In un mondo che… Cosa devi fare tu…

In un mondo che è sempre più oscuro, fonte di confusione e pieno di incertezze, poche sono le certezze, chiare ed evidenti:
1. Se vuoi migliorare il tuo benessere, oltre che ridurre la tua sofferenza, devi agire su te stesso, impegnarti in prima persona per attivare cambiamenti.
2. Dai tuoi cambiamenti si attiveranno conseguenze ed influenze verso l’esterno, verso gli altri e l’ambiente.
3. Le vie del cambiamento sono infinite.
Ovvero:
A. Smetti di inseguire la missione impossibile di cambiare gli altri o aspettare che cambino. Il cambiamento esterno puoi desiderarlo, devi chiedere e agire per attivarlo, puoi sperare di ottenere ciò che chiedi, devi saper accettare anche i rifiuti, le frustrazioni e le delusioni.
B. Quando cambi tu, certamente gli altri avranno a che fare con una persona diversa e ciò potrà avere un’influenza più o meno grande sul loro comportamento, a volte positiva per te, a volte meno desiderabile. Questo è…
C. Puoi cambiare i tuoi comportamenti e le tue abitudini, puoi cambiare i tuoi pensieri e il tuo modo di pensare, puoi cambiare le tue emozioni e il tuo modo di esprimerle e governarle, puoi agire sulle tue sensazioni somatiche per attivare stati di benessere, puoi imparare a comunicare in modo più efficace con gli altri, puoi imparare a governare i conflitti interpersonali, puoi governare il tuo tempo in modo più consapevole e in linea coi tuoi bisogni e desideri. Puoi coltivare la tua spiritualità al servizio della tua evoluzione personale e chissà quanti altri cambiamenti puoi fare, in ogni ambito, ruolo e relazione della tua vita. La tua fantasia e creatività non hanno limiti…
E puoi anche leggere e trarre ispirazione per i tuoi cambiamenti da ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

La scelta quotidiana

Le cose non succedono se non le vuoi far succedere… Ovvero: il rapporto di coppia stabile e duraturo è una scelta quotidiana. E quindi…
Immagina che il tuo partner ti tradisca … Stai nel presente della situazione come fosse realtà…
Cosa provi?
Che spiegazioni ti dai e che motivazioni ipotizzi?
Cosa significa per la coppia?
Cosa significa per te?
Quale tuo scopo di vita senti minacciato, compromesso o assolutamente fallito?
Quali tuoi bisogni emergono ora?
Cosa fai per affrontare la situazione?
Come scegli di andare avanti?
Ora…
Immagina di tradire il tuo partner … Immagina che sia una realtà realmente accaduta…
Cosa provi?
Che spiegazioni ti dai e che motivazioni ipotizzi?
Cosa significa per la coppia?
Cosa significa per te?
Quale tuo scopo di vita senti minacciato, compromesso o assolutamente fallito?
Quali tuoi bisogni emergono ora?
Cosa fai per affrontare la situazione?
Come scegli di andare avanti?
E ancora…
Immagina di far leggere queste righe al tuo partner…
Anzi… smetti di immaginarlo e condividete le risposte a queste domande…
Le cose non succedono se non le vuoi far succedere… Il rapporto di coppia stabile e duraturo è una scelta quotidiana…
Come è una scelta quella di leggere i temi della coppia in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Il costo e il valore

