Quel fattaccio brutto di ‘via della consapevolezza’

Quando incontri un fatto, non ci puoi fare niente, quello è! Quando incontri una persona, non ci puoi fare niente, quella è! Quando incontri una tua reazione, al fatto o alla persona, ci puoi fare molto. E questo è tanto!
Tu puoi reagire impulsivamente oppure riflettere il giusto prima di agire. Ciò che è fondamentale è che esplorando e conoscendo il tuo mondo interiore (pensieri, emozioni, tendenze a reagire, sensazioni viscerali, immagini che salgono, ricordi che affiorano, ecc.) puoi governare al meglio, in modo consapevole, il tuo comportamento esteriore, le tue scelte, le tue relazioni interpersonali. Questa è l’essenza del lavoro personale su di sé, questo puoi imparare da ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.
Ti suggerisco un esercizio. Per migliorare la comprensione di te al servizio delle tue scelte consapevoli e soddisfacenti.
Descrivi il fatto: cosa è successo, chi era coinvolto, dove, quando e come è avvenuto il tutto.
Descrivi te stesso rispetto al fatto: cosa hai provato e pensato, come ti sei sentito, cosa hai fatto.
E perché: quali erano i tuoi bisogni, se soddisfatti o se frustrati, e quanto!
Rifletti sulla tua reazione: come te la spieghi, perché non te la spieghi, cosa hai compreso, cosa non hai capito ancora.
Non ti posso garantire felicità e benessere da questo esercizio, ma, certamente, se lo fai e lo rifai, potrai trovare vie utili in quella direzione.

Quello che fai con quello che sei

Un po’ sei quello che sei, con le tue caratteristiche distintive, la tua specialità della casa, così come l’hai costruita negli anni, insieme a chi ha messo le fondamenta e a chi ci ha lavorato per creare pavimento, muri portanti e pareti fino al tetto.
Un po’ sei QUELLO CHE FAI CON QUELLO CHE SEI. Quello che ci vuoi fare con questa casa. Magari è stata sottoposta ad intemperie e terremoti o ad altri eventi naturali che l’hanno messa a dura prova. O semplicemente hai voglia di nuovo, di un ampliamento, di un abbellimento.
E per iniziare la ristrutturazione devi chiederti l’autorizzazione. E devi darti il permesso di rivisitare il progetto, mettere in discussione vecchie certezze solide che stanno traballando.
Fuor di metafora, puoi sempre dare a te stesso la possibilità di rivedere ciò che non ti piace della tua vita, puoi sempre dare a te stesso il permesso interiore di cambiare ciò che ti genera frustrazione, delusione e sofferenza. E puoi anche imparare ad accettare con serenità ciò che ti è impossibile cambiare.
Due sono i pilastri del lavoro di cura di sé inteso come prendersi cura di sé anche prima di dover curare sintomi e problemi:
CONSAPEVOLEZZA. Conoscere se stessi e il proprio funzionamento individuale e nelle relazioni. Conoscere i propri modi di pensare e agire, la propria sensibilità e reattività emotiva, i propri valori e il senso delle proprie scelte, quelle quotidiane e quelle di una vita.
RESPONSABILITÀ. Cosa facciamo con la consapevolezza maturata. Come decidiamo di agire in base alla consapevolezza dei nostri bisogni e delle nostre frustrazioni, dei nostri valori e dei nostri sogni. Ovviamente anche in base alle nostre risorse e ai nostri limiti.
I mezzi per il tuo cambiamento consapevole e responsabile possono essere i più svariati, potresti ad esempio cominciare dalla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Prendi un tuo rimorso

Prendi un tuo rimorso… Qualcosa che hai fatto e che sarebbe stato meglio non avessi fatto…
Prendi un tuo rimpianto… Qualcosa che non hai fatto e che sarebbe stato meglio avessi fatto…
Nota cosa stai facendo con i tuoi rimorsi e rimpianti…
Cosa potresti fare di utile a partire dalla consapevolezza dei tuoi rimorsi e rimpianti?
Hai imparato la lezione?
Continui a ruminarci sopra?
Continui a fare i soliti errori?
Hai trasformato la tua lamentela (bisogno, mancanza) in un obiettivo?
Sei passato all’azione per realizzare il tuo obiettivo attraverso un impegno concreto?
Perché è ovvio che avremmo potuto fare altre scelte e disegnare un’altra vita. Ma la vita è una, così come l’abbiamo costruita attraverso le scelte che abbiamo fatto. È così. È andata così. Ora. Qui e ora, con la consapevolezza maturata finora, puoi appropriarti delle tue scelte. Di quelle che hai fatto e che evidentemente avevano un senso più o meno chiaro oppure oscuro per te, allora come ora. E di quelle che intendi fare… Per realizzare certi tuoi scopi, per trascurare altri tuoi bisogni, per… Perché, è utile ricordarlo, ogni scelta non è perfetta… A meno che tu non scelga, finalmente, di apprezzare ciò che arriva e lasciare andare ciò che devi lasciare andare…
Se non fossi stato convincente, ti consiglio di leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line e che ti fornirà numerosi stimoli per scegliere in modo consapevole e soddisfacente.

