15. Estate meravigliosa. Trova il tuo potere. Rispetta la tua impotenza

Una delle miserie che ogni tanto ci vengono a trovare è quella della cosiddetta ‘onnimpotenza’. Sì, hai letto bene. O ci sentiamo completamente impotenti o crediamo pericolosamente di essere onnipotenti. Allora, per la tua vita meravigliosa, oggi ti suggerisco:
TROVA IL TUO POTERE. RISPETTA LA TUA IMPOTENZA
In ogni ambito di vita, in ogni ruolo, in ogni relazione, certamente potrai sperimentare diversi gradi di potere. Alcune cose le puoi fare e realizzare. Altre cose no, ti sono precluse, per tutta una serie di motivi, dipendenti dalle circostanze, dagli altri e anche dai tuoi limiti (di conoscenza o di abilità). Questo è. Questo devi accettare. Altro non puoi fare.
Certe cose le puoi migliorare, certe abilità le puoi acquisire, altre le puoi potenziare. Certi obiettivi  saranno gustosi da raggiungere… Puoi comunque sempre impegnarti a raggiungere i tuoi sogni… È proprio importante che tu trovi lo spazio di azione in cui puoi concretamente fare azioni specifiche in direzione della tua soddisfazione. E questo sarà quello che farà la differenza in positivo per te…
Trova il tuo potere… Inizia ad agire… Apprendi dall’esperienza… Continua fino alla tua soddisfazione… Impara anche a dire: “altro non ho potuto… È andata così…”. E a starci sereno…
Certamente, una delle azioni che è in tuo potere fare ora è di ordinare ‘Alice nel paese delle miserie’, direttamente in libreria oppure on line…
Grazie anche per come vorrai farmi sapere l’esito della lettura sulla tua consapevolezza e crescita personale e grazie ancora per come vorrai condividere con altri la tua esperienza con ‘Alice’.

13. Estate meravigliosa. Un regalo

Oggi ti suggerisco:
FATTI UN REGALO… REGALATI LA RESPONSABILITÀ… REGALATI L’IMPEGNO CONCRETO IN PRIMA PERSONA A TRASFORMARE LE TUE MISERIE NELLE TUE MERAVIGLIE.
Regalati la responsabilità di trasformare l’ansia e l’incertezza per il futuro in azione concreta e specifica al presente… In qualunque ambito di vita… Agisci con quello che hai… Per avvicinare la realtà ai tuoi desideri… Almeno per provarci…
Regalati la responsabilità di trasformare rimorsi e rimpianti sul passato in azione al presente per riparare il riparabile e ripartire da qui e ora… In qualunque ambito della tua vita… Agisci con quello che hai… Per avvicinare la realtà ai tuoi desideri… Almeno per provarci…
Ora… Ovunque tu sia… Raccogli risorse e strumenti… Desideri e ambizioni… Possibilità e limiti… E semplicemente inizia a camminare verso la meraviglia… Da qualche parte arriverai e potrai certamente goderne… Apprezzando il cammino fatto e mirando all’orizzonte…
Fatti un regalo e fai anche ad altri un regalo. Regala loro ‘Alice nel paese delle miserie’, il libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. Tutti abbiamo diritto alla meraviglia…

