4  ostacoli al cambiamento

Ti presento 4 grandi motivi che rendono difficile intraprendere un percorso di crescita personale o terapeutico o anche motivi che di fatto rendono inefficace ogni tentativo di reale, effettivo e duraturo cambiamento.

1. VOLER EVITARE IL CONTATTO DOLOROSO CON LA CONSAPEVOLEZZA. Guardare in faccia i problemi è difficile un po’ per tutti, spesso vuol dire riattivare ferite da cui spesso preferiamo fuggire. A volte è più facile raccontarsi realtà diverse da quelle che pure conosciamo bene, preferiamo o riusciamo solamente a reprimere; piuttosto che sentire le nostre emozioni, finiamo dunque per anestetizzarci dal nostro dolore, fino a perdere contatto con la nostra natura più autentica e vitale. L’anestesia, anche attraverso le forme più svariate di dipendenza, può essere utile a breve termine, ma a lungo andare è un modo per autodistruggerci.
La psicoterapia è un invito al contatto emotivo liberatorio e trasformativo. Un invito al coraggio nonostante la paura.

2. CONTINUARE A DARE LA COLPA dei propri problemi ALL’ESTERNO piuttosto che mettersi in discussione e assumersi la piena responsabilità di come stiamo contribuendo alla nostra sofferenza. Sarebbero gli altri i colpevoli della nostra sofferenza. Sono gli altri che dovrebbero cambiare. In realtà, non si tratta di sentirsi in colpa o di giudicarci colpevoli del nostro dolore, il senso di colpa è della “mente infantile”. Si tratta piuttosto di cominciare finalmente ad assumerci la responsabilità “adulta” di quello che pensiamo e facciamo per contribuire ora, come in passato, alla nostra infelicità. Come sarebbe per te se le critiche che ricevi fossero fondate e ti potessero aiutare a capire meglio te stesso per agire in modo più utile ed efficace rispetto ai tuoi bisogni ed obiettivi? Come sarebbe per te se i tuoi difetti fossero proprio veri e ti aiutassero a comprendere come migliorare la tua capacità di realizzare i tuoi desideri? Come sarebbe per te se ti prendessi la responsabilità dei tuoi errori in modo da favorire incontri e relazioni per te più soddisfacenti?
Comunque, se non siamo colpevoli del nostro passato, siamo sicuramente responsabili del nostro agire presente e futuro.
La psicoterapia è un invito alla responsabilità adulta; nonostante la ferita che ci portiamo dentro, ad attivarci per cambiare in prima persona.

3. MANTENERE LA CONVINZIONE CHE “NON È POSSIBILE CAMBIARE”. Mantenere la convinzione che “io sono così di carattere e non ci posso fare niente”, “così sono nato e così morirò”. Mantenere convinzioni rigide sull’immodificabilità del destino scritto per ciascuno di noi.
La psicoterapia è un invito a comprendere cosa è possibile cambiare rispetto a cosa siamo invece impotenti. Per essere saggi da capire la differenza e coraggiosi per impegnarci con tutte le nostre risorse a dirigere la nostra vita verso le mete desiderate. Un percorso che richiede impegno disciplinato, pazienza, creatività e rigore.

4. PENSARE CHE IL CAMBIAMENTO SIA UNA PERDITA DI IDENTITÀ, viverlo come uno sconvolgimento della personalità, spaventarsi di poter diventare “qualcun altro” … Il cambiamento in realtà non è on/off, tutto o niente, felice o infelice, sano o malato. Né significa adattarsi a cosa e come gli altri vorrebbero per noi. Il cambiamento è un processo di apprendimento, ciascuno lo realizza a suo modo e a suo tempo.
La psicoterapia è un invito a camminare al proprio ritmo, un passo alla volta, a scegliere in base ai propri bisogni, ad affrontare la vita come più liberamente ci aggrada, a scoprire come si preferisce condurre la propria vita indipendentemente da chiunque voglia imporci la sua volontà…

