Vorrei, ma… Dolorose profezie…

Vorresti essere amato, ma senti di non meritarlo. Allora non chiedi l’affetto che vorresti per timore di non riceverlo… E finisce che non lo ricevi…

Vorresti coccole, ma credi che non ci siano persone disponibili per te… Tanto vale stare soli… E le coccole non arrivano…

Vorresti essere apprezzato, ma sotto sotto non ci credi nemmeno tu; per questo ti stai impegnando al massimo, ma non sei mai soddisfatto di te per cui rinvii il lavoro, la presentazione del tuo lavoro, la condivisione dei tuoi sforzi e quindi non ti arriva l’apprezzamento tanto desiderato…

Vorresti essere stimato, ma credi di non valere; ogni segno di stima, che pure ti arriva dall’esterno, dagli altri, dai buoni risultati effettivi che raggiungi, non attecchisce, boicottato dall’immagine negativa di te che ti porti dentro…

Vorresti cimentarti in un’impresa, ma temi di non essere supportato e per questo rinunci e resti al palo…

Vorresti andare a vivere da solo, ma ti senti in colpa immaginando le reazioni dei tuoi genitori (li lasci soli? Li abbandoni? Li preoccupi?) e quindi resti a casa raccontandoti una qualunque storia di auto-sabotaggio…

Vorresti invitare quella persona ad uscire, ma credi di non essere alla sua altezza, sono mesi che vorresti chiederle un appuntamento e… intanto quella persona esce con altre persone…

Vorresti farti valere sul lavoro, ma temi di essere giudicato per la tua timidezza o criticato perché non parli bene in pubblico; cerchi allora di non farti notare ed effettivamente per gli altri risulti invisibile, ti ignorano e non notano le tue qualità…

Vorresti far parte del gruppo dell’ufficio che va a mensa insieme, tutti i giorni, ma ti immagini incapace di stabilire una buona comunicazione con loro, e continui così a mangiare in solitudine…

Vorresti andare in palestra, ma ti senti goffo, impacciato e temi di essere deriso… Non ci vai e resti solo… E non in forma…

Vorresti far parte di un gruppo, ma ti senti diverso e hai paura di essere giudicato ed escluso per le tue stranezze… Rinunci… Nessuno ti può conoscere perché eviti ogni possibile contatto con i membri di questo gruppo… Resti solo…

Hai altri esempi che riguardano la tua vita e le tue relazioni? Ti sei mai trovato in quelle situazioni dove, purtroppo, la profezia dolorosa si avvera? Cosa deve succedere per bloccare questi cicli interpersonali dolorosi?
In psicoterapia si lavora anche su questo: per valorizzare i tuoi legittimi desideri di relazioni sane e nutrienti; per intercettare le credenze auto-sabotanti, a cominciare dalle convinzioni negative che hai su te stesso; per trovare strategie funzionali ad affrontare la frustrazione e la delusione che incontri; per comprendere meglio la tua esperienza interna (desideri, bisogni, sensazioni somatiche, emozioni, pensieri); per comprendere le interpretazioni distorte che ti portano a vivere esperienze dolorose nelle relazioni interpersonali; per iniziare quindi ad agire in modo diverso ed ottenere risultati soddisfacenti nei tuoi rapporti con le persone. Per ridurre la sofferenza e aumentare il benessere.

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