Anno consapevole

I buoni propositi sono destinati a fallire se non sono sorretti dalla consapevolezza. Consapevolezza di sé.
Dei propri valori: di cosa per noi è importante.
Del proprio sentire e desiderare autentico: di cosa vogliamo dal profondo.
Dei confini della propria coscienza: cosa per noi è lecito e cosa per noi è proibito, in una necessaria integrazione tra desiderio individuale, riconoscimento dell’esistenza degli altri e adattamento alla realtà.
Della propria creatività e delle proprie risorse: al servizio del nostro desiderio di trasformare la realtà, personale, interpersonale, sociale.
Dei propri limiti e della propria impotenza: della necessità, a volte e prima o poi, di accettare cosa non possiamo cambiare.
Del proprio tempo: di cosa è prioritario e di cosa può essere lasciato ad un altro momento.
Frustrazioni, delusioni, distacchi e perdite, curiosità e gentilezza, capacità di meraviglia e fattore q di quadrifoglio quanto bastano a comporre il resto degli ingredienti di un’azione consapevole e responsabile, momento per momento, giorno per giorno, con piani a breve e lungo termine, in direzione della vita che vogliamo. Con determinazione verso la meta e anche una fondamentale gentilezza verso noi stessi: essere grati per ciò che otteniamo e non affossarci con giudizi feroci quando le cose non vanno come vorremmo.
Ti suggerisco di notare come stai messo con questi ingredienti al servizio delle tue scelte consapevoli.
Nota (e annota magari) nella tua quotidianità le azioni che compi e quanto sono guidate da ciò che per te è importante, dai tuoi desideri e bisogni, dai tuoi principi di autoregolazione (questo posso e questo non posso, questo devo e questo non devo) e dai limiti imposti dall’esterno…
Nota con attenzione il dispiegarsi delle tue azioni nell’arco della giornata, dai più semplici e consolidati automatismi alle decisioni più ragionate, e trai informazioni per azioni sempre più chiare per te, per come ti avvicinano alla realizzazione della vita che vuoi…
E da ultimo, ma anche per primo, ricorda ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line… Puoi sempre trovare la meraviglia oltre le miserie…
Ancora buon anno…

Il rompiscatole

Perché lo psicologo rompe le scatole con tante DOMANDE? Ops, questa è una domanda. E le domande aiutano a pensare, a sentire, ad esplorare, a vedere, a riconoscere, a diventare consapevoli.
E perché è così importante la CONSAPEVOLEZZA? Perché ti permette di comprendere il senso delle tue scelte, i motivi dei tuoi comportamenti, i bisogni e i valori che orientano le tue azioni.
E perché è così importante COMPRENDERE? Perché quando comprendi governi: agisci in modo responsabile per ridurre la sofferenza e creare benessere, individuale e nelle relazioni interpersonali.
E perché è così importante il GOVERNO RESPONSABILE delle proprie scelte? Perché altrimenti qualcuno sceglie per te, sceglie come devi vivere la tua vita. E chissà quale sarà la tua risposta?!
Ora basta domande. Inizia con le risposte. Immagino le tue scatole rotte e piene. Anzi no, un’ultima domanda: hai letto ‘Alice nel paese delle miserie’? È il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. È pieno di domande e risposte, esercizi e spunti per la tua crescita personale. Una scatola magica al servizio del tuo benessere.

Sotto l’albero della meraviglia

Oltre ad un un trenino e un peluche… Per ogni tuo desiderio e perché la tenerezza ti faccia sempre compagnia… Sotto l’albero, ti auguro di trovare e di imparare a praticare:
GRATITUDINE. Riconoscere ciò che arricchisce la tua vita nonostante tutto ciò che non è come vorresti che fosse.
GENTILEZZA. Ascoltare senza giudicare.
RESPONSABILITÀ. Agire in direzione dei tuoi obiettivi invece che sguazzare nella lamentela colpevolizzante.
ACCETTAZIONE SENZA RASSEGNAZIONE. C’è sempre qualcosa che puoi fare nonostante perdite, limiti e impedimenti.
MERAVIGLIA. Lo sguardo curioso del bambino che sei nonostante la paura e l’impotenza.

