34. Estate meravigliosa. Io (non) piango

“Io nun piango pe’ quarcuno che more,
Non l’ho fatto manco pe ‘n genitore
Che morenno m’ha ‘nsegnato a pensare,
Non lo faccio per un altro che more.
Io nun piango quanno scoppia ‘na guera,
Er coraggio de’ l’eroi stesi in tera,
Io lo premio co’ du’ fiori de serra,
Ma nun piango quanno scoppia ‘na guera.
Io piango, quanno casco nello sguardo
De’ ‘n cane vagabondo perché,
Ce somijamo in modo assurdo,
Semo due soli al monno.
Me perdo, in quell’occhi senza nome
Che cercano padrone,
In quella faccia de malinconia,
Che chiede compagnia.
Io nun piango quanno ‘n omo s’ammazza,
Il suo sangue nun me fa tenerezza,
Manco se allagasse tutta ‘na piazza,
Io non piango quanno ‘n omo s’ammazza.
Ma piango, io piango sulle nostre vite,
Due vite violentate.
A noi, risposte mai ne abbiamo date,
Ecco perché la sete…
Io piango, su tutto er tempo che ce resta
E me ce sento male.
Domani, se non sbajo è la tua festa;
La prima senza viole… la prima senza viole… la prima senza viole…”
Dalla poesia del Califfo, per la tua vita meravigliosa, oggi ti suggerisco:
DAI A TE STESSO IL PERMESSO DI PIANGERE…
PIANGI PER CIÒ CHE TI FA PIANGERE…
CERCA COSA TI FA PIANGERE… E LASCIATI ANDARE AD UN PIANTO LIBERATORIO…
Pianto di dolore e di paura, di rabbia e tristezza, di solitudine e angoscia, ma anche di gioia ed eccitazione, di amore e gratitudine. Insomma, pianto di emozioni…
Il pianto è il comportamento comunicativo fondamentale del neonato e del bambino. Ma ad un certo punto tutti, chi più chi meno, abbiamo imparato a non piangere, a ‘scegliere’ di non piangere seguendo regole e dettami provenienti dai grandi. Abbiamo bisogno di amore, accettazione e stima e per questo, tra le altre cose, abbiamo appreso la regola “non devi piangere”.
La crescita personale passa anche attraverso il superamento dei divieti imposti allora, ormai anacronistici, ma che continuiamo ad auto-imporci ora. Lo espongo in tanti esempi anche in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.
Ah, Ah, Ah, dimenticavo: ogni tanto, anzi spesso, ogniqualvolta ne senti il bisogno o semplicemente lo desideri, lasciati anche andare a tante grasse, ricche e rigeneranti risate… Ah, Ah, Ah… Ah, Ah, Ah… Ah, Ah, Ah… … … Uuuuuuuuu….

31. Estate meravigliosa. Trasforma la tua critica nell’espressione del tuo bisogno

Potrai certamente notare anche tu che molti nostri scambi nelle relazioni quotidiane sono pieni di critiche, rimproveri e giudizi che, non proprio amorevolmente, siamo abituati, chi più chi meno, a far circolare nelle nostre comunicazioni. In famiglia e al lavoro, con gli amici e anche con noi stessi…
Le critiche fanno bene se sono espresse in modo rispettoso e mirato a far crescere la persona a cui sono indirizzate…
Le critiche fanno male se sono espresse, più o meno consapevolmente, con aggressività, rabbia e disprezzo che, direttamente o indirettamente, esprimono la frustrazione di chi le sputa come veleno…
Quando c’è frustrazione c’è sempre un bisogno non ascoltato e non appagato…
Allora oggi, per la tua vita meravigliosa, ti suggerisco:
TRASFORMA LA TUA CRITICA NELL’ESPRESSIONE DEL TUO BISOGNO!
Invece di criticare, svalutare, attaccare, aggredire, colpevolizzare, disprezzare, rimproverare e via giudicando, cogli, nei tuoi pensieri, nelle tue emozioni e nelle tue espressioni, qual è il tuo bisogno frustrato e portalo in maniera esplicita all’altro, magari meglio se accompagnato da una richiesta specifica e concreta che puoi fare alla persona affinché possa agire per la soddisfazione del tuo bisogno.
Questo suggerimento non è garanzia di sicuro successo e soddisfazione del bisogno, ma certamente porta almeno tre risultati:
1. Riduci in modo significativo il veleno reciproco…
2. Comprendi meglio cosa vuoi veramente…
3. Capisci come procedere in maniera efficace in direzione della tua soddisfazione…
Se non ti basta allora puoi anche iniziare a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, ordinandolo direttamente in libreria oppure on line.

