Ti ricordi Babbo Natale!?

Ti ricordi Babbo Natale? Ti ricordi quanti doni ti ha portato? E quanto lo aspettavi? Babbo Natale è stato proprio importante, ti ha permesso di vivere in un mondo di magia e desiderio, insieme alla vecchietta sulla magica scopa volante, a volte carbone dolce, a volte no. Comunque entrambi hanno contribuito a presentarti la realtà e prepararti alla vita.

Ecco, di fronte ad ogni credenza, chiediti (e soprattutto rispondi): esiste o non esiste quello in cui credo? È vero o non è vero? Quali argomenti posso usare per “verificare la verità” di ciò che penso e di come sto interpretando ciò che sto vedendo e ciò che sta accadendo? Esempi.
La mia fidanzata probabilmente mi ha tradito col collega, non valgo nulla come partner… E mi sento angosciato.
Il mio amico è deluso da me, sono un meschino… E mi dispiace veramente tanto.
I miei collaboratori sono scansafatiche… E sono incazzato nero.
Non sono capace a giocare a tennis … E mi sento triste.
Domani pioverà… E sono preoccupato.

Quindi è importante che tu faccia un check anche dell’utilità delle tue credenze: a cosa mi serve pensare quello che sto pensando? In che cosa mi aiuta continuare a credere in ciò a cui credo? Esempi. A cosa mi serve pensare che non valgo nulla? A cosa mi serve darmi del meschino? Come mi può aiutare l’idea che i miei collaboratori siano scansafatiche? Che ci faccio col pensiero che non sono capace a giocare a tennis? Cosa potrei fare se domani piovesse?

Cosa è successo quando hai scoperto la “verità” su Babbo Natale?
Hai cominciato a credere che un’altra realtà fosse la realtà. Sarai stato un po’ confuso, forse triste, un po’ arrabbiato, chissà spaventato. Forse ti sarai sentito anche tradito. Chissà… E gradualmente hai cominciato a vivere nell’altra “vera realtà”.

Ecco in psicoterapia succede qualcosa del genere. Terapeuta e paziente sono alleati nel processo di messa in discussione delle credenze del paziente. Solo che la verità vera non è rivelata né tantomeno imposta da nessuno. Nessuno vuole far credere nulla a nessun altro. È la persona stessa che impara a fare ordine e chiarezza rispetto a ciò che pensa, a ciò in cui crede, a come solitamente interpreta la realtà, a quali possono essere modi utili per approcciare gli eventi e i problemi quotidiani che la vita ci presenta.

Ecco uno spunto valido per ciascuno di noi. Individua cosa ti preoccupa (o ti rende triste… O ti fa arrabbiare… O ti angoscia… O ti imbarazza… O ti fa provare senso di colpa… Insomma focalizza un’emozione… Se ti riesce meglio, anche un’emozione positiva come gioia, entusiasmo, eccitazione, ecc.)…
Individua cosa stai pensando per sentirti come ti senti…
Cogli il valore dei tuoi pensieri nel determinare le tue emozioni…
Individua “quanto sono veri” i tuoi pensieri… E “quanto ti sono utili” per farti raggiungere i tuoi obiettivi, soddisfare i tuoi bisogni, realizzare i tuoi desideri…
Alla luce della consapevolezza maturata attraverso questa auto-esplorazione decidi cosa vuoi fare dei tuoi pensieri… Delle tue emozioni… Dei tuoi bisogni…