Comprendere quanto ci imprigionano questi 4 grandi motivi è già un passo decisivo per l’evoluzione personale…

L’orologio di Charles Baudelaire

L’orologio, il dio sinistro, spaventoso e impassibile,
ci minaccia col dito e dice: Ricordati!
I Dolori vibranti si pianteranno nel tuo cuore
pieno di sgomento come in un bersaglio;
il Piacere vaporoso fuggirà nell’orizzonte
come silfide in fondo al retroscena;
ogni istante ti divora un pezzo di letizia
concessa ad ogni uomo per tutta la sua vita.
Tremilaseicento volte l’ora, il Secondo
mormora: Ricordati! – Rapido con voce
da insetto, l’Adesso dice: Sono l’Allora
e ho succhiato la tua vita con l’immondo succhiatoio!
Prodigo! Ricordati! Remember! Esto memor!
(La mia gola di metallo parla tutte le lingue).
I minuti, mortale pazzerello, sono ganghe
da non farsi sfuggire senza estrarne oro!
Ricordati che il tempo è giocatore avido:
guadagna senza barare, ad ogni colpo! È legge.
Il giorno declina, la notte cresce; ricordati!
L’abisso ha sempre sete; la clessidra si vuota.
Presto suonerà l’ora in cui il divino Caso,
l’augusta Virtù, la tua sposa ancora vergine,
lo stesso Pentimento (oh, l’ultima locanda!),
ti diranno: Muori, vecchio vile! È troppo tardi!

In che modo questa poesia racconta di te? Qual è il tuo rapporto col tempo? Tempo, ricordati, che scorre inesorabile? Che tempo dai e che spazio al tuo piacere? Che tempo dai e che spazio alle attività che veramente rendono la tua vita, come ogni singola giornata, dal primo all’ultimo giorno, piena di piacere e degna di essere vissuta? E di cosa è fatto il tuo piacere?
Quanto riesci a portare il piacere nella tua vita? Quanto ti fai sommergere dai sensi di colpa?
Cosa stai facendo per rendere la tua vita il più possibile vicina a come la vuoi? Cosa manca alla tua vita, ora, per essere, ora, proprio come la desideri? E che devi metterci?
Tante domande… Inizia a rispondere prima che sia troppo tardi… Buon anno!!!

Blindare il tempo

Blindare il tempo…
Ovvero… L’ottimizzazione del tempo… Se sei solo… Forse!

Da più parti avrai sentito, quando pensi a come organizzare al meglio la qualità del tuo tempo di vita, un principio che suona più o meno come “non entrare nell’agenda di un altro”, “non ti far rubare il tempo dagli altri”, “non permettere che gli altri organizzino il tuo tempo“. O cose simili. Certo un ottimo principio, fondamentale per blindare il proprio tempo e usarlo in modo consapevole per i propri impegni attraverso le proprie azioni che portano verso gli obiettivi personali che realizzano i valori per sé importanti.

Molto bello… E poi ti svegli!!! Tutto bello. E poi c’è la realtà!!!

Ciò che balza agli occhi da quei modi di dire è che noi VIVIAMO CON GLI ALTRI. Vicini e lontani, parenti e colleghi, amici ed estranei, simpatici o meno.
Per uscire fuori da tentazioni pessimistiche che alimentano apatia e depressione, e allontanarsi da vittimismi che alimentano solo risentimento, rancore, impotenza ed altre emozioni tossiche, è importante lavorare per tradurre i PRINCIPI IDEALI di ottimizzazione del tempo nella realtà di AZIONI CONCRETE, buone abitudini, scelte intelligenti capaci di tradurre in pratica il valore di questi principi di valorizzazione del tempo.
In particolare, quando stai organizzando il tuo tempo, è fondamentale che tu sia chiaramente consapevole delle tue RELAZIONI, delle tue relazioni affettive e lavorative, del valore di questi rapporti e persone per te. I principi fondamentali di riferimento allora diventano sempre quelli di una crescita personale ambiziosa e realistica al tempo stesso, “saper volare alto restando coi piedi per terra”. Saper dire sì e saper dire no. A cosa devi dire sì e a cosa no.