1. Estate meravigliosa. Controllo e potere

Estate, vacanze, aria di libertà e leggerezza (speriamo)… e speranza… Ciascuno d noi ha una speranza da nutrire per qualcosa... Che altro ci metteresti tu per descrivere questo periodo per come come lo stai vivendo? Cosa vorresti vivere? Cosa senti? Gioia, vitalità, solarità, entusiasmo,appagamento, nutrimento, freschezza, autostima? Stress, ansia, angoscia, malumore e anche depressione? Come tu m’insegni, la vita può essere piena di miserie e anche meravigliosa. 
Hai letto ‘Alice nel paese delle miserie’? È il mio libro che puoi ordinare in libreria o anche on line.
Se la vita è miserevole o meravigliosa, certamente un po' dipende dalle cose (dall’esterno, dalle circostanze, dai comportamenti degli altri…), molto può dipendere da noi, da te per come puoi trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie!!!
Allora cominciamo…
Da oggi in poi e per qualche tempo, su questo blog, ti fornirò brevi spunti di riflessione. Brevi quanto importanti per la cura di te. Importanti, anzi fondamentali se, oltre che riflessioni, diventano pratica quotidiana di azioni concrete e specifiche per prenderti cura di ciò che per te è veramente importante.
Oggi ti suggerisco:
SPOSTA LA TUA ATTENZIONE, LA TUA ENERGIA, IL TUO TEMPO, QUINDI LE TUE AZIONI CONCRETE DA CIÒ CHE NON PUOI CONTROLLARE (e che spesso tenti di controllare seguendo l’illusione malsana di poter controllare ciò che di fatto non è sotto il tuo potere) VERSO CIÒ SU CUI PUOI REALMENTE FARE LA DIFFERENZA, SPOSTARE LE COSE, CAMBIARE GLI ESITI DI UNA SITUAZIONE O I RISULTATI CHE RAGGIUNGI.
Potrebbe aiutarti delimitare le aree sensibili per te in questo momento: lavoro (capo, collaboratori, clienti, fornitori, altre persone che incontri sul lavoro, ecc.), famiglia (coppia, figli, genitori, fratelli, altri familiari), amici, gestione del tempo, benessere fisico, benessere mentale, benessere nelle relazioni in genere, finanze, passioni, viaggi, ecc. Per ciascuna di queste aree o in qualsiasi altra area per te importante in questo momento, l’idea guida è sempre la stessa: PRENDI DECISIONI E COMPI AZIONI DOVE HAI VERAMENTE POTERE…

Quando succede qualcosa

Quando succede qualcosa devi chiederti cosa è successo.
Cosa è successo nei fatti, nella realtà esterna…
Cosa è successo dentro di te, nella realtà interna…
Cosa è successo nelle tue relazioni…

Quando ti senti stressato… Cosa è successo?
Quando ti senti stanco… Cosa è successo?
Quando ti senti esaurito… Cosa è successo?
Quando ti senti in colpa…
Quando ti senti sbagliato…
Quando ti senti angosciato…
Quando ti senti triste…
Quando ti senti spaventato…
Quando ti senti arrabbiato…
Quando ti senti frustrato…
Quando ti senti preoccupato…
Quando ti senti disprezzato…
Quando ti senti disgustato…
Quando ti senti ferito…
Quando ti senti incompreso…
Quando ti senti deluso…
Quando ti senti ostacolato…
Quando ti senti escluso…
Quando ti senti fallito…
Quando ti senti perso…
Quando ti senti solo…
Quando ti senti… Cosa è successo?

Ma anche…
Quando ti senti felice… Cosa è successo?
Quando ti senti eccitato… Cosa è successo?
Quando ti senti grato… Cosa è successo?
Quando ti senti innamorato…
Quando ti senti entusiasta…
Quando ti senti al settimo cielo…
Quando ti senti pieno di energia…
Quando ti senti soddisfatto…
Quando ti senti stimato…
Quando ti senti amato…
Quando ti senti intimo…
Quando ti senti fiducioso…
Quando ti senti pieno di speranza…
Quando ti senti… Cosa è successo?

Quando succede qualcosa…
Quando ti senti come ti senti…
Guarda in tre direzioni…
Fuori di te…
Dentro di te…
Tra te e gli altri…
Guarda con attenzione… Curiosità… Gentilezza…
Guarda per aumentare la tua consapevolezza…
E la tua responsabilità di fare qualcosa con ciò che è successo…
E ovviamente guarda anche in ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line…

