Cosa ci vuole per essere felici

Certamente anche tu avrai sentito mille ricette per essere felici. Bombardati da milioni di informazioni, oggi più di ieri, possiamo accedere a numerosissime fonti da cui attingere idee e strategie per realizzare i nostri desideri. Allora come mai è così difficile essere felici?
Ti propongo alcune risposte.
Intanto, per essere felice devi sapere cosa significa per te essere felice. E cosa non significa.
Secondo, devi sapere se vuoi essere felice o se hai altre mire nella tua vita che non necessariamente coincidono con la felicità.
Terzo, spesso ‘sappiamo, ma non agiamo’ e i motivi possono essere cercati dentro ciascuna persona.
Alcuni hanno idee distorte sul raggiungere ciò che vogliono e aspettano che siano le circostanze esterne favorevoli a determinare la propria felicità. Aspettano, a volte, e altre lo pretendono, pretendono che siano gli altri a comprendere e cambiare.
Altri, invece, sanno cosa dovrebbero fare, ma preferiscono il comfort di abitudini e automatismi. Io sono così… Ho sempre fatto così…
Altri vogliono cambiare, lo vogliono ardentemente, ci provano, ma non ci riescono. La loro difficoltà origina, qualche volta, dalla mancanza di consapevolezza o abilità, ma quasi sempre alla base c’è la paura.
La paura di lasciare il certo per l’incerto.
La paura del giudizio degli altri.
La paura del giudizio della propria coscienza.
La paura di perdere ciò che hanno acquisito nel tempo.
La paura di rinunciare.
La paura di rischiare rifiuti, esclusione e solitudine.
La paura di abbandonare se stessi, la propria identità.
La paura di perdere ruolo e potere.
La paura di fare la scelta sbagliata.
La paura di perdere il controllo o di non controllare tutto.
La paura di fare scelte imperfette.
Ti vengono in mente altre paure che bloccano il tuo cambiamento in direzione della vita che vuoi?
Ciascuno di questi elementi può essere al centro di un lavoro di consapevolezza e trasformazione.
Primo. Chiarire i tuoi valori e l’idea che hai della vita che vuoi. Cosa contiene la vita che vuoi?
Secondo. Far dialogare l’autodisciplina con la pigrizia, per aggirare le abitudini radicate che ostacolano la tua evoluzione.
Terzo. Curare le paure. Curare le ferite. Curare il dolore che ti tiene bloccato nella ripetizione dei soliti schemi di pensiero e azione e che ti porta a fare le solite scelte insoddisfacenti e a vivere relazioni deludenti e stressanti.
In ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, puoi trovare molti esempi di vita reale che ti aiuteranno a cominciare il tuo lavoro di crescita e cura.

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