Oltre l’automatismo del bambino ferito

Spesso, quello che ti fa stare male oggi è un modo di pensare che hai imparato tanto tempo fa. Un modo di pensare a te stesso, al mondo, agli altri, quasi completamente inconsapevole, che si accompagna ad un modo di sentire doloroso. Un dolore di origine antica, ma che senti molto vivo ancora oggi. Ad esempio, quando oggi ricevi una critica sul lavoro e ti senti un totale fallito, probabilmente stai usando un modo di dare significato alla critica ricevuta che non è realistico e adeguato alla situazione attuale (hai fatto un errore e per questo ricevi un rimprovero), ma è un modo eccessivo che hai imparato da bambino, quando quella volta cominciasti ad equiparare un singolo errore con un completo fallimento. Altro esempio: se un partner ti lascia e ti senti completamente disperato e solo, probabilmente, all’emozione dolorosa comprensibile e legittima, stai aggiungendo anche un carico indebito ed eccessivo come imparasti a fare quella volta che, da bambino, venisti lasciato da qualcuno e iniziasti a credere di non essere degno di essere amato. Terzo esempio: un amico ti tradisce e tu perdi fiducia in ogni essere umano e credi che vivrai per sempre solo o male accompagnato, come imparasti a credere da bambino quando a scuola i tuoi amichetti ti prendevano in giro. Ancora un esempio: ti senti bloccato sul lavoro, non riesci a progredire, non riesci a guadagnare la stima dei capi e dei colleghi e ti senti incompetente, una nullità, come ti sentivi da bambino ogniqualvolta mamma ti mostrava la sua delusione per i voti scolastici. Quanti altri esempi puoi trovare nella tua vita?
Quando lo hai imparato può essere perso nella tua memoria, ma ancora oggi agisce nella forma di credenze e convinzioni, più o meno consapevoli, che determinano il tuo stato emotivo attuale.
In un lavoro terapeutico, si va a cercare quel bambino interiore ferito, con le sue antiche credenze, riconoscendo proprio che la mente di allora era appunto infantile, rudimentale, semplice nel dare significati agli eventi. E che oggi, la mente adulta, può reinterpretare in modo più flessibile, realistico, adattivo ciò che succede oggi e ciò che successe allora. Da questa nuova possibilità della mente adulta nasce il cambiamento della persona, la cura del suo dolore antico, la riduzione e la prevenzione di quello attuale. Come succede ad ‘Alice nel paese delle miserie’, nel mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.

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