Il potere di autoregolazione

“Ci stanno certe persone che non capisci mai davvero che ruolo hanno nella tua esistenza, se ti portano guai, ansie e paranoie o se ti salvano la vita. Forse è un bilancio che non puoi fare a metà, puoi farlo davvero solo un minuto prima di morire” (Zerocalcare, Scheletri. Bao, 2020). Forse è così per alcune persone e per le persone nella loro vita: persone che danno e persone che tolgono. Forse è così se lasciamo loro questo potere, di darci (e potrebbe andare anche bene) e di toglierci (magari questo no, anche no).
Esistono persone che hanno questo potere su di noi, magari in campo lavorativo (capi, collaboratori, clienti, fornitori, lo Stato e il suo ruolo di regolatore di ciò che ti dà e di ciò che ti prende) e anche affettivo (familiari, amici).
Allora esiste anche una persona singola che può fare veramente la differenza nella tua vita. Chi? Forse facile da indovinare. Sei tu! Ciascuno di noi con se stesso. Io…
Senza troppi voli astratti e concettuali, l’io come autoregolatore della propria … Felicità? Serenità? Stabilità esistenziale?… In base a 4 poteri:
1. Come interpretare e affrontare ciò che arriva dall’esterno, fatti e poteri altrui.
2. Come riconoscere ed essere grati per ciò che arriva nella nostra vita ad arricchirla.
3. Come capacità di dare senso alle cose che non vanno come noi avremmo voluto.
4. Come capacità di accettare senza rassegnarsi: accettare lutti e perdite, trovare la forza vitalizzante di investire sempre in nuovi scopi di vita, anche se alcuni li abbiamo falliti ed altri siamo molto lontani dal realizzarli.
Questo è un altro modo per augurarti ancora buon anno… E anche per ricordarti che in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, trovi molti spunti per il tuo potere di creare la vita che vuoi nonostante sia lontana dalla perfezione inizialmente desiderata.

Sotto l’albero della meraviglia

Oltre ad un un trenino e un peluche… Per ogni tuo desiderio e perché la tenerezza ti faccia sempre compagnia… Sotto l’albero, ti auguro di trovare e di imparare a praticare:
GRATITUDINE. Riconoscere ciò che arricchisce la tua vita nonostante tutto ciò che non è come vorresti che fosse.
GENTILEZZA. Ascoltare senza giudicare.
RESPONSABILITÀ. Agire in direzione dei tuoi obiettivi invece che sguazzare nella lamentela colpevolizzante.
ACCETTAZIONE SENZA RASSEGNAZIONE. C’è sempre qualcosa che puoi fare nonostante perdite, limiti e impedimenti.
MERAVIGLIA. Lo sguardo curioso del bambino che sei nonostante la paura e l’impotenza.

Non so se te lo hanno già detto

Non so se te lo hanno già detto o se lo hai capito da solo: è impossibile ottenere tutto ciò che vuoi; esistono divieti, esistono regole della realtà, di cui tu, come me, devi tener conto.
Immagina come sarebbe se fossimo tutti guidati esclusivamente dal nostro istinto, dal nostro impulso, dai nostri desideri e bisogni… Che fico! Che fico?
Insomma, tocca darci una regolata…
I divieti sono interiori, quelli della coscienza personale, prima che esteriori, quelli delle regole sociali che permettono la convivenza e il rispetto reciproco.
Entro i confini di ciò che desideri, ciò che non devi e le regole del vivere comune, esistono i ‘permessi’ che ti puoi dare per disegnare la tua felicità. E per questa creazione ti serve consapevolezza:
– di ciò che è importante per te: desideri, bisogni, valori
– delle risorse a tua disposizione e dei limiti che pure esistono
– del tuo necessario impegno concreto all’azione
– del fatto che ogni scelta porterà frutti e rinunce
– del fatto che anche tu, come me, sei come Alice che cerca le meraviglie e deve anche destreggiarsi tra le sue miserie.
‘Alice nel paese delle miserie’ è il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Quale ispirazione

