15. Estate meravigliosa. Trova il tuo potere. Rispetta la tua impotenza

Una delle miserie che ogni tanto ci vengono a trovare è quella della cosiddetta ‘onnimpotenza’. Sì, hai letto bene. O ci sentiamo completamente impotenti o crediamo pericolosamente di essere onnipotenti. Allora, per la tua vita meravigliosa, oggi ti suggerisco:
TROVA IL TUO POTERE. RISPETTA LA TUA IMPOTENZA
In ogni ambito di vita, in ogni ruolo, in ogni relazione, certamente potrai sperimentare diversi gradi di potere. Alcune cose le puoi fare e realizzare. Altre cose no, ti sono precluse, per tutta una serie di motivi, dipendenti dalle circostanze, dagli altri e anche dai tuoi limiti (di conoscenza o di abilità). Questo è. Questo devi accettare. Altro non puoi fare.
Certe cose le puoi migliorare, certe abilità le puoi acquisire, altre le puoi potenziare. Certi obiettivi  saranno gustosi da raggiungere… Puoi comunque sempre impegnarti a raggiungere i tuoi sogni… È proprio importante che tu trovi lo spazio di azione in cui puoi concretamente fare azioni specifiche in direzione della tua soddisfazione. E questo sarà quello che farà la differenza in positivo per te…
Trova il tuo potere… Inizia ad agire… Apprendi dall’esperienza… Continua fino alla tua soddisfazione… Impara anche a dire: “altro non ho potuto… È andata così…”. E a starci sereno…
Certamente, una delle azioni che è in tuo potere fare ora è di ordinare ‘Alice nel paese delle miserie’, direttamente in libreria oppure on line…
Grazie anche per come vorrai farmi sapere l’esito della lettura sulla tua consapevolezza e crescita personale e grazie ancora per come vorrai condividere con altri la tua esperienza con ‘Alice’.

4. Estate meravigliosa. Dalla lamentela all’obiettivo

Ma tu lo sai o non lo sai che la lamentela è bella quando dura poco? Ecco il suggerimento di oggi… in direzione di una vita meravigliosa:
TRASFORMA LA LAMENTELA IN UN OBIETTIVO… PRIMA DI SUBITO.
Trasforma la lamentela sterile in qualcosa di utile…
Trasforma la lamentela dannosa in qualcosa di efficace…
Trasforma la lamentela nella consapevolezza del bisogno che esprimi attraverso quella lamentela…
Fermati… una… due… tre volte al giorno… ogni volta che ti ritrovi a lamentarti, fermati e chiediti: qual è il mio bisogno? Cosa posso farci di concreto e utile?
… E cerca di attivarti …
Come sempre… Inizia… correggi il tiro… procedi… sarà una meraviglia … 
Altre indicazioni, per cogliere il tuo bisogno e trasformarlo in un progetto concreto, oltre la lamentela con cui resti bloccato, le puoi trovare in ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

L’autostima compassionevole e flessibile

L’autostima si nutre di 4 componenti.
1. Raggiungere gli OBIETTIVI che ci si è dati in base ai nostri valori e vivere una sana soddisfazione, godersi i risultati raggiunti, provare un sano orgoglio di sé e gratitudine per tutto ciò che ha contribuito al nostro ‘successo’.
2. Essere COMPASSIONEVOLI CON SE STESSI, in special modo quando non si raggiungono i propri obiettivi. Riconoscere la propria tendenza all’autocritica feroce e spietata per sostituirla gradualmente con un atteggiamento comprensivo, gentile, accettante verso di sé. Un atteggiamento davvero efficace per imparare dagli errori senza affossare il senso del nostro valore e per riprendere il cammino verso i propri obiettivi, lì proprio da dove si è interrotto.
3. Mantenere sempre vigile l’attenzione sui propri VALORI e sulla direzione in cui orientano la nostra vita e le nostre scelte. I valori sono le fondamenta del nostro stare al mondo ed è importante proteggerli da venti di burrasca che tenderebbero a scardinarli.
4. ESSERE FLESSIBILI rispetto alle strade utili e sane per raggiungere gli obiettivi e realizzare i valori rigorosamente saldi dentro di sé. La flessibilità è quella risorsa che ci permette di essere creativi nel trovare molteplici modi per arrivare dove per noi è importante. Per esempio, un valore potrebbe essere proprio una vita fondata sulla compassione al servizio del proprio benessere e della personale autostima.
Ora nota come funzioni in base a questi quattro pilastri dell’autostima…
E individua le aree che sono già efficaci e potenti dentro di te a nutrire l’autostima e quelle che invece necessitano di essere ‘allenate’…