Vorresti dire quanto sei triste, ma temi di essere considerato fragile.
Vorresti mostrare le tue capacità, ma temi di dispiacere qualcuno che si sente inferiore a te.
Vorresti portare le tue preoccupazioni al gruppo, ma temi di essere giudicato il solito pessimista.
Vorresti chiedere qualcosa di diverso al tuo partner a letto, ma temi di essere giudicato o di umiliarlo.
Vorresti mettere in guardia gli amici dal pericolo, ma temi di essere criticato come il solito fifone.
Costa di più la rinuncia al tuo desiderio o la conseguenza temuta se lo realizzi?
Vale di più la soddisfazione del tuo desiderio o la sicurezza della zona di comfort?
Dai più valore all’espressione autentica di ciò che provi, pensi e vorresti o alla tranquillità di non creare troppi problemi nelle tue relazioni?
Se esplori le implicazioni di queste domande e delle risposte che puoi cercare osservando il tuo comportamento nella tua vita quotidiana, avrai fatto un’enorme chiarezza su ciò che genera una parte importante della tua sofferenza e frustrazione e come poterle ridurre cominciando ad adottare nuovi comportamenti. In particolare, cominciando a darti il permesso di perseguire i tuoi desideri, prendendoti il rischio di ciò che potrebbe accadere.
Ecco altri esempi che spero ti aiutino a comprendere il valore di fare scelte orientate dai nostri desideri e l’importanza di affrontare le nostre paure in direzione della vita piena che vogliamo.
Vorresti uscire con quella ragazza, ma temi che se glielo chiedessi verresti rifiutato.
Vorresti andare a vivere da solo, ma temi che sarà un’esperienza fallimentare.
Vorresti chiedere un aumento, ma temi di passare per una persona pretenziosa.
Vorresti fare alcune amicizie, ma temi di non essere all’altezza di quel gruppo e di essere umiliato.
Vorresti esprimere la tua rabbia, ma temi di essere rimproverato e abbandonato.
Vorresti chiedere aiuto, ma temi di essere giudicato un debole.
Vorresti salire sul palco, ma temi di bloccarti e fare una figuraccia.
Vorresti esprimere la tua opinione, ma temi di essere ignorato.
Vorresti esprimere il tuo entusiasmo per il risultato raggiunto, ma temi che verresti giudicato arrogante.
Vorresti chiedere di più, ma temi di risultare ingrato.
Vorresti prendere tempo per pensare ad una decisione da prendere, ma temi di essere scartato a favore di altri.
Vorresti esprimere tutta la tua eccitazione, ma temi di perdere il controllo.
Vorresti fare una certa scelta, ma temi di deludere qualcuno per te importante.
Vorresti condividere la tua gioia, ma temi di essere frainteso.
Vorresti, ma ti freni!!! A volte è molto sensato, giusto, realistico, adattivo.
Vorresti, ma ti freni!!! In questa dinamica interiore, soprattutto se troppo sbilanciata a favore della paura, può nascere la sofferenza.
Trovare una nuova regolazione del rapporto tra desiderio e paura è la via della cura. Per passare dalla miseria alla meraviglia, come scoprirai leggendo ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Datti la possibilità

Soprattutto nelle relazioni più importanti dal punto di vista affettivo, spesso, ci troviamo ad accusare gli altri di aver fatto una serie di cose per cui ci lamentiamo, additandoli della nostra sofferenza. Con quale scopo muoviamo queste accuse? Per ottenere cosa? Cosa vorremmo cambiasse? Cosa effettivamente otteniamo come risultato di queste accuse, critiche o rimproveri?
Prendi ciascuna delle situazioni in cui accusi l’altra persona di essersi comportata in un certo modo che non ti è piaciuto e prova a dire (a te stesso prima di tutto): in questa situazione IO HO PERMESSO CHE… Poi magari inizia a dire all’altro: in questa situazione IO TI HO PERMESSO DI…
Si tratta sostanzialmente di passare DAL COLPEVOLIZZARE l’altro in modo inutile, sterile, dannoso e controproducente, ALL’ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ in prima persona del proprio cambiamento nella relazione.
Prova e vedi l’effetto che fa…
Agisci in modo nuovo per capire cose nuove…
Inizia a cambiare tu per cambiare l’altro…
Quando inizi a porti tu in modo diverso dal solito, induci, direttamente e indirettamente, l’altro a cambiare, ad adattarsi, a tenere conto del tuo nuovo comportamento e della tua nuova posizione nella relazione…
È una questione di scelte! Vuoi continuare a scegliere di lamentarti o vuoi cominciare a cambiare effettivamente le situazioni frustranti che vivi?
Vuoi continuare a leggere questo post oppure è ora di iniziare a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line?