Quando all’inizio del mondo e anche della tua vita sono state distribuite le fedi e le ispirazioni, tu sei stato chiamato a scegliere da cosa farti ispirare nella tua vita quotidiana e nell’intero arco della tua esistenza. Ecco due ispirazioni fondamentali. Credi che puoi avere tutto quello che vuoi, basta impegnarti e mettercela tutta? Oppure credi che, nonostante tu non possa avere tutto, tu possa comunque vivere una vita appagante e ricca di valore e significato?
Da cosa ti lasci ispirare?
Volere è potere o qualche derivato del genere: se vuoi puoi, se puoi devi; ottieni ciò che vuoi se agisci di conseguenza. Oppure: puoi creare una vita di qualità che ha senso e valore per te nonostante non sia perfetta e sia piena di limiti e ridimensionamenti.
Nota come funzioni in diverse aree della tua vita… O come hai funzionato in diversi momenti della tua vita…
Forse nell’integrazione è la virtù: molte volte riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi, ma altre volte incontrerai frustrazione e delusione. E cercherai altre strade: rivedrai i mezzi, ridefinirai gli obiettivi, chiarirai gli scopi. Proverai, riproverai e proverai ancora, ma ad un certo punto troverai un limite invalicabile. E allora? Allora sarà fondamentale trovare la strada della tua serena soddisfazione e una vita gratificante nonostante lo scarto tra realtà e desiderio.
Come ci insegna ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, la vita ti chiede di imparare a convivere con le tue miserie, quando non riesci a superarle, e a governarle in direzione della vita meravigliosa che desideri e che puoi impegnarti a creare.

Sposta i tuoi sforzi

Io non dico per essere sempre felici né per eliminare totalmente lo stress, ma almeno per essere sufficientemente soddisfatti e sostanzialmente sereni, io credo sia utile ricollocare la nostra attenzione, le nostre risorse e le nostre energie. Spostare i nostri sforzi: dal tentativo di avvicinare la realtà alla perfezione verso l’impegno concreto ad agire guidati dai nostri valori consapevoli.
Proprio perché la realtà non è perfettamente corrispondente a come la vorresti, proprio perché esiste sempre uno scarto tra come sono le cose e come dovrebbero essere secondo te, proprio perché spesso rispetto ad una parte importante di questa insoddisfazione noi siamo impotenti, allora è primariamente utile, necessario, dovuto (a noi stessi) trovare la strada giusta per noi e percorribile per sentirci sostanzialmente e sufficientemente sereni e soddisfatti. Anche perché sarebbe facile e purtroppo è molto diffuso restare impantanati nelle sabbie mobili di ruminazioni sterili, anzi dannose, che ci affossano nell’angoscia invece di liberarci dalla frustrazione e dal dolore.
La strada è quella di cercare dentro di noi cosa è veramente importante per noi, cosa rende la nostra vita piena di significato e valore. Cosa deve essere presente nella mia vita per sentirmi appagato? Che tipo di persona vorrei essere? Cosa devo fare concretamente per realizzare ciò che per me ha senso e valore? Queste tre semplici domande possono funzionare da fari illuminanti per le tue azioni concrete, possono essere ispirazioni di fondo per regolare i tuoi comportamenti quotidiani e le tue scelte progettuali a medio e lungo termine.
Hai letto ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line? Il viaggio dalle miserie alle meraviglie non è quasi mai facile e indolore. Partire da quelle tre domande, a cui ti invito ad iniziare subito a rispondere, meglio per iscritto, ti offre una mappa utile per dirigerti verso la vita che vuoi. Non sarà perfettamente corrispondente ad ogni tuo desiderio, ma sarà perfetta se troverai ‘senso’ e costruirai ciò che per te ha ‘valore’. Qualsiasi impresa importante non è realizzata in un giorno…

Il senso e il valore dell’amore perduto. Dieci miei suggerimenti a cui darai la stessa risposta

Cresciamo dipendenti dalla protezione e dall’amore degli altri. E questa è una cosa sana e utile… Poi impareremo ad essere autonomi…

