La rima stressata

I tuoi bisogni e i bisogni degli altri di cui ti fai carico diventano per te richieste, aspettative e pretese ovvero obblighi e doveri: devi rispondere e lo devi fare in fretta, così ti dici nella testa, lo devi fare in urgenza, prima di subito. Tutto diventa, così ti racconti, importante ed urgente.
Ti devi attrezzare che fa rima con stressare. E se non lo fai? E se non rispondi immediatamente con efficacia ed efficienza? Ti senti giudicato! Le fonti del giudizio sono due, anche se la metà basta: il giudizio degli altri e il tuo giudizio interiore. E allora giudicato fa rima con stressato.
La tua mente si attrezza, il tuo corpo si stressa: devi trovare risposte immediate a tutte le richieste, che siano i bisogni degli altri, quasi sempre o i tuoi bisogni autentici e vitali, raramente. E spesso le richieste le vivi come pretese a cui non puoi dire no. Cominci ad attivarti per rispondere alle richieste vissute sotto la minaccia del giudizio! Ti senti in pericolo: qual è il rischio? Temi di essere giudicato che fa rima con rifiutato, abbandonato, non amato, non apprezzato.
Il tuo corpo si attiva per fronteggiare la minaccia: produci gli ormoni dello stress, il cortisolo in primis. Ti servono per scappare o combattere: aumenta il battito cardiaco, il cuore pompa più sangue ai muscoli, il respiro interviene a sostegno. Ma da cosa devi scappare? Chi devi combattere? Quasi mai, la pressione delle richieste odierne ci richiede veramente di lottare o fuggire, come dovevano fare i nostri antenati di fronte alle vere bestie feroci. Oggi la bestia feroce è nella nostra testa, ha le sembianze della paura del giudizio (nelle sue infinite forme) che ci chiede di essere all’altezza di rispondere in maniera perfetta ad ogni problema, aspettativa, obbligo e dovere. Quindi il corpo brucia di stress, ma lo stress brucia il nostro corpo. L’energia prodotta dagli ormoni in circolo non trova sfogo, la tratteniamo e ci avvelena, trasformandosi nelle più disparate forme di malessere fisico, psicologico e comportamentale. Il corpo si ammala. La mente si ammala. Le nostre relazioni si ammalano.
Quale cura? Prenderti cura di te, come non hai mai fatto, probabilmente.
Come posso prendermi cura di me? Imparando a fronteggiare, diversamente dal solito, le fonti dello stress.
Di fronte ai TUOI BISOGNI, inizia a distinguere cosa veramente è importante e può fare la differenza in termini di qualità della tua vita e del tuo benessere.
Di fronte ai BISOGNI DEGLI ALTRI, inizia a capire di cosa farti carico con responsabilità e cosa lasciare alla responsabilità di altri.
Di fronte alle RICHIESTE ESTERNE, inizia a dire anche dei forti, chiari e udibili “no”.
Di fronte alle RICHIESTE CHE FAI A TE STESSO, inizia a tirarti fuori da missioni impossibili, esigenze di perfezione e controllo totale.
Di fronte alle ASPETTATIVE, degli altri e anche interne, inizia a scremare ciò a cui è utile e sano rispondere e ciò che puoi abbandonare.
Di fronte alle PRETESE DEGLI ALTRI, inizia a tirarti fuori dall’obbligo di adempiere a tutto ciò che ti viene ‘imposto’.
Di fronte alle PRESSIONI, inizia a distinguere le cose veramente importanti a cui dedicarti primariamente dalle urgenze che spesso sono importanti per gli altri ma non per te.
Di fronte al GIUDIZIO DEGLI ALTRI, inizia a comprendere a cosa ti serve veramente restare intrappolato per essere a tutti i costi giudicato positivamente.
Di fronte al GIUDICE INTERIORE, inizia a comprendere quanto la persona che sei oggi stia fronteggiando quotidianamente le ferite del bambino che sei stato.
Hai altri esempi su come prenderti cura di te?
Alcuni di questi suggerimenti possono avere applicazione immediata, ad esempio potresti seguire un principio pratico del tipo: prova a fare ciò che non hai mai fatto e vedi che succede, cosa pensi e cosa provi e anche come reagiscono gli altri di fronte ai tuoi tentativi di cambiamento. Oppure: prova a non fare qualcosa che fai solitamente e vedi che succede, cosa pensi e cosa provi e anche come reagiscono gli altri di fronte ai tuoi tentativi di cambiamento.
Altri suggerimenti richiedono un lavoro più profondo e articolato in termini di consapevolezza e cura di te. Magari possono richiedere un lavoro psicoterapeutico o almeno la lettura di ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.
Prenderti cura di te, nei modi più creativi che puoi trovare, ti porta a ridurre il veleno nel tuo corpo: si riducono gli ormoni dello stress, lasciando il posto a quelli del benessere, la serotonina e le endorfine, gli ormoni del piacere e della serenità.
Altrimenti… Alla fine della fiera, anzi alla fiera dello stress, stress fa rima con ‘fess’ e anche con ‘cess’ che sono due ottime immagini per descrivere come ti senti quando sei sovrastato dallo stress.

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