La vita avvitata

Hai mai avvitato una vite? Devi metterla nel suo foro d’entrata e girarla fino a quando è completamente inserita nello spazio predisposto ad accoglierla. Se non la giri più volte su se stessa (potresti farlo con la mano o con un giravite, anche elettrico se ne possiedi uno), l’operazione è destinata a fallire ovvero non si realizza l’incontro magico tra maschio e femmina, tra penetrante ed accogliente. Da oggi in poi puoi seguirmi per altri tutorial su YouTube…
Allora che differenza esiste tra credenze del tipo: sono un fallito, sono un inguaribile romantico, sono uno scemo, sono un goliardico, sono un adolescente degli anni ottanta, sono generoso? La vita è una delizia, la vita è una salita perenne, il mondo è pieno di sporcizia, dalla guerra nessuno esce indenne?
La differenza è che credenze come sono un fallito, sono sfigato, il mondo è ingiusto, la vita fa schifo, le persone sono egoiste e altre simili credenze negative su sé, gli altri e il mondo, sono state avvitate ben bene dalla vita e per una vita. Solo che, mentre una vite avvitata eccessivamente finisce per non funzionare bene, queste credenze negative RUMINATE DA UNA VITA, DA ALLORA E ANCORA OGGI, sono diventate devastanti per la nostra mente e finiscono per riempire di negatività la nostra vita attraverso emozioni dolorose e sofferenza con se stessi e nelle relazioni.
La psicoterapia può essere un percorso per SMETTERE DI RUMINARE. Per smettere di creare la propria sofferenza. Per smettere di alimentarla.
La questione fondamentale, vitale oserei dire, non è tanto “quanto credi a quello che credi”, ad esempio, sono un incapace, gli altri mi fregano, la vita è come la scala di un pollaio. Né “quanto è vero quello in cui credi”. Piuttosto: QUANTO VUOI CONTINUARE A FARTI CONDIZIONARE DA CERTE CREDENZE NEGATIVE…
QUANTO VUOI CONTINUARE A RUMINARE…
Quando vuoi iniziare a fare scelte consapevolmente orientate dai tuoi valori (in cui credi veramente) nonostante alcune credenze negative e pensieri tossici passino ogni tanto (o anche spesso) nella tua mente?
E quando vuoi iniziare a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line?

Io sono incapace

Spesso facciamo pensieri su noi stessi del tipo: sono incapace, sono fragile, sono inadeguato, sono colpevole, sono stupido, sono sfortunato, ecc. O pensieri simili del tipo: non sono amabile, non valgo niente, non merito amore, non sono all’altezza, non ce la farò, ecc. Sono pensieri e credenze su se stessi più o meno consapevoli. Così come facciamo pensieri del tipo: il mondo fa schifo, gli altri ti tradiscono, la vita è una fregatura, il mondo è alla deriva, gli altri sono inaffidabili, la vita è piena di dolore.
Ora, a prima vista, questi pensieri sanno di negativo e probabilmente si accompagnano ad esperienze emotive stressanti e dolorose.
Cosa fare per ridurre la sofferenza?
Una strada è quella di affrontare questi pensieri negativi. Come? In diversi modi, tra loro integrabili. Che puoi cominciare ad adottare immediatamente.
Prendi un tuo pensiero negativo… Ad esempio: “io sono debole”. Ed inizia ad esplorare in che modo questo pensiero negativo è associato alla tua sofferenza, ai tuoi stati d’animo negativi, ad esempio ansiosi o depressivi. E poi inizia a notare (chiederti):
Quali sono le prove che mi dicono che sono debole…
Quali sono i criteri per definirmi debole…
Quanto questo presunto stato di debolezza e credenza di essere debole condiziona le mie scelte…
Quanto ‘sentirmi debole’ o ‘credermi debole’ è qualcosa di catastrofico e insopportabile…
A cosa e quanto mi è utile continuare ad avere questa idea in testa…
Come sto trattando questa mia credenza… Se, ad esempio, ci sto rimuginando…
A cosa e quanto mi è utile pensare continuamente a questa idea…
Quali sono i risultati effettivi del mio pensare continuamente a questo mio pensiero…
Se e quanto mi sta aiutando veramente a risolvere i problemi continuare a pensare incessantemente alla credenza “sono debole”… Cosa sarebbe più efficace fare per risolvere i miei problemi e ridurre la mia sofferenza…
Se, attraverso le osservazioni (o domande) che ti ho proposto, esplori i tuoi pensieri e come tratti i tuoi pensieri, probabilmente riuscirai a fare un’enorme chiarezza sulla tua sofferenza e su come ridurla.
Se, inoltre, inizi a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, probabilmente la tua chiarezza e la tua efficacia nel risolvere i tuoi problemi faranno passi da gigante.