Cresciamo imparando a dipendere dall’approvazione degli altri. E questo è veleno per la nostra autostima e per le nostre relazioni, da piccoli e da grandi. E chissà se, quando e quanto veramente ci libereremo dalla necessità di approvazione da parte degli altri…

Per riflettere su questo tema, ti presento ora una serie di suggerimenti a cui immagino tu darai un certo tipo di risposta. Più o meno a tutti la stessa. Cominciamo.
Accetta le tue imperfezioni, sono il segno distintivo della tua splendida unicità…
Smetti di confrontarti con criteri impossibili per i tuoi obiettivi…
Accogli le critiche come fonte di apprendimento…
Usa l’autocritica al servizio della tua crescita personale…
Smetti di confrontarti con gli altri se questo ti porta a ‘darti addosso’ e sentirti privo di valore…
Usa il confronto con gli altri per imparare e crescere…
Usa i tuoi errori, i tuoi difetti e i tuoi limiti come risorse preziose per la tua crescita…
Ama te stesso come la persona che ti ama alla follia o come non ti ha amato mai nessuno…
Ama gli altri anche se non hai ricevuto lo stesso amore…
Amati, soprattutto quando non sei come dovresti essere…
Apprezza te stesso, soprattutto quando non ti senti all’altezza…
Amati e apprezzati, soprattutto quando gli altri non lo fanno…
Accogli la frustrazione come fase che precede la soddisfazione…
Accetta che non sempre riesci a trasformare un bisogno frustrato in un bisogno soddisfatto…
Accogli la delusione come parte integrante dei rapporti interpersonali…
Accetta la delusione e impara ad apprezzare comunque le persone, anche chi ti ha deluso…
Accetta di essere deludente per gli altri, non devi essere come gli altri ti vogliono e perdere te stesso…
Non barattare te stesso per sentirti parte di un gruppo o di una relazione, sarebbe un’illusione…
Non è il tuo successo a misurare il tuo valore e nemmeno il tuo fallimento…
Il senso di colpa è un cattivo compagno di viaggio, assumerti la responsabilità delle tue azioni renderà certamente meraviglioso il tuo viaggio…
Potrei continuare ancora a lungo con esortazioni a sostegno dell’amore e dell’accettazione di te stesso al servizio della tua felicità…
Queste esortazioni vanno nella direzione di favorire un atteggiamento di amore e accettazione ‘incondizionati’ verso te stesso (e verso gli altri). Significa assumersi la responsabilità delle proprie azioni e pagare il prezzo delle conseguenze di ciò che abbiamo fatto (è la nostra parte adulta che deve saper convivere con gli altri). Al tempo stesso, significa avere un atteggiamento verso se stessi di comprensione e accettazione (oltre il giudizio spietato degli altri e la ferocia del nostro giudice interno, frutto di una vita di giudizi ricevuti e interiorizzati).
Qual è la risposta che mi dai a queste numerose esortazioni?
“Non è facile…” O qualcosa del genere…
Oppure: “non ci riesco…” O qualcosa del genere…
O anche: “non è giusto…” O qualcosa del genere…
Hai un’altra tua risposta personalissima a questi miei suggerimenti?
Io lo so comunque che non è per niente facile… Che spesso non ci riusciamo… Che molte volte ci sembra ingiusto dover assumere certi atteggiamenti per stare bene perché pensiamo che avremmo meritato un altro trattamento dalla vita e dalle persone. Lo so e lo sai anche tu.
Lo so. E lo sai anche tu. Ma in quei suggerimenti è contenuto tutto il nostro potere.
Quello che dobbiamo fare e possiamo fare. Quello che possiamo fare e dobbiamo fare.
Quello che possiamo e dobbiamo impegnarci a fare. Quello che veramente può fare la differenza nella nostra qualità di vita piuttosto che aspettare chissà cosa e chissà chi a risolvere i nostri problemi ed alleviare i nostri dolori.
Il percorso segnato dai suggerimenti suesposti ed altri simili può essere una traccia per le proprie azioni nella vita quotidiana e nelle relazioni. Quando questo non è sufficiente ad orientare il proprio modo quotidiano di dirigere la propria vita e soprattutto quando sorge una sofferenza emotiva imponente, probabilmente è necessario un aiuto psicoterapeutico per imparare a prendersi cura di sé e a recuperare il senso e il valore dell’amore perduto.
In ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, troverai la traccia per un percorso di cura di sé fondato sulla consapevolezza di ciò che non è andato come sarebbe dovuto andare e sulla speranza di un possibile concreto nuovo itinerario di felicità.

