Prendi una tua dipendenza

Prendi una tua dipendenza. Ad esempio: sostanze, alcol, gioco d’azzardo, cibo, masturbazione compulsiva, shopping compulsivo, compulsione da social media. Considerale come varie modalità ‘disfunzionali’, abitudini, strategie mentali comportamentali con cui cerchi di fronteggiare il tuo dolore e la tua frustrazione.
E prova a smettere… Ovviamente se vuoi smettere! Perché dovresti smettere? Beh, questo lo sai tu… Magari perché continuare in quel comportamento ti crea problemi individuali e nelle relazioni.
Allora prova a smettere e vedi che succede… Ci riesci? Non ci riesci? Cosa provi quando ‘stai provando a smettere’? E cosa pensi? Cosa provi quando non riesci a smettere e ci ricadi? E cosa pensi?
Probabilmente ti rendi conto di quanto è potente l’automatismo che ti guida, che si è ‘impossessato di te’ e che non riesci ad interrompere, ad abbandonare e nemmeno a ridurre. Ti rendi conto forse che non riesci perché non vuoi veramente. Forse quella abitudine dannosa, quell’automatismo negativo, quella dipendenza vera e propria in realtà svolge una funzione, forse ti serve a qualcosa; ci sarà un perché se la mantieni, nonostante i problemi che ti crea. Insomma, alla fine della fiera della consapevolezza, ti rendi conto che credevi di agire liberamente, volontariamente, facendo scelte consapevoli. E invece no. Invece probabilmente agisci guidato da spinte interne, non sempre chiare e consapevoli, che ti muovono come un burattino. Fili invisibili che sono più forti di te.
Ma allora la questione cambia. Cosa ti serve per cambiare qualcosa che forse vorresti cambiare e che probabilmente non vorresti o non riesci a cambiare? Almeno la questione è cambiata.
Hai provato e riprovato, provato in tutti i modi, ma… Niente… Quella brutta abitudine è ancora tua compagna di viaggio…
Immagina allora che arrivasse qualcuno, qualcuno con falce e mantello nero, a dirti: “guarda che se non smetti, una persona importante per te morirà…”.  Potrebbe essere tuo figlio, il tuo partner, un genitore, un amico o te stesso… Immagina… Entra dentro questo scenario… Immagina che questa minaccia, sentila e riconoscila come fondata… Che fai? E chi lo sa! Immagina che se non smetti muore tuo figlio… … … Stai dentro questo scenario e vedi l’effetto che ha su di te…
Insomma, cosa ti serve per abbandonare un comportamento che ti crea problemi?!
Probabilmente devi andare a cercare dentro di te il senso, la storia del tuo comportamento dentro la storia della tua vita e della persona che sei diventata… Un lavoro impegnativo per prenderti cura di te come non hai mai fatto… E chissà se ora vuoi fare…

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