Dentro e fuori dal lockdown. Se lo conosci lo padroneggi

Uno dei primi obiettivi di ogni percorso di consapevolezza, cambiamento e cura di sé è imparare o potenziare l’abilità di osservare i propri stati mentali: pensieri, emozioni, sensazioni somatiche (automonitoraggio).
In particolare, è utile identificare gli stati mentali che precedono e che in qualche modo innescano sintomi (attacchi d’ansia, umore depresso, ossessione, ecc.) e comportamenti problematici (impulsi, compulsioni, abitudini dannose, comportamenti aggressivi, comportamenti di evitamento, ecc.).
Ancora più specificamente, è importante dare un nome preciso a determinati stati mentali dolorosi o disfunzionali in modo da riconoscerli con più facilità quando arrivano e quindi riuscire meglio a padroneggiarli. Ad esempio, nomi quali: vuoto, angoscia, furia, disperazione, impotenza, blocco, ecc.
Padroneggiarli in 4 modi almeno:
1. Regolando le emozioni più intense. Esempio: attraverso esercizi e tecniche corporee ed immaginative, producendo sensazioni di calma e conforto che aiutano a recuperare lucidità e capacità di ragionamento, ma anche sensazioni di forza ed energia quando necessario riattivarsi da un senso di torpore, spegnimento e apatia.
2. Producendo pensieri alternativi a quelli negativi, più utili ad affrontare la realtà. Ad esempio: pensieri di sé capace e degno (invece che inetto e privo di valore), pensieri sugli altri affidabili e amorevoli (invece che malevoli e giudicanti), pensieri sul mondo pieno di speranza e possibilità (invece che catastrofico e ingiusto).
3. Prendendo distanza critica dai pensieri negativi. Imparando ad ignorarli. Per farsi guidare da altri pensieri, prospettive e punti di vista. Imparando a tollerare la sofferenza che non possiamo cambiare e contemporaneamente mantenendo la direzione, l’impegno e la determinazione verso la creazione della ‘vita piena’ che vogliamo. Ad esempio, nonostante lutti su cui sei impotente, lockdown vari entro cui devi vivere, dolori inevitabili connessi ai fatti della vita, sensazioni varie di frustrazione e impotenza, puoi sempre fare scelte, svolgere attività e cercare esperienze che ti procurino piacere e senso di realizzazione.
4. Trovando strategie comportamentali alternative, funzionali e utili ad affrontare gli stati mentali problematici e le situazioni in cui si attivano. Quindi sviluppando nuove abilità, accedendo a risorse diverse, sperimentando nuove azioni, prendendo rischi e gradualmente abbandonando gli evitamenti più sterili e dannosi. Esempi? Tutto ciò che ti richiede di affrontare la paura; riconoscerla e comunque andare nella direzione che desideri. Con prudenza quanto basta (non di più) e con tutta la determinazione necessaria a farti andare avanti. Qualcosa otterrai certamente di quello che vuoi. Qualcosa, altrettanto certamente, non sarà ancora per te raggiungibile. Comunque avrai capito meglio te stesso, la situazione e ciò che devi fare per proseguire…

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