Autore e attore della tua esperienza di benessere

Oggi un esercizio di esplorazione… Per diventare autore ed attore del tuo benessere…
Definisci cosa sono per te benessere, autostima, serenità, felicità… 4 esperienze desiderate, 4 definizioni…
Per ciascuna di queste esperienze definisci quanto le senti soddisfatte o raggiunte o vissute su una scala da 1 (minimo) a 10 (massimo)…
Per ciascuna di queste esperienze individua le fonti da cui deriva…
Per ciascuna di queste esperienze definisci cosa stai facendo per sentirle, per viverle…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro vorresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro dovresti fare…
Per ciascuna di queste esperienze individua cos’altro farai oggi…
Per ciascuna di queste esperienze prendi una decisione, un’azione in direzione di una soddisfazione…
Un primo passo verso il tuo benessere…
Un primo passo verso la tua autostima…
Un primo passo verso la tua serenità…
Un primo passo verso la tua felicità… 
Ovviamente, quando agisci per ottenere ciò che desideri, a volte va tutto molto bene, altre volte anche molto male; sarà comunque importante raccogliere le informazioni del tuo agire, rifletterci e organizzare l’azione successiva e così via verso un circolo virtuoso in direzione di ciò che desideri…
Se fai questo esercizio con cura (e per iscritto)… Stai sulla strada giusta verso la meraviglia… E ti basterà aggiungere solamente la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line…

20. Estate meravigliosa. Riconosci il tuo valore

“Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto, che non faccio bene niente, che sono maldestro e un po’ tonto. Come posso migliorare? Che cosa posso fare perché mi apprezzino di più?”.

Il maestro gli rispose senza guardarlo: “Mi dispiace, ragazzo. Non ti posso aiutare perché prima ho un problema da risolvere. Dopo, magari…”. E dopo una pausa aggiunse: “Ma se tu mi aiutassi, magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e dopo aiutare te”. “Con…piacere, maestro” disse il giovane esitante, sentendosi di nuovo sminuito visto che la soluzione del suo problema era stata rimandata per l’ennesima volta.

“Bene” continuò il maestro. Si tolse un anello che portava al mignolo della mano sinistra e, porgendolo al ragazzo, aggiunse: “Prendi il cavallo che c’è là fuori e va’ al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una bella sommetta, per cui non accettare meno di una moneta d’oro. Va’ e ritorna con la moneta d’oro il più presto possibile.” Il giovane prese l’anello e partì.

Appena fu giunto al mercato iniziò a offrire l’anello ai mercanti, che lo guardavano con un certo interesse finché il giovane diceva il prezzo. Quando il giovane menzionava la moneta d’oro, alcuni si mettevano a ridere, altri giravano la faccia dall’altra parte e soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che una moneta d’oro era troppo preziosa in cambio di un anello.

Pur di aiutarlo, qualcuno gli offrì una moneta d’argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d’oro e rifiutò l’offerta. Dopo avere offerto il gioiello a tutte le persone che incrociava al mercato – e saranno state più di cento- rimontò a cavallo demoralizzato per il fallimento e intraprese la via del ritorno. Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d’oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni! Così finalmente avrebbe ottenuto il suo consiglio e l’aiuto.

Entrò nella sua stanza. “Maestro” disse “mi dispiace. Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito a ottenere due o tre monete d’argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo il vero valore dell’anello.”

“Quello che hai detto è molto importante, giovane amico” rispose il maestro sorridendo. “Prima dobbiamo conoscere il vero valore dell’anello. Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l’anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quello che ti offre: non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello.”

Il giovane riprese di nuovo a cavalcare. Il gioielliere esaminò l’anello alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo: “Dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso il suo anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d’oro”. “Cinquantotto monete?” esclamò il giovane. “Sì” rispose il gioielliere. “Lo so che avendo più tempo a disposizione potremmo ricavare circa settanta monete d’oro, ma se ha urgenza di vendere…”

Il giovane si precipitò dal maestro tutto emozionato a raccontargli l’accaduto.

“Siediti” disse il maestro dopo averlo ascoltato. “Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato soltanto da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?”

E così dicendo si infilò di nuovo l’anello al mignolo della mano sinistra.

Per la tua vita meravigliosa, oltre alla lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’ (libro che puoi ordinare in libreria oppure on line), oggi ti suggerisco:

COSTRUISCI LA TUA AUTOSTIMA A PARTIRE DA TE STESSO.

