Esercizio per smontare il giudizio

Osserva come ti senti giudicato nel quotidiano. Trova alcuni esempi in cui sei solito ricevere giudizi, più o meno severi e spietati, dagli altri, in uno o più ambiti di vita. Ad esempio, giudizi, critiche, rimproveri che ti arrivano sul lavoro, dal tuo partner, dai tuoi figli, dai tuoi genitori, da altre persone.

Trova esattamente le parole che esprimono il giudizio degli altri su di te o anche il tuo giudizio su te stesso. Scrivi una o più frasi che chiariscano questo giudizio, ad esempio, sei (sono) un lavoratore incapace, sei (sono) un partner inaffidabile, sei (sono) un figlio irriconoscente, sei (sono) un genitore troppo permissivo, sei (sono) un voltafaccia, sei (sono) un traditore, sei (sono) lamentoso, sei (sono) dipendente, sei (sono) un fallito, ecc. ecc. ecc. Queste potrebbero essere le parole chiaramente usate dagli altri verso di te oppure essere i pensieri che tu ti fai su te stesso o rispetto a come credi che gli altri ti considerino.

Rispetto alle critiche e ai giudizi che senti utili e veritieri cerca il modo in cui ti aiutano a riflettere e a modificare uno o più aspetti del tuo comportamento. Ad esempio, è vero che sono un partner inaffidabile perché ultimamente ne ho combinata più di qualcuna nella coppia, sono stato un po’ freddo e distaccato… Potrei chiedere al mio partner se è disposto a perdonarmi e cosa posso fare per lui per farlo sentire più amato e desiderato… Altro esempio: ultimamente al lavoro sono stato piuttosto distratto e hanno ragione i miei colleghi quando mi dicono che non possono contare su di me… Potrei riconoscere e condividere con loro questo mio momento di difficoltà e chiedere loro un po’ di tempo per riacquisire il controllo del mio lavoro e delle mie competenze… Rispetto a questo tipo di giudizi che ritieni utili per aiutarti a modificare il tuo comportamento, puoi trovare nuove regole per le tue azioni in modo da essere più efficace ed efficiente.

Rispetto a critiche e rimproveri che sono eccessivi e che non ti sono molto chiari cerca di scoprirne le origini nel tuo passato. A cosa assomigliano le critiche che ho ricevuto oggi? A chi o cosa mi fanno pensare del mio passato? Quando ho imparato ad essere così sensibile a questo tipo di giudizi? Ad esempio, quando ricevi un rimprovero per il tuo essere in ritardo ti torna in mente tuo padre che esigeva sempre la massima puntualità… Quando vieni accusato di essere egoista ti torna alla mente quando tua madre ti rimproverava perché la facevi disperare coi tuoi atteggiamenti troppo vivaci. Rispetto a questo tipo di giudizi puoi riscrivere le regole di cosa è giusto e di cosa è sbagliato nel tuo comportamento, tenendo conto che, diversamente da quando eri bambino, oggi tu sei il “nuovo genitore di te stesso” e, pur in contatto con la realtà e con le necessarie regole di convivenza e rispetto degli altri, oggi sei tu adulto a decidere in autonomia cosa va bene e cosa non va bene nel tuo comportamento.

Inizia a fare questo esercizio, meglio per iscritto, e, se vuoi, fammi sapere l’effetto che ha su di te…

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