Come cominci a raggiungere i tuoi obiettivi

Gli obiettivi che ti poni nella vita, quelli piccoli e quelli grandi, quelli quotidiani e quelli a lungo termine, cominciano per:
Mi piacerebbe…
Vorrei…
Voglio…
Devo…
Devo assolutamente…
Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, allora occhio a come concepisci i tuoi obiettivi.
“Mi piacerebbe…” esprime più che altro un desiderio, è il punto di partenza, ma non può bastare…
“Vorrei…” è l’espressione di un desiderio che già comincia a contemplare una volontà di esaudirlo, ma ancora non è sufficiente…
“Voglio…” esprime in modo ancora più determinato la volontà di realizzare un desiderio, ma serve un progetto che contenga azioni concrete da svolgere in prima persona…
“Devo…” è ancora più perentorio, lo voglio proprio; a volte è una spinta fondamentale per l’azione, altre volte diventa fonte di un senso di costrizione e stress che possono esitare in malattia, fisica e psicologica…
“Devo assolutamente…” è spesso la via del successo e del raggiungimento ottimale dei propri obiettivi, ma a volte può anche trasformarsi in una trappola per la propria salute, fisica e mentale.
Comincia a guardare i tuoi obiettivi…
Guarda come cominciano e se quel modo ti è utile o ti crea problemi…
Spesso in terapia aiuto le persone a superare un punto in cui sono bloccati:
Riconoscere i propri desideri, bisogni e valori…
Trasformare i propri desideri in obiettivi…
Trasformare gli obiettivi in progetti e programmi…
Trasformare i programmi in azioni concrete…
Trasformare i buoni propositi in passaggi concreti all’azione…
Ma anche a:
Trasformare le missioni impossibili in obiettivi realistici…
Trasformare i “devo assolutamente” in “mi impegno a raggiungere i miei obiettivi, con tutte le mie forze e risorse, ma riesco anche a mettere in conto ed accettare che non tutto posso ottenere …”.
Spesso, proprio in casi come quest’ultimo, è possibile fare un lavoro di trasformazione in profondità sugli scopi che la persona sta cercando di perseguire da una vita. Sono scopi importanti per la persona, appresi fin da piccoli, ma che sono caratterizzati da quel senso di necessità assoluta che li trasforma in missioni auto-frustranti. Solo per fare qualche esempio, tra i più comuni e spesso tra i più disfunzionali: devo farcela assolutamente da solo (non devo mai chiedere aiuto, non devo mai dipendere); devo assolutamente piacere a tutti (non voglio essere antipatico a nessuno); devo essere il migliore in ogni cosa che faccio; non devo mai fermarmi o abbandonare un obiettivo; devo assolutamente creare una famiglia; devo necessariamente laurearmi.
Quando la persona è IRRIGIDITA su questi scopi assolutamente irrinunciabili nel suo vissuto, prima o poi si incammina su strade pericolose per la sua salute e il suo equilibrio psicofisico. L’obiettivo terapeutico diventa allora la FLESSIBILITÀ: rivisitare alcuni scopi, imparare a rinunciare ad altri, senza comunque rinunciare al valore che li orienta, continuando, dunque, ad impegnarsi in direzione della vita che si vuole, accettando, con sufficiente serenità, impotenza, limiti e qualche inevitabile ridimensionamento…

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