Alleanza con se stessi

Per crescere e migliorare la qualità della nostra vita, dobbiamo portare ogni parte di noi a cooperare verso la stessa meta. Sappiamo che a volte vogliamo certe cose ma ne vogliamo anche altre in contrasto con le prime. Pensa, tanto per fare un semplice esempio, alla regolazione del pesoforma. Vorresti trovare un giusto peso ed essere in forma, dovresti regolare la dieta e fare attività fisica, ma ti piacciono troppo carbonara e divano.
Qualcuno ci dà ottimi consigli, che sia l’amico o il partner, il medico, un genitore o l’esperto di turno, ma l’autodisciplina deve essere la nostra. Ovvero devi fare quello che devi fare anche se non ti va di farlo; pensa ancora alla corsetta per levigare la pancetta e all’insalatina fresca di giornata. Ho detto insalatina e non insalatona dove sei solito mettere anche salsiccia e gorgonzola.
Insomma, si tratta di seguire due strade, parimenti importanti che poi si ricongiungono in direzione della meta. Fuor di metafora, si tratta di integrare due aspetti:
1. Comprendere il profondo. Bisogni, desideri, motivi conflittuali, pensieri, credenze, emozioni che guidano il proprio comportamento, in modo più o meno consapevole.
2. Agire in superficie. Compiere azioni per provocare cambiamenti, modificare abitudini, abbandonare vecchi schemi, sperimentare nuove possibilità concrete per realizzare i propri desideri e comunicare all’interno delle proprie relazioni e dei propri contesti di vita.
Quando agisci comprendi e quando comprendi hai l’occasione di provare ad agire in modo diverso.
Questa è la migliore cooperazione possibile in direzione della vita che vogliamo.
Inizia allora ad esercitarti.
Focalizza un ambito di vita, un ruolo, una relazione dove vuoi sperimentare nuove possibilità di cambiamento per migliorare la qualità della tua vita e delle tue relazioni.
Trova un bisogno o desiderio in quest’ambito.
Trova le paure che ti frenano dal fare ciò che dovresti fare per realizzare il tuo bisogno o desiderio.
Trova le credenze demotivanti che ti porterebbero a rinunciare a perseguire il tuo disegno. Ad esempio, “non mi va”, “non ce la faccio”, “chi me lo fa fare”, “non sono capace”, “è troppo difficile”, “non dipende da me”, “non ne vale la pena”, “non ho tempo”.
Immagina il valore che acquisirà la tua vita quando avrai realizzato il tuo desiderio, soddisfatto il tuo bisogno, raggiunta la tua meta.
Inizia a fare il primo passo, anche una piccola semplice azione che sarà la prima tessera di un domino virtuoso (agisci, capisci, agisci) che lascerà cadere ogni resistenza alla tua realizzazione.

Manifesto della consapevolezza al servizio del benessere

Per comprendere chi sei e migliorare la qualità della tua vita devi:
1. Comprendere la tua esperienza soggettiva: cosa provi, cosa pensi, cosa fai, cosa vuoi, cosa per te è importante nelle diverse esperienze della tua vita quotidiana
2. Comprendere il modo in cui attribuisci significato agli eventi, il tuo modo di interpretare i fatti, come ti fa soffrire e come ti fa godere e gioire
3. Comprendere il tuo modo di stare nei rapporti interpersonali, che tipo di persone cerchi, che esperienze cerchi con gli altri, come governi le tue relazioni
4. Comprendere il modo in cui cerchi di essere felice, quali obiettivi ti poni e come ti organizzi per raggiungerli
5. Comprendere come impieghi il tuo tempo, in quali attività ed esperienze ti impegni, quali priorità scegli

Per cambiare ciò che vuoi cambiare in direzione della vita che vuoi realizzare devi:
1. Comprendere tutto ciò che ti serve comprendere
2. Creare relazioni appaganti basate sullo scambio d’amore, in tutti i modi in cui lo puoi concepire e soprattutto praticare
3. Impegnarti con azioni concrete e autodisciplina a portare avanti i tuoi desideri e bisogni, obiettivi e valori, progetti e sogni
4. Accettare i tuoi limiti, la tua impotenza, ciò che non puoi comprendere e ciò che non puoi cambiare
5. Continuare a cercare di comprendere ed evolvere