Ti hanno detto da una vita che non sei capace e non hai valore… (e un bambino ferito continua a vivere dentro di te oggi)…

Hai cominciato a credere che ciò fosse vero… E ancora oggi ti fai guidare da quelle storie, credenze e convinzioni che affossano il tuo umore e il tuo valore…

Sei abituato nella quotidianità a svalutare te stesso… e agisci continuamente guidato dall’idea di non valere niente…

Inizia proprio ora a riconoscere il tuo valore, il tuo essere unico, con le tue caratteristiche individuali e le tue risorse (impara a riconoscerle) che fanno di te una persona preziosa e piena di valore…

Inizia ad agire nella direzione dei tuoi desideri… incontrando anche limiti e vivendo anche tante frustrazioni, ma mai perdendo il senso del tuo valore…

13. Estate meravigliosa. Un regalo

Oggi ti suggerisco:
FATTI UN REGALO… REGALATI LA RESPONSABILITÀ… REGALATI L’IMPEGNO CONCRETO IN PRIMA PERSONA A TRASFORMARE LE TUE MISERIE NELLE TUE MERAVIGLIE.
Regalati la responsabilità di trasformare l’ansia e l’incertezza per il futuro in azione concreta e specifica al presente… In qualunque ambito di vita… Agisci con quello che hai… Per avvicinare la realtà ai tuoi desideri… Almeno per provarci…
Regalati la responsabilità di trasformare rimorsi e rimpianti sul passato in azione al presente per riparare il riparabile e ripartire da qui e ora… In qualunque ambito della tua vita… Agisci con quello che hai… Per avvicinare la realtà ai tuoi desideri… Almeno per provarci…
Ora… Ovunque tu sia… Raccogli risorse e strumenti… Desideri e ambizioni… Possibilità e limiti… E semplicemente inizia a camminare verso la meraviglia… Da qualche parte arriverai e potrai certamente goderne… Apprezzando il cammino fatto e mirando all’orizzonte…
Fatti un regalo e fai anche ad altri un regalo. Regala loro ‘Alice nel paese delle miserie’, il libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. Tutti abbiamo diritto alla meraviglia…

3. Estate meravigliosa. Grazie… E anche a quel paese

Tu pensa a che estate meravigliosa potresti passare se riuscissi ad allentare la morsa del tuo giudice interiore!
Tu pensa a che vita meravigliosa potresti costruire se prendessi il buono del giudice e scartassi la parte tossica e nociva di questa parte interiore di te che abita con te h24... sì, anche nei sogni … sì, in ogni tuo comportamento… reso ‘prestazione’ in cui dover essere all’altezza non si sa spesso di quale altezza e di quale traguardo… sempre con quello sguardo critico, colpevolizzante, rimproverante, malevolo… che altri aggettivi hai per descrivere la ferocia del tuo tiranno interiore?
Allora oggi ti suggerisco:
IMPARA A DIRE GRAZIE E ANCHE A MANDARE A QUEL PAESE IL TUO GIUDICE INTERIORE.
Grazie per come ti insegna a vivere e ti permette di mantenere la rotta e la strada dei tuoi obiettivi e valori...
Ma anche a quel paese nella misura in cui è sempre appollaiato come il più spietato dei grilli parlanti a ricordarti che non sei come dovresti essere e non fai ciò che dovresti fare… in ogni campo della tua vita…
Fermati dunque… una … due... tre volte al giorno e … “semplicemente” … ringrazialo e mandalo anche dove meglio credi affinché possa smettere di distruggerti la vita (di auto-distruzione si tratta in realtà), l’autostima e le relazioni e il senso più profondo del tuo valore e della tua soddisfazione ...
Come si fa?
Inizia a prendere la distanza dalla verità assoluta che questa figura interiore ti propina come l’unica verità vera e possibile… inizia a metterlo in discussione… inizia a creare le tue regole del tuo stare al mondo …
Inizia… correggi il tiro... procedi… sarà una meraviglia …
Se proprio vuoi un suggerimento ancora più pratico, inizia con l’ordinare ‘Alice nel paese delle miserie’, direttamente in libreria oppure on line. In questo libro troverai tanti spunti pratici per regolare il tuo giudice interiore...