Quando lavori su te stesso

Quando lavori su te stesso, per affrontare un periodo di stress eccessivo e prolungato o per curare un malessere psicologico o per affrontare problemi e conflitti in qualche tua relazione, è importante fare chiarezza su alcuni punti.
SCARTO. Tra la situazione attuale e quella che vorresti. Quale divario, quanto grande e quanta sofferenza ti procura.
SCOPI, bisogni e desideri. Cosa effettivamente vorresti. Quali obiettivi e perché. Come vorresti sentirti dopo aver raggiunto i tuoi obiettivi.
ASPETTATIVE. Cosa dovrebbe succedere per migliorare la tua situazione, raggiungere i tuoi obiettivi e quanto sono sotto il tuo controllo.
Cosa devi effettivamente FARE TU per avvicinarti alla tua situazione desiderata. Quali azioni.
Quale PRIMA AZIONE. E quando. E farla…
Quale RISCONTRO della realtà. Riflettere su cosa è successo come conseguenza delle tue azioni. Cosa hai ottenuto. Cosa hai provato, cosa hai pensato. Come hanno reagito gli altri. Cosa hai imparato.
GODERE di quanto raggiunto… Vivere e nutrirti dell’esperienza di appagamento.
Individuare ancora lo SCARTO RESTANTE e riprendere il cammino… Fino a trasformare il più possibile le tue miserie nelle tue meraviglie, come in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Lo stress negativo e la formula della felicità

Lo stress negativo è direttamente proporzionale alle RICHIESTE che devi fronteggiare e inversamente proporzionale alle RISORSE che possiedi per affrontarle.
Messa così la riduzione dello stress richiede di ridurre le prime e aumentare le seconde. Ma è prima da comprendere quali sono le richieste e quali possono essere le risorse. E non è un processo di conoscenza scontato.
È fondamentale comprendere quali sono nel quotidiano le richieste per te stressanti e con quali mezzi le affronti.
Più nello specifico, è importante considerare le richieste esterne e quelle che tu fai a te stesso e anche la frequenza, l’intensità e la numerosità delle richieste stressanti, così come la capacità di sopportazione, di riparazione e di accettazione come risorse fondamentali. Ecco esempi di richieste potenzialmente stressanti: compiti lavorativi, tempo quotidiano dedicato agli spostamenti necessari, conflitti interpersonali, doveri quotidiani vari nei diversi ambiti e ruoli, senso del dovere più o meno gigantesco. Altri esempi?
Risorsa è tutto ciò che ti può aiutare ad affrontare le difficoltà e a creare esperienze soddisfacenti. Competenze come quelle necessarie sul lavoro, ma anche abilità interpersonali. Risorsa è la tua capacità di governare il tuo tempo in modo consapevole e responsabile. Risorse sono le strategie che usi per rilassarti e rigenerare corpo e spirito: passeggiata nel bosco, nuotata al mare, lettura, incontrare amici, fare all’amore. Risorsa è la tua capacità di dire no alle richieste degli altri e anche la tua capacità di chiedere aiuto agli altri. Risorsa è la consapevolezza del tuo potere di cambiare le cose e della necessaria dose di accettazione di ciò che non puoi cambiare. Altre risorse che ti vengono in mente? L’elenco è potenzialmente infinito.
Un elemento che accomuna richieste e risorse è il modo in cui interpreti i fatti che incontri che determina le esperienze che fai. Ad esempio, chi ha l’ansia del lunedì mattina probabilmente interpreta il lavoro come una richiesta pesante. Chi ha una buona stima di sé probabilmente è capace di interpretare molte cose come risorse a sua disposizione per affrontare gli impegni quotidiani. Insomma, possiamo anche dire che esiste uno stress ‘oggettivo’ e uno stress ‘soggettivamente vissuto’.
Come visto, il concetto è semplice: ridurre richieste e aumentare risorse per governarle. La pratica è totalmente individuale e fatta di scelte ben precise. ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, è pieno di esempi concreti di questa necessità di scegliere. Per passare dalle miserie alle meraviglie…