Arriva arriva… Anche se…

La tua capacità di essere felice è fragile e traballante se per te una vita felice significa ricerca della perfezione, sempre e in ogni ambito di vita e relazione. E la ricerca della perfezione è molto insidiosa, spesso ce l’abbiamo senza sapere di averla. “Ce l’abbiamo” come fosse una vera e propria patologia… Credi di averla? Sei sicuro che non ce l’hai?
Le persone felici sono quelle che riescono ad accettare l’imperfezione di questo mondo senza farsi risucchiare dal buco nero della depressione, del fallimento, dell’impotenza, della rassegnazione.
Puoi essere felice quando la frustrazione che ti viene a trovare quotidianamente diventa uno stimolo sfidante per crescere. Per cercare la soddisfazione e, a volte, per abbandonare o trasformare i bisogni che hai bisogno di soddisfare…
Puoi essere felice quando la delusione che si accompagna alle relazioni ti porta a guardarti dentro con attenzione per scegliere cosa fare con le persone che appartengono alla tua vita. E ovviamente anche queste scelte non sono certo perfette…
Puoi essere felice quando lo scarto tra desiderio e realtà non ti impedisce di godere di quello che hai, mentre ti stimola a cercare quello che vorresti e apprezzare comunque il viaggio.
Qualunque sia la tua idea di felicità, dovrai certamente, in qualche modo e misura, imparare a vivere in questo divario in cui l’onnipotenza del desiderio si avvicenda con la possibilità concreta ed efficace di costruire una realistica qualità di vita.
Vuoi degli esempi?!
Basta che ti guardi intorno, nei tuoi diversi ambiti di vita e ruoli, per vedere quando, dove, come e perché sei felice o infelice.
Basta che ti guardi dentro per comprendere cosa ti rende felice o infelice e perché.
Vuoi un’indicazione?!
Basta che inizi a riconoscere le situazioni in cui soffri ovvero quando sei frustrato, deluso, triste, preoccupato, arrabbiato, angosciato, ansioso, ti senti in colpa o ti vergogni, ti senti incompreso, criticato, umiliato, lasciato solo, non sostenuto, escluso, ecc.
Basta che inizi a riconoscere quali sono i tuoi bisogni frustrati: amore, comprensione, affetto, calore, sostegno, stima, apprezzamento, appartenenza, ecc.
Basta che inizi a riconoscere, a cercare un significato e in molti casi a trasformare le tue aspettative su come dovrebbero essere persone, cose e situazioni, a cominciare da te in prima persona.
Basta che inizi ad agire in modo da cercare di soddisfare i tuoi bisogni, imparando sia ad apprezzare e godere di ciò che arriva sia ad accettare con sufficiente serenità che qualcosa che vorresti non arriva…

Le vie dell’aiuto

Ciascuno di noi può trovarsi in momenti di difficoltà, in uno o più momenti della vita, in uno o più ambiti di vita, a lavoro, in famiglia, con se stessi, con gli altri in generale. Stress, ansia, nervosismi vari, malumore, vera e propria crisi depressiva o esistenziale sono situazioni che tutti abbiamo incontrato o potremmo incontrare.
Quando stai soffrendo alcuni passaggi sono fondamentali. Alcune domande orientative…

Cosa mi fa soffrire? Eventi. Pensieri. Emozioni. Frustrazioni. Delusioni.

Qual è il mio bisogno d’aiuto? Dopo aver capito cosa ti fa soffrire, puoi anche capire quali sono i tuoi bisogni frustrati e ciò che ti potrebbe realisticamente aiutare.

Come posso chiedere aiuto agli altri? Per qualcuno chiedere aiuto è un percorso abituale, per altri è quasi inconcepibile, così abituati a fare da soli e restare da soli.

Cosa sto facendo per aiutarmi? Aiutati che l’altro ti aiuta… Prima di tutto è fondamentale capire cosa stiamo facendo noi con la nostra sofferenza e con i nostri bisogni frustrati.
Stiamo ruminando su errori commessi e torti subiti?
Stiamo indugiando in modo sterile su rimorsi, rimpianti, sensi di colpa e recriminazioni varie?
Siamo focalizzati su quanto gli altri avrebbero dovuto agire in modo diverso?
Stiamo rimuginando su ciò che potrebbe accadere? Con ansia, paura e blocco dell’azione?
Stiamo cercando aiuto?
Stiamo fermi in attesa di una soluzione esterna a noi?

Cosa posso fare di più utile per aiutarmi?

