Adagio

Conosci l’adagio “se in ogni cosa cerchi la perfezione… allora sei proprio un perfetto coglione!”. Beh, ora lo conosci!
Ho sempre interpretato questo pensiero cercando di non soffermarmi sul giudizio, tanto meno un giudizio sulla persona. Si sa, ciascuno di noi cerca di fare il meglio per cavarsela nella vita, anche tentando di essere perfetto…
Così come si sa che chi inventa aforismi come questo vuole stuzzicare il pensiero, la curiosità, la riflessione. Anche una certa sana dose di autocritica e capacità di mettersi in discussione.
Io personalmente intendo la ricerca della perfezione come una missione impossibile che lascia la persona in una inevitabile frustrazione.  Più nello specifico, credo sia importante cercare di essere ‘eccellenti’ nelle sfide in cui ci si cimenta, magari in alcuni ambiti riusciamo anche a raggiungere la perfezione e ne possiamo godere. Al tempo stesso, più realisticamente, la nostra quotidianità, nelle nostre piccole e grandi scelte, è fatta di tante cose di cui ci curiamo e di alcune altre che inevitabilmente trascuriamo. Non credi? Cosa vedi nella gestione dei tuoi impegni quotidiani, nei vari ruoli della tua vita e nelle diverse relazioni? Certamente anche tu, come il resto del mondo, ti curi in maniera eccellente di alcune cose e ne tralasci altre. È così. Ed è importante imparare ad apprezzare appieno i nostri eccellenti risultati e cercare un equilibrio tra tutte le aree di vita in modo da non creare eccessivi sbilanciamenti. Ad esempio, come puoi prenderti cura in maniera bilanciata dei tuoi affetti familiari, del tuo lavoro, del tuo fisico, delle amicizie, della tua spiritualità, delle tue passioni e di altre aree per te importanti?
È fondamentale allora la consapevolezza delle nostre priorità a breve, medio e lungo termine: i nostri valori e i nostri scopi che generano le nostre scelte quotidiane di curarci di certi bisogni e di rimandare la cura di altri.
E questa consapevolezza ci aiuta anche a viverci maggiore responsabilità e minore senso di colpa. La prima riguarda l’impegno ad occuparci di alcuni aspetti della nostra vita, consapevoli che non possiamo curarci di tutto, subito e con la stessa efficacia ed efficienza. Tempo e risorse sono limitate. Il senso di colpa può dunque anche non comparire nel momento in cui ci è chiaro che se abbiamo dedicato tempo e risorse in una certa direzione non potevamo farlo contemporaneamente e allo stesso modo anche per altro.
Se ti curi di qualcosa è inevitabile trascurare qualche altra situazione. Se, ad esempio, inizi a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, puoi cominciare ad occuparti della tua crescita personale che ti aiuterà a tenere in equilibrio le varie aree della tua vita di cui curarti.

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