4. Estate meravigliosa. Dalla lamentela all’obiettivo

Ma tu lo sai o non lo sai che la lamentela è bella quando dura poco? Ecco il suggerimento di oggi… in direzione di una vita meravigliosa:
TRASFORMA LA LAMENTELA IN UN OBIETTIVO… PRIMA DI SUBITO.
Trasforma la lamentela sterile in qualcosa di utile…
Trasforma la lamentela dannosa in qualcosa di efficace…
Trasforma la lamentela nella consapevolezza del bisogno che esprimi attraverso quella lamentela…
Fermati… una… due… tre volte al giorno… ogni volta che ti ritrovi a lamentarti, fermati e chiediti: qual è il mio bisogno? Cosa posso farci di concreto e utile?
… E cerca di attivarti …
Come sempre… Inizia… correggi il tiro… procedi… sarà una meraviglia … 
Altre indicazioni, per cogliere il tuo bisogno e trasformarlo in un progetto concreto, oltre la lamentela con cui resti bloccato, le puoi trovare in ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

1. Estate meravigliosa. Controllo e potere

Estate, vacanze, aria di libertà e leggerezza (speriamo)… e speranza… Ciascuno d noi ha una speranza da nutrire per qualcosa... Che altro ci metteresti tu per descrivere questo periodo per come come lo stai vivendo? Cosa vorresti vivere? Cosa senti? Gioia, vitalità, solarità, entusiasmo,appagamento, nutrimento, freschezza, autostima? Stress, ansia, angoscia, malumore e anche depressione? Come tu m’insegni, la vita può essere piena di miserie e anche meravigliosa. 
Hai letto ‘Alice nel paese delle miserie’? È il mio libro che puoi ordinare in libreria o anche on line.
Se la vita è miserevole o meravigliosa, certamente un po' dipende dalle cose (dall’esterno, dalle circostanze, dai comportamenti degli altri…), molto può dipendere da noi, da te per come puoi trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie!!!
Allora cominciamo…
Da oggi in poi e per qualche tempo, su questo blog, ti fornirò brevi spunti di riflessione. Brevi quanto importanti per la cura di te. Importanti, anzi fondamentali se, oltre che riflessioni, diventano pratica quotidiana di azioni concrete e specifiche per prenderti cura di ciò che per te è veramente importante.
Oggi ti suggerisco:
SPOSTA LA TUA ATTENZIONE, LA TUA ENERGIA, IL TUO TEMPO, QUINDI LE TUE AZIONI CONCRETE DA CIÒ CHE NON PUOI CONTROLLARE (e che spesso tenti di controllare seguendo l’illusione malsana di poter controllare ciò che di fatto non è sotto il tuo potere) VERSO CIÒ SU CUI PUOI REALMENTE FARE LA DIFFERENZA, SPOSTARE LE COSE, CAMBIARE GLI ESITI DI UNA SITUAZIONE O I RISULTATI CHE RAGGIUNGI.
Potrebbe aiutarti delimitare le aree sensibili per te in questo momento: lavoro (capo, collaboratori, clienti, fornitori, altre persone che incontri sul lavoro, ecc.), famiglia (coppia, figli, genitori, fratelli, altri familiari), amici, gestione del tempo, benessere fisico, benessere mentale, benessere nelle relazioni in genere, finanze, passioni, viaggi, ecc. Per ciascuna di queste aree o in qualsiasi altra area per te importante in questo momento, l’idea guida è sempre la stessa: PRENDI DECISIONI E COMPI AZIONI DOVE HAI VERAMENTE POTERE…