Trovate alcune utili risposte a queste domande, non ci resta che passare all’azione… Certamente più consapevoli… Necessariamente più responsabili e agenti attivi di cosa facciamo con ciò che ci accade…
In ‘Alice nel paese delle miserie’, libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, ti suggerisco numerose tracce da seguire per trovare le vie dell’aiuto…

Attento al rumore

“Ho riconosciuto la felicità dal rumore che ha fatto andando via” (Marcel Proust). Potrebbe sembrare un invito semplice semplice a notare le ricchezze che appartengono alla nostra esperienza, ad apprezzare ciò che nutre quotidianamente le nostre giornate, ad essere grati per ciò che riempie di valore la nostra vita. Potrebbe sembrare un invito piuttosto retorico, qualunquista e populista a notare che, mentre giochi a pallone o stai facendo un’altra attività qualsiasi per te gioiosa, potresti accasciarti al suolo e restarci secco. Magari per un malore o semplicemente perché ti hanno sparato o pestato a morte. Per non parlare del pensiero rivolto a tutti i bambini in tutte le parti del mondo che non hanno nemmeno un bicchiere d’acqua al giorno. Mi riferisco, tanto per fare qualche esempio, a chi è affetto da gravi malattie o a chi vive segregato in condizioni di profonda limitazione di libertà. Ma anche a chi arriva nel mio studio a chiedere aiuto perché all’improvviso è stato invaso da attacchi di panico che lo hanno spaventato a morte o perché insidiosamente l’umore nero si sta impossessando di lui. O perché sente di star perdendo il controllo dei propri pensieri e dei propri comportamenti. O perché molte sue relazioni sono piene di delusione.
Potrei continuare ancora un po’ a far girare quella frase iniziale dentro di me per vedere cos’altro mi salterebbe in mente. Magari lo stai facendo anche tu… Pensando che la felicità già appartiene alla tua vita, anche se accompagnata da dolori, paure e stress più o meno grandi che pure riempiono la tua vita.
Ecco emergere allora l’immagine famigerata del mezzo pieno e mezzo vuoto…
Probabilmente un’immagine più realistica e utile per ciascuno di noi è quella di un cesto di frutta dove alcuni frutti sono belli e gustosi mentre altri sono andati a male. Esistono entrambi. Con entrambi devi farci qualcosa. Anche perché il rischio è che tutti vadano a male… O che purtroppo tu non abbia la possibilità di farci niente…
Questo è il compito quotidiano che siamo chiamati a fare, anche se molti di noi cercano di riempire quel cesto ma non riescono mai a mangiare un frutto. Oppure lo mangiamo senza gustarlo o senza apprezzarlo. Oppure non mangiamo nessun frutto perché ce ne sono altri rovinati. Oppure… Completa a spiacimento…
Ti suggerisco allora una manovra di auto-aiuto basata su un atteggiamento di piena consapevolezza non giudicante.
Per una settimana, a fine giornata, annota gli eventi che hai vissuto. Quelli che emergono alla tua attenzione. Semplicemente annotali…
Dopo una settimana riprendi il tuo elenco e annota le emozioni che provavi al momento dell’evento e quelle che provi ora che lo stai ‘rileggendo’… E annota anche le tue considerazioni del momento… I tuoi pensieri… Usa la consapevolezza che emerge per ricominciare una nuova settimana in cui a fine giornata scrivi un elenco dei fatti accaduti… E a fine settimana completi il compito…
Ci vuole un piccolo grande impegno e un po’ di pazienza per nutrire la speranza…E attento al rumore…

