Miseria o meraviglia? Miserie e meraviglie!!!

Riconosci quando funzioni “o… o…”. La vita è completamente meravigliosa o innegabilmente schifosa. Gli altri sono assolutamente adorabili o totalmente ostili. Io sono perfetto o totalmente incapace in tutto.
Inizia a funzionare “e…e…”. La vita ti presenta meraviglie e miserie. Gli altri sono a volte amichevoli, non tutti e non sempre e sono anche malevoli, a volte, ma non tutti.
Riconosci, per metterle in discussione, le tue aspettative di onnipotenza e perfezione verso te stesso, gli altri, la vita. “Io sono onnipotente e tutto mi è possibile” è una credenza pericolosa, meglio credere che “sono capace ma non in tutto e con dei limiti”. Anche gli altri possono essere pieni di risorse, talenti e capacità, ma ogni persona ha anche difetti e limiti. La vita, infine, ci offre meraviglie in infinite forme e, a volte, purtroppo, anche dolori e ingiustizie inenarrabili.
Riconosci, per metterle in discussione, le tue credenze di impotenza e incapacità ovvero impara a distinguere tra “possibilità realistiche” e “impossibilità reali” e ad agire in base a questa consapevolezza. Qui posso impegnarmi per tentare di… Qui devo fermarmi perché oltre non mi è possibile…
Impara a mettercela tutta fino a quando incontrerai il limite dove vuoi o devi fermarti.
Impara ad accettare con gratitudine ciò che hai raggiunto, anche se non è perfettamente corrispondente a ciò che desideravi in partenza.
Continua ad agire e imparare, consapevole che hai sempre il potere di creare la tua “felicità imperfetta”.
In ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, puoi trovare numerosi esempi di questo nostro potere di saper vivere tra miserie e meraviglie…

Scelte

Se è vero ed arcinoto che:
– è impossibile non scegliere
– ogni scelta non è perfetta
– ogni scelta ha un prezzo da pagare
– ogni scelta è anche la scelta di qualcosa a cui rinunciare
– ogni nostra scelta ha una serie di conseguenze di cui dobbiamo farci carico…
– spesso dobbiamo confrontarci, nostro malgrado, con le scelte di altri…
Allora, per costruire la tua vita meravigliosa,
PRESTA ATTENZIONE, momento per momento, giorno per giorno, A COSA STAI SCEGLIENDO, QUALI BISOGNI E DESIDERI STAI CURANDO E QUALI TRASCURANDO.
Quello che fai è quello che scegli, anche quando ti sembra che non sia tu a scegliere, ma siano altre persone o le circostanze che ti costringono.
Quello che scegli è quello che vuoi, anche se a volte le tue scelte ti sembrano contrarie ai tuoi bisogni e desideri. Impara a riconoscere a quali altri tuoi bisogni e desideri rispondono certe scelte.
Quello che ti capita, che sia frutto delle tue scelte più o meno consapevoli oppure esito di circostanze e fattori esterni a te, è qualcosa con cui devi fare qualcosa. Sono conseguenze di tue scelte di cui ti devi far carico. Sono conseguenze di scelte altrui con cui comunque devi farci i conti.
È fondamentale, dunque, avere un atteggiamento consapevole e responsabile. Consapevole del tuo mondo interno (emozioni, pensieri, bisogni, desideri, quello che fai e quello che non fai) e responsabile di come traduci la tua consapevolezza in azioni in direzione dei tuoi obiettivi e valori, nel rispetto della convivenza con gli altri e di un adeguato rapporto con la realtà.
Un atteggiamento consapevole e responsabile da coltivare momento per momento, giorno per giorno, per tutta la vita…
Puoi trovare numerose indicazioni per questo percorso esistenziale in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Quando soffri e quando ti prendi cura di te

