Storia e attualità: la mappa delle tue aspettative

Quello che facciamo oggi è stato formato dalla nostra storia di vita. Ciò che abbiamo incontrato ha modellato le nostre aspettative su ciò che incontreremo. Le nostre aspettative, più o meno consapevoli, orientano il nostro comportamento.
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando eri fragile e bisognoso e cercavi aiuto, vicinanza, rassicurazione e conforto?Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando ti senti impaurito o triste o solo o vulnerabile?
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando cercavi riconoscimento del tuo valore e apprezzamento? Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando cerchi di essere stimato e apprezzato?
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando prendevi l’iniziativa per fare cose nuove e creative, con curiosità e voglia di conoscere, guidato dal tuo desiderio di esplorazione e autonomia? Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando hai voglia di fare qualcosa che senti importante e vitalizzante per te?
Cosa succedeva allora, a casa e fuori casa, da bambino e un po’ più grande, quando cercavi legami, di essere incluso ed essere parte di relazioni e gruppi? Cosa desideravi? Cosa hai incontrato e ricevuto? Cosa hai imparato? Quali sono le tue aspettative oggi quando senti il desiderio di stare in relazioni sentimentali e amicali o anche sul lavoro?
Le risposte che hai incontrato, ripetutamente, hanno creato la mappa delle tue aspettative verso gli altri, più o meno consapevoli, che oggi guidano i tuoi comportamenti quando sorge in te un desiderio o un bisogno di vicinanza e cura, apprezzamento e stima, supporto e incoraggiamento, appartenenza e inclusione.
L’attualità ti porta nella storia, l’esplorazione della tua storia ti permette di comprendere meglio cosa succede oggi, come cerchi la soddisfazione dei tuoi bisogni e desideri, come affronti le frustrazioni e le delusioni che inevitabilmente incontri. Far dialogare attualità e storia è fondamentale per la tua crescita personale, come scoprirai ancora meglio leggendo ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Viaggi

Il viaggio dell’eroe è una metafora di tanti viaggi della vita. L’eroe è ciascuno di noi che cerca di trovare un senso e una direzione alla propria vita, un significato e un valore.
Alcuni viaggi sono fondamentali per ciascuno di noi. Prima o poi dobbiamo intraprendere ognuno di questi viaggi. Ciascuno di noi ne compirà prima uno poi un altro, ognuno a suo modo. Tutti intrecciati tra loro.
Il viaggio verso la paura. È il viaggio attraverso il coraggio e verso il cambiamento.
Il viaggio dell’azione. Creare la propria vita avviene attraverso azioni concrete.
Il viaggio di cura della ferita. Prima o poi un viaggio all’indietro nel nostro passato così come ce lo portiamo dentro col suo dolore.
Il viaggio nel buio dentro di sé, nell’Ombra. Oltre le maschere che indossiamo solitamente nella vita quotidiana. È il contatto con le parti più autentiche di noi, quelle sconvenienti, quelle che non ci permettiamo solitamente di esprimere.
Il viaggio della consapevolezza. Conoscenza di sé: sensazioni, emozioni, pensieri, credenze, convinzioni, valori, storia di vita, progetti, spiritualità e tutto ciò che si può conoscere esplorando il proprio interno e il modo in cui interagiamo con gli altri e compiamo scelte.
Il viaggio della responsabilità. Diventare adulti capaci di fare scelte di cui assumersi il carico delle conseguenze.
Il viaggio dell’accettazione (della morte). L’accettazione è il potere fondamentale di non farsi annientare dalla propria impotenza. È la capacità di trovare nuova linfa vitale quando molte cose sono spente, finite, perdute.
Il viaggio dell’amore. Della felicità. Della fiducia e dell’accettazione incondizionata. Per sentirsi amati, amabili e di valore semplicemente in quanto esseri umani, esistenti.
Probabilmente sono anche altri i viaggi che possiamo e dobbiamo compiere. Ti viene in mente qualcos’altro? Per ora non mi resta che ricordarti il viaggio di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Titolare e panchinaro