SCARTI e GIUDIZI

Ciascuno di noi nel quotidiano incontra SCARTI e GIUDIZI.
Facci caso, la tua giornata, come la mia, è piena, più o meno piena, di SCARTI tra ciò che vorresti e ciò che trovi e di GIUDIZI rispetto a numerose situazioni in cui siamo noi ad essere giudicati, a sentirci giudicati o a giudicare gli altri (e tanto spesso noi stessi). È strano tutto questo? Direi proprio di no, partendo da due considerazioni: la realtà per definizione è diversa dall’ideale; è impossibile non giudicare.
La realtà presenta sempre uno scarto più o meno grande rispetto a ciò che desideriamo. Dobbiamo imparare a stare in quello scarto, per cercare di ridurlo e per imparare ad accettare con serenità ciò che resta uno scarto.
Avendo ciascuna persona dei valori (cosa e buono e cosa cattivo, giusto e sbagliato, importante e non importante, ecc.), ognuno di noi si fa dei giudizi quando le cose sono incongruenti e non in linea coi propri valori. Se, dunque, è impossibile non farsi dei giudizi, diventa, allora, fondamentale: se e come si esprimono, cosa e a chi, quando e perché ovvero se è utile e a quale scopo esprimere i propri giudizi, soprattutto nelle relazioni interpersonali.
Fare chiarezza su questi aspetti è fondamentale per guidare il nostro comportamento, con gli altri e anche con noi stessi, per imparare a governare frustrazioni e delusioni (gli scarti) e per mettere i propri giudizi e le personali valutazioni al servizio di scelte individuali consapevoli e di relazioni interpersonali appaganti.
Da ultimo, ma non per importanza: non ti giudicare se ancora non conosci bene lo scarto tra miserie e meraviglie, puoi sempre iniziare a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

I confini del proprio territorio interiore

Tre consapevolezze sono fondamentali per regolare il nostro comportamento in direzione del benessere:
COSA VOGLIO: riconoscimento e legittimazione interiore dei propri bisogni e desideri. “Mi piace, lo vorrei, è sano e buono per me…”.
COSA DEVO E NON DEVO: riconoscere, conoscere, tracciare i limiti di cosa è buono, sano e giusto dal punto di vista della coscienza personale e di un adeguato rapporto con la realtà.
COSA FACCIO: regolare le proprie scelte in modo consapevole e responsabile, orientato dai propri bisogni e valori, nel rispetto di sé e degli altri.
L’integrazione, più o meno consapevole e flessibile, di questi tre aspetti può essere fonte di benessere e anche di sofferenza. Lo dice anche ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Quale ispirazione

Quando all’inizio del mondo e anche della tua vita sono state distribuite le fedi e le ispirazioni, tu sei stato chiamato a scegliere da cosa farti ispirare nella tua vita quotidiana e nell’intero arco della tua esistenza. Ecco due ispirazioni fondamentali. Credi che puoi avere tutto quello che vuoi, basta impegnarti e mettercela tutta? Oppure credi che, nonostante tu non possa avere tutto, tu possa comunque vivere una vita appagante e ricca di valore e significato?
Da cosa ti lasci ispirare?
Volere è potere o qualche derivato del genere: se vuoi puoi, se puoi devi; ottieni ciò che vuoi se agisci di conseguenza. Oppure: puoi creare una vita di qualità che ha senso e valore per te nonostante non sia perfetta e sia piena di limiti e ridimensionamenti.
Nota come funzioni in diverse aree della tua vita… O come hai funzionato in diversi momenti della tua vita…
Forse nell’integrazione è la virtù: molte volte riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi, ma altre volte incontrerai frustrazione e delusione. E cercherai altre strade: rivedrai i mezzi, ridefinirai gli obiettivi, chiarirai gli scopi. Proverai, riproverai e proverai ancora, ma ad un certo punto troverai un limite invalicabile. E allora? Allora sarà fondamentale trovare la strada della tua serena soddisfazione e una vita gratificante nonostante lo scarto tra realtà e desiderio.
Come ci insegna ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, la vita ti chiede di imparare a convivere con le tue miserie, quando non riesci a superarle, e a governarle in direzione della vita meravigliosa che desideri e che puoi impegnarti a creare.

Anche se la vita a volte è molto lontana dalla perfezione

Immagina la tua vita tra un anno e individua cosa dovrebbe essere presente affinché tu sia felice, sereno, appagato… Scrivilo…
Quali obiettivi raggiunti… Scrivilo…
Quali progetti realizzati… Scrivilo…
Quali bisogni soddisfatti… Scrivilo…
Cosa dovrebbe esserci nella tua vita di diverso rispetto ad ora… Scrivilo…
Rileggendo quello che hai scritto, nota quali, tra i cambiamenti desiderati, per sentirti sereno e felice, dipendono da te, dai tuoi eventuali nuovi comportamenti e quali dipendono da qualcosa o qualcuno esterno a te…
Osservando con attenzione questa distinzione tra il tuo potere e quello di altri, di cosa sei consapevole? Cosa provi? Cosa pensi? Cosa hai compreso di importante? Come questa consapevolezza può guidare il tuo agire da oggi in poi?
Questa è una piccola traccia che mi auguro ti aiuti a dirigerti verso ‘la vita che vuoi’, imparando: a riconoscere cosa vuoi veramente (a volte è facile trovare i propri scopi, altre volte sono più nascosti alla nostra consapevolezza); a comprendere cosa devi fare per soddisfare i tuoi bisogni o scopi; a comprendere cosa non puoi fare e non puoi ottenere; ad accettare ciò che è, senza ruminare all’infinito su ciò che non è come vorresti che fosse; a mantenere l’impegno attivo e concreto verso ciò che è importante per te (anche se la vita non è perfetta).
Altre tracce utili per la tua consapevole responsabilità di farti carico della tua felicità le puoi trovare in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.