Promuovere la salute e prevenire il disagio emotivo

La felicità o almeno la serenità e quindi un qualche grado di salute mentale, emotiva e interpersonale sono legate ad alcune ispirazioni per il proprio comportamento.
1. Cercare di conoscere e realizzare i propri BISOGNI. Ad esempio, nei diversi ambiti e ruoli puoi avere bisogni di amore, cura e protezione; bisogni di stima, successo e realizzazione personale; bisogni di autonomia ed esplorazione; bisogni di creare legami e far parte di gruppi; ecc. È fondamentale cercare di riconoscere, contattare, esprimere e soddisfare il bisogno primario in uno specifico momento e situazione.
2. Riuscire a raggiungere un COMPROMESSO SOSTENIBILE tra BISOGNI IN CONFLITTO. Non puoi avere tutto e contemporaneamente.
3. Imparare a TOLLERARE la FRUSTRAZIONE cioè il divario tra ciò che vorremmo e ciò che otteniamo, la differenza tra una completa e una parziale soddisfazione. Probabilmente sono veramente poche le situazioni in cui siamo totalmente soddisfatti.
4. Essere FLESSIBILE nei MODI e nelle STRATEGIE per soddisfare i propri bisogni. Quello che ha funzionato una volta può non funzionare sempre. Quello che ha funzionato allora non è detto che funzioni anche ora. Un comportamento adattivo quando eri bambino potrebbe essere disfunzionale oggi.
5. Avere CHIAREZZA sui PROPRI VALORI (cosa è importante nella vita) e impegnarsi a realizzarli al meglio possibile attraverso comportamenti costanti e coerenti col valore. Come i bisogni, anche i valori sono guida fondamentale del nostro agire quotidiano.
6. Imparare ad ACCETTARE la NOSTRA IMPOTENZA, mantenendo la fiducia, la speranza e l’impegno effettivo a creare la vita che vogliamo, oltre ogni pretesa di impossibile perfezione.
Quando riusciamo a farci ispirare da questi principi, aumentiamo notevolmente la probabilità di vivere una vita piena, appagante, dotata di senso e valore. A quel punto non ci resta che leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

La terapia della paura

Chiunque di noi si confronta più o meno frequentemente con la paura di agire.
Pur consapevole della diversità di casi e situazioni, è possibile rintracciare un percorso comune per affrontare le proprie paure.
Sii consapevole di non agire perché bloccato dalla paura … Da quale paura?
Inizia a rintracciare il desiderio frenato dalla paura… Quale desiderio?
Inizia ad agire prendendoti un rischio, un piccolo rischio… Cosa rischiare? Tra il confort della sicurezza e l’ignoto delle potenzialità?
Agisci, iniziando dal primo passo, per verificare cosa succede, dentro e fuori di te ovvero per raccogliere informazioni utili a comprendere la tua situazione… Cosa è successo una volta che hai cominciato a muoverti?
Rifletti su quanto è accaduto, comprendi e continua ad agire, un passo alla volta, guidato dal desiderio e fronteggiando la paura… Cosa hai compreso e cosa hai imparato?
Scegli quello che hai sempre scelto o qualcosa di diverso, con la consapevolezza del desiderio, della paura, del rischio, del prezzo che vuoi pagare. Cosa vuoi fare?
Prova a seguire questa traccia in una situazione della tua vita che ti senti un po’ pronto a sfidare. Per sfidare la tua paura. Potrebbe essere scegliere un nuovo lavoro, avvicinare un potenziale partner, parlare con qualcuno in modo chiaro e sincero come non hai mai fatto, chiedere qualcosa che non hai mai chiesto o altro ancora Certamente potrai rintracciare una situazione attuale in cui c’è questo tiro alla fune tra desiderio e paura.
La cura della paura richiede sempre di prendersi un rischio.
Da ultimo, ma non per importanza, sempre a proposito di rischi… Vuoi ancora continuare a non leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line?

