Il punto della situazione. Esercizio di automonitoraggio in 5 punti

1. Quanto sei capace di AMARE
2. Quanto sei capace di LAVORARE
3. Quanto sei capace di essere CONSAPEVOLE del tuo mondo interiore
4. Quanto sei capace di EMPATIA
5. Quanto sei capace di stare in contatto con la REALTÀ

Ogni persona che arriva a chiedere un aiuto terapeutico porta i suoi problemi, le sue sofferenze, i suoi conflitti interiori e interpersonali, i suoi bisogni, la sua richiesta d’aiuto specifica. “Vorrei…”, “Mi piacerebbe…”.
Cerco di accogliere queste sue parti e, al tempo stesso, cerco di far emergere, alla sua e alla mia attenzione, le sue risorse, le sue qualità, le sue parti sane, le sue potenzialità.

Il progetto terapeutico è costruito intorno ai problemi e agli strumenti e alle strategie che la persona possiede o può acquisire per trovare soluzioni e compiere scelte in direzione del suo benessere.
Solitamente, all’inizio del percorso, poi periodicamente fino alla conclusione della terapia, faccio una valutazione di alcuni aspetti del funzionamento del paziente. A seconda delle caratteristiche della persona questa valutazione è in parte condivisa col paziente stesso in parte resta un mio criterio di riferimento e di osservazione per capire come il paziente genera la sua infelicità e può generare la sua felicità. Inoltre, sempre in base alle caratteristiche personali, invito il paziente a fare periodicamente una propria autovalutazione o costante monitoraggio di questi 5 aspetti fondamentali che possono essere anche lo spunto, per tutti, per un esercizio periodico di autovalutazione, indipendentemente dal fare o meno un percorso di trattamento psicoterapeutico.
Ecco i 5 aspetti:

La CAPACITÀ di AMARE è la capacità di creare, mantenere e consolidare buone relazioni affettive, in famiglia e nella coppia, con gli amici e al lavoro, in ogni altro ambito in cui puoi costruire buone relazioni nutrienti e stimolanti.

La CAPACITÀ di LAVORARE è la capacità di creare e produrre, di intraprendere dei progetti e di sviluppare iniziative, di portare avanti un’attività lavorativa in modo sufficientemente soddisfacente sia tu un dipendente o un imprenditore, un libero professionista o un artigiano. Lavorare inteso in senso ampio come realizzare, costruire, creare oggetti o inventare situazioni che siano positive, utili, appaganti, fonte di crescita per il singolo e per gruppi o comunità intere. Lavorare come “essere operoso”, fare opere che possono essere godute e apprezzate.

La CAPACITÀ di CONSAPEVOLEZZA del proprio mondo interno è l’abilità o strumento che rende possibili o probabili gli altri, è la capacità di conoscere se stesso per funzionare in modo efficace nella realtà. Conoscere le proprie sensazioni ed emozioni, i propri bisogni e desideri, i propri pensieri e valori, le proprie tendenze all’azione, le proprie abitudini e i propri schemi ricorrenti. Più ti conosci e più puoi agire con consapevolezza e responsabilità per realizzare la vita che vuoi.

La CAPACITÀ di EMPATIA è la capacità di decentramento dal proprio io. La capacità di riconoscere la prospettiva dell’altro come individuo con i nostri stessi diritti, con un suo mondo interno, con una personale posizione soggettiva sulle cose, più o meno vicina alla nostra. Soggettività di pari dignità che possono o meno incontrarsi in modo sereno o conflittuale. Nutrirsi o avvelenarsi reciprocamente.

Ultima, ma non per importanza, la CAPACITÀ di CONTATTO con la REALTÀ ovvero la capacità di farsi guidare dal proprio mondo “interno” (emozioni, bisogni, desideri, valori, pensieri, abitudini, ecc.) mantenendo la consapevolezza che esistono gli altri, l’ambiente, le cose della realtà “esterna” a noi. Il contatto con la realtà resta una capacità e un principio fondamentale di salute e capacità di adattamento, perno che rende possibile creare la propria felicità e anche costruirla insieme agli altri…

INIZIA QUINDI ORA A FARE QUESTA AUTOVALUTAZIONE. Una valutazione di capacità rispetto alle quali puoi sempre migliorare. Una valutazione che può essere numerica, ad esempio da 1 a 10, da poco a tanto o una valutazione che può essere articolata in modo specifico rispetto ai vari aspetti della capacità in questione.
Tieni dunque sempre a mente questi punti per fare il punto della tua situazione…

Quanto sono capace di amare, lavorare, conoscere il mio mondo interiore, conoscere la prospettiva soggettiva dell’altro e stare nella realtà in modo sufficientemente adeguato?

