con te stesso… Con gli altri… Con la vita…
A che scopo ti lamenti? Per ottenere cosa…
In che modo manifesti il tuo lamento? Cosa dici e cosa fai…
Le risposte a queste domande, attente e ripetute più volte, probabilmente ti porteranno a capire come trasformare il lamento sterile in un lamento utile ovvero fondato su: identificazione del bisogno frustrato e delle azioni efficaci a soddisfarlo. A quel punto non ti resterà che agire. Certo non è detto che andrà tutto subito a posto. Non è detto che la frustrazione si trasformi magicamente ed immediatamente in soddisfazione. Comunque avrai iniziato un nuovo percorso, lasciandoti alle spalle un lamentarsi fine a se stesso, in direzione di una maggiore chiarezza di quello che vuoi e di una maggiore responsabilità personale per andatelo a prendere.
In ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, un intero capitolo è dedicato alla miseria della ‘lamentela vittimistica’ e alla meraviglia della ‘consapevole responsabilità’.

Autore e attore della tua esperienza di benessere

Oggi un esercizio di esplorazione… Per diventare autore ed attore del tuo benessere…
Definisci cosa sono per te benessere, autostima, serenità, felicità… 4 esperienze desiderate, 4 definizioni…
Per ciascuna di queste esperienze definisci quanto le senti soddisfatte o raggiunte o vissute su una scala da 1 (minimo) a 10 (massimo)…
Per ciascuna di queste esperienze individua le fonti da cui deriva…
Per ciascuna di queste esperienze definisci cosa stai facendo per sentirle, per viverle…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro vorresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro dovresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro farai oggi…
Per ciascuna di queste esperienze prendi una decisione, un’azione in direzione di una soddisfazione…
Un primo passo verso il tuo benessere…
Un primo passo verso la tua autostima…
Un primo passo verso la tua serenità…
Un primo passo verso la tua felicità… 
Ovviamente, quando agisci per ottenere ciò che desideri, a volte va tutto molto bene, altre volte anche molto male; sarà comunque importante raccogliere le informazioni del tuo agire, rifletterci e organizzare l’azione successiva e così via verso un circolo virtuoso in direzione di ciò che desideri…
Se fai questo esercizio con cura (e per iscritto)… Stai sulla strada giusta verso la meraviglia… E ti basterà aggiungere solamente la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line…

Cambiare senza cambiare

Se io ti chiedessi come vorresti essere tra 3 o 5 anni, probabilmente tireresti fuori una serie di desideri riguardanti uno o più ambiti della tua vita… Negli affetti e al lavoro; come coppia, come genitore e come figlio; nelle amicizie e nel tempo ricreativo, ecc.  Più di questo e meno di quello… Meglio in questo… Più rilassato qui… Più brillante là… E forse verrebbe fuori anche qualche area della tua vita in cui tra qualche anno vorresti essere e sentirti proprio come ti senti ora… Appagato… Realizzato… Pieno… Sereno… Ecc.
Questa lista di desideri, avrai intuito, potrebbe essere una mappa che da ora in poi ti potrebbe guidare per comprendere al meglio cosa dovresti fare per realizzarli… Cosa pensare… Cosa fare… Con quali risorse e strategie… Con quali aiuti… Sempre con la responsabilità in prima persona e la consapevolezza che il vero cambiamento parte dal cambiare se stessi e non la realtà esterna a noi…
Al tempo stesso, probabilmente, questa lista di desideri, nel mentre ci impegniamo a raggiungerli, ci metterebbe in contatto con le nostre paure… Piccole e grandi…
Molto probabilmente, le paure più grandi sarebbero, pur nella diversità da caso a caso:
1. La paura di non riconoscersi e di non essere riconosciuti dagli altri (perdita del senso di identità individuale e sociale: chi sono? Chi diventerei?)
2. La paura di perdere i benefici della situazione attuale, anche quando insoddisfacente (paura di lasciare l’usato garantito a favore del nuovo pieno di incertezza)
3. La paura di perdere amore e stima (da parte degli altri e da parte di sé) legate agli equilibri attuali, anche se pieni di dolore e frustrazione.

