La speranza e l’azione concreta

Che succede se perde la tua squadra del cuore?
Che succede se trovi una gomma bucata?
Che succede se i ladri ti hanno svaligiato casa?
Che succede se la tua ragazza stasera non vuole fare all’amore?
Che succede se stamattina ti sei svegliato stanco e demotivato?
Che succede se il capo ti ha ripreso davanti a tutti?
Che succede se tuo figlio sta portando a casa troppe insufficienze?
Che succede se hai trovato droga nei pantaloni di tuo figlio?
Che succede se un tuo amico è arrabbiato con te?
Che succede se hai visto lei con un altro?
Che succede se stasera proprio non ce la fai?
Che succede se ti licenziano?
Che succede se muore una persona a te cara?
Che succede se scopri di essere malato?
Che succede quando ti rendi conto degli anni che passano?

La vita a tutti presenta innumerevoli occasioni per viverci uno scarto tra ideale e reale, tra desiderio e risultati, tra fantasie e fatti concreti. La chiamiamo frustrazione della realtà e delusione dagli altri e da noi stessi. Così è la vita.

Non ci vuole niente ad essere giù d’umore, costantemente arrabbiati, sempre preoccupati, a sentirsi in colpa o sbagliati, molto tristi o anche perennemente depressi. Basta guardare quello che manca… Quella che è una vita non perfetta… Tu non sei perfetto… Gli altri non sono perfetti… E ricordati che devi morire…

Io voglio sperare che, davanti a delusioni, frustrazioni, scarti e discrepanze tra come vorremmo le cose e come di fatto sono, tu abbia la capacità di dedicare il giusto tempo, le giuste risorse mentali, emotive e comportamentali ad affrontare la situazione, risolvere il problema, superare il momento difficile, elaborare sensi di colpa e fallimento, viverti lutti, angosce e preoccupazioni. Anche di fronte a “grandi eventi traumatici” come morti, malattie, separazione, licenziamento.

Certo che non è facile. “Ti ci devi trovare” siamo un po’ tutti abituati a pensare e “finché non ci stai dentro non lo puoi sapere”. Certo. “Non lo augurerei nemmeno al peggior nemico”. È proprio così. A volte è proprio dura…
Se poi una persona si trova ad affrontare in breve tempo un accumulo di eventi stressanti molto pesanti allora la situazione è ancora più complicata.
Inoltre, è vero che, per temperamento costituzionale e per storia di vita, ciascuno di noi è diversamente equipaggiato alla resilienza, a combattere e resistere; è diversamente in grado di farcela ad affrontare dolori e stress; ha risorse personali, affettive e sociali diverse su cui poter contare per farcela…

Resta, comunque, valido per tutti, un principio generale per affrontare ogni scarto, dolore, problema, disagio. Un’ispirazione per un atteggiamento e per comportamenti conseguenti…

Dedica al problema le “giuste” risorse (tempo, attenzione, energie, pensieri, strategie, ricerca di aiuto, ricerca di condivisione, ecc.) e il prima possibile dedicati a riprendere in modo lucido, consapevole e responsabile la guida della tua vita, orientata dai tuoi valori, dalle cose per te importanti che puoi sempre ritrovare (anche quando sembra tutto perduto).
In questo “giusto tempo ed impiego di risorse” si trova spesso la differenza tra chi ce la fa e chi resta bloccato, tra chi dolorosamente riesce comunque ad andare avanti e riprendere una direzione di vita sana e chi sviluppa sintomi e disturbi fisici, psicopatologici e relazionali.

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