Quando soffri hai uno o più di uno tra questi problemi in campo fisico, emotivo e relazionale:
– hai sintomi quali ansia, angoscia, depressione, ossessioni, dipendenze e altri malesseri somatici e psicologici
– vivi un’eccessiva frustrazione di bisogni per te importanti
– vivi una cocente delusione nei rapporti interpersonali per te significativi
– vivi uno scarto imponente tra i tuoi progetti e la loro realizzazione (a lavoro, in famiglia, in altre relazioni, in altri ambiti)
– vivi conflitti interiori che rallentano alcune tue decisioni
– vivi conflitti con gli altri pieni di emozioni dolorose
– sei invaso da emozioni (rabbia, sensi di colpa, tristezza, vergogna, paura, ecc.) che non riesci a governare (o le trattieni o le esprimi in modo scomposto)
– sei insensibile a ciò che ti succede e non provi emozioni
– sei assediato da pensieri ripetitivi che, invece di aiutarti a risolvere problemi, ti esauriscono fisicamente ed emotivamente
– sei confuso e bloccato di fronte ai tuoi problemi
– rifletti rifletti, ma non agisci mai
– agisci in modo impulsivo, senza riflettere adeguatamente
– te la prendi con gli altri e col mondo e non riesci a metterti in discussione
– ti aspetti che siano gli altri e il mondo a cambiare e non ti assumi la responsabilità di cambiare tu in prima persona.
Ti viene in mente altro che attualmente o in passato ti ha fatto soffrire?
Per ridurre la tua sofferenza e creare il tuo benessere, devi trovare soluzioni ai problemi che la caratterizzano.
Per ciascun problema devi comprenderne il senso per poi trovare nuovi modi di pensare e agire: smettere di fare ciò che crea problemi, iniziare a fare qualcosa di nuovo.
Semplice abbastanza a dirsi… Ciascuno deve compiere il suo percorso, dalle miserie alle meraviglie… Fatti guidare dalla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Dal masticare al masticazzi

A volte il masticare è proprio amaro, caro. Spesso, cara, come ben saprai da tante fonti, la vita non fa sconti. Stress e delusioni, ingiustizie e rotture di… scatole…
Allora ecco cosa ti suggerisco oggi (e per tutto il resto della tua vita).
SCEGLI DI PASSARE DAL MASTICARE AL MASTICAZZI. Un’ispirazione generale per ciascuno di noi, per il proprio percorso di cura di sé ed evoluzione personale. Puoi farlo attraverso la psicoterapia così come attraverso innumerevoli altre strade e strumenti al servizio della tua consapevolezza e responsabilità…
Scegli di passare dal rimuginare e ruminare (su sintomi, pensieri, preoccupazioni, rabbia, angoscia, conflitti, relazioni insoddisfacenti, ecc.) all’assunzione di un atteggiamento più sano e utile verso problemi, stress, conflitti, frustrazioni e delusioni.
Puoi pensarci all’infinito, masticare catene di pensieri con cui tu stesso ti imprigioni legato al palo, bloccato, incapace di muoverti e di un reale comportamento efficace alla soluzione dei problemi.
Il masticazzi, invece, ti propone diverse opzioni, strade da percorrere, scelte, attività da praticare:
– Smettere di pensarci senza mai agire. Smetti dunque di riflettere per riflettere alla ricerca di una soluzione che non arriva mai (perché rivolta ad un futuro sempre comunque incerto o ad un passato che non puoi modificare); inizia invece a riflettere per agire al presente e verificare l’esito delle tue azioni.
– Continuare progressivamente ad adottare azioni concrete e specifiche per avvicinare il più possibile la situazione reale a quella desiderata.
– Accettare quella quota di scarto ineliminabile tra reale e ideale (non puoi ottenere sempre e tutto ciò che vuoi; continua a provarci, ma impara anche a riconoscere e rispettare il limite e un certo grado di impotenza).
– Impegnarti a cambiare ciò che è in tuo potere: i tuoi pensieri, le tue azioni, le tue emozioni fino a quando ci riesci (anche il controllo di sé non è assoluto).
– Attivare la compassione (verso te stesso, verso gli altri, dagli altri).
– Prima di tutto dare a te stesso il permesso di ricevere la compassione da parte degli altri (amore, accudimento, tenerezza, comprensione, gentilezza, assenza di giudizio). Sai farlo? Non è così scontato…
– Essere compassionevole verso te stesso: gentile invece che giudicante, usando l’autocritica nella misura in cui ti è utile a farti correggere gli errori senza torturarti in modo spietato.
– Essere compassionevole con gli altri: siamo tutti sulla stessa barca, tutti esseri imperfetti che cercano di cavarsela al meglio, tutti meritevoli di perdono, anche e soprattutto quando dobbiamo pagare il prezzo delle conseguenze delle nostre scelte.
– Spostare l’attenzione da immagini e pensieri di stress e minaccia ad immagini compassionevoli: pensieri, fantasie, ricordi, previsioni di amore e vicinanza, abbracci e calore, forza e saggezza, curiosità e gioco, calma e sicurezza. Sosta il più possibile con la tua mente su queste immagini fonte di conforto, rassicurazione, calma, serenità, pace interiore, gioia e vitalità. Attingi alle tue esperienze o sbizzarrisciti con la tua immaginazione per trovare queste immagini.
– Assumersi la responsabilità di quello che pensiamo, che facciamo e che scegliamo in base ai nostri valori ovvero: fatti carico in pieno di come scegli di stare al mondo e nelle relazioni, momento per momento.
– Assumersi veramente la ‘responsabilità compassionevole’ ovvero darsi il permesso di praticare il bene verso se stessi e verso gli altri, a cominciare dal definire ciò che vuol dire per te Bene, Amore ed Allegria…
Nonostante la vita possa essere tremendamente dolorosa, ciascuno di noi può sempre accedere ad altre possibilità…
E quando la scelta si fa dura e sorge la paura, fatti aiutare dalla lettura… Puoi iniziare, tanto per darti un suggerimento, da ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Accettazione e legittimazione