25. Estate meravigliosa. Sotto la ‘pergola’

L’altra sera cena con amici sotto un bellissimo pergolato di vite, fresca, profumata. Piena di grappoli quasi al top della loro bontà. Si discuteva di ‘scianghi’ e ‘vazzaccheri’, espressioni della tradizione contadina del mio paese; ogni paese ha certamente una sua traduzione per identificare e nominare diversi tipi e forme di grappoli. Così come per leggere e interpretare tutte le cose del mondo. Presenti al pergolato tre generazioni per un vivace scambio: “questo è lo ‘sciango’ e questo il ‘vazzacchero’…”, “No, è questo lo sciango…”, “Veramente io sapevo che quello è il vazzacchero…”. Fino al responso definitivo del più anziano e contadino e conoscitore della tradizione del nonno del nonno… Discussione a tratti brillante, a tratti strong, very strong, tra uva e succo d’uva ad accompagnare il tutto. Con ciascuno a difendere la sua idea, le sue conoscenze, quel “io ho sempre saputo che…” che ha creato un vero duello verbale molto acceso tra contendenti della verità… Ognuno credeva di aver ragione, ciascuno era ‘convinto della propria convinzione’, con maggiore o minore rigidità rispetto alla possibilità di mettere in discussione la propria ‘rappresentazione della realtà’ ascoltando veramente quella dell’altro. Comunque uno spasso nel cercare di distinguere il corpo più grande del grappolo rispetto ad uno piccolo e più periferico, potremmo dire anche un fratello maggiore e uno minore o un grappolo padre e un grappolo figlio, tanto per ribadire il concetto che la realtà è una, ma le rappresentazioni potenzialmente infinite.
Ecco, questo breve aneddoto per il suggerimento di oggi, per la tua estate meravigliosa.
SII CONSAPEVOLE DELLA VERITÀ ALL’INTERNO DELLA QUALE VIVI.
La verità che credi vera è una mappa che ti guida nella percezione delle cose, nella raccolta di informazioni, nel dare senso alle esperienze, nei pensieri e nelle azioni conseguenti. A volte è facile riconoscere la propria verità, altre volte è nascosta, implicitamente a guidare il nostro comportamento e le nostre relazioni.
Conoscere la tua mappa del mondo ti aiuta certamente a diventare più consapevole del ‘motore interno’ grazie a cui porti avanti la tua vita… E a fare dunque scelte responsabili in cui sai quello che fai e quello che vuoi… Lo dice anche ‘Alice nel paese delle miserie’, nel libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

23. Estate meravigliosa. Se loro… Allora tu…

Se loro non ritirano le loro aspettative… Allora sei tu che devi emanciparti dalle loro aspettative…
Oggi, per la tua estate meravigliosa, ti suggerisco:
LIBERATI DALLA TRAPPOLA AUTOIMPOSTA DI CHI DEVI ESSERE!
Per quanto tu sia cresciuto con mille persone che ti hanno spinto a dover essere in un certo modo…
Per quanto tu abbia fatto tue negli anni le pressioni esterne ad essere la persona che gli altri volevano tu fossi…
Per quanto ancora oggi sei tormentato, minuto per minuto, da quella voce interna che ti chiede di essere in un certo modo e quasi mai è contenta dei tuoi comportamenti…
Oggi, proprio oggi, anzi adesso, proprio ora, puoi decidere di smettere di essere schiavo di queste pretese esterne ed interiori…
Anch’io potrei pretenderlo da te (certo avrei dei problemi importanti a pretenderlo), invece ti invito solamente a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’ (libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line). Semplicemente ti dico che potrebbe essere per te un primo fondamentale passo in direzione della tua liberazione… Per una vita intera meravigliosa!

