La miseria e la meraviglia

Io la chiamo ‘miseria’, tu potresti anche chiamarla ‘verità esistenziale’, qualcuno la potrebbe considerare una ‘rappresentazione’ accurata dei rapporti interpersonali. Qualcun altro potrebbe intenderla come ‘regola’ o ‘principio’ di comportamento. Cambia poco, ciò che è comune a queste idee è che: tu non puoi cambiare le altre persone!!! E nemmeno io ovviamente. Nessuno di noi ha il potere di cambiare gli altri. E questa potrebbe essere una brutta notizia. Ma anche bella: nessuno può cambiare te, se tu non glielo permetti. E questa è una meraviglia!!!
Questa è veramente una regola delle relazioni interpersonali, una regola che ci ricorda la nostra responsabilità rispetto a cosa pensiamo, cosa facciamo e anche come lasciamo che gli altri ci trattino.
La vita certamente ci presenta quotidianamente situazioni molto precise in cui ci sentiamo influenzati, condizionati, quasi obbligati ad agire in un certo modo. Al tempo stesso, è nostra l’ultima scelta. Anche se spesso non sembra così. Noi scegliamo comunque di vivere in base ai nostri valori, bisogni e criteri di riferimento. Esempio. Tu dirai: come faccio a lasciare il lavoro anche se vorrei tanto farlo visto come mi tratta il capo? Come faccio a separarmi da mio marito? E i figli? Come faccio a lasciare il mio paese per andare a lavorare all’estero? Come faccio ad espormi alle situazioni che temo? Come faccio a rischiare di fare una figuraccia?
Certo sono ‘situazioni sensibili’, a volte estreme, in cui sembra che non abbiamo scelta e che effettivamente siamo vittime di come ci vogliono gli altri o le circostanze, impossibilitati a scegliere diversamente. Sembra. È tosta. Ma noi abbiamo comunque il potere di scegliere.
Certo che non è facile. Anzi è proprio difficile scegliere qualcosa di importante per noi rinunciando a qualcos’altro di altrettanto importante per noi. Ma di fatto è quello che facciamo quotidianamente. Scegliamo.
Su alcune questioni non abbiamo potere. Altre persone o semplicemente le circostanze esterne o casuali hanno il potere di metterci in certe condizioni. Ad esempio, se ci licenziano… Se il partner ci lascia… Se oggi nevica… O fa 48 gradi all’ombra… E dobbiamo imparare a dire: “è così…”, “È andata così…”. Dobbiamo imparare ad accettare anche la nostra impotenza.
Al tempo stesso, proprio di fronte a tanta chiara impotenza dobbiamo cercare il nostro grado di potere, le nostre possibilità di scelta. Esistono sempre. E questo è veramente importante.
Sulla maggior parte delle situazioni ordinarie della nostra quotidianità abbiamo veramente un grado importante di scelta.
Inizia, dunque, ad essere chiaramente consapevole di cosa ti succede e di cosa lasci che ti succeda, di cosa stai facendo e di cosa non stai facendo rispetto alla vita che vorresti, di cosa scegli di avvicinare e da cosa scegli di allontanarti, di quali bisogni e desideri ti prendi cura e di quali trascuri.
Troverai sempre un certo grado di impotenza e anche e soprattutto un grande potere di scelta…
Diventa consapevole e prenditi la responsabilità di ciò che stai scegliendo… All’inizio potrà emergere paura, rabbia e senso di colpa… Potrai, al tempo stesso, trasformare questi stati d’animo nei tuoi migliori alleati per la tua libertà di scegliere la vita che ti piace…
Rispetta la tua paura e agisci con coraggio…
Legittima la tua rabbia e trasformala in azioni utili…
Sciogli il senso di colpa per agire con responsabilità…
Trasforma le tue miserie nelle tue meraviglie…

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