Un filo sottile

Ciascuno di noi vive in base ad un copione scritto nei primi anni di vita e continuamente ripetuto in quelli successivi.
Ciascuno di noi può imparare a  vivere liberandosi dai condizionamenti castranti, imposti prima dall’esterno e progressivamente interiorizzati.
Il filo è sottile tra catene e liberazione. Tra la sicurezza del sentiero già battuto da una vita e la vitalità di poter creare, giorno per giorno, nuovi sentieri, camminando in direzione autentica, creativa. Veramente personale, oltre ogni regola scritta in precedenza da altri per noi, senza interpellarci su quanto quelle regole fossero utili ai nostri bisogni e alla realizzazione delle nostre potenzialità.
Quasi sempre, prima o poi, la persona, ciascuno di noi, deve confrontarsi con questo equilibrio instabile tra continuare a indossare le maschere della ‘normalità sociale’, delle solite norme e forme del proprio sentire, pensare e agire e la possibilità di esprimere altre parti di sé fino a questo momento nascoste, represse, ‘tenute a freno’.
Questo filo sottile prima o poi si incontra nella vita. E quando non si riesce a salire per paura di cadere allora è necessario chiedere un aiuto alla psicoterapia perché nel frattempo sono comparsi sintomi fisici e psicologici e manifestazioni varie di malessere, angoscia, paura e perdita di vitalità.
Il percorso è potenzialmente pericoloso, si può sempre cadere e non sempre ci sono reti a proteggere la nostra caduta.
Ogni percorso prevede l’incontro con ciò che si trova sul cammino, qualcuno o qualcosa che ci si presenta davanti, qualcosa che probabilmente ha fatto sempre parte di noi, ma che, per molteplici ragioni culturali, sociali, familiari, individuali, non abbiamo mai visto e voluto vedere. Né incontrare.
Sono desideri. Tutto ciò che ci porterebbe ad avvicinarci a…
Sono paure. Tutto ciò che ci ha portato, più o meno consapevolmente, ad allontanarci da…
Il malessere che proviamo esprime il cedimento delle vecchie regole dentro le quali siamo stati fino a questo punto. I sintomi sono inviti a mettere in discussione queste regole e le certezze con cui abbiamo condotto la nostra vita. Le regole aiutano, ma vanno riviste in base alle esigenze emergenti della persona che cresce, a 10 come a 20 come a 50 anni.
Le certezze sono fondamentali, ma sono verità in cui crediamo fino a quando non si palesano, davanti al nostro cammino, altre possibilità, altre verità, altre credenze quindi altre certezze da costruire.
Se questo discorso ti sembra astratto e astruso, inizia a vedere concretamente come funzioni oggi nei diversi ambiti della tua vita… Casa, lavoro, affetti, cura della persona, gestione del tempo… E come funzionavi ieri… Dieci anni fa… Molti anni fa… Forse alcune convinzioni, alcuni scopi e alcune regole sono le stesse che, oggi come tempo addietro, guidano il tuo pensare e agire. Al tempo stesso, molto probabilmente, alcune credenze, alcune aspettative, alcuni scopi, alcune regole, forse addirittura certi tuoi valori sono cambiati e ciò che dirige la tua vita oggi, dentro di te, è molto diverso da allora.
Banale, forse, riconoscere questa evoluzione condizionata da eventi esterni e normali tappe evolutive.
Fondamentale riconoscere cosa è successo, cosa è cambiato, in quale direzione e perché! E cosa ci hai messo tu, oltre i condizionamenti esterni.

Inizia a leggere ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line. Ci troverai certamente qualcosa che già hai incontrato o che hai evitato di incontrare…

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