Momenti e momenti

In un certo momento della nostra vita abbiamo vissuto certe esperienze che ci hanno indotto ad utilizzare certe strategie per adattarci a quelle condizioni. Ad esempio, se tuo padre ti picchiava quando urlavi, di gioia o di entusiasmo o anche di rabbia e paura, è possibile che tu abbia imparato a non urlare come strategia di sopravvivenza fisica ed emotiva cioè per ottenere il massimo possibile, date quelle condizioni, di vicinanza, calore, protezione, amore, approvazione, stima, sostegno, incoraggiamento. Se, invece, quando esprimevi la tua vitalità, tua madre si mostrava ansiosa, dopo qualche volta hai probabilmente scelto di spegnere la tua energia vitale. Sempre per ottenere amore, approvazione, supporto.
Sia in condizioni palesemente traumatizzanti che in altre meno estreme, abbiamo imparato tutti a comportarci e pensare e intrattenere relazioni che nel tempo sono diventate automatismi, tendenze a ripetere lo stesso schema precocemente trovato, inventato, appreso. Questa ripetizione schematica è diventata nel tempo il nostro marchio di fabbrica, ‘il nostro carattere o personalità o modo di essere tipico ‘, in cui ci riconosciamo e siamo abituati ad essere riconosciuti…
I problemi sorgono quando, prima o poi, ciò che è stato adattivo allora non è più funzionale oggi. Quando oggi, per adattarci e per risolvere problemi e per vivere buone relazioni, sarebbe utile pensare ed agire in modi che però allora scegliemmo di ‘seppellire’ perché non erano approvati da chi si è preso cura di noi. Li avremmo delusi. Temevamo di deluderli. Quindi imparammo a utilizzare certe strategie ma non altre, decidemmo di reprimere ciò che oggi ci sarebbe invece d’aiuto.
Questo stato delle cose oggi porta, prima o poi, a stare male, a sviluppare sintomi, ad avere problemi nelle relazioni, a farci rifugiare in comportamenti di dipendenza. E potrebbe essere necessario chiedere un aiuto terapeutico.
In psicoterapia, nella diversità evidentemente di ogni situazione di vita personale, si cercherà prima di tutto di diventare consapevoli dei meccanismi ripetitivi fonte di sofferenza. Non necessariamente, ma quasi certamente si cercherà di inquadrare questi schemi all’interno della propria storia evolutiva, entro la quale possono acquisire un senso. E si cercherà di liberare ciò che è rimasto bloccato, per imparare a praticare modi più utili per vivere la vita oggi.

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