Arriva arriva… Anche se…

La tua capacità di essere felice è fragile e traballante se per te una vita felice significa ricerca della perfezione, sempre e in ogni ambito di vita e relazione. E la ricerca della perfezione è molto insidiosa, spesso ce l’abbiamo senza sapere di averla. “Ce l’abbiamo” come fosse una vera e propria patologia… Credi di averla? Sei sicuro che non ce l’hai?
Le persone felici sono quelle che riescono ad accettare l’imperfezione di questo mondo senza farsi risucchiare dal buco nero della depressione, del fallimento, dell’impotenza, della rassegnazione.
Puoi essere felice quando la frustrazione che ti viene a trovare quotidianamente diventa uno stimolo sfidante per crescere. Per cercare la soddisfazione e, a volte, per abbandonare o trasformare i bisogni che hai bisogno di soddisfare…
Puoi essere felice quando la delusione che si accompagna alle relazioni ti porta a guardarti dentro con attenzione per scegliere cosa fare con le persone che appartengono alla tua vita. E ovviamente anche queste scelte non sono certo perfette…
Puoi essere felice quando lo scarto tra desiderio e realtà non ti impedisce di godere di quello che hai, mentre ti stimola a cercare quello che vorresti e apprezzare comunque il viaggio.
Qualunque sia la tua idea di felicità, dovrai certamente, in qualche modo e misura, imparare a vivere in questo divario in cui l’onnipotenza del desiderio si avvicenda con la possibilità concreta ed efficace di costruire una realistica qualità di vita.
Vuoi degli esempi?!
Basta che ti guardi intorno, nei tuoi diversi ambiti di vita e ruoli, per vedere quando, dove, come e perché sei felice o infelice.
Basta che ti guardi dentro per comprendere cosa ti rende felice o infelice e perché.
Vuoi un’indicazione?!
Basta che inizi a riconoscere le situazioni in cui soffri ovvero quando sei frustrato, deluso, triste, preoccupato, arrabbiato, angosciato, ansioso, ti senti in colpa o ti vergogni, ti senti incompreso, criticato, umiliato, lasciato solo, non sostenuto, escluso, ecc.
Basta che inizi a riconoscere quali sono i tuoi bisogni frustrati: amore, comprensione, affetto, calore, sostegno, stima, apprezzamento, appartenenza, ecc.
Basta che inizi a riconoscere, a cercare un significato e in molti casi a trasformare le tue aspettative su come dovrebbero essere persone, cose e situazioni, a cominciare da te in prima persona.
Basta che inizi ad agire in modo da cercare di soddisfare i tuoi bisogni, imparando sia ad apprezzare e godere di ciò che arriva sia ad accettare con sufficiente serenità che qualcosa che vorresti non arriva…

Il giro della felicità

Ricordati che devi morire! Lo hai scritto?
Ricordati che ci sarà un giorno che sarà l’ultimo della tua vita! Memorizzato?
Ricordati che sei ancora in tempo per smettere di leggere queste righe e fare qualcosa di meglio! Ok?
Se stai continuando a leggere, ti devo anche ricordare che oggi, primo dei restanti giorni della tua vita, comunque ti ha presentato o ti presenterà una certa quota di bisogni frustrati e situazioni deludenti. Non te l’aspettavi, eh!?
Magari pochissime, forse oggi quasi niente o forse proprio tante, frustrazione e delusione sono esperienze sostanzialmente ineliminabili del nostro concreto vivere. Tu puoi scegliere ora proprio ora di smettere di leggere e dedicarti ad altro, ma non puoi scegliere di eliminare completamente il divario che esiste tra reale e ideale. Tra ciò che vorresti e ciò che ottieni. Tra ciò che ti aspetti e ciò che succede. Tra come vorresti che si comportassero gli altri e come si comportano. Tra come vorresti comportarti e come finisci per comportarti. Esempi? Malattie, lutti, fallimenti, tradimenti, aspettative deluse, qualcuno che ci lascia, qualcuno che ci esclude,
Certo che simpatia che sgorga da queste considerazioni!!! Anche ora potresti scegliere di smettere…
Eppure c’è altro…
Nonostante l’imperfezione delle cose e delle persone (te compreso), nonostante un certo numero di situazioni in cui ci sentiamo e siamo impotenti (me compreso), abbiamo sempre un certo grado di potere. Possiamo sempre farci qualcosa di buono per noi con quello scarto tra realtà e desiderio. Ecco trovata la strada per la felicità…
Potresti impegnarti a cambiare alcune cose…
Potresti imparare ad accettare ciò che non puoi cambiare (dopo che ci hai provato in molteplici modi)…
Potresti scegliere con consapevolezza ciò che è importante per te, ciò che ha valore per te, ciò che renderebbe la tua vita degna di essere vissuta e impegnarti concretamente a realizzare (rendere reali) quei valori… Impegnarti fino a riuscirci… Impegnarti fino ad incontrare la frustrazione e l’impotenza… E quindi ricominciare il giro..

Ah! Dimenticavo. Puoi anche fare il giro delle librerie, anche on line, per ordinare ‘Alice nel paese delle miserie’. E il tuo giro sarà meraviglioso…

Tre tipi di perfezionismo patologico

Esiste un perfezionismo sano che è quello che ti permette di alzare il livello delle tue ambizioni e dei tuoi standard, che ti permette di crescere nei risultati che ottieni in uno o più ambiti della tua vita, che ti permette di godere dei risultati raggiunti, apprezzarli, assaporarli, gustarli fino in fondo e che ti permette anche di fermarti quando proprio non ce la fai o ti rendi conto che oltre non puoi andare e riesci ad accettare questo come parte fondamentale della tua crescita ed evoluzione.
Esistono poi tre tipi di perfezionismo patologico.
1. Verso te stesso
2. Verso gli altri
3. Verso la realtà
In tutti i casi è il tuo giudizio a dominare la tua esperienza emotiva.
PERFEZIONISMO PATOLOGICO è sinonimo di PRETESA. Ovvero di OBBLIGO.
Tu DEVI essere…
Gli altri DEVONO essere…
La realtà DEVE essere…
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN UN UNICO MODO.