DOP

Quante volte hai sentito dire: “ma come ti permetti?” Quante volte lo hai detto? Quante volte lo hai detto a te stesso? Ti propongo questa esplorazione.
Prendi un quadernino. In questo quadernino, inizia a scrivere, da ora e potenzialmente per sempre, tre tipi di contenuti: Divieti, Obblighi e Permessi.
I DIVIETI sono espressi da pensieri che girano nella tua testa e iniziano con NON DEVI o parole simili. Esistono a dire il vero divieti che non sono presenti alla consapevolezza sottoforma di pensieri coscienti, ma sono regole che esistono dentro di sé a guidare il proprio agire, regole che puoi rintracciare a partire dal notare alcune cose che vorresti fare (desideri), ma sei frenato da qualche paura.
Gli OBBLIGHI sono espressi da pensieri che iniziano con DEVI. Anche gli obblighi sono in alcuni casi nascosti alla nostra consapevolezza immediata. Anche in questo caso, inizia a notare quanto e quando il tuo comportamento segue certi ‘obblighi’, soprattutto quando vorresti agire diversamente da ciò che ti impone quell’obbligo.
I PERMESSI sono quei pensieri e soprattutto quelle azioni attraverso cui ti liberi dalle costrizioni di divieti ed obblighi. PUOI…
Segui questa traccia:
Di fronte a questo divieto… Io mi do il permesso di…
Di fronte a questo obbligo… Io mi do il permesso di…
Non ti sto dicendo di passare col rosso o smettere di prenderti le tue responsabilità quotidiane. Mi riferisco a quelle situazioni e relazioni in cui vorresti, ma… Potresti, ma… Ad esempio: non devi esprimere le tue idee… Non devi arrabbiarti… Non devi rinunciare… Non devi essere troppo ambizioso… Non devi dire no… Non devi deludere… Non devi decidere con la tua testa… Oppure: devi stare in silenzio… Devi eseguire senza chiedere… Devi essere sempre il primo… Devi fare le cose alla perfezione, sempre… Devi controllare ogni minimo dettaglio… Trova i tuoi esempi…
Lo puoi chiamare il quadernino DOP o dei miei comandamenti. O puoi dargli un nome che secondo te rispecchia meglio il suo contenuto. E cominciare a scrivere tanti:
IO POSSO…
IO POSSO ANCHE…
IO MI DO IL PERMESSO DI…
Di fronte alla lista di divieti e obblighi, prendine uno, uno alla volta e chiediti: cosa succederebbe se mi permettessi di…? Di non rispettare quel divieto? Di disattendere quell’obbligo? Di fare ciò che non ho mai fatto? Di tirare fuori potenzialità che un tempo scelsi di soffocare? Quale paura mi troverei a fronteggiare?
Trovato il permesso… Trovata la paura… Non ti resta che agire… Provarci almeno e verificare fin dove arrivi… Cambiare per stare meglio richiede sempre il confronto con una paura…
Magari arrivi almeno ad ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Quando sei in disaccordo con qualcuno

Quando sei in disaccordo con qualcuno, piuttosto che restare incagliato nell’aspettativa vana che l’altro la pensi come te o restare nella protesta furiosa che l’altro si convinca che le tue ragioni sono le uniche ragionevoli o intrappolarti nel tentativo disfunzionale di cambiare il modo di pensare e agire dell’altro, impegnati a comprendere che: il tuo punto di vista è solo uno tra i possibili, il punto di vista dell’altro ha un senso che, seppure non vuoi rispettare, devi perlomeno conoscere, che ogni posizione nasce da specifici valori (ciò che è importante e primario per te potrebbe essere molto diverso da ciò che è importante per l’altro).
Con questa premessa, puoi renderti conto che il conflitto tra persone e la delusione nei rapporti interpersonali originano dall’essere guidati, in maniera più o meno consapevole, da valori differenti da cui discendono azioni differenti.
Con questa consapevolezza, puoi cominciare ad agire per cercare di cambiare qualcosa (solitamente qualcosa di te, un tuo modo di pensare e comportarti) e per imparare ad accettare con sufficiente serenità ciò che non hai il potere di modificare.
E buon viaggio con ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Ostaggio

