Parole parole parole

Le parole che ti dici influenzano cosa provi e cosa fai. È un’idea non sempre facilmente coglibile né accettabile a cuor leggero. Di fatto questa idea esprime un modo di pensare al funzionamento di tutti noi, quindi al funzionamento che genera gioia e sofferenza. Quindi ad un modo di lavorare “psicologicamente” per aumentare la prima e ridurre la seconda.
Le parole esprimono i pensieri. Anche se non sempre è facile rintracciare queste parole che girano nella nostra testa e i relativi pensieri che governano il nostro vivere momento per momento.
Nota cosa ti dici per sentirti in ansia in una situazione specifica… “Potrei stare male, non ci riuscirò, chissà che succederà, oddio come farò…”
Nota le parole che girano nella tua testa quando ti senti depresso… “Non sono capace a fare niente, tutto è inutile, a che serve andare a lavoro, niente ha senso ormai…”
Nota i pensieri che ti fai quando sei arrabbiato… “Non è giusto, come si è permesso, come fa la gente ad agire così…”
O triste… “Non sarà più come prima… non troverò più una come lei…”
Quando ti senti in colpa o provi vergogna…
Nota, insomma, cosa ti dici ovvero cosa pensi per generare le emozioni che provi…
Nota il tuo chiacchiericcio interiore quando ti senti stressato…
Nota quali pensieri albergano nella tua mente quando sei pieno di gioia, entusiasmo, benessere…
Cerca con attenzione e curiosità ogni parola e ogni pensiero che ti girano per la testa in ogni specifica situazione… E nota in che modo influenzano ciò che senti e ciò che fai…
I pensieri, dunque, si esprimono in un dialogo interiore. Dialogo tra diverse parti di noi. Ogni parte è “psicologica” ovvero siamo sempre noi stessi che portiamo dentro “diversi pensieri e diversi bisogni”.
Ogni scelta, ogni comportamento deriva da come riusciamo ad integrare queste parti ovvero a tentare di soddisfarle tutte, pur sapendo che non sarà mai possibile completamente e che qualche parte di noi sarà più o meno soddisfatta e qualche altra sarà invece frustrata e delusa. È così per ogni situazione più o meno importante del nostro vivere quotidiano. Ad esempio, devi lavorare e vorresti uscire col partner; vuoi andare a sciare, ma hai bisogno di riposarti; vorresti mandare a quel paese il tuo capo, ma il lavoro ti serve per campare; vorresti far sempre contento tuo figlio, ma vuoi anche insegnargli il valore dei limiti, delle regole, della frustrazione. Come vedi gli esempi sono infiniti, tanti quante sono le situazioni che viviamo e le scelte che compiamo.
Per aumentare gioia e benessere e ridurre sofferenza e dolore, dobbiamo imparare ad ascoltare questo dialogo interiore, a conoscere queste parole che diciamo a noi stessi, a trovare questi pensieri che guidano le nostre azioni. A scegliere con consapevolezza quali pensieri sono sani e utili ai nostri scopi e bisogni e quali, invece, è meglio lasciarli andare…