Controllabile e incontrollabile

Spesso, un po’ tutti, facciamo una certa confusione tra ciò che riteniamo controllabile e ciò che percepiamo come incontrollabile. Questa confusione è uno dei fattori alla base della sofferenza psicologica, se non dell’origine, certamente del perdurare di una parte cospicua della sofferenza.
Ti propongo subito un’auto-esplorazione.

Pensa ad un tuo problema o questione che ti genera sofferenza emotiva: preoccupazione, ansia, frustrazione, umore depresso, rabbia, disgusto, disprezzo, tristezza, senso di colpa, senso di fallimento, angoscia, vergogna, senso di inadeguatezza, senso di impotenza, ecc..

Pensa a cosa, secondo te, determina questa situazione e questa tua sofferenza: eventi esterni, fatti accaduti, comportamento altrui, il tuo comportamento, i tuoi pensieri, le tue aspettative, ecc..

Pensa ad una possibile soluzione di questa situazione problematica, cosa dovrebbe succedere affinché le cose migliorassero e tutto si mettesse a posto, in maniera abbastanza o molto vicina ai tuoi bisogni e desideri.

Pensa a cosa è da te controllabile, cosa effettivamente puoi fare tu per risolvere o contribuire a risolvere il problema.

Avrai capito che non puoi intervenire direttamente sulle altre persone, sul loro comportamento e sui loro pensieri, al limite (e potrebbe essere molto utile) puoi parlare con le persone e chiedere loro cosa desideri facciano per risolvere il problema. Augurandoti una risposta positiva, ma mettendo in conto anche una possibile risposta negativa ai tuoi desideri/bisogni e alle tue richieste.
A quel punto non ti resterà che (e sarà certamente fondamentale) concentrarti su te stesso, su cosa devi fare tu per risolvere la questione.
Noi possiamo controllare (non del tutto, ma un bel po’) ciò che noi pensiamo, come reagiamo, le scelte che facciamo. Quindi, da ultimo, ma assolutamente importante, devi cominciare a mettere in discussione le tue false credenze su cosa di te è controllabile e cosa è incontrollabile. Ovvero devi renderti conto (per smontarle) delle convinzioni auto-sabotanti del tipo:
Io sono fatto così.
Questo è il mio carattere.
È più forte di me.
Non riesco a controllarmi.
Non riesco a fare diversamente.
Non dipende da me.
Non è mia responsabilità.
Sono abitudini radicate.
Avviene in modo automatico.
Sono inconsapevole di quello che faccio e quando lo faccio.
Non ci posso fare niente.
Sono preda delle mie reazioni impulsive.

Inizia a mettere in discussione queste idee e ti si apriranno innumerevoli opportunità di incidere in maniera sostanziale sulla tua vita, come non hai mai fatto prima (perché non ci hai creduto…).

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