Chiunque ami lo sport, di squadra in particolare, chiunque lo abbia praticato, almeno un po’, conosce la differenza tra stare dentro e stare in panchina, ovunque essa sia, su un campo verde o a bordo piscina, su un parquet o chissà in quale altro posto.
Quando sei dentro… Capisci profondamente l’unità mentecorpo che ci caratterizza in quanto esseri umani. Sei acqua dentro ad un bollitore acceso. Sei patata immersa nell’olio che frigge. Sei foglia al vento e roccia inespugnabile. Sei metronomo che detta il tempo del mondo e filtro che mette ordine al senso della vita.
Dalla panchina invece… La devi sentire attraverso gli altri. E te la devi immaginare fino a quando l’altro che entra sei tu e toccherà anche a te vibrare come un violino in un’orchestra. O chissà aspettare una prossima occasione: questa è mancata, tra frustrazione e delusione e anche incitamento ai compagni come il boss della curva.
Probabilmente un po’ tutti siamo stati titolari, pedine importanti per il gioco di squadra e per raggiungere gli obiettivi del gruppo. Mi ricordo una volta il mister, giocavamo coi più forti del campionato, ci indicò diversi obiettivi sequenziali; primo obiettivo: non prendere gol per i primi dodici minuti. Raggiunto. Secondo obiettivo: arrivare indenni al riposo. Raggiunto. E poi così fino alla partita. Una delle più memorabili mai giocate.
E molto probabilmente ci è anche capitato che qualcuno abbia scelto di lasciarci in panchina. Fuori forma. Pochi allenamenti. Gli altri più pronti. O semplicemente e sostanzialmente più capaci. Anche questo esiste nella vita. Nella vita dello sport. E nello sport della vita. Magari in attesa di dare il nostro contributo alla causa collettiva e vivere anche il nostro sogno individuale, personale, profondamente intimo e anche condiviso con entusiasmo.
Ma soprattutto, fuor di metafora, noi siamo, nella nostra vita, il coach e il giocatore, il maestro e l’allievo, chi dirige e chi esegue. Scegliamo comunque. Scegliamo. Scegliamo. Scegliamo. Comunque.
Pensa ad uno o più ambiti della tua vita. Famiglia. Amici. Scuola. Lavoro. Relazioni. Tempo libero. Oggi. O nella tua storia di vita.
Titolare? Quando. Dove. Come e perché. Panchinaro? Quando. Dove. Come. Perché.
Quale consapevolezza?
Quale insegnamento?
Quali scelte da ora in avanti?
È il tuo lavoro di crescita personale, trasformazione e cura di te. È il tuo lavoro. La tua consapevolezza. La tua responsabilità. Le tue scelte. Al limite, giunti a questo punto, io ti posso solo suggerire una scelta: leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. Il resto spetta a te…

Orientamento al cambiamento

Guarda con attenzione le tue esperienze felici (serene, gioiose, appaganti) e nota a cosa sono dovute… Con attenzione… Cosa dipende dall’esterno… Cosa dipende da te…
Guarda con attenzione alle tue esperienze infelici (stressanti, sofferenti, deludenti) e nota a cosa sono dovute… Con attenzione… Cosa dipende dall’esterno… Cosa dipende da te…
Guarda con attenzione ad una situazione specifica che in questo momento stai vivendo e che ti procura un certo grado di tensione, stress e frustrazione… Con attenzione …
Nota le emozioni che stai vivendo in questa situazione… Ansia… Paura… Angoscia… Tristezza… Sconforto… Solitudine… Rabbia… Delusione… Colpa… Vergogna… Nota con attenzione ogni sfumatura del tuo stato d’animo…
Nota i bisogni che in questa situazione senti frustrati… Con attenzione… Nota cosa non va, cosa ti manca, cosa vorresti in questa situazione, ma non hai…
Nota, con attenzione, l’idea che hai sui motivi di questo stato attuale delle cose… Cosa determina questa situazione… Quali fattori esterni a te… Qualcosa che è successo… Qualcosa che qualcuno ha fatto… O non ha fatto…
Nota, con attenzione, cosa, invece, può dipendere da te… Da qualcosa che fai o non fai… Qualcosa che hai fatto o qualcosa che non hai fatto…
Nota, con attenzione, cosa puoi fare concretamente… Ora … Tu… Per affrontare al meglio questa situazione… Magari per risolvere un problema… Per cambiare qualcosa… Per trasformare almeno un po’ la tua frustrazione in soddisfazione… Per vivere con sufficiente serenità ciò che non è possibile cambiare… Per accettare e continuare ad andare avanti guidato comunque da ciò che per te è importante…
Con attenzione, dai seguito concreto a questa consapevolezza maturata finora… Inizia cioè ad agire … Un passo alla volta… Con determinazione… Per trasformare la situazione negativa in qualcosa di migliore per te…
Probabilmente non otterrai tutto ciò che desideri… A volte succede… A volte… Molte volte no… È così… Per te come per me… A volte è proprio dura stare nel dolore e nella frustrazione dei nostri bisogni… Questo è… E anche se a volte ci sentiamo solo soli e disperati… Possiamo sempre farci qualcosa… Possiamo sempre accedere ai due grandi nostri poteri: cambiare e accettare…
In conclusione, oltre a consigliarti di leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, ti invito a stampare questo post per averlo sempre a portata della tua attenzione, ad usare quello che hai letto finora come una griglia orientativa al servizio della tua consapevolezza delle situazioni che vivi, per una comprensione approfondita di te e per una tua azione efficace.

Quello che fai con quello che sei

Un po’ sei quello che sei, con le tue caratteristiche distintive, la tua specialità della casa, così come l’hai costruita negli anni, insieme a chi ha messo le fondamenta e a chi ci ha lavorato per creare pavimento, muri portanti e pareti fino al tetto.
Un po’ sei QUELLO CHE FAI CON QUELLO CHE SEI. Quello che ci vuoi fare con questa casa. Magari è stata sottoposta ad intemperie e terremoti o ad altri eventi naturali che l’hanno messa a dura prova. O semplicemente hai voglia di nuovo, di un ampliamento, di un abbellimento.
E per iniziare la ristrutturazione devi chiederti l’autorizzazione. E devi darti il permesso di rivisitare il progetto, mettere in discussione vecchie certezze solide che stanno traballando.
Fuor di metafora, puoi sempre dare a te stesso la possibilità di rivedere ciò che non ti piace della tua vita, puoi sempre dare a te stesso il permesso interiore di cambiare ciò che ti genera frustrazione, delusione e sofferenza. E puoi anche imparare ad accettare con serenità ciò che ti è impossibile cambiare.
Due sono i pilastri del lavoro di cura di sé inteso come prendersi cura di sé anche prima di dover curare sintomi e problemi:
CONSAPEVOLEZZA. Conoscere se stessi e il proprio funzionamento individuale e nelle relazioni. Conoscere i propri modi di pensare e agire, la propria sensibilità e reattività emotiva, i propri valori e il senso delle proprie scelte, quelle quotidiane e quelle di una vita.
RESPONSABILITÀ. Cosa facciamo con la consapevolezza maturata. Come decidiamo di agire in base alla consapevolezza dei nostri bisogni e delle nostre frustrazioni, dei nostri valori e dei nostri sogni. Ovviamente anche in base alle nostre risorse e ai nostri limiti.
I mezzi per il tuo cambiamento consapevole e responsabile possono essere i più svariati, potresti ad esempio cominciare dalla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Deluso e deludente

Quando SEI DELUSO da qualcuno, provi rabbia e tristezza. Forse paura, preoccupazione o altre emozioni ancora. Certo dipende dalla persona e dal tipo di rapporto. E certamente anche dalla posta in gioco, dal bisogno frustrato e dall’aspettativa delusa. Cerca esempi nella tua vita quotidiana e anche nella tua storia. Non mancheranno.
Quando HAI DELUSO qualcuno o senti di averlo deluso, provi vergogna e colpa. Preoccupazione, timore di perdere stima e fiducia dell’altro, forse senti minacciata l’intera relazione. Anche in questo caso la situazione e il tuo stato mentale saranno diversi a seconda della persona, del rapporto e dell’aspettativa che hai mancato di rispettare o compiacere. Cerca esempi, ne troverai, nella tua quotidianità e nella tua storia di vita.
RESTARE DELUSI e SENTIRSI DELUDENTI sono due stati mentali che occupano una porzione più o meno grande e importante della nostra vita. Spesso queste esperienze non si esprimono sotto forma di emozioni, ma si presentano attraverso i sintomi: ansia, angoscia, attacchi di panico, cupezza apatica, malumore, irritabilità, rabbia furiosa, chiusura nei rapporti, ritiro in se stessi, comportamenti nocivi alla salute, abitudini dannose e dipendenze. Queste forme sintomatiche cercano di comunicare ciò che non è stato espresso chiaramente nei rapporti carichi di delusione e, inoltre, funzionano per la persona come regolatori, disfunzionali, dell’umore e degli stati emotivi. Disfunzionali perché a breve termine possono anche tenere a bada il dolore, ma non tarderanno a rivelarsi inefficaci e anche dannosi, per sé e per le proprie relazioni. E il dolore dovrà cercare altre strade, quasi sempre ancora negative e inefficaci.
Pensa ad una, due o tre persone, in teoria quante ne vuoi, potenzialmente potresti farlo con ogni persona, più o meno importante della tua vita, da mamma al fruttivendolo.
Cerca di comprendere, per ciascuna di esse, una per volta, come governi la delusione, la tua e quella degli altri. ‘Governare’, voce del verbo che risponde alla domanda: quando mi trovo in quella situazione, quali sensazioni sento nel corpo, quali emozioni provo, quali pensieri mi girano in testa, quali bisogni sento, quali azioni metto in atto e cosa succede di conseguenza?
Prenderti cura del dolore vissuto nei rapporti carichi di delusione e prenderti cura delle relazioni stesse, certamente, richiede qualcosa di più che un esercizio di immaginazione che ti porta a rispondere a delle domande. Certamente. Così come è certo che avere una maggiore comprensione delle tue modalità di governo di queste situazioni è un passo fondamentale in quella direzione di cura. Certamente, del resto, ti sarebbe anche d’aiuto la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Anno consapevole

I buoni propositi sono destinati a fallire se non sono sorretti dalla consapevolezza. Consapevolezza di sé.
Dei propri valori: di cosa per noi è importante.
Del proprio sentire e desiderare autentico: di cosa vogliamo dal profondo.
Dei confini della propria coscienza: cosa per noi è lecito e cosa per noi è proibito, in una necessaria integrazione tra desiderio individuale, riconoscimento dell’esistenza degli altri e adattamento alla realtà.
Della propria creatività e delle proprie risorse: al servizio del nostro desiderio di trasformare la realtà, personale, interpersonale, sociale.
Dei propri limiti e della propria impotenza: della necessità, a volte e prima o poi, di accettare cosa non possiamo cambiare.
Del proprio tempo: di cosa è prioritario e di cosa può essere lasciato ad un altro momento.
Frustrazioni, delusioni, distacchi e perdite, curiosità e gentilezza, capacità di meraviglia e fattore q di quadrifoglio quanto bastano a comporre il resto degli ingredienti di un’azione consapevole e responsabile, momento per momento, giorno per giorno, con piani a breve e lungo termine, in direzione della vita che vogliamo. Con determinazione verso la meta e anche una fondamentale gentilezza verso noi stessi: essere grati per ciò che otteniamo e non affossarci con giudizi feroci quando le cose non vanno come vorremmo.
Ti suggerisco di notare come stai messo con questi ingredienti al servizio delle tue scelte consapevoli.
Nota (e annota magari) nella tua quotidianità le azioni che compi e quanto sono guidate da ciò che per te è importante, dai tuoi desideri e bisogni, dai tuoi principi di autoregolazione (questo posso e questo non posso, questo devo e questo non devo) e dai limiti imposti dall’esterno…
Nota con attenzione il dispiegarsi delle tue azioni nell’arco della giornata, dai più semplici e consolidati automatismi alle decisioni più ragionate, e trai informazioni per azioni sempre più chiare per te, per come ti avvicinano alla realizzazione della vita che vuoi…
E da ultimo, ma anche per primo, ricorda ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line… Puoi sempre trovare la meraviglia oltre le miserie…
Ancora buon anno…

