La sostanza dei problemi nelle relazioni

Possiamo pensare a quattro fondamentali tipi o categorie di bisogni che muovono le relazioni:
essere ACCUDITO, amato, protetto, ascoltato, compreso, avere qualcuno che si prenda cura di te;
essere APPREZZATO, valorizzato, stimato, per quello che fai, per le tue abilità, per i tuoi traguardi, per le tue scelte;
essere PARTE DI UN LEGAME, di una relazione più o meno vicina e intima, una relazione di coppia, di gruppo, un’amicizia, un legame speciale;
essere SOSTENUTO nei tuoi PROCESSI di AUTONOMIA, esplorazione, iniziativa, creatività, affermazione di te.
Allora tu fai o cerchi di fare qualcosa per ottenere la soddisfazione di un bisogno, la realizzazione di un desiderio, il raggiungimento di uno scopo.
Spesso, purtroppo, a fronte dei tuoi tentativi di raggiungere i tuoi scopi, ricevi delle risposte frustranti, molto lontane da quelle desiderate:
vieni o ti senti ignorato, TRASCURATO, deprivato rispetto alle attenzioni amorevoli che vorresti;
vieni o ti senti criticato, GIUDICATO, colpevolizzato, svalutato rispetto all’apprezzamento che desideri;
vieni o ti senti ESCLUSO, allontanato, emarginato invece che accolto in una relazione o in gruppo che tanto desideri;
vieni o ti senti OSTACOLATO, boicottato, scoraggiato rispetto alle tue iniziative autonome in cui tanto vorresti essere sostenuto o addirittura accompagnato.
Di fronte a queste risposte frustranti, le tue reazioni (emotive, di pensieri e di comportamenti) possono essere le più disparate. Il tuo modo di reagire sarà influenzato dal contesto in cui ti trovi e dall’importanza della relazione per te, oltre che dalle tue caratteristiche di personalità e dalla tua storia di vita che hanno generato la tua “IMPRONTA RELAZIONALE”, il tuo stile o schema tipico di interagire con gli altri. Puoi così reagire con rabbia e aggressività, con tristezza e ritiro, con un doloroso silenzio e una chiusura dei rapporti, con paura ed evitamento, con vergogna e fuga, con senso di colpa e agitazione, con un mix di queste reazioni e in molteplici altri modi che a loro volta saranno l’innesco di un nuovo CICLO INTERPERSONALE in cui a fronte dei tuoi desideri e dei tentativi di realizzarli ricevi risposte frustranti a cui rispondi al solito modo doloroso e “AUTOPERPETUANTE IL CICLO STESSO”. Purtroppo così funziona la ripetizione incessante, quasi del tutto inconsapevole, di relazioni tossiche, disfunzionali, patologiche.
In psicoterapia, si lavora per diventare CONSAPEVOLI di questi schemi che tendono a mantenere la sofferenza relazionale e per cercare di introdurre quei CORRETTIVI a livello di pensiero e azione che possano far “girare” le interazioni in modo reciprocamente vitalizzante.

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