Una strada per la felicità

Crescere significa imparare a fare i conti con le mancanze.
Nasciamo in uno stato di perfezione che immediatamente dobbiamo abbandonare. La simbiosi originaria lascia il posto ad un rapporto con la propria madre che, anche quando è ottimale, è meno che perfetto. Qualcosa manca e qualcosa mancherà per sempre. Ed è sano che sia così. Dobbiamo imparare a vivere in un’ottimale disillusione in cui l’esperienza della frustrazione è dolorosa, ma noi dobbiamo impegnarci a renderla non traumatica ovvero a tollerarla e sostenerla.
Per tutta la vita sperimenteremo questo senso di mancanza e il tentativo illusorio di raggiungere o recuperare il ‘paradiso perduto’, quel senso di sintonia assoluta, fusione simbiotica, interezza e completo appagamento.
Per vivere una vita ‘sufficientemente’ appagante e realizzata, ovvero una vita ‘realisticamente felice’, il prima possibile dobbiamo imparare a elaborare tale mancanza vissuta come insoddisfazione e privazione, imparando a tollerare in modo ottimale la frustrazione, imparando a riconoscere i nostri bisogni e desideri come validi, a sentirci legittimati nel tentare di realizzarli e, al tempo stesso, imparando a vivere col dolore della mancanza, ad accettare che non tutto sarà mai completamente raggiungibile.
Conosci un’altra strada per la felicità?

Inside out

Per affrontare i propri problemi, governare stress e frustrazioni, ridurre la sofferenza emotiva e i conflitti interpersonali, conoscere se stessi e comprendere il proprio funzionamento, una delle abilità più importanti è quella di conoscere le proprie EMOZIONI.
Sentirle…
Riconoscerle …
Legittimarle a se stessi…
Esprimerle in modo adeguato…
Usarle al servizio dei propri bisogni.
Infatti, le forme di SOFFERENZA PSICOLOGICA sono l’esito di EMOZIONI SANE che si sono trasformate in SINTOMI fisici, psicologici e interpersonali.
Le emozioni nella loro essenza sono segnali utili alla persona per indicarle qualcosa che non va e che deve affrontare.
La PAURA segnala la percezione di un pericolo, ma può diventare ansia, panico, rimuginio, ossessione, evitamento.
La TRISTEZZA segnala che ci manca qualcosa o abbiamo perduto qualcuno o qualcosa, ma può diventare angoscia e depressione.
La RABBIA segnala un’ingiustizia o un danno subito, ma può esplodere in violenza o implodere fino allo sviluppo di disturbi psicosomatici.
Il SENSO DI COLPA segnala che abbiamo sbagliato qualcosa o fatto male a qualcuno, ma può trasformarsi in depressione e feroce attacco a se stessi, anche con comportamenti autolesivi.
La VERGOGNA segnala qualcosa in noi che vorremmo mettere a posto, ma può diventare un profondo senso di inadeguatezza e fallimento.
La GELOSIA segnala l’importanza che ha per noi una persona, ma può esitare in senso di possesso e bisogno di controllo che rovinano la relazione.
L’INVIDIA segnala l’apprezzamento e l’ammirazione verso qualcun altro, ma quasi sempre diventa estremo giudizio e svalutazione dell’altro.
La NOSTALGIA segnala l’importanza, la potenza e la bellezza di esperienze vissute, ma può diventare depressione e spegnimento della vitalità.
La stessa GIOIA, emozione piacevole, se portata all’eccesso rischia di diventare una maschera da indossare che soffoca altri stati d’animo importanti e impedisce un rapporto autentico con se stessi e con gli altri. Hai visto ‘Inside out’?
Certamente anche tu avrai altri esempi in cui l’emozione, che dovrebbe svolgere la sua funzione naturale di permetterci di adattarci al nostro ambiente e soddisfare i nostri bisogni vitali, finisce, invece, per trasformarsi in sofferenza emotiva, sintomi e disturbi.
Inizia dunque ad essere attento alle emozioni che provi. Ti aiutano ad essere felice, sereno, consapevole. Sii curioso rispetto alle tue emozioni, possono essere una strada privilegiata per conoscere te stesso e vivere felice, con te stesso e con gli altri. Rispettale perché sono tue amiche e alleate, se non le ascolti diventano le tue peggiori fonti di sofferenza…