Un anno importante

Fine del vecchio anno, inizio del nuovo, periodo di buoni propositi.
L’anno che sta finendo con bilanci, risultati raggiunti e lezioni imparate, probabilmente anche rimorsi e rimpianti.
L’anno che verrà pianificato con obiettivi, azioni e scadenze. “Voglio… Farò…” Qualche volta raggiungi ciò che ti sei prefissato, altre volte no e così per tutti gli anni che verranno. Strategia utile che ci permette di realizzare tanti nostri sogni e scopi di vita e che altre volte ci mette di fronte a frustrazioni e delusioni, limiti e impotenza, necessari ridimensionamenti e rivisitazioni dei nostri progetti. E così sia e così per sempre.
Al tempo stesso, oggi, anzi ora proprio ora, esiste anche un’altra possibilità, da affiancare ed integrare alla precedente. Basata prima di tutto sulla consapevolezza dei tuoi valori. Consapevolezza di cosa è importante per te. Della persona che vuoi essere. Non servono scadenze a breve, medio e lungo termine. Avviene tutto ora. Qui e ora. Ogni volta che ti fermi, ti siedi, guardi te stesso seduto davanti a te e ti chiedi: cosa ho fatto (e non ho fatto) per essere la persona che voglio essere? Cosa sto facendo ora (e cosa no) per essere la persona che voglio essere? Oggi, cosa ho fatto per realizzare la vita che voglio? Cosa devo fare (e non devo fare) per essere la persona che desidero diventare? Da questa consapevolezza riparti per il tuo percorso verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi di cambiamento, serenità e felicità.

L’anno che verrà è fatto di un passo alla volta… Giorno per giorno… Momento per momento… Da creare, da sentire, da apprezzare, da vivere… Per cui essere grato…
Buon anno… Anche da ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Il rompiscatole

Perché lo psicologo rompe le scatole con tante DOMANDE? Ops, questa è una domanda. E le domande aiutano a pensare, a sentire, ad esplorare, a vedere, a riconoscere, a diventare consapevoli.
E perché è così importante la CONSAPEVOLEZZA? Perché ti permette di comprendere il senso delle tue scelte, i motivi dei tuoi comportamenti, i bisogni e i valori che orientano le tue azioni.
E perché è così importante COMPRENDERE? Perché quando comprendi governi: agisci in modo responsabile per ridurre la sofferenza e creare benessere, individuale e nelle relazioni interpersonali.
E perché è così importante il GOVERNO RESPONSABILE delle proprie scelte? Perché altrimenti qualcuno sceglie per te, sceglie come devi vivere la tua vita. E chissà quale sarà la tua risposta?!
Ora basta domande. Inizia con le risposte. Immagino le tue scatole rotte e piene. Anzi no, un’ultima domanda: hai letto ‘Alice nel paese delle miserie’? È il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. È pieno di domande e risposte, esercizi e spunti per la tua crescita personale. Una scatola magica al servizio del tuo benessere.

Check up di coppia

Hai fatto il check up alla tua coppia? Hai verificato lo stato di salute della tua relazione?
Per farlo devi osservare tre aspetti fondamentali di una relazione sentimentale (triangolo di Sternberg):
1. Passione
2. Progetto
3. Intimità
Intanto, sai definire queste tre aree o dimensioni del funzionamento di una coppia?
Cosa pensi pensando alla PASSIONE in un rapporto di coppia? Erotismo, sessualità, entusiasmo, coinvolgimento, interessi comuni? Di cosa è fatta la passione per te nella tua coppia?
Cosa pensi pensando al PROGETTO in un rapporto di coppia? Idee da realizzare insieme? Viaggi, convivenza, casa, figli. Che altri progetti prevede la tua coppia?
Cosa pensi pensando all’INTIMITÀ in un rapporto di coppia? Condivisione di sentimenti, paure, vulnerabilità, vissuti profondi? Cosa significa per te ‘essere intimi’ in coppia?
Fatta chiarezza su questi tre aspetti per come li concepisci, puoi valutare come e quanto li stai vivendo e realizzando; ad esempio, da 1 (pochissimo) a 10 (tantissimo) quanto sono presenti e soddisfacenti nella tua vita di coppia.
Fatta questa valutazione, per ciascuna area, puoi individuare cosa vuoi consolidare, cosa vuoi migliorare, cosa vuoi modificare. Per ogni aspetto per te importante all’interno delle tre dimensioni, potrai definire degli obiettivi (chiari, concreti, realistici) e un percorso da realizzare attraverso azioni concrete e quotidiane.
Ti consiglio la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. È un’ottima compagnia per questo viaggio in coppia…