Autore e attore della tua esperienza di benessere

Oggi un esercizio di esplorazione… Per diventare autore ed attore del tuo benessere…
Definisci cosa sono per te benessere, autostima, serenità, felicità… 4 esperienze desiderate, 4 definizioni…
Per ciascuna di queste esperienze definisci quanto le senti soddisfatte o raggiunte o vissute su una scala da 1 (minimo) a 10 (massimo)…
Per ciascuna di queste esperienze individua le fonti da cui deriva…
Per ciascuna di queste esperienze definisci cosa stai facendo per sentirle, per viverle…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro vorresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro dovresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro farai oggi…
Per ciascuna di queste esperienze prendi una decisione, un’azione in direzione di una soddisfazione…
Un primo passo verso il tuo benessere…
Un primo passo verso la tua autostima…
Un primo passo verso la tua serenità…
Un primo passo verso la tua felicità… 
Ovviamente, quando agisci per ottenere ciò che desideri, a volte va tutto molto bene, altre volte anche molto male; sarà comunque importante raccogliere le informazioni del tuo agire, rifletterci e organizzare l’azione successiva e così via verso un circolo virtuoso in direzione di ciò che desideri…
Se fai questo esercizio con cura (e per iscritto)… Stai sulla strada giusta verso la meraviglia… E ti basterà aggiungere solamente la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line…

Due processi creativi

Pur nella diversità delle esigenze e delle richieste delle persone, un percorso psicoterapeutico lavora per due grandi obiettivi:
1. Ridurre la sofferenza
2. Aumentare la qualità della vita
Ovviamente i due obiettivi sono intrecciati tra loro, entrambi si alimentano a vicenda e si realizzano attraverso due processi creativi.
Ci vuole creatività per ridurre la sofferenza, governarla, imparare a tollerarla, imparare ad accettarla e conviverci nella parte che non si può eliminare completamente. Mi riferisco a sintomi fisici e psicologici, ma anche a problemi nelle relazioni e nei vari contesti di vita che presentano quote più o meno grandi di frustrazione, delusione e impotenza.
Ci vuole creatività per creare una vita di qualità, degna di essere vissuta, impostata sui propri valori (di cui non sempre abbiamo chiarezza) e a misura delle proprie risorse e dei propri limiti, personali e del contesto in cui si vive. Mi riferisco a cercare risposte (e agire di conseguenza) alle domande, apparentemente semplici: cosa è veramente importante per me per sentirmi sereno e felice? Cosa “deve” essere presente nella mia vita perché sia per me degna di essere vissuta? A cosa posso rinunciare e a cosa no per sentirmi bene? Su cosa posso essere flessibile e cosa invece deve essere solido nella mia vita?
Fatti ispirare da queste domande per trovarne altre che ti aiutino a riflettere, comprendere e agire nella direzione della vita che vuoi creare…
Altre ispirazioni puoi trovarle in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