Come puoi trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie

Sei nella miseria quando confondi ciò che puoi controllare con ciò che non puoi controllare…
Sei nella miseria quando vuoi cambiare le altre persone…
Sei nella miseria quando ti perseguiti con giudizi feroci che non ti danno scampo…
Sei nella miseria quando sguazzi nella lamentela fine a se stessa…
Sei nella miseria quando indugi nella pretesa e non riesci mai ad essere soddisfatto…
Sei nella miseria quando continui a fare la vittima…
Sei nella miseria quando resti fermo ad aspettare che le cose arrivino da sole…
Sei nella miseria quando pensi troppo senza agire o agisci senza pensare…
Sei nella miseria quando metti sempre gli altri prima dei tuoi bisogni…
Sei nella miseria quando ti incastri in missioni impossibili…
Sei nella miseria quando ti aspetti che gli altri sentano, pensino e agiscano esattamente come fai tu…
Sei nella miseria quando ti ritrovi a sentirti o completamente impotente o addirittura onnipotente…
Sei nella miseria quando ti fai gestire dal tempo degli altri e il tempo a te non basta mai…
Sei nella miseria quando non riesci a comunicare efficacemente per risolvere i conflitti…
Sei nella miseria quando aggiungi dolore evitabile al dolore inevitabile…
Sei nella miseria quando vuoi tutto e pure subito…
Sei nella miseria quando dichiari di voler cambiare ma di fatto non fai niente di realmente efficace per ottenere ciò che desideri…
Sei nella miseria quando…
E sei anche nella miseria quando…
Ti vengono in mente altre miserie?
Insomma, quanto puoi esclamare: “sono proprio nella miseria!!!”?
E, soprattutto, come puoi trasformare le tue miserie, una, qualcuna o moltissime, nelle tue meravigliose meraviglie?

Comincia a riflettere sulle tue miserie…

Comincia a sentire le emozioni che provi quando sei nella miseria…

Comincia ad identificare quali sono i tuoi bisogni sani e realistici che da troppo tempo stai facendo aspettare…

E, soprattutto, alla luce di questa consapevolezza, comincia ad agire come non hai mai fatto…

Buon viaggio…

Alice nel paese delle miserie. Il libro

Oggi proprio oggi è il giorno giusto per iniziare a trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie.
Questo potrebbe essere un mantra da leggere ogni giorno, più volte al giorno, anche oggi, proprio oggi, primo giorno del resto della tua vita.
Ti invito a farne una scelta di vita. Impegnarti a creare la tua vita meravigliosa. Una vita certamente non perfetta, non esiste!!!
Anzi no, esiste. La vita è perfetta quando accetti che non esiste la vita perfetta.
Ti invito a rintracciare le tue miserie. I tuoi modi di funzionare, con te stesso e nelle relazioni, modi che ti procurano stress. I tuoi modi di pensare e di agire che generano la tua sofferenza. La tua corazza caratteriale costruita negli anni, che a volte sembra una corazzata inaffondabile, a volte è piena di falle che la portano a picco.
Ti invito a cercare quello che c’è ma non si vede, non sempre almeno, non immediatamente, eppure è lì, nel tuo modo di essere, che condiziona ciò che fai e ciò che succede nella tua esperienza di vita.
Ti invito, nonostante la paura, ad affidarti al tuo coraggio di farti guidare dai tuoi desideri.
Ti invito, nonostante tanti limiti e l’impotenza, ad impegnarti per la creazione di una vita basata su ciò che per te è importante, su ciò che ha per te valore, per rendere la tua vita degna di essere vissuta.
Ti invito a contattare la tua capacità di meravigliarti, sempre e comunque. A cercare la speranza anche nella disperazione, a creare un senso anche se a volte un senso non sembra esistere.
Ovviamente ti invito a leggere il mio libro e ti ringrazio in anticipo per come vorrai condividerlo, per farne pratica concreta di consapevolezza e responsabilità, individuale e nei rapporti interpersonali. 🙏🍀

Per la tua e l’altrui felicità

Due caratteristiche sono importanti per rapporti interpersonali appaganti. In coppia e al lavoro, coi figli e coi genitori, con gli amici e con gli estranei.

1. FARE CENTRO. Sentire, pensare ed agire a partire dal proprio centro ovvero dalla consapevolezza di sé (cosa penso, cosa sento, cosa voglio, cosa dovrei fare, cosa faccio) e dall’assunzione in prima persona della responsabilità del proprio sentire, pensare e agire. È importante ciò che succede all’esterno, cosa dicono e fanno e gli altri, ma è ancora più importante come noi filtriamo ciò che arriva da fuori e come scegliamo di rispondere.