14. Estate meravigliosa. Sii padrone delle tue aspettative

Le aspettative riempiono i nostri pensieri.
Io mi aspetto da te… Io mi aspetto da me… Tu ti aspetti da me…
Le aspettative sono idee insidiose.
Le aspettative verso noi stessi sono pericolose quando diventano pressioni eccessive e stressanti con cui ci obblighiamo a dover corrispondere a certi standard e non siamo capaci di apprezzare i risultati raggiunti.
Le aspettative verso gli altri sono spesso fonte di delusioni, tristezza e rabbia, soprattutto quando mettiamo in mano agli altri il senso della nostra soddisfazione.
Le aspettative degli altri verso di noi ci fanno male quando non riusciamo a sfuggirvi se non con grandi sensi di colpa.
Le aspettative inconsapevoli sono spesso dannose perché ci guidano da dentro senza che ce ne rendiamo conto e finiscono per esitare in grandi frustrazioni.
E chissà quanti esempi puoi trovare nel tuo quotidiano sul potere distruttivo delle aspettative…
Una delle miserie di ciascuno di noi (‘Alice nel paese delle miserie’ è il libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line in cui troverai tantissimi esempi di aspettative miserevoli destinate a creare sofferenza) è proprio quella di essere continuamente incastrati in aspettative, spesso inconsapevoli, attraverso cui ci procuriamo stress e dolore.
SII PADRONE DELLE TUE ASPETTATIVE!
Questo è il suggerimento odierno per la tua vita meravigliosa.
Impara a dire sì e e anche no alla pressione delle aspettative, da qualunque fonte provengano.
Impara ad alleggerirti dal dover necessariamente corrispondere alle aspettative, qualsiasi sia la loro origine, nelle relazioni attuali o nella tua storia di vita.
Inizia a trattare le aspettative per quelle che sono: possibilità ma non necessità, desideri ma non obblighi, credenze e non fatti assoluti.
Inizia… Verifica l’effetto e fammi sapere come va… Ovviamente non ti aspettare miracoli… Aspettati difficoltà, ma anche l’impegno serio a trattare diversamente le tue aspettative, come non hai mai fatto prima…

4. Estate meravigliosa. Dalla lamentela all’obiettivo

Ma tu lo sai o non lo sai che la lamentela è bella quando dura poco? Ecco il suggerimento di oggi… in direzione di una vita meravigliosa:
TRASFORMA LA LAMENTELA IN UN OBIETTIVO… PRIMA DI SUBITO.
Trasforma la lamentela sterile in qualcosa di utile…
Trasforma la lamentela dannosa in qualcosa di efficace…
Trasforma la lamentela nella consapevolezza del bisogno che esprimi attraverso quella lamentela…
Fermati… una… due… tre volte al giorno… ogni volta che ti ritrovi a lamentarti, fermati e chiediti: qual è il mio bisogno? Cosa posso farci di concreto e utile?
… E cerca di attivarti …
Come sempre… Inizia… correggi il tiro… procedi… sarà una meraviglia … 
Altre indicazioni, per cogliere il tuo bisogno e trasformarlo in un progetto concreto, oltre la lamentela con cui resti bloccato, le puoi trovare in ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

1. Estate meravigliosa. Controllo e potere

Estate, vacanze, aria di libertà e leggerezza (speriamo)… e speranza… Ciascuno d noi ha una speranza da nutrire per qualcosa... Che altro ci metteresti tu per descrivere questo periodo per come come lo stai vivendo? Cosa vorresti vivere? Cosa senti? Gioia, vitalità, solarità, entusiasmo,appagamento, nutrimento, freschezza, autostima? Stress, ansia, angoscia, malumore e anche depressione? Come tu m’insegni, la vita può essere piena di miserie e anche meravigliosa. 
Hai letto ‘Alice nel paese delle miserie’? È il mio libro che puoi ordinare in libreria o anche on line.
Se la vita è miserevole o meravigliosa, certamente un po' dipende dalle cose (dall’esterno, dalle circostanze, dai comportamenti degli altri…), molto può dipendere da noi, da te per come puoi trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie!!!
Allora cominciamo…
Da oggi in poi e per qualche tempo, su questo blog, ti fornirò brevi spunti di riflessione. Brevi quanto importanti per la cura di te. Importanti, anzi fondamentali se, oltre che riflessioni, diventano pratica quotidiana di azioni concrete e specifiche per prenderti cura di ciò che per te è veramente importante.
Oggi ti suggerisco:
SPOSTA LA TUA ATTENZIONE, LA TUA ENERGIA, IL TUO TEMPO, QUINDI LE TUE AZIONI CONCRETE DA CIÒ CHE NON PUOI CONTROLLARE (e che spesso tenti di controllare seguendo l’illusione malsana di poter controllare ciò che di fatto non è sotto il tuo potere) VERSO CIÒ SU CUI PUOI REALMENTE FARE LA DIFFERENZA, SPOSTARE LE COSE, CAMBIARE GLI ESITI DI UNA SITUAZIONE O I RISULTATI CHE RAGGIUNGI.
Potrebbe aiutarti delimitare le aree sensibili per te in questo momento: lavoro (capo, collaboratori, clienti, fornitori, altre persone che incontri sul lavoro, ecc.), famiglia (coppia, figli, genitori, fratelli, altri familiari), amici, gestione del tempo, benessere fisico, benessere mentale, benessere nelle relazioni in genere, finanze, passioni, viaggi, ecc. Per ciascuna di queste aree o in qualsiasi altra area per te importante in questo momento, l’idea guida è sempre la stessa: PRENDI DECISIONI E COMPI AZIONI DOVE HAI VERAMENTE POTERE…