Il giro della felicità

Ricordati che devi morire! Lo hai scritto?
Ricordati che ci sarà un giorno che sarà l’ultimo della tua vita! Memorizzato?
Ricordati che sei ancora in tempo per smettere di leggere queste righe e fare qualcosa di meglio! Ok?
Se stai continuando a leggere, ti devo anche ricordare che oggi, primo dei restanti giorni della tua vita, comunque ti ha presentato o ti presenterà una certa quota di bisogni frustrati e situazioni deludenti. Non te l’aspettavi, eh!?
Magari pochissime, forse oggi quasi niente o forse proprio tante, frustrazione e delusione sono esperienze sostanzialmente ineliminabili del nostro concreto vivere. Tu puoi scegliere ora proprio ora di smettere di leggere e dedicarti ad altro, ma non puoi scegliere di eliminare completamente il divario che esiste tra reale e ideale. Tra ciò che vorresti e ciò che ottieni. Tra ciò che ti aspetti e ciò che succede. Tra come vorresti che si comportassero gli altri e come si comportano. Tra come vorresti comportarti e come finisci per comportarti. Esempi? Malattie, lutti, fallimenti, tradimenti, aspettative deluse, qualcuno che ci lascia, qualcuno che ci esclude,
Certo che simpatia che sgorga da queste considerazioni!!! Anche ora potresti scegliere di smettere…
Eppure c’è altro…
Nonostante l’imperfezione delle cose e delle persone (te compreso), nonostante un certo numero di situazioni in cui ci sentiamo e siamo impotenti (me compreso), abbiamo sempre un certo grado di potere. Possiamo sempre farci qualcosa di buono per noi con quello scarto tra realtà e desiderio. Ecco trovata la strada per la felicità…
Potresti impegnarti a cambiare alcune cose…
Potresti imparare ad accettare ciò che non puoi cambiare (dopo che ci hai provato in molteplici modi)…
Potresti scegliere con consapevolezza ciò che è importante per te, ciò che ha valore per te, ciò che renderebbe la tua vita degna di essere vissuta e impegnarti concretamente a realizzare (rendere reali) quei valori… Impegnarti fino a riuscirci… Impegnarti fino ad incontrare la frustrazione e l’impotenza… E quindi ricominciare il giro..

Ah! Dimenticavo. Puoi anche fare il giro delle librerie, anche on line, per ordinare ‘Alice nel paese delle miserie’. E il tuo giro sarà meraviglioso…

La cura di sé

La cura di sé è basata sulla consapevolezza di sé. Questa è basata sull’allenamento alla conoscenza di sé. Quest’ultima riguarda diversi costituenti dell’esperienza di sé: emozioni, bisogni, pensieri, comportamenti.
Quando cerchiamo di conoscere le nostre emozioni ci chiediamo: cosa sto provando in questo momento in questa situazione? Domanda semplice, ma a cui non sempre è facile rispondere. Può riguardare stati d’animo (mi sento…), sensazioni corporee (sento nel corpo…), emozioni basilari quali tristezza, paura e rabbia, stati emotivi più complessi come senso di colpa e vergogna, ecc. Cosa stai provando in questo momento mentre stai leggendo queste righe?
Quando abbiamo trovato le nostre emozioni abbiamo costruito un ponte verso i nostri bisogni; le emozioni ci indicano i bisogni soddisfatti (quando proviamo gioia, serenità, orgoglio, entusiasmo, amore, appagamento, estasi, rilassamento, fiducia, ecc.) e anche i bisogni frustrati (quando proviamo delusione, tristezza, rabbia, paura, ansia, angoscia, senso di colpa, senso di fallimento, vergogna, amarezza, rimorso, rimpianto, disperazione, ecc.).
E cosa facciamo con la frustrazione? Attiviamo strategie di comportamento per affrontarla e superarla. A volte queste strategie sono utili, altre volte mantengono o peggiorano il problema. Ad esempio, evitare può andare bene, ma non sempre e non per sempre; rimuginare all’infinito ci tiene catturati dal problema, senza farci arrivare ad un’azione realmente efficace; aggredire crea spesso un debito che prima o poi dovremo pagare.
Dobbiamo imparare ad attivare i giusti pensieri, una riflessione adatta ad agire per capire. Dobbiamo comprendere e poi sperimentare azioni per risolvere i problemi. In seguito i nostri modi per risolvere i problemi si auto-selezioneranno in modo naturale: capiremo quali sono le azioni veramente efficaci a soddisfare i nostri bisogni sani e vitali. Scarteremo ciò che ci tiene fermi al palo…
Prova a seguire questa traccia di consapevolezza e cura di sé.
Trova una situazione per te difficile…
Cosa la rende difficile: comportamenti altrui, tuoi comportamenti, emozioni e sensazioni che provi.
Dalle emozioni risali ai bisogni che hai: cosa vorresti per rendere la situazione meno difficile e anzi positiva.
Quindi hai trovato cosa devi fare: quali azioni devi iniziare a compiere, compreso fare richieste ad altri perché facciano ciò che sarebbe utile ai tuoi bisogni.
Certo non sempre le cose andranno come desideri. Dalla frustrazione che certamente incontrerai sulla tua strada, potrai ripartire per sentire, pensare, comprendere e agire fino ad arrivare alla soddisfazione e anche a quella parte di frustrazione rispetto alla quale sei impotente e devi ‘semplicemente’ imparare ad accettare…