2. CAMBIARE POSIZIONE. Decentrarsi. Impegnarsi a comprendere il punto di vista dell’altro, unico e meritevole di rispetto come il nostro. Cercare di immedesimarsi nell’altro per comprenderne bisogni e desideri, pensieri ed emozioni che motivano il suo comportamento.

Inizia a notare quando lo fai e cosa succede… Quando non lo fai e cosa succede… Cosa succede dentro e fuori di te…
Soprattutto inizia a farlo sistematicamente… Fallo diventare il tuo atteggiamento fondamentale… Per la tua e l’altrui felicità…

Manifesto della consapevolezza al servizio del benessere

Per comprendere chi sei e migliorare la qualità della tua vita devi:
1. Comprendere la tua esperienza soggettiva: cosa provi, cosa pensi, cosa fai, cosa vuoi, cosa per te è importante nelle diverse esperienze della tua vita quotidiana
2. Comprendere il modo in cui attribuisci significato agli eventi, il tuo modo di interpretare i fatti, come ti fa soffrire e come ti fa godere e gioire
3. Comprendere il tuo modo di stare nei rapporti interpersonali, che tipo di persone cerchi, che esperienze cerchi con gli altri, come governi le tue relazioni
4. Comprendere il modo in cui cerchi di essere felice, quali obiettivi ti poni e come ti organizzi per raggiungerli
5. Comprendere come impieghi il tuo tempo, in quali attività ed esperienze ti impegni, quali priorità scegli

Per cambiare ciò che vuoi cambiare in direzione della vita che vuoi realizzare devi:
1. Comprendere tutto ciò che ti serve comprendere
2. Creare relazioni appaganti basate sullo scambio d’amore, in tutti i modi in cui lo puoi concepire e soprattutto praticare
3. Impegnarti con azioni concrete e autodisciplina a portare avanti i tuoi desideri e bisogni, obiettivi e valori, progetti e sogni
4. Accettare i tuoi limiti, la tua impotenza, ciò che non puoi comprendere e ciò che non puoi cambiare
5. Continuare a cercare di comprendere ed evolvere

Lasciati contagiare

Da cosa vuoi farti contagiare in questo nuovo anno?

Lascia che la rabbia giusta contagi ogni tua azione per mettere limiti e confini e non farti invadere da chi ti vuole succhiare energie.

Lasciati contagiare dalla paura giusta che ti aiuti a schivare i pericoli e proteggerti da chi minaccia seriamente e veramente alla tua salute fisica ed emotiva.

Lasciati contagiare dalla tristezza utile a cercare il conforto nei momenti e nei luoghi giusti e soprattutto dalle persone giuste.

Lasciati contagiare dal senso di colpa che ti fa prendere la responsabilità di quello che devi fare e ti fa scaricare di compiti e doveri indebiti che non ti riguardano.

Lasciati contagiare dalla vergogna divertente che ti fa sentire ridicolo ma non per questo uno schifo senza valore.

Lasciati contagiare dalla gioia, perché certamente puoi trovare motivi per essere gioioso e anche senza motivi particolari, semplicemente perché hai diritto alla gioia.

Lasciati contagiare dai tuoi sogni, dalla tua fantasia che ti indicano la via…

Lasciati contagiare dalla bellezza nascosta (ma nemmeno troppo) di un quadro, di una canzone, di un libro, di un tramonto, di un’alba, di una giornata di pioggia o di sole…

Lasciati contagiare dal profumo del mare, della terra bagnata, dei camini accesi…

Lasciati contagiare dal tempo di cui puoi essere padrone, per riempirlo di cosa veramente è importante per te.

Lasciati contagiare dell’impegno concreto a fare ciò che devi fare per andare dove vuoi andare.

Lasciati contagiare dalla serenità perché tutto non è possibile, ma tu puoi sempre trovare strade per essere felice e appagato.

Lasciati contagiare dalla gratitudine perché ti permette di riconoscere il valore che appartiene alla tua vita.

Da cos’altro vuoi farti contagiare?