Queste tre grandi categorie di paure spiegano perché ‘LE PERSONE VOGLIONO CAMBIARE SENZA CAMBIARE’ (una delle miserie che sottende tutte le altre miserie della nostra umana esperienza e umana imperfezione) e perché nonostante si dichiarino intenzionate al cambiamento abbiano molte resistenze a realizzarlo.
Sulla base di questa consapevolezza che la persona matura in terapia, si inizia un percorso graduale ed effettivo di cambiamento.
Intanto potresti iniziare dalla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

A stairway to Heaven

Immagina una scala. Puoi salire e puoi scendere. Immagina che ogni piolo o gradino sia una tua scelta. Scelte fatte che ti hanno portato a salire in direzione della felicità, della serenità o in qualsiasi direzione simile che tu intenda come appagamento, soddisfazione, realizzazione, individuale e nei rapporti interpersonali e sociali. Scelte, che ancora oggi, quando le ricordi, sono per te fonte di sano orgoglio, autostima, nutrimento interiore, gioia di vivere, da soli e in compagnia.
Scelte, invece, che ti hanno fatto scendere, allontanare in qualche modo dalla felicità (come tu la puoi intendere), scelte per cui provi dolore ancora vivo, rimorso per gli errori e rimpianto per non aver avuto il coraggio, la forza, forse l’intuizione di fare la scelta giusta. Scelte, fatte e non fatte, che ti procurano ancora oggi, quando ci rumini sopra, rabbia, tristezza, senso di colpa, vergogna e altre emozioni dolorose che non puoi far altro che accogliere come parte del pacchetto ‘vita’. Fino a renderti conto che anche stare fermi, indugiare nella pigrizia, rimandare compiti, trascurare bisogni, addirittura dimenticare significa ‘scegliere’ di mancare alcune occasioni che ci si sono presentate.
Oggi, al presente, che è l’unico tempo delle scelte consapevoli e responsabili, ti ritrovi in un certo punto di quella scala dove da sempre sali e scendi, sentendoti più o meno consapevole e padrone delle scelte che fai. A partire dalle scelte che tu hai fatto, con tutti i tuoi ‘condizionamenti’ esterni ed interiori.
Oggi puoi ‘appropriarti’ dei tuoi sali e scendi. Puoi sentire come ‘proprio tue’ le tue scelte. Sai che oggi hai il potere di… Andare in una direzione o in un’altra. Avanzare… Sostare… Arretrare… Ispirato, in modo sempre più consapevole, dai tuoi valori (cosa è chiaramente e veramente importante per te) che orientano il tuo agire quotidiano nonostante limiti, impedimenti, condizionamenti e impulsi irrefrenabili.
Dal piolo o dal gradino in cui ti trovi in questo momento, fatti guidare dalle giuste indicazioni: chi sono? Da dove vengo? Dove voglio andare? Cosa voglio raggiungere? Con chi? Perché? Come posso fare? L’unica certezza, per ora, è il ‘quando’: ora. Da ora in poi…
Altre immagini e metafore che potrebbero ispirarti puoi trovarle in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Per una vita degna di essere vissuta

Oggi, per la tua vita meravigliosa, ti presento un pensiero di Marsha Linehan, inventrice della terapia dialettico comportamentale, usata in special modo per i disturbi gravi di personalità, ma anche utile per tutti noi perché basata su un’idea-guida fondamentale per la crescita personale, oltre che per la psicoterapia.
“È meglio accettare ciò che la vita ci offre piuttosto che vivere sotto la tirannia di dover raggiungere ciò che ancora non abbiamo. Questo non vuole affatto dire che dobbiamo essere completamente passivi. Significa che dobbiamo sforzarci di conseguire obiettivi importanti, ma dobbiamo accettare radicalmente il fatto che potremmo non raggiungerli, lasciar perdere l’obbligatorietà del risultato e accettare le cose come sono” (“Una vita degna di essere vissuta” è il suo ultimo libro autobiografico in cui racconta la sua storia di autolesionismo e tentativi di suicidio da cui è partita per inventare il suo modello terapeutico).
Come puoi farti ispirare da queste parole?
Ci sono bisogni, desideri e obiettivi per i quali impegnarsi con tutte le proprie risorse nel tentare di raggiungerli.
Ci sono situazioni in cui è importante darsi il permesso di essere liberi dal dover necessariamente ottenere ciò che desideriamo.
Tra cambiamento e accettazione puoi trovare ciò che rende la tua vita degna di essere vissuta.
E se proprio vuoi un’ulteriore ispirazione, leggi (e applica) ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