1. Pretendi da te stesso SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la perfezione, il massimo. Altre possibilità non sono contemplate. E quando questo avviene, perché avviene di non raggiungere sempre il top, ti maltratti con giudizi feroci e spietati, ti senti in colpa e ti vergogni o peggio ti arrabbi con qualcosa di esterno a te (eventi e persone) perché profondamente ti senti così fragile da non riuscire ad accettare qualcosa di meno che perfetto né riesci a metterti realmente in discussione.

2. Pretendi dagli altri SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la perfezione. Magari verso i figli o verso i collaboratori, addirittura verso gli amici o gli estranei: non riesci a confrontarti con un comportamento degli altri che sia ‘meno’ di quanto dovrebbe essere, avrebbe dovuto essere, deve essere. E quando succede, perché succede che ti senti deluso dai ‘risultati’ degli altri, invece di mettere in discussione in modo sano e condiviso le tue aspettative e quelle dell’altra persona, magari per rimodulare in modo sano i comportamenti da adottare, finisci solamente per arrabbiarti fino a minare la bontà della relazione. A volte o spesso diventando aggressivo verso l’altra persona, con giudizi sprezzanti e critiche feroci. Rifiuti estremi e punizioni sostanzialmente sempre inefficaci.

3. Pretendi dalla realtà SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la perfezione. Non contempli affatto che le cose, gli eventi, le situazioni siano minimamente diverse da come dovrebbero essere, da come te le aspetti, da come desideri. E quando inevitabilmente succede che si realizzi uno scarto tra realtà e ideale allora provi le emozioni dolorose più svariate: frustrazione, rabbia, tristezza, angoscia.

Diventare consapevoli di quale perfezionismo ci appartenga, capendone il senso, il valore, la funzione, è il primo passo per abbandonarlo, verso una maggiore flessibilità nel proprio comportamento e nelle personali strategie per affrontare il proprio dolore e i problemi nelle relazioni interpersonali. Insomma un primo passo del viaggio dalle miserie alle meraviglie…

Conosci il libro ‘Alice nel paese delle miserie’? Ci puoi trovare una serie di strumenti di consapevolezza e di cambiamento al servizio della tua crescita personale flessibile. Puoi ordinarlo in libreria o sul sito dell’editore youcanprint.it o su Amazon.

Missione possibile!!!

Pensa alle missioni impossibili presenti nella tua vita… Ti do qualche suggerimento: tentare di  controllare tutto, impegnarti a controllare tutti, cercare di controllare totalmente te stesso, provare ad essere perfetto, cercare di cambiare gli altri, dover essere sempre al massimo, voler essere sempre felice, impegnarti ad essere sempre, a tutti, a tutti i costi simpatico, cercare di evitare completamente le emozioni dolorose, cercare di scacciare totalmente i pensieri disturbanti. Hai tu suggerimenti da darmi per qualche altra missione impossibile?

Pensa a come sarebbe la tua vita se, una ad una, un passo alla volta, al passo per te più congeniale, cominciassi a smettere di tentare in modo fallimentare, illusorio e frustrante di perseguire le suddette missioni… Pensa… Immagina… Come sarebbe la tua vita… Come ti sentiresti… In cosa saresti occupato… Di cosa ti prenderesti cura… Cosa tralasceresti… Immagina… Senti… Scrivilo…

Decidi ora di iniziare a toglierti qualche ‘peso’… Inizia ad abbandonare qualcuna delle missioni impossibili che hai trovato nella tua vita e vedi l’effetto che fa… Una ad una… Determinato… Al tuo passo… Deciso…

Immagino che, in questo cammino che decidi di iniziare, troverai tante cose, alcune piacevoli, altre meno, probabilmente certi cambiamenti saranno faticosi (ma possibili), altri saranno agevoli e magari ti si apriranno orizzonti meravigliosi…

Puoi trovare un ulteriore aiuto in questa tua missione possibile nel libro ‘Alice nel paese delle miserie’, che puoi ordinare direttamente in libreria o sul sito dell’editore youcanprint.it o su Amazon.

Buon viaggio…