L’inevitabile e la scelta

Ciascuno di noi ha un proprio modo unico e abituale di reagire alla frustrazione e alla delusione. Lo abbiamo imparato da bambini, lo abbiamo appreso attraverso insegnamenti diretti ed espliciti da parte dei grandi, ma più frequentemente e potentemente attraverso ciò che abbiamo visto e imitato, in modo per lo più inconsapevole. Senza saperlo, con tutta la nostra intelligenza adattativa, creativa e intuitiva, ‘abbiamo scelto’ quale fosse il modo migliore per affrontare qualcosa che ci veniva a trovare nonostante non lo avessimo invitato. Mi riferisco appunto ad esperienze dolorose, frustranti e deludenti con cui ‘abbiamo dovuto’ fare i conti fin da piccoli. Certi comportamenti dei genitori e di altri parenti, di insegnanti e coetanei, di altre persone che hanno rappresentato per noi una palestra per imparare come funziona il mondo e come è utile comportarsi per sentirsi ‘sufficientemente’ sereni e felici, compresi e amati, apprezzati e sostenuti, desiderati all’interno di relazioni, legami e gruppi.
Frustrazione e delusione sono inevitabili… È l’esperienza che viviamo quando le cose e le persone sono diverse da come vorremmo fossero.
Possiamo reagire, più o meno consapevolmente e intenzionalmente, con:
– emozioni varie quali tristezza, angoscia, rabbia, paura, senso di colpa, vergogna, ecc.
– interpretazioni e pensieri molteplici quali “è colpa mia”, “non è giusto”, “ma come ha fatto quella persona a comportarsi così”, “è una catastrofe”, “me lo merito”, “non me lo merito”, “è insopportabile”, “sono sfortunato”, “è quello che dovevo temere”;
– comportamenti diversi quali ritirarsi, aggredire, parlare, chiedere, cambiare direzione (nei desideri e bisogni e con diverse azioni utili), chiudersi in se stessi, ma anche stordirsi, rifugiarsi nell’essere iper-affaccendati (per non sentire e non entrare in contatto coi propri dolori), ecc.
Tendenzialmente reagiamo come abbiamo sempre fatto. A volte ci è utile anche oggi e manteniamo quel modo di reagire; altre volte non è utile, anzi proprio dannoso e disfunzionale e siamo chiamati a modificare qualcosa. Questa sostanzialmente è la via della cura. Questa è la via che ti permette di trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie. In ‘Alice nel paese delle miserie’ (il libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line) troverai numerose indicazioni pratiche per muoverti tra ciò che è stato ed tuttora inevitabile e ciò che puoi sempre scegliere nella direzione della vita che consapevolmente vuoi creare…

Quando succede qualcosa

Quando succede qualcosa devi chiederti cosa è successo.
Cosa è successo nei fatti, nella realtà esterna…
Cosa è successo dentro di te, nella realtà interna…
Cosa è successo nelle tue relazioni…

Quando ti senti stressato… Cosa è successo?
Quando ti senti stanco… Cosa è successo?
Quando ti senti esaurito… Cosa è successo?
Quando ti senti in colpa…
Quando ti senti sbagliato…
Quando ti senti angosciato…
Quando ti senti triste…
Quando ti senti spaventato…
Quando ti senti arrabbiato…
Quando ti senti frustrato…
Quando ti senti preoccupato…
Quando ti senti disprezzato…
Quando ti senti disgustato…
Quando ti senti ferito…
Quando ti senti incompreso…
Quando ti senti deluso…
Quando ti senti ostacolato…
Quando ti senti escluso…
Quando ti senti fallito…
Quando ti senti perso…
Quando ti senti solo…
Quando ti senti… Cosa è successo?