Di solito sei ostaggio di alcuni meccanismi che ti fanno soffrire.
Ostaggio di automatismi dell’azione: abitudini radicate, dipendenze comportamentali.
Ostaggio di automatismi del pensiero: nei contenuti (catastrofizzare eventi solo spiacevoli, terribilizzare qualcosa che è doloroso ma non ti distrugge, considerare insopportabile qualcosa di stressante ma che puoi imparare a sostenere e magari a superare, essere schiavo di ciò che senti che devi assolutamente fare) e nei processi di pensiero: rimuginare su un futuro incerto che tenti in modo illusorio di prevedere e controllare totalmente, ruminare su un passato su cui oramai non puoi intervenire, se non nel modo in cui ora lo elabori per renderlo digeribile.
Ostaggio di automatismi delle emozioni: reazioni disregolate, impulsività, trattenere le emozioni, reprimere ciò che senti.
Ostaggio di automatismi relazionali: tendenza a vivere certe relazioni sempre allo stesso modo, tutte le relazioni sempre con un esito insoddisfacente.
Hai esempi di questi ostaggi nella tua vita?
Come te li spieghi?
Quali bisogni cerchi di soddisfare attraverso quegli automatismi che pure ti fanno soffrire?
Potresti trovare altri modi più sani per soddisfare quei tuoi bisogni? O forse devi rivisitare alcuni dei tuoi bisogni, dei tuoi scopi e delle tue aspettative verso gli altri e verso te stesso?
Direi basta con le mie domande. E ora che inizi a trovare le tue risposte. Potresti aver bisogno di un percorso terapeutico o magari iniziare a farti aiutare dalla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Storia e attualità: la mappa delle tue aspettative

Quello che facciamo oggi è stato formato dalla nostra storia di vita. Ciò che abbiamo incontrato ha modellato le nostre aspettative su ciò che incontreremo. Le nostre aspettative, più o meno consapevoli, orientano il nostro comportamento.
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando eri fragile e bisognoso e cercavi aiuto, vicinanza, rassicurazione e conforto?Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando ti senti impaurito o triste o solo o vulnerabile?
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando cercavi riconoscimento del tuo valore e apprezzamento? Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando cerchi di essere stimato e apprezzato?
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando prendevi l’iniziativa per fare cose nuove e creative, con curiosità e voglia di conoscere, guidato dal tuo desiderio di esplorazione e autonomia? Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando hai voglia di fare qualcosa che senti importante e vitalizzante per te?
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando cercavi legami, di essere incluso ed essere parte di relazioni e gruppi? Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando senti il desiderio di stare in relazioni sentimentali e amicali o anche sul lavoro?
Le risposte che hai incontrato, ripetutamente, hanno creato la mappa delle tue aspettative verso gli altri, più o meno consapevoli, che oggi guidano i tuoi comportamenti quando sorge in te un desiderio o un bisogno di vicinanza e cura, apprezzamento e stima, supporto e incoraggiamento, appartenenza e inclusione.
L’attualità ti porta nella storia, l’esplorazione della tua storia ti permette di comprendere meglio cosa succede oggi, come cerchi la soddisfazione dei tuoi bisogni e desideri, come affronti le frustrazioni e le delusioni che inevitabilmente incontri. Far dialogare attualità e storia è fondamentale per la tua crescita personale, come scoprirai ancora meglio leggendo ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Quel fattaccio brutto di ‘via della consapevolezza’

