L’evoluzione del desiderio

Quando il tuo ‘desiderio’ si trasforma in ‘necessità’ assoluta succedono almeno due cose.
In termini di OBIETTIVI DI CRESCITA PERSONALE E/O PROFESSIONALE, puoi iniziare a lavorare su un tuo progetto che parte da quel desiderio che è diventato dentro di te un propulsore gigantesco della tua motivazione, ad esempio vuoi aprire un’azienda, vuoi laurearti, vuoi diventare un esperto di botanica o un atleta che partecipa alle Olimpiadi. Probabilmente ti impegnerai con estrema determinazione in direzione dei tuoi obiettivi perché vuoi proprio realizzare quel desiderio. Questo potrà accadere o meno e sarà importante come reagirai, magari godendoti il successo raggiunto o rimodulando progetti, obiettivi, piani, risorse ed azioni in direzione di ciò che vuoi realizzare. Potrebbe volerci ancora un po’ e finalmente raggiungerai la meta oppure potresti dover accettare un ‘mancato traguardo’, magari godendo dei risultati raggiunti anche se non corrispondenti al tuo ideale di partenza o rivisitando valori, progetti, scopi e piani d’azione. Imparando, comunque, a tollerare un certo grado di scarto tra ciò che desideravi e ciò che stringi in mano.
Invece, in ambito SALUTE e BENESSERE, fisico, psicologico e relazionale, probabilmente il tuo desiderio diventato necessità assoluta sarà anche una fonte di sofferenza. Il desiderio, in realtà, è diventato un bisogno avvertito interiormente come ‘pretesa’. Infatti, molta parte del nostro malessere è determinato dalle pretese che sviluppiamo su: come dovremmo essere; come dovrebbero essere gli altri; come dovrebbero essere la realtà, il mondo, la vita. Tutto ciò che è fuori da quella pretesa diventa frustrazione intollerabile (“non posso sopportarlo”), delusione inconcepibile (“ma come fa la gente a comportarsi in quel modo?”), scarto  devastante tra ideale e reale (“non posso accettare qualcosa di diverso da ciò che vorrei”).
Per ridurre la sofferenza e promuovere serenità e benessere, il lavoro da fare su di sé è quello di ‘sviluppare maggiore flessibilità rispetto a quelle pretese’: tornare indietro dalla necessità assoluta al desiderio; trasformare i “deve essere assolutamente” in “sarebbe preferibile”; imparare a fronteggiare lo scarto tra desiderio e fatti: “posso accettare e sostenere emotivamente anche certi aspetti frustranti e deludenti della realtà”.
Inizia ad osservare nel tuo quotidiano quante pretese colonizzano ed inquinano la tua vita. Per ciascuna di esse, cerca di comprendere la situazione, in particolare cosa pensi, cosa provi, di cosa hai bisogno, di cosa hai paura in quella situazione. Fatta questa esplorazione, probabilmente ti sarà più chiaro cosa fare per cercare di realizzare i tuoi desideri e bisogni senza essere perseguitato dalla necessità assoluta di doverli raggiungere e realizzare in un certo modo.
In ‘Alice nel paese delle miserie’, il mio libro che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line, un intero capitolo è dedicato all’autosabotaggio che ci infliggiamo attraverso le pretese.

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