Questa autovalutazione in progress ti facilita UN’AZIONE QUOTIDIANA CONSAPEVOLE e RESPONSABILE, realmente IN LINEA con la PERSONA che vuoi essere… E con la VITA che vuoi creare…

Le fondamenta del benessere o manifesto della scelta consapevole e responsabile

Ecco 10 “banalità fondamentali” per il tuo benessere e per la tua crescita personale. Apparentemente ovvie,
ma che è importante che tu non dia per scontate. 10 principi ispiratori da cui farti guidare nelle tue azioni, nei tuoi pensieri, nelle tue relazioni.

10 strategie o risorse per tracciare la tua via del benessere e che se trascuri possono tramutarsi nelle tue “miserie quotidiane”…

1. Distingui quello che puoi controllare da quello che non puoi controllare ed impiega le tue energie su ciò che veramente è in tuo potere.
2. Cambia tu per cambiare la tua vita, smetti di aspettarti o pretendere che siano gli altri a cambiare. Impara ad accettare che gli altri non stanno al mondo per soddisfare le tue aspettative e come te stanno vivendo la loro vita e combattendo la loro battaglia per la serenità.
3. Smetti di essere giudice spietato di te stesso. Sii consapevole di come confronti continuamente, in modo dannoso, oltre che inutile, chi sei con chi dovresti essere, cosa fai con cosa dovresti fare, fino ad affossare la tua autostima e il tuo amor proprio.
4. Sii consapevole delle missioni impossibili che ti chiedi o che accetti dagli altri. Ciascuno di noi è pieno di risorse e di limiti, è potente, ma non onnipotente, è capace, ma non perfetto.
5. Impara a dire più no agli altri e a dire più sì a te stesso.
6. Impara a chiedere, anche se a volte potresti ricevere un no.
7. Smetti di lamentarti e trasforma la tua insoddisfazione in obiettivi per te importanti verso cui impegnarti con azioni concrete.
8. Impara a comunicare in modo efficace: tu sei responsabile di come presenti agli altri le tue emozioni ed intenzioni, i tuoi pensieri e i tuoi bisogni, i tuoi desideri e le tue richieste.
9. Rifletti il giusto e agisci di conseguenza.
10. Impara a governare il tuo tempo in modo consapevole per diventare effettivamente creatore responsabile della tua qualità di vita.

Conosci altri principi fondamentali di benessere ed evoluzione personale?

Alcuni dei principi su esposti fanno già parte probabilmente del tuo normale o abituale modo di pensare e agire, altri ti sembreranno abilità alla tua portata che puoi imparare a fare tuoi con il giusto sforzo e impegno; altri ti sembreranno idee irrealistiche, quasi impossibili da mettere in pratica, comunque molto molto molto difficili da tradurre in azioni quotidiane, altri sono chiaramente o possono diventare tuoi obiettivi di cambiamento e trasformazione.
Continua allora a rifletterci e a sentirli dentro di te, quelli già attivi come risorse e competenze possedute, altri che proprio li senti lontano da te e che puoi provare ad avvicinare. Inizia anche ad osservare come fanno gli altri, quanto sono capaci di fare quello che tu non riesci ancora a fare e quanto invece sono dietro a te rispetto a certi fondamentali.
Il resto verrà da te…

Mostri e draghi

A volte abbiamo bisogno di affetto, vicinanza e tenerezza e, invece, riceviamo freddezza o distanza o spigolosità. A volte va così…
A volte abbiamo bisogno di essere apprezzati e stimati e, invece, riceviamo critiche e disapprovazione, anche molto dure e severe. A volte va così…
A volte abbiamo bisogno di essere sostenuti e incoraggiati nei nostri progetti e, invece, riceviamo ostacoli o impedimenti. A volte va così…
La vita non sempre soddisfa i nostri bisogni e desideri, una quota di frustrazione e delusione è parte del vivere quotidiano. Dobbiamo metterlo in conto e affrontare questi momenti difficili, imparando a godere dei momenti soddisfacenti e delle cose buone che appartengono alla nostra vita.
Certo è differente se a volte viviamo questi momenti dolorosi o se, invece, gran parte della nostra esperienza quotidiana attuale e della nostra storia di vita è (stata) costellata da eventi drammatici, trascuratezza, violenze, costrizione, impedimenti e traumi ripetuti. In questi casi, la nostra resilienza, la capacità di adattamento e di farcela nonostante tutto, e la nostra capacità di accettazione della realtà sono messe veramente a dura prova. Ognuno cerca di farcela con tutte le risorse a propria disposizione, personali e relazionali.
A volte, invece, succede che tutto questo, prima o piuttosto che stare nella realtà, sta nella nostra testa (che genera la nostra percezione della realtà) e tendiamo a percepire dappertutto esperienze dolorose, angosciose, traumatiche.
Molto lavoro terapeutico si svolge su questi schemi interni che ci portano a percepire mostri dappertutto, siano trascuranti o sprezzanti oppure ostacolanti, e a sentirci sempre in lotta, sempre sul punto di soccombere e morire di fronte a qualcuno o qualcosa più grande di noi.
Il lavoro trasformativo lavora allora su due grandi obiettivi.
Primo. Rendere la percezione della realtà più flessibile e funzionale, imparando ad affrontare i draghi reali.
Secondo. Ri-costruire un’immagine di sé più forte, capace, autonoma, in grado di farcela anche in mezzo alla tempesta.

