Alleanza con se stessi

Per crescere e migliorare la qualità della nostra vita, dobbiamo portare ogni parte di noi a cooperare verso la stessa meta. Sappiamo che a volte vogliamo certe cose ma ne vogliamo anche altre in contrasto con le prime. Pensa, tanto per fare un semplice esempio, alla regolazione del pesoforma. Vorresti trovare un giusto peso ed essere in forma, dovresti regolare la dieta e fare attività fisica, ma ti piacciono troppo carbonara e divano.
Qualcuno ci dà ottimi consigli, che sia l’amico o il partner, il medico, un genitore o l’esperto di turno, ma l’autodisciplina deve essere la nostra. Ovvero devi fare quello che devi fare anche se non ti va di farlo; pensa ancora alla corsetta per levigare la pancetta e all’insalatina fresca di giornata. Ho detto insalatina e non insalatona dove sei solito mettere anche salsiccia e gorgonzola.
Insomma, si tratta di seguire due strade, parimenti importanti che poi si ricongiungono in direzione della meta. Fuor di metafora, si tratta di integrare due aspetti:
1. Comprendere il profondo. Bisogni, desideri, motivi conflittuali, pensieri, credenze, emozioni che guidano il proprio comportamento, in modo più o meno consapevole.
2. Agire in superficie. Compiere azioni per provocare cambiamenti, modificare abitudini, abbandonare vecchi schemi, sperimentare nuove possibilità concrete per realizzare i propri desideri e comunicare all’interno delle proprie relazioni e dei propri contesti di vita.
Quando agisci comprendi e quando comprendi hai l’occasione di provare ad agire in modo diverso.
Questa è la migliore cooperazione possibile in direzione della vita che vogliamo.
Inizia allora ad esercitarti.
Focalizza un ambito di vita, un ruolo, una relazione dove vuoi sperimentare nuove possibilità di cambiamento per migliorare la qualità della tua vita e delle tue relazioni.
Trova un bisogno o desiderio in quest’ambito.
Trova le paure che ti frenano dal fare ciò che dovresti fare per realizzare il tuo bisogno o desiderio.
Trova le credenze demotivanti che ti porterebbero a rinunciare a perseguire il tuo disegno. Ad esempio, “non mi va”, “non ce la faccio”, “chi me lo fa fare”, “non sono capace”, “è troppo difficile”, “non dipende da me”, “non ne vale la pena”, “non ho tempo”.
Immagina il valore che acquisirà la tua vita quando avrai realizzato il tuo desiderio, soddisfatto il tuo bisogno, raggiunta la tua meta.
Inizia a fare il primo passo, anche una piccola semplice azione che sarà la prima tessera di un domino virtuoso (agisci, capisci, agisci) che lascerà cadere ogni resistenza alla tua realizzazione.

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