Another brick in the wall

A volte ci sentiamo chiusi dentro un muro di impotenza. Magari ‘ci sentiamo’ vittime di qualcuno o qualcosa che ‘crediamo’ ci abbia costruito un muro di limiti, ostacoli, impedimenti. Un muro che nel tempo è diventato per noi invisibile, interiorizzato e inconsapevole nella nostra mente, ma che nei fatti ci condiziona, ci blocca, ci impedisce di realizzare una vita soddisfacente.
Avrai certamente notato che la frustrazione è servita col caffè alla mattina.
Così come ti sarai accorto che la delusione è compagna della tua tisana serale.
Certamente tu raggiungi tanti obiettivi, ma anche i fallimenti ti vengono a trovare.
Vero è che tanto acquisisci e tanto perdi, in ogni ambito e in ogni anno della tua vita.

Allora è utile non perdere la lezione. E fare tesoro di:
– Cosa ti ha insegnato l’ultima giornata schifosa…
– Cosa puoi prendere da chi non ti dà ciò che vorresti…
– Cosa puoi apprendere dall’ultimo insuccesso…
– Cosa puoi ricavare da ciò che hai perduto…

Facile a dirsi. Quando lo farai sarà impegnativo quanto fondamentale, per aiutarti a comprendere sempre meglio e agire in modo sempre più efficace nel creare, mattone su mattone, la vita che vuoi e la persona che vuoi essere.

Il muro che costruisci (o che credi ti abbiano costruito intorno) può essere un muro di oppressione e soppressione. E anche un muro di liberazione e realizzazione…

Trasforma le miserie in meraviglie

Insieme ad augurarti un anno migliore, augurati di essere migliore. Qualunque cosa voglia dire per te ‘diventare migliore’…
Su come si comporterà l’anno nuovo (l’esterno da te, gli altri, vicini e lontani) puoi sperare e aver fiducia, magari incrociare le dita, toccare ferro o qualsiasi altra cosa sei solito toccare per sperare in circostanze favorevoli…
Su come puoi migliorare tu puoi intervenire direttamente!
Con tutta la tua CONSAPEVOLEZZA. Per comprendere il tuo funzionamento, il tuo mondo interiore, i tuoi pensieri e le tue convinzioni, le tue emozioni e le tue passioni, i tuoi desideri, bisogni e sogni…
Con tutta la tua RESPONSABILITÀ. Sapendo che devi agire in prima persona per spostare le cose e cercare di metterle dove più ti piace…
Con tutto il tuo IMPEGNO. Consapevole di cosa per te è importante, devi attivarti con costanza e determinazione a realizzarlo, fermarti per correggerti, fermarti quando proprio oltre non riesci ad andare e, quindi, imparare ad accettare…
Con L’ABILITÀ di TRASFORMARE le MISERIE in MERAVIGLIE… Qualunque cosa tu intenda per ‘miseria’ presente nella tua vita e qualunque ‘meraviglia’ tu voglia creare nella tua vita…

Potresti… Dovresti…

All’inizio dell’anno, come all’inizio di ogni nuovo percorso o impresa, personale, professionale, affettiva, interpersonale, certamente hai degli obiettivi in mente, obiettivi più o meno chiari e ben formulati nella tua testa, obiettivi comunque che vorresti raggiungere.
Al tempo stesso, succede che non tutti gli obiettivi arrivino al goal. Non riusciamo in certe nostre imprese e dobbiamo imparare dal fallimento, dai risultati raggiunti e da quelli non raggiunti. Ma qual è la lezione fondamentale?
Potresti cominciare a chiederti cosa ha causato il mancato raggiungimento dell’obiettivo. Potresti incolpare gli altri, la realtà esterna. Potresti imprecare per la sfortuna. Potresti trovare alibi e giustificazioni che spieghino quello che è successo. Potresti… E magari su qualcosa potresti avere le tue ragioni. Ma questo atteggiamento sarà utile solo se accompagnato dalla vera lezione fondamentale del fallimento.
Cosa ho fatto io di sbagliato? Cosa ho fatto e sarebbe stato meglio non avessi fatto? Cosa sarà meglio non fare la prossima volta che mi metterò ad inseguire il mio obiettivo? Cosa non ho fatto che avrei dovuto fare? Cosa dovrò fare la prossima volta per avvicinare il mio obiettivo?
Potresti, ad esempio, dover formulare in modo più accurato il tuo obiettivo: quali mete, quali azioni, in quale tempo, con quali risorse e strategie.
Potresti, ad esempio, dover fare cose nonostante ti suscitino un po’ d’ansia e paura.
Potresti, ad esempio, smettere di lamentarti e di accusare per iniziare a prenderti la responsabilità diretta del tuo successo.
Potresti, anche, dover rivedere i tuoi piani, accettare certe rinunce, adattarti a certi limiti, rivedere una o più parti del piano e degli obiettivi.
Trova tu altri esempi per te più calzanti. In qualsiasi ambito e ruolo della tua vita: a lavoro, coi collaboratori, col capo, nella coppia, coi figli, con gli amici, nel tempo libero che ti racconti non sia mai abbastanza.
La lezione fondamentale resta sempre quella: prenditi in mano la tua responsabilità per realizzare ciò che più desideri ed è per te importante. Il resto è accettazione dell’impotenza che avrai incontrato e godimento delle cose di valore che avrai ottenuto.

