Il Re e il giudice

Conosci la storia del Re e del suo giardino? Un giorno il Re mentre passeggiava nel suo giardino trovò tutte le sue piante appassite e morenti: il leccio abbattuto perché “non posso essere alto come l’abete”; l’abete sconfortato perché “non riesco a fare frutti”; la vite sconsolata “perché i miei fiori non sono belli come quelli della rosa”.
Quasi tutti nel giardino del Re si stavano lasciando travolgere dall’angoscia del destino beffardo che aveva assegnato a ciascuno di loro un ‘percorso fallimentare’, finché trovò un piccolo arbusto che, invece, rigoglioso si mostrava orgoglioso della sua bellezza e della sua unicità. Il Re cercò di capire il segreto della sua fiera felicità. “Quando mi hai piantato volevi un glicine, ma io non sono la pianta che tu vuoi, io sono la pianta che sono e, non potendo essere altro che ciò che sono, cerco di farlo al meglio“.
Spesso uso questa storiella con le persone che sono sopraffatte dal loro ‘giudice interiore’.
Il giudice interiore è quella serie di pensieri, parole e voci nella testa che ci riempiono di giudizi feroci per quello che non siamo, critiche spietate per i nostri compiti fatti male, rimproveri estremi per ciò che non abbiamo fatto, colpevolizzazioni distruttive per ciò che abbiamo fatto.
Queste voci nella testa gravano pesantemente sul nostro umore, determinano i nostri stati d’animo e le sensazioni dolorose e piene di tensione che percepiamo in diverse parti del corpo.
Il giudice interiore è il figlio di tutte le figure di autorità, a partire dai genitori, che ci hanno insegnato, direttamente e indirettamente, le regole per stare al mondo. E, come ogni autorità, ci fornisce regole utili e regole che ci stanno strette, che forse andavano bene un tempo, ma ora non più.
Il percorso di crescita personale e di individuazione (diventare individui autonomi, separati e differenziati dal nostro nucleo originario) prevede sempre un confronto col giudice interiore e con tutte le forme di giudizio che incontriamo nella nostra quotidianità, nella realtà o nella nostra immaginazione.
Smussare gli eccessi del giudice ed integrare una forma equilibrata di regole è ciò che caratterizza la ricerca e la costruzione di una propria identità sana e funzionale al nostro benessere e alla formazione di buone relazioni.
In ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, un intero capitolo è dedicato alla conoscenza del ‘giudice’ e alla costruzione di un rapporto più equilibrato con le nostre paure del giudizio, esterno e interno.

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