Agenti, sorgenti, miserie e meraviglie

Noi esseri umani siamo agenti attivi dei nostri processi di pensiero e dei nostri comportamenti. È dentro di noi che sorgono stati emotivi e sensazioni corporee generate dai nostri pensieri, siamo noi la fonte delle nostre decisioni. Siamo portatori, più o meno sani, di credenze, convinzioni, scopi, valori, obiettivi, azioni. Siamo noi ad avere il controllo di cosa facciamo con ciò che ci succede.
Sì, è vero tutto questo… e anche no.
Abbiamo il controllo, ma non il totale controllo. Siamo consapevoli di cosa viviamo e cosa scegliamo, ma non del tutto. Qualcuno lo chiama inconscio, qualcuno la chiama conoscenza implicita, qualcuno la chiama memoria corporea tacita. Qualcuno parla di “essenziale invisibile agli occhi”.
Io ti sto parlando di come, molto spesso, il nostro comportamento è guidato da automatismi inconsapevoli che fanno scattare in noi reazioni (emotive, di pensiero e di azione) su cui abbiamo inizialmente poco o alcun controllo. E questo accade soprattutto quando siamo coinvolti in relazioni interpersonali. Come, ad esempio, in alcune ‘miserie’ tipiche nella nostra mente.
Quando, senza rendercene conto:
– vogliamo controllare ciò che non è in nostro potere controllare
– vogliamo cambiare pensieri e comportamenti dell’altra persona
– giudichiamo gli altri perché sono per noi brutti sporchi e cattivi
– giudichiamo noi stessi perché non siamo come vorremmo e dovremmo essere
– ci lamentiamo in modo sterile senza mai passare ad un’azione risolutiva che provi a risolvere il problema per cui ci lamentiamo
– ci sentiamo vittime degli altri e delle circostanze avverse e non sappiamo assumerci la responsabilità del nostro cambiamento
– cerchiamo in tutti i modi di accontentare gli altri per restare sempre insoddisfatti e stressati
– non sappiamo riconoscere i nostri bisogni
– non sappiamo legittimare i nostri bisogni anche quando li abbiamo riconosciuti
– non sappiamo chiedere per i nostri bisogni che pure sentiamo legittimi
– non sappiamo dire no alle richieste degli altri che sentiamo eccessive
– agiamo in modo impulsivo senza riflettere
– rimuginiamo all’infinito senza mai rassicurarci
– ruminiamo su quanto accaduto senza mai trovare pace
– ci aspettiamo o addirittura pretendiamo che gli altri pensino e agiscano come noi
– pretendiamo dagli altri invece di farci carico di ciò che vogliamo ottenere
– vogliamo ottenere tutto e subito ma finiamo per sentirci sempre insoddisfatti e impotenti
– corriamo appresso al tempo ma il tempo non ci basta mai
– aggiungiamo sensi di colpa, vergogna e fallimento ad un dolore che non riusciamo ad accettare
– vogliamo cambiare senza cambiare…

L’esito comune a questi automatismi disfunzionali inconsapevoli e miserevoli è un grado più o meno elevato di frustrazione, delusione, ansia, rabbia, tristezza, sensi di colpa e inadeguatezza, vergogna, fallimento, ecc.

Il lavoro di crescita personale e cura di sé parte proprio dalla consapevolezza dei nostri automatismi, spesso disfunzionali e invisibili ad un occhio non attento. Imparare a notare le nostre tendenze automatiche sia del pensiero sia del comportamento e conseguentemente nell’emozione che proviamo, è un primo  passaggio fondamentale per migliorare il nostro benessere individuale e interpersonale.
Non ti resta a questo punto che andare in libreria (anche on line) e ordinare ‘Alice nel paese delle miserie’, il libro che propone un viaggio di crescita personale che prima o poi tutti dobbiamo compiere…