La crescita personale è un percorso di cambiamento e accettazione.
Puoi cambiare alcuni aspetti di te: pensieri e modi di pensare, modi di accedere, sentire ed esprimere le emozioni e le sensazioni, modi di agire, modi di comunicare e interagire con gli altri, gestione del tempo e di altre risorse personali, ecc.
Non puoi cambiare gli altri: puoi influenzarli, puoi chiedere loro ciò che vorresti, puoi comunicare in modo convincente, ma l’ultima scelta sul proprio comportamento è sempre della persona che ha la libertà e la responsabilità di decidere come agire e reagire alle sollecitazioni esterne.
Devi accettare, dunque, gli altri: accettarli significa riconoscere dove sta il limite del tuo potere di influenzamento e dove devi rinunciare alla soddisfazione di una parte dei tuoi bisogni e desideri.
Da ultimo, ma non per importanza, la crescita personale passa anche attraverso una fondamentale accettazione di se stessi: non solo dei nostri limiti, della nostra impotenza e della nostra umana imperfezione, come comunemente intesi, ma anche accettazione di ciò che sorge dentro di noi. Accettazione, allora, fa rima con validazione: considerare valido, importante, di valore, avente un significato e un senso (tutto da scoprire e valorizzare). Riconosco e legittimo tutto ciò che sorge nella mia mente: sensazioni, anche quelle ‘sconvenienti’; emozioni, anche quelle ‘perturbanti’; pensieri, anche quelli ‘proibiti’. Con la consapevolezza che io non sono le mie sensazioni né le mie emozioni né i miei pensieri. Il mio essere essenziale è qualcosa che li contiene e li attraversa al tempo stesso. Accettare, allora, significa fare spazio dentro di sé a qualsiasi cosa ci venga a trovare… Con un’unica raccomandazione: essere attenti a ‘come traduciamo l’interno in azione’ ovvero imparando a selezionare come agire in base ad un esame di realtà ed un necessario rispetto degli altri e di se stessi. Ovvero imparando a distinguere due tipi di responsabilità molto diversi tra loro: quella del nostro mondo interiore (in cui tutto è legittimo, almeno ognuno ha i suoi criteri personali di accettazione e legittimazione) e quella del comportamento concreto e reale nel mondo esterno in cui esame di realtà e riconoscimento dell’altro sono fondamentali.
Insomma, esistono le miserie ed anche le meraviglie. Esiste ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. Per la tua evoluzione personale…

