Necessariamente e assolutamente

Perché dovresti essere necessariamente e assolutamente promosso e, invece, essere bocciato sarebbe una orribile, insopportabile catastrofe che dimostrerebbe che sei una persona priva di valore e destinata ad una vita insignificante?

Perché ti dovrebbe dire necessariamente e assolutamente sì e, invece, se lei/lui ti dicesse no sarebbe un orribile, insopportabile rifiuto catastrofico che dimostrerebbe che non sei una persona interessante e che certamente ciò sarà per te l’inizio della solitudine perenne?

Perché il tuo capo dovrebbe necessariamente e assolutamente accettare la tua richiesta (aumento, trasferimento, ricollocazione, ecc.) e, invece, se non l’accettasse, sarebbe per te un’orribile, catastrofica, insopportabile onta vergognosa che dimostrerebbe il tuo scarso valore e la fine di ogni possibilità di carriera?

Perché il tuo amico avrebbe necessariamente e assolutamente dovuto invitarti alla festa e, invece, non avendoti invitato, ti ha messo in un’orribile, insopportabile, catastrofica situazione di esclusione e derisione da parte degli altri fino al punto che credi che da ora in poi sarai lo zimbello di tutta la compagnia (ammesso che non ti escludano)?

Perché un’esperienza per te frustrante e deludente, assolutamente diversa da come avresti voluto fosse e avrebbe dovuto essere, è per te una orribile, insopportabile catastrofe che sta a significare quanto di più negativo per te come persona (brutta, sporca, cattiva, sfortunata, indegna, non amabile) fino al punto di considerarla l’inizio di una serie di pesanti dolori e guai infiniti?

Perché ciò che è solo l’inizio è per te l’inizio della fine?

Insomma 4 domande sono fondamentali e, soprattutto, le risposte che dai a te stesso possono indirizzarti verso la sofferenza o la serenità:

  1. Perché e cosa SAREBBE DOVUTO assolutamente succedere di diverso da ciò che è accaduto?
  2. Perché e cosa rende INSOPPORTABILE ciò che ti è accaduto?
  3. Perché e cosa rende CATASTROFICO ciò che ti è accaduto?
  4. Cosa significa per te, per la PERSONA CHE SEI, ciò che è accaduto? 

Nota le risposte che solitamente dai a queste domande, che anche tu, in un modo o nell’altro ti sarai trovato a farti… E nota l’effetto che hanno sul tuo umore, sui tuoi stati d’animo, sui tuoi comportamenti…

Prova a dare risposte più utili per te, per raggiungere veramente i tuoi scopi di vita, e verifica cosa ottieni…

MUSTURBATIONS

La nostra mente è un albero pieno di nidi. La nostra mente è piena di dovrei, dovresti, dovrebbe, dovrebbero.
Il dover essere si annida dappertutto. Nei nostri pensieri, nelle nostre comunicazioni, nei rapporti interpersonali, nel nostro quotidiano vivere. Guidati da aspettative, più o meno consapevoli, su come dovrebbero andare le cose.
Guidati da pretese su come assolutamente e necessariamente … Io tu egli ella noi voi essi dovrebbero essere… (Dovevo proprio metterla questa). Lo psicoterapeuta americano Ellis le chiamava MUSTURBATIONS.
I nidi sono belli e sono anche utili, rendono l’albero canterino, gioioso, vitale. Possono però diventare nocivi, dannosi, se troppi e di natura pericolosa, feroce.
È importante essere guidati da ambizioni, autodisciplina, forza di volontà, dedizione allo sforzo, con un impegno concreto orientato dai nostri valori e scopi consapevoli.
È pericoloso quando il giusto e sano impegno diventa missione impossibile, perfezionismo tossico, necessità assoluta di raggiungere i propri obiettivi, oltre ogni altra considerazione, ad esempio di salute personale e di rispetto degli altri.
Dove sta la felicità? Probabilmente, per non dire certamente, non sta nella ‘onnipotente ricerca di perfezione’.
Dove sta la felicità? Ognuno ha la sua idea, ognuno la sua strada. Tra ciò che “dovrebbe essere” e ciò che “posso accettare che non sia proprio così”.