Broccoletti

Il lockdown primaverile mi ha portato a fare un piccolo orticello. Semi, acqua e sole, un po’ di fatica, molta cura e poi un discreto raccolto. Gratificante per me che non sono proprio un contadino. A fine estate un’altra semina, broccoletti, acqua e sole e poco altro. Un inverno gustosissimo per me che sono amante di questa verdura.
Tu quali semi hai piantato? Cosa stai facendo per prendertene cura?
Ogni incontro è un seme. Con una persona. Con un’esperienza difficile e quindi con un’opportunità. Con un lavoro. Con un collega di lavoro. Con un gruppo di lavoro. Con un incidente. Con una malattia. Con un libro o con un post. Con un film, una canzone. Con una qualche opera d’arte. Con un viaggio. Con un amico. Incontri cercati o semplicemente capitati. Insomma, potremmo dire, tutto è seme. Il resto dipende da te.
È vero che alcuni semi sono più forti di ogni tentativo di cura e fanno un loro percorso che non tiene conto di cosa fai. Così come è vero che esistono la grandine e altri fattori da noi incontrollabili. È anche vero che la maggior parte dei semi hanno bisogno della tua cura, del tuo intervento amorevole. Di cosa ci fai tu con ciò che incontri, che cerchi o che ti capita per caso.
Nota con cura cosa stai permettendo che i tuoi semi diventino… E scegli cosa fare. Continuare… Cambiare…
Da ultimo, anzi primariamente importante. Il primo seme è l’incontro con te stesso. Come ti stai conoscendo? Come ti stai prendendo cura di te?
Ogni giorno è il primo del tuo nuovo anno…

Ancora broccoletti

Qualche giorno fa ho accennato alla storia dei miei broccoletti. Ho scoperto tra le altre cose che i broccoletti hanno un tempo diverso, come molti prodotti della terra. Ci sono quelli che puoi raccogliere dopo 60 giorni dalla semina e quelli a 90 e 120 giorni. Insomma, il tempo è importante per il raccolto. Come per gli obiettivi che ti poni in altri ambiti della tua vita. È importante che tu abbia un piano con scadenze temporali fondamentali che segnino la strada, dal desiderio iniziale al raggiungimento dell’obiettivo. Con una differenza fondamentale. Mentre per i broccoletti ti basta la semina, poca cura iniziale e un po’ di fortuna, acqua e sole faranno la gran parte del lavoro e non ti resta che raccogliere, con gli obiettivi di vita personale e professionale la grande parte del lavoro la devi fare tu.
Partire dal desiderio ben riconosciuto e fatto ardere dentro di te. Quello che vuoi e lo vuoi proprio.
Fare ricognizione delle risorse necessarie, di quelle che già possiedi e di quelle che devi reperire, siano esse materiali o emotive, personali o interpersonali.
Formare un obiettivo ben strutturato. Definito in modo specifico, concreto, misurabile, sufficientemente ambizioso e sfidante per darti la carica e sufficientemente realistico per farti sostenere dalla speranza e dalla fiducia nel tuo percorso. Orientato dai tuoi valori, da cosa è importante per te, dalla persona che vuoi essere e diventare realizzando quegli obiettivi. Ovviamente con step organizzati nel tempo per farti sostenere e motivare da sotto-obiettivi che ti permettano di raggiungere successi intermedi in direzione dell’obiettivo finale. Che altro? Persone che testimonino il tuo percorso, per apprezzare il tuo impegno e incoraggiarti nei momenti difficili.
E poi, fondamentale: agire. Iniziare ad agire per comprendere. Agire per raccogliere l’informazione utile che ti dice come proseguire. Agire anche se non ti senti perfettamente pronto e preparato. Agisci, raccogli, agisci e via così… Ancora buon anno. Per sempre buon inizio e buon raccolto…