Ma tu lo sai come puoi fare per trasformare le miserie in meraviglie?

Ma tu lo sai perché di fronte ad una certa situazione reagisci in un certo modo, ad esempio provi certe emozioni e adotti certi comportamenti e non altri?
Ma tu lo sai perché di fronte ad un certo evento, allo stesso evento, due persone reagiscono in modi differenti, a volte opposti tra loro, ad esempio provando emozioni diverse e adottando comportamenti anche molto distanti l’uno dall’altro?
Ma tu lo sai perché quella situazione e quell’evento non sono proprio la stessa situazione e lo stesso evento?
È ora di una prima iniziale risposta. Tra ciò che ci accade e come reagiamo esistiamo noi. Esiste la persona con i suoi scopi, valori e bisogni attivi in quel momento. Esiste la persona con le sue credenze, le sue convinzioni, i suoi pensieri attivi in quel momento. Esiste la persona con la sua storia e la sua sensibilità personalissima sviluppata negli anni (traumi, ferite emotive, dolori irrisolti, ecc.). Esiste la persona con la sua personalità, col suo modo tipico di ‘dare significato’, non sempre consapevolmente, a ciò che le accade.
Esiste, dunque, un ‘filtro personale’ che lascia passare alcune cose e non altre. Un setaccio tra ciò che accade e come la persona reagisce. Puoi usare anche altre immagini o metafore per rappresentarti quello che avviene tra un innesco iniziale e la reazione personale (cosa provi emotivamente e cosa fai concretamente). Su questo filtro si focalizza il lavoro terapeutico. Conoscere ed eventualmente aggiornare questo filtro ci permette di trasformare le miserie in meraviglie. Lo trovi molto ben illustrato da numerosi esempi nel mio libro ‘Alice nel paese delle miserie’ che puoi ordinare direttamente in libreria oppure on line.
Intanto ti suggerisco un esercizio esplorativo di auto-monitoraggio.
Individua un evento, una situazione o un innesco iniziale, qualcosa che è successo, qualcosa che hai visto, qualcosa che qualcuno ha detto o fatto o anche qualcosa che è sorto nella tua mente (un’immagine, un ricordo, una frase, un pensiero, una sensazione, ecc.).
Descrivi la tua reazione, in particolare quali sensazioni ed emozioni hai provato e quali comportamenti hai adottato.
Cerca il filtro, il tuo filtro: pensieri, credenze, convinzioni, aspettative, scopi, bisogni, desideri, valori. Uno o più di uno di questi elementi, non sempre facili da identificare, hanno contribuito in grande parte a determinare la tua reazione.
Se impari a conoscere il tuo filtro e quindi a modificarlo in modo per te utile, allora cominci a trovare soluzioni ai tuoi problemi, a governare le situazioni stressanti, a creare esperienze di benessere, a trasformare le tue miserie nelle tue meraviglie.

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