Impara l’arte

L’arte di lamentarsi è la capacità di vedere ciò che non va, anche quando molte cose vanno bene, ma non si riesce a vederle. È la capacità di non essere mai contenti della scelta fatta, adducendo magari motivi esterni al proprio comportamento, come se fossero gli altri a poter determinare le nostre scelte.
L’arte del non lamentarsi è la capacità di appropriarsi delle proprie scelte. “Sono io che scelgo di scegliere quello che scelgo”: ripetizione voluta per rinforzare il concetto.
Lamentarsi è buono se dura il giusto e ti permette di intercettare il tuo bisogno sotto il lamento e trasformarlo in azione utile per tentare di soddisfarlo.
Ti invito all’autoesplorazione.
Quando e dove ti lamenti? In quali ambiti e contesti di vita…
Per cosa ti lamenti? Per quali frustrazioni… Per quali aspettative deluse… Per quali mancanze… Per quali ingiustizie…
Con chi ti lamenti? Con te stesso… Con gli altri… Con la vita…
A che scopo ti lamenti? Per ottenere cosa…
In che modo manifesti il tuo lamento? Cosa dici e cosa fai…
Le risposte a queste domande, attente e ripetute più volte, probabilmente ti porteranno a capire come trasformare il lamento sterile in un lamento utile ovvero fondato su: identificazione del bisogno frustrato e delle azioni efficaci a soddisfarlo. A quel punto non ti resterà che agire. Certo non è detto che andrà tutto subito a posto. Non è detto che la frustrazione si trasformi magicamente ed immediatamente in soddisfazione. Comunque avrai iniziato un nuovo percorso, lasciandoti alle spalle un lamentarsi fine a se stesso, in direzione di una maggiore chiarezza di quello che vuoi e di una maggiore responsabilità personale per andatelo a prendere.
In ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, un intero capitolo è dedicato alla miseria della ‘lamentela vittimistica’ e alla meraviglia della ‘consapevole responsabilità’.

Autore e attore della tua esperienza di benessere

Oggi un esercizio di esplorazione… Per diventare autore ed attore del tuo benessere…
Definisci cosa sono per te benessere, autostima, serenità, felicità… 4 esperienze desiderate, 4 definizioni…
Per ciascuna di queste esperienze definisci quanto le senti soddisfatte o raggiunte o vissute su una scala da 1 (minimo) a 10 (massimo)…
Per ciascuna di queste esperienze individua le fonti da cui deriva…
Per ciascuna di queste esperienze definisci cosa stai facendo per sentirle, per viverle…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro vorresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro dovresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro farai oggi…
Per ciascuna di queste esperienze prendi una decisione, un’azione in direzione di una soddisfazione…
Un primo passo verso il tuo benessere…
Un primo passo verso la tua autostima…
Un primo passo verso la tua serenità…
Un primo passo verso la tua felicità… 
Ovviamente, quando agisci per ottenere ciò che desideri, a volte va tutto molto bene, altre volte anche molto male; sarà comunque importante raccogliere le informazioni del tuo agire, rifletterci e organizzare l’azione successiva e così via verso un circolo virtuoso in direzione di ciò che desideri…
Se fai questo esercizio con cura (e per iscritto)… Stai sulla strada giusta verso la meraviglia… E ti basterà aggiungere solamente la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line…

Cambiare senza cambiare

Se io ti chiedessi come vorresti essere tra 3 o 5 anni, probabilmente tireresti fuori una serie di desideri riguardanti uno o più ambiti della tua vita… Negli affetti e al lavoro; come coppia, come genitore e come figlio; nelle amicizie e nel tempo ricreativo, ecc.  Più di questo e meno di quello… Meglio in questo… Più rilassato qui… Più brillante là… E forse verrebbe fuori anche qualche area della tua vita in cui tra qualche anno vorresti essere e sentirti proprio come ti senti ora… Appagato… Realizzato… Pieno… Sereno… Ecc.
Questa lista di desideri, avrai intuito, potrebbe essere una mappa che da ora in poi ti potrebbe guidare per comprendere al meglio cosa dovresti fare per realizzarli… Cosa pensare… Cosa fare… Con quali risorse e strategie… Con quali aiuti… Sempre con la responsabilità in prima persona e la consapevolezza che il vero cambiamento parte dal cambiare se stessi e non la realtà esterna a noi…
Al tempo stesso, probabilmente, questa lista di desideri, nel mentre ci impegniamo a raggiungerli, ci metterebbe in contatto con le nostre paure… Piccole e grandi…
Molto probabilmente, le paure più grandi sarebbero, pur nella diversità da caso a caso:
1. La paura di non riconoscersi e di non essere riconosciuti dagli altri (perdita del senso di identità individuale e sociale: chi sono? Chi diventerei?)
2. La paura di perdere i benefici della situazione attuale, anche quando insoddisfacente (paura di lasciare l’usato garantito a favore del nuovo pieno di incertezza)
3. La paura di perdere amore e stima (da parte degli altri e da parte di sé) legate agli equilibri attuali, anche se pieni di dolore e frustrazione.