La differenza tra miserie e meraviglie

Che differenza esiste tra “vorrei stare in pace” e “vorrei essere lasciato in pace”?
È solo un sottile gioco di parole ed è anche una differenza sostanziale tra l’essere attivi nella creazione della propria qualità di vita e l’essere passivi nell’attesa (spesso destinata ad un essere lunga e alla fine anche delusa) che qualcosa o qualcuno fuori di noi diventi fonte di ciò che noi desideriamo.
Impara allora a fare tu la differenza con le tue riflessioni e le tue azioni soprattutto. La differenza tra una vita frustrante e deludente e la scelta di andarti a prendere ciò che vuoi.
Non dico che tutto sia possibile. Né che ogni frustrazione e delusione siano eliminabili. Ti suggerisco, piuttosto, di sentirti, pensare e comportarti come ‘agente attivo’ consapevole e responsabile della maggior parte delle cose che ti accadono e dei risultati che ottieni nei diversi ambiti della tua vita.
Come si fa? Tre strade almeno, tra loro integrate:
1. Ascoltati, diventa consapevole di cosa è veramente importante per te: bisogni, desideri, valori.
2. Rifletti e agisci, agisci e rifletti. Fino a trovare il tuo successo e anche il tuo fallimento. E da lì riparti, riflettendo per agire, agendo per capire.
3. Fatti aiutare. Da un amico o da un familiare, da un esperto o da chi ci è passato prima di te. Chiedere aiuto spesso è la prima risorsa a nostra disposizione e la prima azione importante da compiere.
Da ultimo, ma non per importanza, leggi ed applica ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

39. Estate meravigliosa. Autoregolazione

Cosa non ti permetti di fare ORA seguendo una regola appresa ALLORA?
Potrai certamente trovare, in diversi ambiti di vita e nelle relazioni, alcuni tuoi modi di funzionare (pensare e agire) che seguono regole che hai imparato tanto tempo fa, in cambio di amore e stima da parte di chi ti ha cresciuto. E di cui non sempre sei consapevole. Anzi quasi mai. Alcune di queste regole sono utili e sensate ancora oggi, altre puoi certamente scartarle o rivisitarle per armonizzarle alla persona che sei oggi, coi tuoi valori, obiettivi, bisogni e desideri.
Oggi, per la tua meraviglia, ti suggerisco:
TROVA LE REGOLE INTERIORI CHE TI HANNO GUIDATO PER UNA VITA E, UNA PER UNA, UN PASSO ALLA VOLTA, INIZIA A RISCRIVERLE, AD ADATTARLE ALLA PERSONA CHE SEI OGGI…
Magari per questo tuo impegno puoi farti aiutare anche dalla lettura del mio libro, ‘Alice nel paese delle miserie’, puoi ordinarlo direttamente in libreria oppure on line.

35. Estate meravigliosa. La pace interiore

Un uomo perse il suo anello più prezioso, cercò ovunque per ritrovarlo, ma nonostante la sua fatica non ci riusciva. Si sedette su una pietra, disperato, cercando inutilmente di sopprimere la sua disperazione. Come al solito, il suo cane gli si avvicinò cercando le carezze del padrone. Il vicino di casa lo salutò come ogni sera. Gli amici gli fecero vedere i pesci che avevano pescato e gliene regalarono alcuni. La moglie e i figli lo accolsero con affetto al suo arrivo a casa, esattamente come accadeva sempre. La giornata si concluse nella pace familiare. Purtroppo il tormento per la perdita dell’anello perseguitava ancora l’uomo il quale però penso: “nessuno si è accorto che ho perso l’anello, tutti si sono comportati con me come sempre, perché proprio io devo comportarmi in modo diverso con me stesso?” Fu così che si addormentò sereno.
Ecco allora oggi ti suggerisco:
SMETTI DI RIMUGINARE E RUMINARE ALL’INFINITO, SMETTI DI TORMENTARTI PER CIÒ CHE NON C’È PIÙ, PER CIÒ CHE NON È, PER CIÒ CHE NON È MAI STATO. PER CIÒ CHE NON SEI…
Impara a riconoscere ed apprezzare le ricchezze che appartengono alla tua vita…
Impara ad essere grato perché è così che diventi veramente ricco delle cose importanti che profondamente danno valore alla tua vita…
Impara ad assaporare le meraviglie che già sono per te disponibili o che puoi conquistare nonostante le miserie che pure si rendono presenti…
Va’ in libreria, anche on line e ordina ‘Alice nel paese delle miserie’ … Per la tua pace e serenità…