35. Estate meravigliosa. La pace interiore

Un uomo perse il suo anello più prezioso, cercò ovunque per ritrovarlo, ma nonostante la sua fatica non ci riusciva. Si sedette su una pietra, disperato, cercando inutilmente di sopprimere la sua disperazione. Come al solito, il suo cane gli si avvicinò cercando le carezze del padrone. Il vicino di casa lo salutò come ogni sera. Gli amici gli fecero vedere i pesci che avevano pescato e gliene regalarono alcuni. La moglie e i figli lo accolsero con affetto al suo arrivo a casa, esattamente come accadeva sempre. La giornata si concluse nella pace familiare. Purtroppo il tormento per la perdita dell’anello perseguitava ancora l’uomo il quale però penso: “nessuno si è accorto che ho perso l’anello, tutti si sono comportati con me come sempre, perché proprio io devo comportarmi in modo diverso con me stesso?” Fu così che si addormentò sereno.
Ecco allora oggi ti suggerisco:
SMETTI DI RIMUGINARE E RUMINARE ALL’INFINITO, SMETTI DI TORMENTARTI PER CIÒ CHE NON C’È PIÙ, PER CIÒ CHE NON È, PER CIÒ CHE NON È MAI STATO. PER CIÒ CHE NON SEI…
Impara a riconoscere ed apprezzare le ricchezze che appartengono alla tua vita…
Impara ad essere grato perché è così che diventi veramente ricco delle cose importanti che profondamente danno valore alla tua vita…
Impara ad assaporare le meraviglie che già sono per te disponibili o che puoi conquistare nonostante le miserie che pure si rendono presenti…
Va’ in libreria, anche on line e ordina ‘Alice nel paese delle miserie’ … Per la tua pace e serenità…

Arriva arriva… Anche se…

La tua capacità di essere felice è fragile e traballante se per te una vita felice significa ricerca della perfezione, sempre e in ogni ambito di vita e relazione. E la ricerca della perfezione è molto insidiosa, spesso ce l’abbiamo senza sapere di averla. “Ce l’abbiamo” come fosse una vera e propria patologia… Credi di averla? Sei sicuro che non ce l’hai?
Le persone felici sono quelle che riescono ad accettare l’imperfezione di questo mondo senza farsi risucchiare dal buco nero della depressione, del fallimento, dell’impotenza, della rassegnazione.
Puoi essere felice quando la frustrazione che ti viene a trovare quotidianamente diventa uno stimolo sfidante per crescere. Per cercare la soddisfazione e, a volte, per abbandonare o trasformare i bisogni che hai bisogno di soddisfare…
Puoi essere felice quando la delusione che si accompagna alle relazioni ti porta a guardarti dentro con attenzione per scegliere cosa fare con le persone che appartengono alla tua vita. E ovviamente anche queste scelte non sono certo perfette…
Puoi essere felice quando lo scarto tra desiderio e realtà non ti impedisce di godere di quello che hai, mentre ti stimola a cercare quello che vorresti e apprezzare comunque il viaggio.
Qualunque sia la tua idea di felicità, dovrai certamente, in qualche modo e misura, imparare a vivere in questo divario in cui l’onnipotenza del desiderio si avvicenda con la possibilità concreta ed efficace di costruire una realistica qualità di vita.
Vuoi degli esempi?!
Basta che ti guardi intorno, nei tuoi diversi ambiti di vita e ruoli, per vedere quando, dove, come e perché sei felice o infelice.
Basta che ti guardi dentro per comprendere cosa ti rende felice o infelice e perché.
Vuoi un’indicazione?!
Basta che inizi a riconoscere le situazioni in cui soffri ovvero quando sei frustrato, deluso, triste, preoccupato, arrabbiato, angosciato, ansioso, ti senti in colpa o ti vergogni, ti senti incompreso, criticato, umiliato, lasciato solo, non sostenuto, escluso, ecc.
Basta che inizi a riconoscere quali sono i tuoi bisogni frustrati: amore, comprensione, affetto, calore, sostegno, stima, apprezzamento, appartenenza, ecc.
Basta che inizi a riconoscere, a cercare un significato e in molti casi a trasformare le tue aspettative su come dovrebbero essere persone, cose e situazioni, a cominciare da te in prima persona.
Basta che inizi ad agire in modo da cercare di soddisfare i tuoi bisogni, imparando sia ad apprezzare e godere di ciò che arriva sia ad accettare con sufficiente serenità che qualcosa che vorresti non arriva…