Devo o non devo? Devo perché voglio e voglio perché devo

A cosa mira il tuo comportamento? A quali scopi?
Lo scopo è uno stato desiderato, una situazione da raggiungere, una condizione che la persona vuole si realizzi, un traguardo importante, qualcosa che “deve essere” affinché la persona si senta soddisfatta e ‘felice’. La nostra condotta è orientata al raggiungimento di scopi ovvero è regolata dal tentativo di evitare la minaccia che non si realizzino o la vera e propria compromissione degli scopi.
Alcuni scopi possono precedere o essere strumentali ad altri scopi, ad esempio lo scopo di “non essere criticato” può essere intermedio rispetto ad uno scopo finale “voglio essere amato e apprezzato”.
Conseguentemente, quando lo scopo non si realizza la persona soffre.
Il problema nasce non tanto per il contenuto dello scopo, ma per la rigidità con cui la persona lo fa suo, per l’incapacità di rinunciarvi e per il modo assoluto in cui lo considera e lo vive. Infatti, gli scopi possono essere anche descritti come pensieri, idee o convinzioni dogmatiche riguardanti se stessi per cui, per la persona, certe cose “DEVONO” accadere e certe altre “NON DEVONO” accadere. Ecco alcuni esempi:

– devo farcela da solo
– non devo sentirmi colpevole
– devo tenere tutto sotto controllo
– devo piacere a tutti
– non devo mostrare difetti
– devo essere autonomo
– non devo mai sbagliare
– devo fare di tutto per essere simpatico, a tutti
– non devo mai deludere gli altri
– devo essere sempre forte
– non devo dipendere da nessuno, mai
– devo essere ad ogni costo il migliore, sempre
– non devo fare figuracce
– devo essere capace ed efficiente
– devo fare di tutto per non essere criticabile
– non devo mostrare le mie debolezze.

Lo scopo è rigido, assoluto, dogmatico, estremizzato; per la persona non esiste il “vorrei… mi piacerebbe… preferirei… sarebbe meglio…”. Esiste solamente il DEVO… DEVE… NON DEVO… NON DEVE… Ad esempio, una cosa è “mi piace essere e sentirmi forte”, altro è “devo sempre e assolutamente essere forte”. Un conto è “preferirei essere giudicato positivamente”, altro è “non devo mai essere criticato”.
Per raggiungere i suoi scopi, la persona si impegna totalmente, in modo consapevole e più spesso inconsapevolmente e automaticamente, come appreso negli anni, combattendo ogni possibilità che tali scopi non siano raggiunti. E questo richiede solitamente un grande dispendio di energie e soprattutto l’adozione rigida di certi comportamenti:
“per scongiurare la possibilità di non raggiungere il mio scopo, devo fare ogni cosa possibile”.
“Per essere come devo essere, devo necessariamente…”.
“Per ottenere ciò che voglio, devo assolutamente…”.
Per raggiungere certi scopi, la persona utilizza specifiche strategie che ritiene utili in base a certe credenze e che si sono rivelate utili nel tempo.
Ad un certo punto, succede qualcosa nella vita per cui la persona è chiamata a rivisitare scopi, credenze e strategie.
Se riesce ad essere flessibile allora riorganizza il proprio comportamento in direzione dei bisogni e valori per lei importanti.
Se si irrigidisce sulle strategie o sulle convinzioni o sugli scopi, prima o poi arriveranno sintomi e malesseri. Esempi.
Una serie di circostanze, una malattia, un fallimento lavorativo, mi mettono di fronte alla mia fragilità (attacco allo scopo “devo essere sempre e solo forte”).
Le richieste di qualcuno sono troppo in contrasto con alcuni miei bisogni e finisco per deluderla (attacco allo scopo “non devo deludere”).
Faccio alcune scelte orientate da certi miei desideri, ma mi sento in colpa (attacco allo scopo “non devo sentirmi colpevole”).
Ho uno scatto di rabbia in pubblico e mi imbarazzo (attacco allo scopo “non devo fare figuracce”).
Se riesco a modificare o abbandonare certi scopi o a cambiare comportamenti per realizzarli, probabilmente queste situazioni critiche mi permetteranno di crescere e aumentare il repertorio delle mie scelte a disposizione.
Come accennato, se la persona non riesce a cambiare scopi e comportamenti, mantenendo rigide certe credenze e convinzioni, su quello che deve essere e non deve essere, su quello che è inconcepibile e su quello che non è tollerabile, allora probabilmente comincerà a mostrare segni di sofferenza e veri e propri sintomi fisici e psicologici.
In psicoterapia, si aiuta la persona a RIFORMULARE IN MODO PIÙ FLESSIBILE i suoi scopi e le convinzioni che li sostengono, cominciando a sostituire il “DEVO ASSOLUTAMENTE ESSERE…’ o il “DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE COSÌ…” in “MI PIACEREBBE che fosse così…”. Ad esempio: “mi piacerebbe… VORREI… DESIDEREREI… PREFERIREI… Essere simpatico a tutti… Essere sempre forte… Non sentirmi mai colpevole… Mantenere il controllo…”.
Ecco una sintesi, quasi un mantra del cambiamento:
“MI PIACEREBBE, MA RICONOSCO CHE POTREBBE ANCHE NON SUCCEDERE… E SE COSÌ FOSSE POTREI ACCETTARLO … E POTREI ANCHE TOLLERARE LE EMOZIONI DOLOROSE CONSEGUENTI AL MIO BISOGNO NON PERFETTAMENTE SODDISFATTO”.
Come suggerisce anche ‘Alice nel paese delle miserie’ (puoi ordinare il libro direttamente in libreria oppure on line), inizia ad esercitarti con questi suggerimenti:
“Mi piacerebbe essere autonomo (forte, sano, libero, amato, apprezzato, incluso in un gruppo, adeguato alle situazioni, capace, brillante, desiderato, il migliore, sereno e felice) … ma… potrebbe non accadere sempre… e con tutti… e se non dovesse accadere… potrei comunque sostenerlo, tollerarlo… accettarlo… continuando ad inseguire i miei desideri (bisogni, scopi, sogni, valori)… impegnandomi giorno per giorno con fiducia e speranza di realizzare una vita che per me ha significato e valore… accettando che né io né gli altri né il mondo siamo perfetti”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: