Autoinganno

Ho ricevuto una critica ingiusta dal capo; provo rabbia (di intensità 8 su una scala da 1 a 10), preoccupazione (6), vergogna (7); sento la temperatura generale del mio corpo che sale insieme alla tensione a livello del collo e delle braccia, le mie gambe sono un po’ flaccide, mentre mi tremano le mani e sento il battito del cuore accelerato e il respiro spezzettato… Sto in silenzio e fermo alla mia scrivania… Penso che non sia giusto il modo in cui mi ha trattato davanti agli altri, penso che avrebbe potuto dirmi tutto in un altro modo più rispettoso, credo di aver fatto una figuraccia davanti ai colleghi perché non ho detto una parola e probabilmente si vedeva che ero agitato, un fascio di nervi trattenuti… Sono il solito deficiente e sottomesso, incapace di reagire e farmi rispettare; del resto, le persone sono spietate e ti affossano, fregandosene di cosa stai vivendo; la vita è veramente ingiusta… Mi sembra la solita storia che si ripete, come quando da bambino mio padre s’infuriava e mi metteva all’angolo, non dandomi la possibilità di spiegare il mio punto di vista, dicendomi che ero il solito casinaro, affogandomi di insulti. Oggi so che io non sono più quel bambino e il mio capo non è mio padre; oggi ho più risorse e capacità per farmi rispettare o perlomeno posso imparare a parlare invece che a stare zitto, posso esigere rispetto anche se ho sbagliato, posso esprimere il mio pensiero e ho diritto di essere ascoltato!!!

Percepisco freddezza e distacco nel mio partner… Sono molto triste (9) e preoccupato (9) per come sta evolvendo il nostro rapporto. Mi sento molto giù, il mio corpo è completamente abbattuto, sento un vuoto a livello del petto e mi viene da piangere. Ormai nemmeno ci provo a risolvere questa situazione, nemmeno le chiedo più come va, come stai, che hai fatto? Credo che siamo arrivati al capolinea, ormai non parliamo più, nemmeno litighiamo, nulla condividiamo… Lo sapevo che sarebbe andata a finire così, non merito una storia importante, come è successo altre volte, alla fine si stancano di me; è giusto forse, gli altri sono sempre pieni di passioni e interessi, io invece sono vuoto, noioso, non ho niente da dare. La vita è così, premia alcuni e affossa altri. È il mio ritornello di una vita, sono destinato a restare solo… Del resto ci sarà un motivo se mio padre è andato via con un’altra donna e non mi ha cercato più… Non merito di essere amato perché non valgo niente… Oggi faccio fatica a credere di poter cambiare le cose, anche se so che non sono più quel bambino e che la scelta di mio padre evidenzia solo i suoi limiti e la sua incapacità di assumersi le responsabilità di un adulto. Vorrei tanto riuscire a parlare con lei… Vorrei tanto dirle: cerchiamo di capire insieme se possiamo riprovarci in modo nuovo o se tra noi è finita veramente…

Il tuo corpo mantiene in vita le tue esperienze passate…

Il tuo comportamento mantiene sempre vive le tue convinzioni apprese in passato…

Le tue emozioni tendono a ripetersi come se stessi rivivendo ogni volta il passato…

Spesso quasi tutti ci auto-inganniamo col tempo: quello che sta succedendo ora ci riporta (attraverso i pensieri che facciamo, le azioni che mettiamo in atto, le sensazioni che viviamo e le emozioni che proviamo) a ciò che successe allora, in un tempo passato, più o meno recente o anche molto antico…

Oggi ti suggerisco, allora, un esercizio di auto-esplorazione che può essere uno strumento molto potente per la tua consapevolezza e per il tuo benessere… se lo applichi con attenzione, disciplina e costanza…

Prendi un’esperienza attuale che ti ha creato una o più emozioni spiacevoli quali: tristezza, dispiacere, rabbia, preoccupazione, senso di colpa, vergogna, paura, panico, angoscia, solitudine, abbandono, rifiuto, ecc….

Prendi nota di queste emozioni… descrivile… e valutale nella loro intensità da 1 a 10…

Prendi nota di come reagisce il tuo corpo… scannerizza il tuo corpo per cogliere le sensazioni fisiche e descrivile…

Prendi nota dei tuoi pensieri… descrivili…

Prendi nota di cosa hai fatto, di come ti sei comportato nella situazione…

Ora… più in particolare… lascia emergere le tue credenze e convinzioni… nello specifico ciò che credi vero e di cui sei proprio convinto riguardo a te stesso… gli altri… il mondo… la vita… la realtà… il futuro…

Una volta individuate queste credenze e convinzioni chiediti se sono proprio adatte a descrivere l’esperienza attuale o se magari sono più adatte a descrivere situazioni del tuo passato, momenti della tua infanzia, ricordi più o meno recenti della tua vita…

Alla luce della consapevolezza finora maturata, trova pensieri, credenze e convinzioni per te più adatte e utili a comportarti in questa situazione attuale che hai vissuto e in altre future che potrebbero ripresentarsi in modo simile…

I due esempi iniziali sono ripresi da vere storie di vita… Ognuno può prendere in mano la propria storia e cominciare a riscrivere una diversa sceneggiatura…

2 pensieri riguardo “Autoinganno”

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