Quando incontri un fatto, non ci puoi fare niente, quello è! Quando incontri una persona, non ci puoi fare niente, quella è! Quando incontri una tua reazione, al fatto o alla persona, ci puoi fare molto. E questo è tanto!
Tu puoi reagire impulsivamente oppure riflettere il giusto prima di agire. Ciò che è fondamentale è che esplorando e conoscendo il tuo mondo interiore (pensieri, emozioni, tendenze a reagire, sensazioni viscerali, immagini che salgono, ricordi che affiorano, ecc.) puoi governare al meglio, in modo consapevole, il tuo comportamento esteriore, le tue scelte, le tue relazioni interpersonali. Questa è l’essenza del lavoro personale su di sé, questo puoi imparare da ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.
Ti suggerisco un esercizio. Per migliorare la comprensione di te al servizio delle tue scelte consapevoli e soddisfacenti.
Descrivi il fatto: cosa è successo, chi era coinvolto, dove, quando e come è avvenuto il tutto.
Descrivi te stesso rispetto al fatto: cosa hai provato e pensato, come ti sei sentito, cosa hai fatto.
E perché: quali erano i tuoi bisogni, se soddisfatti o se frustrati, e quanto!
Rifletti sulla tua reazione: come te la spieghi, perché non te la spieghi, cosa hai compreso, cosa non hai capito ancora.
Non ti posso garantire felicità e benessere da questo esercizio, ma, certamente, se lo fai e lo rifai, potrai trovare vie utili in quella direzione.

Deluso e deludente

Quando SEI DELUSO da qualcuno, provi rabbia e tristezza. Forse paura, preoccupazione o altre emozioni ancora. Certo dipende dalla persona e dal tipo di rapporto. E certamente anche dalla posta in gioco, dal bisogno frustrato e dall’aspettativa delusa. Cerca esempi nella tua vita quotidiana e anche nella tua storia. Non mancheranno.
Quando HAI DELUSO qualcuno o senti di averlo deluso, provi vergogna e colpa. Preoccupazione, timore di perdere stima e fiducia dell’altro, forse senti minacciata l’intera relazione. Anche in questo caso la situazione e il tuo stato mentale saranno diversi a seconda della persona, del rapporto e dell’aspettativa che hai mancato di rispettare o compiacere. Cerca esempi, ne troverai, nella tua quotidianità e nella tua storia di vita.
RESTARE DELUSI e SENTIRSI DELUDENTI sono due stati mentali che occupano una porzione più o meno grande e importante della nostra vita. Spesso queste esperienze non si esprimono sotto forma di emozioni, ma si presentano attraverso i sintomi: ansia, angoscia, attacchi di panico, cupezza apatica, malumore, irritabilità, rabbia furiosa, chiusura nei rapporti, ritiro in se stessi, comportamenti nocivi alla salute, abitudini dannose e dipendenze. Queste forme sintomatiche cercano di comunicare ciò che non è stato espresso chiaramente nei rapporti carichi di delusione e, inoltre, funzionano per la persona come regolatori, disfunzionali, dell’umore e degli stati emotivi. Disfunzionali perché a breve termine possono anche tenere a bada il dolore, ma non tarderanno a rivelarsi inefficaci e anche dannosi, per sé e per le proprie relazioni. E il dolore dovrà cercare altre strade, quasi sempre ancora negative e inefficaci.
Pensa ad una, due o tre persone, in teoria quante ne vuoi, potenzialmente potresti farlo con ogni persona, più o meno importante della tua vita, da mamma al fruttivendolo.
Cerca di comprendere, per ciascuna di esse, una per volta, come governi la delusione, la tua e quella degli altri. ‘Governare’, voce del verbo che risponde alla domanda: quando mi trovo in quella situazione, quali sensazioni sento nel corpo, quali emozioni provo, quali pensieri mi girano in testa, quali bisogni sento, quali azioni metto in atto e cosa succede di conseguenza?
Prenderti cura del dolore vissuto nei rapporti carichi di delusione e prenderti cura delle relazioni stesse, certamente, richiede qualcosa di più che un esercizio di immaginazione che ti porta a rispondere a delle domande. Certamente. Così come è certo che avere una maggiore comprensione delle tue modalità di governo di queste situazioni è un passo fondamentale in quella direzione di cura. Certamente, del resto, ti sarebbe anche d’aiuto la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.