Gli obiettivi della crescita personale

La crescita personale, nei molteplici modi in cui puoi realizzarla, ha 4 grandi obiettivi:

1. Conoscere meglio te stesso (e gli altri), per imparare a governare te stesso in modo sempre più consapevole e responsabile (smettendo di sprecare energie nel tentativo infruttuoso di cambiare gli altri)

2. Recuperare la percezione di essere capace di influenzare la tua vita in modo efficace, attraverso pensieri utili e azioni responsabili mosse dai tuoi desideri e valori consapevoli

3. Smantellare vecchie abitudini malate in cui ti senti “costretto” e introdurre nuovi comportamenti sani e vitali

4. Ampliare il tuo potenziale concreto di felicità, qualunque cosa voglia dire per te essere felice. Ampliare il ventaglio delle scelte a tua disposizione per essere “felice”, agendo in modo creativo e “sperimentale” nella realtà… Provando, testando, raccogliendo informazioni utili per il cambiamento in corso ai fini del progressivo aggiustamento di comportamenti volti alla meta… Sempre mantenendo il contatto con la realtà…

La “SVOLTINA”

La trasformazione personale è quasi mai frutto di grandi svolte, improvvisi cambiamenti, repentini viraggi. Parliamo di eventi eccezionali che possono capitare nella nostra vita e forniscono la grande svolta. Colpi di fortuna o di fulmine rispetto a qualche nostra passione o idea che ci cambiano la vita dall’oggi al domani. Pensa a quante volte è successo nella tua vita… Pensa a cosa ha veramente favorito cambiamenti importanti nella tua vita…
In realtà, oltre questa illusione, la regola, oltre l’eccezione, è che il cambiamento è frutto di azioni, abitudini, costanza, impegno, ripetizioni. Consapevolezza e responsabilità, step by step, che generano “progressivamente” quel “salto di qualità” nella tua vita.
Sempre consapevole di cosa puoi controllare e indirizzare direttamente, cosa puoi invece solo influenzare e cosa purtroppo ti arriva come decisioni prese da altri e che tu puoi solo accettare, più o meno con tranquillità e serenità …
Saprai certamente che la maratona inizia con un primo passo… La grande svolta emerge da tante piccole svolte che tu hai deciso di prendere in uno o più ambiti della tua vita.
Quando hai deciso di introdurre, gradualmente, quanto inesorabilmente, nella tua quotidianità o almeno nella tua settimana, l’attività fisica regolare, costruita addosso alle tue esigenze: ginnastica, camminata, corsetta, piscina, palestra, quello più adatto a te, a come sei, a cosa preferisci, a cosa ti permette di creare il giusto mix tra piacere e sforzo, tra scelte e rinunce, tra impegno costante e passione crescente.
Quando hai deciso di cambiare alimentazione, cominciando piano piano a togliere certi alimenti per introdurne altri, fino a cambiare lo stile e le regole della tua nutrizione, del corpo e quindi anche della mente. L’importante è la regola e l’equilibrio, comunque ciò che senti veramente adatto alle tue esigenze e alle tue preferenze, dentro i tuoi valori consapevoli di salute e benessere.
Quando hai deciso nuove regole di un equilibrio per te giusto e sano tra lavoro e tempo libero, tra impegni pesanti a cui è improbabile dire no, esempio andare a lavoro, e impegni leggeri che puoi scegliere più liberamente e che disegnano la qualità del tuo tempo.
Quando, sul posto di lavoro, hai deciso di cominciare a cambiare qualche tuo comportamento o abitudine o atteggiamenti, per cambiare direzione alla qualità della tua vita lavorativa.
Quando hai deciso chi frequentare e chi no, consapevole che, progressivamente quanto inesorabilmente, noi diventiamo la media delle persone che frequentiamo. Quando hai deciso cosa accettare e cosa rifiutare nelle relazioni più importanti della tua vita. Quando decidi ogni volta cosa dire e cosa non dire, cosa fare e cosa non fare, nell’idea più o meno consapevole, che quella relazione la stai costruendo tu al 50 per cento.
Quando hai deciso di leggere invece che guardare la TV, di guardare i social o guardare negli occhi una persona, di andare da uno specialista o farti seguire da Google.
Quali altre decisioni ti vengono in mente attraverso cui tu, di fatto, decidi la qualità del tuo tempo, minuto per minuto, e la qualità della tua vita a breve, medio e lungo termine?
E cosa puoi decidere di nuovo?