SÌ a:

  • Farti guidare da cose importanti o valori da realizzare
  • Obiettivi consapevoli. A cosa ti vuoi avvicinare invece che da cosa ti vuoi allontanare
  • Azioni necessarie e irrinunciabili
  • Consapevolezza del prezzo da pagare in relazione alle scelte consapevoli mai perfette ovvero consapevolezza delle rinunce a cui sei disposto pur di ottenere ciò che per te è importante

NO a:

  • Aspettativa che gli altri capiscano senza che tu glielo spieghi…
  • Aspettativa che gli altri ti diano senza che tu glielo chieda…
  • Aspettativa di risultare simpatico a tutti e in ogni occasione; se scegli per te questo significa che non scegli per gli altri, se le due cose coincidono è un’eccezione alla regola o comunque un’eventualità rara.

Tra questi sì e no c’è il tuo modo specifico e sempre in evoluzione di organizzare il tuo tempo, per creare la vita che vuoi, tanto desiderata quanto imperfetta, tanto perfetta quando smetti di volerla proprio perfettamente corrispondente ai tuoi ideali.

Esercizio di consapevolezza e azione essenziali…

Ogni mattina trova tre tuoi BISOGNI o DESIDERI e per ciascuno di essi FACCI QUALCOSA. Subito o nell’arco della giornata oppure…

Ogni sera verifica quello che hai FATTO e quello che NON HAI FATTO rispetto a quello che avresti voluto, potuto e dovuto fare per realizzare i tuoi tre bisogni e desideri…

Verifica il tuo stato di SODDISFAZIONE e di FRUSTRAZIONE, ciò che ti ha appagato e ciò che ti ha deluso… E facci qualcosa…

Celebra i tuoi successi e impara dai tuoi fallimenti…

E domani è un altro giorno…

Quando fai questo esercizio, alla mattina e alla sera, passando per l’intera giornata, puoi capire in maniera essenziale COME FUNZIONI, in che modo riesci a realizzare ciò che vuoi e cosa ti ostacola (pensieri, paure, comodità), invece, dall’ottenere ciò che ti renderebbe felice e soddisfatto.

E domani è sempre un altro giorno…

Smetti di rimandare. 5 strategie di pensiero e soprattutto di azione

Inizia senza aspettare la perfezione. Senza aspettare che tu sia perfetto e che tutte le condizioni esterne a te siano perfette. Sei pronto ad agire quando inizi ad agire.

Inizia ad agire per progredire non per arrivare. Puoi ottenere risultati solamente se agisci, capisci, correggi e avanzi.

Inizia consapevole che la peggiore fatica è quella di stare fermo. Chi fa sbaglia, chi non fa sbaglia due volte. Sbaglia in fretta per imparare rapidamente.

Inizia sapendo che l’unico fallimento è quello di rimandare. I tuoi successi ovvero i tuoi apprendimenti sono frutto dei tuoi fallimenti ovvero di tutte le volte che hai capito come non dovevano essere le cose, come non dovevi comportarti.

Inizia con l’attenzione alla persona che vuoi essere, alla vita che vuoi vivere, ai valori che vuoi incarnare. E anche qui con un’idea iniziale, con dei riferimenti di massima, parti per capire in corso d’opera cosa veramente è importante per te, cosa fa e deve fare la differenza nel determinare la qualità della tua vita.

Quando inizi ad applicare questi principi ai diversi ambiti della tua vita e nei diversi ruoli che ti appartengono, al lavoro o come genitore, nella coppia o per migliorare il tuo benessere psicofisico, inizi ad ottimizzare il tuo tempo per realizzare i tuoi progetti e fai sempre maggiore chiarezza su chi sei, sulla persona che vuoi essere e sulla vita che vuoi realizzare.

Insomma falla finita… Inizia ad agire, questo è il momento.
L’azione è eloquenza (William Shakespeare)