Ma anche…
Quando ti senti felice… Cosa è successo?
Quando ti senti eccitato… Cosa è successo?
Quando ti senti grato… Cosa è successo?
Quando ti senti innamorato…
Quando ti senti entusiasta…
Quando ti senti al settimo cielo…
Quando ti senti pieno di energia…
Quando ti senti soddisfatto…
Quando ti senti stimato…
Quando ti senti amato…
Quando ti senti intimo…
Quando ti senti fiducioso…
Quando ti senti pieno di speranza…
Quando ti senti… Cosa è successo?

Quando succede qualcosa…
Quando ti senti come ti senti…
Guarda in tre direzioni…
Fuori di te…
Dentro di te…
Tra te e gli altri…
Guarda con attenzione… Curiosità… Gentilezza…
Guarda per aumentare la tua consapevolezza…
E la tua responsabilità di fare qualcosa con ciò che è successo…
E ovviamente guarda anche in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line…

Agenti, sorgenti, miserie e meraviglie

Noi esseri umani siamo agenti attivi dei nostri processi di pensiero e dei nostri comportamenti. È dentro di noi che sorgono stati emotivi e sensazioni corporee generate dai nostri pensieri, siamo noi la fonte delle nostre decisioni. Siamo portatori, più o meno sani, di credenze, convinzioni, scopi, valori, obiettivi, azioni. Siamo noi ad avere il controllo di cosa facciamo con ciò che ci succede.
Sì, è vero tutto questo… e anche no.
Abbiamo il controllo, ma non il totale controllo. Siamo consapevoli di cosa viviamo e cosa scegliamo, ma non del tutto. Qualcuno lo chiama inconscio, qualcuno la chiama conoscenza implicita, qualcuno la chiama memoria corporea tacita. Qualcuno parla di “essenziale invisibile agli occhi”.
Io ti sto parlando di come, molto spesso, il nostro comportamento è guidato da automatismi inconsapevoli che fanno scattare in noi reazioni (emotive, di pensiero e di azione) su cui abbiamo inizialmente poco o alcun controllo. E questo accade soprattutto quando siamo coinvolti in relazioni interpersonali. Come, ad esempio, in alcune ‘miserie’ tipiche nella nostra mente.
Quando, senza rendercene conto:
– vogliamo controllare ciò che non è in nostro potere controllare
– vogliamo cambiare pensieri e comportamenti dell’altra persona
– giudichiamo gli altri perché sono per noi brutti sporchi e cattivi
– giudichiamo noi stessi perché non siamo come vorremmo e dovremmo essere
– ci lamentiamo in modo sterile senza mai passare ad un’azione risolutiva che provi a risolvere il problema per cui ci lamentiamo
– ci sentiamo vittime degli altri e delle circostanze avverse e non sappiamo assumerci la responsabilità del nostro cambiamento
– cerchiamo in tutti i modi di accontentare gli altri per restare sempre insoddisfatti e stressati
– non sappiamo riconoscere i nostri bisogni
– non sappiamo legittimare i nostri bisogni anche quando li abbiamo riconosciuti
– non sappiamo chiedere per i nostri bisogni che pure sentiamo legittimi
– non sappiamo dire no alle richieste degli altri che sentiamo eccessive
– agiamo in modo impulsivo senza riflettere
– rimuginiamo all’infinito senza mai rassicurarci
– ruminiamo su quanto accaduto senza mai trovare pace
– ci aspettiamo o addirittura pretendiamo che gli altri pensino e agiscano come noi
– pretendiamo dagli altri invece di farci carico di ciò che vogliamo ottenere
– vogliamo ottenere tutto e subito ma finiamo per sentirci sempre insoddisfatti e impotenti
– corriamo appresso al tempo ma il tempo non ci basta mai
– aggiungiamo sensi di colpa, vergogna e fallimento ad un dolore che non riusciamo ad accettare
– vogliamo cambiare senza cambiare…

L’esito comune a questi automatismi disfunzionali inconsapevoli e miserevoli è un grado più o meno elevato di frustrazione, delusione, ansia, rabbia, tristezza, sensi di colpa e inadeguatezza, vergogna, fallimento, ecc.

Il lavoro di crescita personale e cura di sé parte proprio dalla consapevolezza dei nostri automatismi, spesso disfunzionali e invisibili ad un occhio non attento. Imparare a notare le nostre tendenze automatiche sia del pensiero sia del comportamento e conseguentemente nell’emozione che proviamo, è un primo  passaggio fondamentale per migliorare il nostro benessere individuale e interpersonale.
Non ti resta a questo punto che andare in libreria (anche on line) e ordinare ‘Alice nel paese delle miserie’, il libro che propone un viaggio di crescita personale che prima o poi tutti dobbiamo compiere…