4 fattori dell’intelligenza e della capacità di adattamento. Più 1.

1. Comprendere le situazioni.

2. Risolvere i problemi che quelle situazioni rappresentano.

3. Trovare il migliore vantaggio possibile date quelle condizioni rispetto alle proprie esigenze. Ovvero trovare un equilibrio o giusta integrazione tra il proprio desiderio e le proprie paure.

4. Affrontare le conseguenze delle proprie scelte. Scelte mai perfette, sempre con un prezzo da pagare, mai pienamente soddisfacenti rispetto ai propri bisogni e desideri.

5. L’ultimo fattore, certamente non per importanza, è quello riguardante i valori. Il valore è il riconoscimento di cosa per noi è importante. Il valore è una bussola che orienta la nostra direzione, le nostre scelte, i nostri comportamenti. Consapevoli o meno, i valori emergono dal senso delle nostre azioni. Ogni nostra azione incarna ed esprime un nostro valore. E purtroppo o per fortuna, noi siamo portatori di tanti valori, a volte o spesso in ampio contrasto tra loro. Quello che facciamo è in qualche misura quello che vogliamo per “tenere insieme” (integrare… Risolvere conflitti tra…) desideri, bisogni, valori e adattamento alla realtà.

Pensa a diversi ambiti della tua vita… Oggi.. E anche in passato, recente o remoto… E inizia a riconoscere questi 5 punti nelle scelte che fai, nella tua intelligenza quotidiana o in tante scelte importanti che hanno caratterizzato la tua vita e che ti hanno richiesto di essere intelligente nel senso definito dai 5 punti. Ad esempio:

Hai compreso a fondo la situazione o almeno hai cercato di farlo. A volte solo successivamente sei riuscito a capire appieno una serie di aspetti…

Ti sei impegnato a risolvere i problemi che ti si sono presentati davanti… Hai cercato di fare il meglio per te… Dando il meglio di te…

Hai scelto e scelto e scelto ancora, anche se a volte hai avuto l’impressione (errata) che non sia stato tu a scegliere…

Hai fatto i conti con ciò che le tue scelte hanno comportato… Ti sei preso il buono e hai dovuto accettare anche qualcosa che non ti piaceva…

Il tutto condito da un conflitto di valori, i tuoi valori, che hai dovuto anche mettere insieme ai tuoi bisogni e desideri di partenza…

Come dice il saggio … Ciascuno di noi combatte la sua battaglia…

Il gioco dell’OCA

OSSERVAZIONE
CONSAPEVOLEZZA
AZIONE

Sono i tre punti fondamentali di ogni processo di crescita personale.

OSSERVA. Te stesso, il mondo, gli altri. Osserva tutto ciò che puoi osservare. Le sensazioni del corpo, le emozioni che provi, i pensieri che produci, immagini, ricordi, previsioni, aspettative, le azioni che fai. Sofferenza e gioia. Entusiasmo e depressione. Paura e curiosità. Ogni altra cosa che emerge alla tua attenzione. Puoi osservare tutto ciò che hai in mente. Ciò che trovi dipende da ciò che cerchi e da come lo cerchi. Tu hai la mappa del territorio…

Diventa CONSAPEVOLE. Crea ponti, crea nessi; interpreta fatti, interpreta intenzioni; attribuisci significati, costruisci il senso, definisci una direzione. Conosci te stesso nei contesti di vita e nelle tue relazioni. Chi sei. Chi sei con gli altri. Come sei con gli altri. Cosa hai osservato. Cosa hai compreso. Cosa è importante per te. Cosa desideri e di cosa hai bisogno…

AGISCI. Muovi, sposta, crea, comunica, chiedi. Ciò che vuoi ti porta a fare qualcosa per ottenerlo. Quando agisci crei informazione che ti permette di comprendere e correggere il tiro della tua azione. Agisci… Succede qualcosa, nel mondo esterno e dentro di te … Organizzi l’azione successiva… E via così… Fino a quando soddisfi i tuoi bisogni, raggiungi i tuoi obiettivi, realizzi i tuoi desideri… O accetti quello che non sei riuscito a realizzare, accogli i tuoi limiti, rispetti la tua impotenza… Fino a quando ti va di ricominciare con nuove strategie o con nuovi obiettivi.