Gerarchia di valori e scelte consapevoli

Conosci la gerarchia dei tuoi valori? I valori sono le cose della vita per te importanti e certamente avrai un tuo sistema più o meno consapevole di cosa per te è primario nel guidare le tue scelte, quelle più immediate del quotidiano e quelle più esistenziali, progettuali, strategiche. Esempio. Potresti agire guidato dal valore dell’amore. E/o dal rispetto. Dalla generosità. Dal successo. Dalla salute. E così via.
Avrai capito immediatamente che alcuni valori sono finali, fini in sé, mentre altri sono strumentali ai primi. E così nasce la gerarchia, dal più importante a scendere. Più importante per te. Più importante per te ora. Può darsi, anzi certamente è così, che qualcun altro abbia un sistema di valori diverso dal tuo. E può darsi anche che nel tempo, quasi sicuramente è così, tu stesso abbia cambiato la tua organizzazione ordinata dei tuoi valori. Magari prima per te era più importante la ricchezza, oggi è più importante la salute. Magari l’amore è sempre ai primi posti. Ma oggi hai un’idea di amore diversa da qualche tempo fa. Questo perché i valori vanno poi chiariti. Che vuol dire amore? Che voleva dire amore per me qualche tempo fa? E che vuol dire amore per un’altra persona? Magari abbiamo lo stesso valore, ma concepito, vissuto ed espresso in modo diverso.
Comincia allora a cercare e costruire la tua gerarchia dei valori. La vogliamo chiamare ‘la casa dei tuoi valori’?! Chiamala come vuoi, l’importante è che inizi a costruire una consapevolezza di ciò che per te è importante a guida del tuo agire. Cosa ti guida. Da cosa vorresti farti guidare. Solo per fare un esempio, il valore amore per te potrebbe significare:
Prenderti cura di te (come prenderti cura? Attraverso quali azioni concrete?)
Prenderti cura degli altri (chi? Quando? Come? Perché?)
Essere disponibile ad aiutare gli altri
Blindare il tuo tempo per esperienze rilassanti e attività divertenti (quali?)
Inizia, dunque, a scrivere i tuoi valori. Scrivere aiuta a riflettere oltre che a lasciare memoria. Scrivi di getto tutto ciò che ti viene in mente o che senti nel cuore o che sgorga dal profondo delle tue viscere. Scrivi e verifica nel concreto della tua esperienza quotidiana come effettivamente le tue azioni sono guidate da certi valori. In questo modo potrai fare progressivamente chiarezza, scrivere, cancellare, aggiungere, togliere, articolare in modo sempre più specifico e chiaro ciò che tipicamente fai e perché lo fai, guidato da quali valori e conseguenti scopi. Può essere un lavoro di profonda consapevolezza che ti aiuta veramente a comprendere chi sei, cosa vuoi, il senso di tante scelte attuali e anche passate. Ti aiuta inoltre a capire meglio le tue relazioni interpersonali e anche i motivi dei tuoi conflitti con gli altri. Infatti, i conflitti sono riconducibili a scontri tra valori e regole diverse tra persone che sono ispirate e motivate da principi diversi.
Buon cammino… Anzi, buon viaggio… E ricordati di portare buone letture con te, che so, ad esempio ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. Ad esempio, per me la lettura è un valore strumentale ai valori del rilassamento, della conoscenza e della consapevolezza.

Quando ti sembra di vivere sempre lo stesso giorno

Quando ti sembra di vivere sempre lo stesso giorno … Chiediti cosa devi fare per vivere un altro giorno… E fallo!
Identifica quelle situazioni e relazioni in cui tendono a ripetersi continuamente certi scenari per te insoddisfacenti.
Identifica cosa è insoddisfacente per te e cosa dovrebbe accadere per migliorare la situazione. Quali emozioni provi? Quali bisogni senti insoddisfatti? Quali pensieri fai per cercare di comprendere la situazione? Quali idee hai su cosa potrebbe migliorare il tuo grado di soddisfazione?
Esplorato e chiarito tutto ciò, individua cosa puoi e devi fare tu per cominciare a cambiare alcuni aspetti della situazione. E inizia a fare effettivamente qualcosa di diverso: comportamenti diversi, modi di esprimerti diversi, richieste che non hai mai fatto, ‘no’ che non hai mai detto, permessi che non ti sei mai dato.
Iniziando nuove azioni certamente otterrai alcuni risultati: cambierai qualcosa di te stesso, potrai influenzare il cambiamento di altri, potrai godere di nuove soddisfazioni, potrai incontrare paure che ti faranno comprendere meglio te stesso (cosa vuoi veramente e cosa vuoi evitare), potrai fare errori da cui imparare, potrai incontrare ostacoli grazie ai quali crescere. Potrai andare avanti in base all’esperienza fatta e procedere in direzione della vita che vuoi, imparando a godere di quanto raggiunto, a cercare di superare i tuoi limiti e imparando anche a rispettare quelli oltre i quali non vuoi o non puoi o non riesci ad andare.
Questa è la traccia, ora sta a te, tracciare il sentiero, nei vari ambiti di vita, trovare situazioni insoddisfacenti da cui partire verso situazioni gratificanti da creare.
A me non resta che fornirti un ulteriore aiuto, suggerirti ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Porte d’accesso