Lasciati contagiare…

La pratica della gratitudine e…

La pratica della gratitudine è la contemplazione del valore che appartiene alla tua vita. Quanto pratichi? Quanto sei abituato a valorizzare la bellezza che è parte della tua vita? Quanto lo fai con regolarità?
Sì, anch’io ti sto per dire (e non è la prima volta): INIZIA A SCRIVERE UN DIARIO DELLA GRATITUDINE. Un diario della gratitudine contiene semplicemente (è semplice se lo fai) le tue annotazioni di ciò che di valore, bellezza, pienezza e nutrimento appartiene alla tua vita. Oggi. Ora. Ti basta scrivere SONO GRATO/GRATA PER… Imparando a guardare, riconoscere, apprezzare, nutrirti di ciò che è per te presente e disponibile…
Più lo fai, più ci trovi, più è disponibile per te la gioia e ogni altra emozione di appagamento e valore…
Il tuo diario della gratitudine lo puoi fare comunque come vuoi e quando vuoi e quanto vuoi… Il diario è semplicemente lo strumento attraverso cui tu esprimi la tua capacità di sentirti grato/grata…
Al tempo stesso, ti invito a notare un atteggiamento della tua mente e a prevenirlo per prevenire ansia e depressione. O, meglio, ad usarlo in modo giusto, utile per te.
Potresti, infatti, sempre guardare quel diario, pieno di bellezza e valore, e pensare a quello che non c’è e che vorresti ci fosse, prima o poi. Questo potrebbe attivarti per le tue ambizioni e i tuoi scopi, personali e professionali, relazionali e anche spirituali, ma potrebbe anche farti sentire sempre inadeguato, mai all’altezza, mai appagato, mai fermo a godere il ricco e pieno presente, ma sempre orientato a guardare il futuro incerto e il presente mancante di qualcosa.
Oppure, ahi te, potresti confrontare il presente con quello che c’era in passato e che ora non c’è più. Certo, se si tratta di persone perdute o di progetti andati storti, è giusto, sano e utile per te, che tu viva alcune emozioni dolorose: tristezza, dolore, rabbia, mancanza, solitudine, sconforto, scoraggiamento, ecc. Sono emozioni sane perché conseguenza di un senso di perdita e non realizzazione… Ciò che non è sano è fermarti a sguazzare nel brodo depressivo fatto di disperazione, senso di fallimento, autosvalutazione. Ogni sano processo di lutto ha il suo inizio e la sua fine…
Dunque, praticare la gratitudine significa riconoscere la pienezza di ciò che siamo e ciò che abbiamo, imparando anche ad accettare serenamente il vuoto: ciò che c’era e non c’è più, ciò che non c’è mai stato e forse mai ci sarà…

Pall8la creativa

Conosci la ball eight? E la palla 8? L’ha ricevuta mio figlio in regalo per Natale. È la palla numero otto del biliardo. Un gioco sfizioso per piccoli e grandi creatori di domande e produttori di risposte. Tu concepisci una domanda, agiti la palla e aspetti la risposta. A prima vista sembra un oroscopo e mai come quest’anno l’oroscopo non ha avuto grande fortuna. In realtà, la risposta non è la verità. È semplicemente un primo stimolo per riflettere su cosa tu vuoi fare rispetto alla domanda che hai posto all’oracolo o meglio che ti sei posto. Chiedi e ti sarà detto? Forse! Chiedi e ti sarà dato? Non sempre funziona così facile! Chiedi a te stesso e impegnati a cercare la strada verso dove vuoi arrivare. Questo è più semplice. Anche se non sembra. Semplice, anche se quasi mai facile. Semplicemente perché è nelle tue mani la palla della tua vita, delle tue scelte, della tua felicità. Buona fine e buon principio…

Cosa vuoi chiedere a Babbo Natale

Ormai è certo. Babbo Natale esiste. Babbo Natale sei tu. E puoi iniziare a stilare la lista dei doni da chiedere a Babbo Natale. Una vera e propria letterina scritta!
Cosa VUOI chiedere a te stesso per realizzare la vita che vuoi… Vuoi smettere di voler controllare tutto e tutti? Vuoi smettere di cercare la perfezione?
Cosa PUOI chiedere a te stesso per impegnarti a realizzare la vita che vuoi… Puoi iniziare a prenderti la responsabilità della tua felicità invece che indugiare nel vittimismo rancoroso? Puoi abbandonare rimorsi e rimpianti e goderti quanto di buono ora appartiene alla tua vita?
Cosa DEVI chiedere a te stesso per cominciare ad agire concretamente per realizzare la vita che vuoi… Devi smettere di aspettarti che le cose e le persone siano proprio come desideri tu! Devi partire nei tuoi progetti anche se non sei completamente pronto! Devi agire per imparare, riflettere e proseguire verso la direzione che hai deciso per te.
Immagina un tempo e uno spazio da BLINDARE, da PROTEGGERE, da CUSTODIRE come il tesoro più prezioso, come li riempiresti?
Comincia a immaginare … Inizia a progettare… Inizia ad agire fin da subito in quella direzione… E buon Natale!