L’invenzione di Babbo Natale

Quando credevi a Babbo Natale credevi anche a tutto ciò che i grandi ti raccontavano. Anche perché eri piccolino, stavi imparando a capire il mondo e avevi bisogno di ‘affidarti a persone di cui fidarti’. Ce ne avevi due belle e pronte, pronte a presentarti il mondo, a dirti come funzionavano le cose, a trasmetterti un’idea di te e di cosa potevi aspettarti dagli altri. E i racconti che ascoltavi erano accompagnati anche dalle esperienze che facevi e dai comportamenti che vedevi, a cui la tua giovane mente in evoluzione attribuiva significati che ti aiutavano a vivere in un mondo imprevedibile, in cui dovevi imparare a vivere e che dovevi imparare a rendere prevedibile e controllabile, almeno nella tua percezione.
Magari hai imparato a credere che gli altri fossero ‘buoni’ e tu fossi amorevole. O, al contrario, che gli altri fossero ‘cattivi’ e tu fossi immeritevole di essere amato e apprezzato. Oppure, sempre in base alle tue esperienze e alle convinzioni che andavi maturando, hai cominciato a credere che gli altri fossero freddi, distaccati, indifferenti o anche ostili, critici, ferocemente giudicanti oppure sofferenti e incapaci di starti vicino. E magari, contemporaneamente, si faceva strada nella tua mente un’idea di te come debole o difettoso o privo di valore o non degno di ricevere amore…
Tutte queste storie e verità (come l’esistenza di Babbo Natale) hanno cominciato a girare nella tua testa accompagnate dalle più disparate emozioni: paura, angoscia, tristezza, dolore, sfiducia, rabbia, inadeguatezza, sensi di colpa, ecc.
Insomma, pian piano, un mondo immaginario (ricordati Babbo Natale) è diventato per te un mondo reale, realmente esistente, realmente vero, l’unico creduto vero tanto da dimenticare quando, dove, come, chi te lo ha insegnato, tanto da avere queste credenze (su sé, gli altri, il mondo, il futuro, le relazioni) senza sapere di averle.
Quando una persona arriva in terapia e chiede aiuto, per lenire la sua sofferenza, i suoi sintomi e per eliminare i comportamenti problematici, non si rende conto della potenza di questo mondo immaginario interiore che guida realmente i suoi comportamenti, le sue relazioni e quindi determina anche il suo dolore. E, potenzialmente, la sua gioia…
La terapia a quel punto assomiglia un po’ alla scoperta dell’invenzione di Babbo Natale…
In terapia, accompagno le persone a fare ‘esperienza diretta’ della verità su Babbo Natale e su altre verità possibili che la persona scopre attraverso esercizi immaginativi, corporei e di meditazione. In ‘Alice nel paese delle miserie’ puoi trovare numerosi spunti concreti per provare a ‘sentire con tutto il tuo corpo’ che un altro mondo è possibile. Puoi ordinare il libro in libreria oppure on line se preferisci. Anche sul sito dell’editore youcanprint.it.

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