Due fondamentali porte d’accesso alla consapevolezza di sé sono la frustrazione e la delusione che incontriamo nella nostra vita quotidiana. Come ci facciamo i conti fa un’enorme differenza tra benessere e malessere. Ecco la traccia che tutti ci troviamo a seguire.
Succede qualcosa… Questo qualcosa non ti piace… Provi certi stati d’animo… Ti fai certi pensieri… Emergono in te certi bisogni… Cerchi strade per soddisfarli… Qualcuno lo soddisfi e puoi goderne… Qualcuno resta insoddisfatto ed è un nuovo punto di partenza, frustrante e deludente, per la tua consapevolezza e per cercare il più possibile di impegnarti per ridurre lo scarto tra ciò che vorresti e ciò che ti ritrovi a vivere… Tra ciò che avresti voluto e ciò che è accaduto… E via così fino a quando tocchi i limiti della tua impotenza e devi fermarti, accettare ciò che non puoi cambiare, imparare a vivere il più serenamente possibile anche dentro quelle quote di frustrazione e delusione che restano…
Proprio tutti seguiamo questo percorso, più o meno consapevolmente. Dalla miseria alla meraviglia. Guardalo in numerosi casi della tua vita quotidiana e nella tua storia.
Ci sono infiniti modi per passare dalla miseria alla meraviglia, lo trovi illustrato attraverso numerosi esempi anche in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

Breve breve quasi breve

Oggi un post breve breve, quasi breve, basato su tre suggerimenti per divertirti con te stesso.
Prendi te stesso. Il tuo ‘carattere’, alcune tue tendenze tipiche, abitudini, modi di fare rispetto ai quali ti dici “questo sono proprio io”, “io sono fatto così”. Ad esempio, potrebbe essere la tua sbadataggine o la tua generosità, il tuo essere scontroso o la tua delicatezza, la tua ansia continua o il tuo stare sulle nuvole. Potresti farti aiutare da qualcuno che ti conosce bene per identificare alcuni tuoi ‘tratti’ che ti ‘caratterizzano’. È ovvio che possono essere tratti molto marcati e rigidi o semplici note caratteriali, sfumature su cui sei più o meno flessibile. Alcuni aspetti palesemente ‘positivi’, altri, fattelo dire, piuttosto spiacevoli, se non per te, magari per gli altri, chissà (e comunque potresti sempre dire chissenefrega… Quasi sempre). Insomma prendi un aspetto e fatti un auto-apprezzamento.
Poi prendi un altro aspetto del tuo ‘carattere’ e fatti una bella autocritica, come non hai mai fatto…
Quindi un terzo aspetto e fatti una grossa grassa risata su come sei e quello che fai… L’autoironia è una risorsa tra le più preziose al servizio del tuo benessere…
Potrebbe finire qui, ma potresti anche continuare… Con qualcosa di te per cui auto-consolarti… Oppure auto-flagellarti… O anche auto-incoraggiarti… Oppure trova tu altri esempi in cui puoi giocare col tuo ‘carattere’, col tuo modo di essere tipico, quando ti aiuta ad essere felice e quando invece ti procura stress…
Inizia a giocare e se ti va fammi sapere come va… Cosa emerge alla tua consapevolezza e come ti può aiutare a fare scelte più utili in diverse situazioni del tuo quotidiano…
E buon divertimento… Magari puoi giocare anche insieme ad ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, dove trovi numerosi spunti per trasformare le tue miserie caratteriali nelle tue preziose meraviglie.