Soffri o sei desto?

Soffri quando NON TI SENTI ABBASTANZA RISPETTO A COME DOVRESTI ESSERE. Cerchi di fare tutto e tutto bene o addirittura alla perfezione. E in tutti gli ambiti e in tutti i ruoli. Come figlio o come genitore. Come partner o come lavoratore. Come amico. Come sportivo. In qualunque cosa fai. Cerchi di essere al meglio, in tutto e con tutti, ma non riesci a distinguere la sana ambizione e la tenace competizione dal perfezionismo autodistruttivo.
Cerchi di accontentare tutti, ma non sei mai contento.
Cerchi di stare appresso a tutto, ma sei inseguito da stress, insoddisfazione ed emozioni negative.
Quasi sempre cerchi di fuggire da queste sensazioni dolorose. Ma non funziona o per lo meno dura poco.
Cerchi di fare di più, ma ti esaurisci senza restare soddisfatto.
Cerchi di non pensarci, ma finisci per riempirti la testa di arrovellamenti mentali.
Cerchi di appianare i conflitti, ma restano sempre incomprensioni e giudizi reciproci.
Cerchi di farti valere, ma spesso risulti solo aggressivo e antipatico.
Cerchi di allontanare le situazioni dolorose, ma resti isolato e senza aver risolto i problemi con gli altri.
Non resta che mangiare e bere, ma finisci per eccedere e farti del male. Addirittura ti droghi o indugi in altre dipendenze, ma finisci solo per stordirti e restare sempre più impantanato.
Insomma la soluzione è un’altra.
Devi imparare a conoscere il TUO RIGIDO DOVER ESSERE attraverso cui tu chiedi prestazioni al limite dell’impossibilità e dell’onnipotenza. Per definizione fallimentari. NON RIESCI MAI AD ESSERE COME VORRESTI ESSERE.
La soluzione è fermarti, guardarti dentro, conoscere chi sei e cosa vuoi veramente. Veramente. Oltre quello che hai imparato a chiederti, da una vita, per sentirti a posto con la coscienza, per essere apprezzato, per sentirti amato. Devi insomma rivisitare i tuoi criteri di comportamento, rivederli alla luce della consapevolezza di cosa veramente è importante per te, adatto a te, giusto per i tuoi bisogni e desideri. Veramente. Ma anche nella consapevolezza dei tuoi limiti. Quelli superabili e quelli insuperabili.
Il resto può essere doloroso (la consapevolezza è quasi sempre dolorosa) e certamente anche molto appassionante…

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