Vita di qualità

Che tu abbia vent’anni o settanta, che tu stia cominciando a capire qualcosa della vita o ti ritrovi un po’ di volte a cercare di capire la morte, è fondamentale che guardi il tempo che hai davanti. Per impegnarti a creare la qualità della tua vita.

È ovvio che ciascuno di noi affronta tale questione in modo unico e personalissimo, al tempo stesso uno schema orientativo e generalizzabile potrebbe prevedere diversi aspetti e passaggi comuni:
1. Trovare gli attrezzi giusti per affrontare la dose quotidiana di frustrazione, stress e delusione. Ad esempio, imparare a riconoscere le proprie emozioni che permettono l’accesso ai propri bisogni e la chiarezza sulle azioni utili per cercare di trasformare ‘le miserie in meraviglie’, l’insoddisfazione in appagamento.
2. Farsi carico delle proprie ansie e angosce e anche dei propri desideri e del valore che si vuole apportare alla propria vita. Ad esempio, cercare di capire i motivi delle nostre inquietudini per poterle modulare e sostenere e, contemporaneamente, impegnarsi a riempire il nostro tempo con attività che ci fanno entusiasmare. Sempre perché nella vita le miserie sono tante, ma le meraviglie sono infinite.
3. Avere progettualità in diversi ambiti della propria vita. Tanto per fare qualche esempio: lavorare, meglio se con entusiasmo e soddisfazione; creare e consolidare legami significativi (famiglia, lavoro, amici, ecc.); imparare nuove abilità (cucinare, lingua straniera, strumento, ecc.); curare la salute, in tutti i suoi aspetti; organizzare viaggi, piccoli o grandi che siano; cercare hobby vitalizzanti, ecc.
4. Sviluppare una comunicazione ‘intima’, con gli altri e con se stessi. Aprire il proprio cuore e la propria vulnerabilità, con fiducia e compassione, verso sé e verso gli altri. Sviluppare il coraggio di guardarsi dentro e ‘vedere’ quello che c’è, riconoscerlo e accettarlo, invece di lasciarlo agire di nascosto.
5. Ricordarsi che è importante ciò che ci accade, ma primariamente è importante cosa noi facciamo con ciò che ci accade. Anche una brutta malattia, un fallimento, un tradimento, una perdita, sono miserie che possiamo affrontare cercando le meraviglie, dovunque esse siano, in qualsiasi forma esse possano allietarci l’anima e farci ripartire, fino alla fine, dovunque essa sia collocata.

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