Alla base dello stress

Alla base dello stress troviamo…
Prova a rispondere a partire dalla conoscenza del tuo stress, di cosa è stressante per te, di quanto è quale stress è presente nella tua giornata, nella tua vita…
Ti fornisco una traccia per esplorare e comprendere il tuo stress e magari per ridurlo e iniziare a governarlo.
Le nostre giornate sono piene di attività e di impegni, di cose che facciamo e che dobbiamo fare; piene di relazioni, di persone che incontriamo, di persone che vorremmo incontrare e di persone che temiamo di incontrare. Insomma, la nostra giornata è piena di emozioni. Gioia, felicità, paura, preoccupazione, vergogna, senso di colpa, tristezza, solitudine, rabbia, disgusto, gelosia, invidia, sorpresa, entusiasmo, pace. E tante altre ancora.
Purtroppo, come ti sarai reso conto dall’elenco precedente, ma soprattutto da una diffusa comune esperienza quotidiana, abbiamo molte più parole ed espressioni per le emozioni negative che per quelle positive. È una questione di evoluzione della specie. Le emozioni dolorose sono state più utili per garantirci la sopravvivenza come singoli e come gruppi. Ad esempio, la paura per proteggerci, per cercare aiuto, per fuggire la minaccia, per attaccarla. La tristezza per cercare vicinanza, conforto, consolazione; la rabbia per farci rispettare e mettere barriere a chi si vuole approfittare di noi e viene a rompere i confini…
Le emozioni negative o stressanti sono importanti perché ci segnalano che qualcosa non va, va storto, diversamente da come dovrebbe andare o vorremmo che andasse. Le emozioni ci invitano a guardare i bisogni insoddisfatti, a renderci pienamente conto di cosa è avvenuto e perché per noi è così stressante, frustrante, doloroso.

Allora, per iniziare a capire, chiediti: quello che è successo in che modo minaccia di mandare all’aria o ha già compromesso un mio scopo importante? Qual è la posta in gioco? Ecco alcuni esempi.

Le hai chiesto di uscire, ma lei preferisce altro, qualcun altro. Ti senti rifiutato, un po’ triste e un po’arrabbiato, preoccupato di rimanere solo, per tutta la vita, “nessuna mi vuole e mi vorrà mai” ti ritrovi a pensare. Il tuo bisogno di relazione e di un legame importante è fortemente a rischio di fallimento, almeno questa sembra la tua paura più forte. Ti senti fortemente abbattuto e temi di restare solo per sempre.

Altro esempio: vorresti uno spostamento di ufficio, hai bisogno di sperimentarti in altro, ma non riesci a chiederlo, mandi segnali indiretti per farti apprezzare, ma i responsabili non sembrano coglierli, non riesci proprio a chiederlo in modo più deciso. Ti senti una nullità, ti autosvaluti per la situazione demotivante che vivi e per la tua inefficacia nel superarla. Provi tristezza, rabbia con te stesso e un grande senso di incapacità. Credi che resterai un mediocre, “per tutta la vita” pensi “mentre gli altri si fanno avanti…”. “Sono un fallito” è un altro pensiero pesante…

Terzo esempio: hai detto ai tuoi che vuoi trasferirti a Verona dove un’amica potrebbe ospitarti per qualche mese e dove hai già trovato un lavoro dentro uno studio di architettura, stai finendo di laurearti e questa potrebbe essere una grande occasione. In attesa di capire se può andare per te ed eventualmente trasferirti in modo definitivo. La loro reazione è di critica manifesta e sconforto velato: “ma dove vai? È pericoloso, non sei ancora pronta, poi qui hai diverse possibilità, anche Luca, il tuo ragazzo, non sarà felice…”. Ti senti semplicemente bloccata. Piena di rabbia, tristezza, ma anche molto insicura. Ti aspettavi un po’ di sostegno, ti è arrivato qualcosa tipo “ci tradisci, ci lasci soli, peraltro senza alcun futuro certo…”. La rabbia è sempre più forte, ma anche l’indecisione. Rimandi in attesa di capire, ma intanto temi che il treno buono stia andando via…

Trova ora tu altri esempi, altre risposte…
Se ti bocciano, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Se il capo ti dice no, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Quando il capo, ti ‘chiede’ di lavorare ancora un’altra ora, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Quando lui si dimentica di ciò che gli avevi chiesto, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Quando lei è sempre indaffarata con la casa o con le amiche, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Quando tuo figlio non ascolta la tua ennesima richiesta di mettere a posto la sua stanza, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Quando vedi i tuoi genitori invecchiare, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Quando il tuo amico ti ha dato buca, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
Se sei costretto a restare a casa, qual è l’emozione? Quale il bisogno frustrato? Quale il vero fondamentale scopo compromesso o minacciato?
In tutte queste situazioni e tante altre simili, qual è la vera importante posta in gioco per te?
Trovato lo scopo, hai più chiarezza su cosa vuoi, devi e puoi fare per governare quelle emozioni e quello stress…

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