#iorestoacasa… La decisione giusta

Oggi come persona sei l’esito delle decisioni che hai preso da una vita, ferma restando la decisione che hanno preso i tuoi genitori di farti venire al mondo. Ferme restando e valendo altre ipotesi sulla genesi del mondo e sulle decisioni riguardo alla venuta di ciascuno di noi al mondo…
La tua vita è disegnata dalle decisioni che prendi. Piccole e grandi. Caffè o tè? Mare o montagna? Figli o no? Lavoro dipendente o altro? Tradire o no? Confessare o meno? Uscire o non uscire?
La tua giornata è piena di decisioni nei tuoi vari ambiti di vita e nei ruoli che incarni. Come partner, come genitore, come figlio, come lavoratore, come amico, ecc.
La vita ti presenta da sempre e per sempre ti presenterà vari bivi, almeno un bivio, oppure un trivio, insomma la necessità di prendere una tra molteplici strade.
Cosa ti hanno insegnato le decisioni che hai preso in passato?
Le decisioni che devi prendere ti presentano sempre uno o più opposti o dilemmi da vivere nella tua esperienza: certezza vs imprevedibilità, fiducia vs controllo, controllo personale vs controllo altrui, benefici vs rinunce, rimorsi vs rimpianti.
Quando devi prendere una decisione, immagini le conseguenze, cerchi di prevedere gli scenari che potranno derivare dalle tue scelte, per decidere innanzitutto quale prezzo pagare, quale rischio correre, cosa inseguire, cosa lasciarti alle spalle.
Ma anche cosa sbagliare, cosa sarà eventualmente rimediabile e cosa potrebbe essere irrimediabile.
Il dilemma fondamentale è: se facessi questo, cosa succederebbe? E se invece facessi quest’altro, cosa succederebbe? Per ogni strada c’è l’alternativa.
Se… Però…
Sì,… Però…

Dunque, in sintesi, la decisione RICHIEDE TRE INGREDIENTI.

Ci vuole CONSAPEVOLEZZA di valori (cosa per te è importante), di priorità (cosa deve venire per primo, a cosa non vuoi proprio rinunciare, cosa deve essere presente nella tua scelta), di rinunce da mettere in conto, chiaramente.

Ci vuole RESPONSABILITÀ ovvero fare una scelta comunque non completamente prevedibile nei suoi esiti né completamente controllabile in modo diretto e ovviamente non perfetta, se per perfetto si intende riuscire ad avere o raggiungere tutto, tutti i bisogni soddisfatti, tutti i desideri realizzati, tutti contenti nessuno escluso, tutti soddisfatti nessuno deluso. Per le missioni impossibili ancora non siamo attrezzati come specie.

E ci vuole un METODO EFFICACE. Un metodo AIA. Azione. Informazione. Azione. Se e vero che esistono due tipi di fallimenti: “agire senza pensare” e “pensare senza agire”, allora rifletti il giusto e quindi agisci. Quando agisci capisci, puoi comprendere cosa ha funzionato e cosa no, in modo che l’azione successiva terrà conto delle informazioni fondamentali che hai raccolto e delle riflessioni che hai fatto.
Quale sarà la tua prossima decisione?

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