Per com-prendersi cura di sé

Per prenderti cura di te devi comprenderti. Devi comprendere il tuo funzionamento attuale e la tua storia di vita e come sono collegati tra loro.
Devi esplorare e comprendere il tuo FUNZIONAMENTO ATTUALE. Cosa ti fa stare male oggi (sintomi fisici e psicologici, relazioni conflittuali a casa e al lavoro, difficoltà a farti valere, frustrazioni e delusioni ricorrenti, ecc.). Quali emozioni dolorose riempiono le tue giornate e quali situazioni e pensieri le generano. Quali comportamenti problematici sei abituato ad adottare. Quali tentativi di cambiamento hai messo in atto e perché, secondo te, non hanno funzionato a farti risolvere i tuoi problemi e ridurre il tuo malessere.
Se ciò che hai compreso non fosse stato sufficiente a farti attivare per migliorare la tua situazione allora forse sarebbe utile un ripasso della tua STORIA DI VITA.
Spesso la sofferenza che ci attanaglia nasce dalla ripetizione di vecchi schemi di pensiero e comportamento appresi tanto tempo fa come strategie che trovammo allora per risolvere il nostro dolore ma che nel tempo sono diventate disfunzionali.
Devi andare allora a cercare eventuali TRAUMI vissuti nel tuo passato (grandi incidenti in cui hai rischiato di morire o hai visto morti da vicino, lutti importanti, catastrofi naturali come terremoti, abuso fisico e anche sessuale subito, ecc.).
Trauma è qualcosa che ci è accaduto e che ci ha fatto sentire in pericolo, minacciati nella nostra stessa vita; un dolore che ha sopraffatto le nostre capacità di sostenerlo e superarlo, rimanendo dentro di noi come un ‘nodo irrisolto’ che tende a riproporsi con emozioni opprimenti, pensieri disturbanti, immagini spaventose, sensazioni corporee devastanti, fino a stati dissociativi della mente.
A volte esistono invece RELAZIONI TRAUMATICHE nella nostra storia: senza specifici eventi giganteschi, le relazioni più importanti della vita di una persona sono state caratterizzate sistematicamente da frustrazioni enormi e ripetute, trascuratezza fisica ed emotiva, negligenza o incapacità di accudimento delle persone che avrebbero dovuto prendersi cura dei bisogni del bambino e del ragazzo.
Con questi traumi, probabilmente ti porti dentro un grande ‘SENSO DI TRADIMENTO E SFIDUCIA’ e una ferita emotiva caratterizzata da IDEE ‘NEGATIVE’ sul mondo, su te stesso, sugli altri, con sensibilità a certi temi che la vita ti ha presentato e con molta probabilità ti presenterà a più riprese (perdita, abbandono, solitudine, rifiuto, costrizione, sfiducia, ingiustizia, conflitti, critica, controllo, libertà, autonomia, deprivazione emotiva e altri ancora).
Questi ‘TEMI DI VITA SENSIBILI’ riguardano tutti i legami affettivi: come li abbiamo vissuti da piccoli e come hanno creato in noi ASPETTATIVE su come dovrebbero andare le relazioni. Queste aspettative, per lo più inconsapevoli, agiscono nel FUNZIONAMENTO ATTUALE orientando quello che pensiamo, come ci sentiamo e cosa facciamo nelle nostre relazioni quotidiane.
Dunque, comprendere il presente per tornare al passato, per comprendere quanto il passato governa ancora il presente (e anche il futuro).
È un percorso di esplorazione che parte come sempre dalla sofferenza per cercare una strada verso la serenità e la libertà da vecchie catene che ci portiamo dentro da tanto tempo. Un percorso che in certe sue parti può essere fatto da soli, magari facendosi aiutare dalla lettura di qualche buon libro come ‘Alice nel paese delle miserie’ (lo puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line). Quando l’esplorazione diventa ‘troppo dolorosa’ allora può essere utile chiedere un aiuto specialistico per la cura di traumi e ferite, dolori antichi e sofferenze attuali.

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