Queste tre grandi categorie di paure spiegano perché ‘LE PERSONE VOGLIONO CAMBIARE SENZA CAMBIARE’ (una delle miserie che sottende tutte le altre miserie della nostra umana esperienza e umana imperfezione) e perché nonostante si dichiarino intenzionate al cambiamento abbiano molte resistenze a realizzarlo.
Sulla base di questa consapevolezza che la persona matura in terapia, si inizia un percorso graduale ed effettivo di cambiamento.
Intanto potresti iniziare dalla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Le 4 strade dell’impegno alla cura di sé

Ecco la sintesi di un percorso di cura di sé. In 4 strade:
1. Impegnarsi per cambiare ciò che si può cambiare. I propri comportamenti, i propri pensieri, le personali strategie per regolare le emozioni, la comunicazione con gli altri, le abilità per risolvere i problemi e i conflitti, ecc.
2. Impegnarsi per accettare ciò che non si può cambiare. Essere ‘disponibili attivamente’ ad accogliere il dolore inevitabile che è parte della vita, evitando di aggiungere benzina sul fuoco con dolori e sofferenze anche assolutamente evitabili, come ad esempio sensi di colpa devastanti, autotiranneggiamenti sterili, sensi di inadeguatezza e vergogna per niente necessari.
3. Impegnarsi a trasformare ciò che sembra insopportabile e catastrofico in un’esperienza assolutamente sopportabile, anche se spiacevole.
4. Impegnarsi attivamente attraverso azioni specifiche, concrete e coraggiose, nonostante numerose paure, per creare una vita desiderata e fondata sui propri valori consapevoli ovvero su ciò che sentiamo importante per noi in direzione di una vita degna di essere vissuta, sufficientemente felice e dignitosa, anche se molto lontana dall’ideale.
Ciascuno di noi può compiere questo viaggio. Ciascuno a proprio modo, tra miserie e meraviglie.
Ciascuno può trarre ispirazione dalla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line…

La differenza tra miserie e meraviglie

Che differenza esiste tra “vorrei stare in pace” e “vorrei essere lasciato in pace”?
È solo un sottile gioco di parole ed è anche una differenza sostanziale tra l’essere attivi nella creazione della propria qualità di vita e l’essere passivi nell’attesa (spesso destinata ad un essere lunga e alla fine anche delusa) che qualcosa o qualcuno fuori di noi diventi fonte di ciò che noi desideriamo.
Impara allora a fare tu la differenza con le tue riflessioni e le tue azioni soprattutto. La differenza tra una vita frustrante e deludente e la scelta di andarti a prendere ciò che vuoi.
Non dico che tutto sia possibile. Né che ogni frustrazione e delusione siano eliminabili. Ti suggerisco, piuttosto, di sentirti, pensare e comportarti come ‘agente attivo’ consapevole e responsabile della maggior parte delle cose che ti accadono e dei risultati che ottieni nei diversi ambiti della tua vita.
Come si fa? Tre strade almeno, tra loro integrate:
1. Ascoltati, diventa consapevole di cosa è veramente importante per te: bisogni, desideri, valori.
2. Rifletti e agisci, agisci e rifletti. Fino a trovare il tuo successo e anche il tuo fallimento. E da lì riparti, riflettendo per agire, agendo per capire.
3. Fatti aiutare. Da un amico o da un familiare, da un esperto o da chi ci è passato prima di te. Chiedere aiuto spesso è la prima risorsa a nostra disposizione e la prima azione importante da compiere.
Da ultimo, ma non per importanza, leggi ed applica ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.