Distorsioni della mente al servizio dell’autodistruzione

Il mio partner oggi non si è fatto sentire, è mezzogiorno, sono 5 ore che è andato via di casa, nemmeno un messaggino. Ha un’altra. Certamente ha conosciuto una che gli fa girare la testa. Se non si è fatto sentire si vede che ha altro di meglio da fare. Era ‘on line’ dieci minuti fa, ma non ha pensato nemmeno a dirmi “ciao che fai?” Deve stare con quella. Non mi ama più. Non mi ha più fatto una coccola ultimamente. Ormai sto in serie B. Quante altre volte è successo? Mai!! Mi ha sempre mandato almeno una faccina. Non sono più attraente e desiderabile come una volta. E lui cerca altro… Per forza. Non c’è altra spiegazione. Sono una fallita. Anche questa coppia è scoppiata. Anche da lui sono stata rifiutata. È quello che merito. La vita fa schifo. Io faccio schifo. Lui fa schifo. Tutto fa schifo…

Oggi Stefano non mi ha fatto gli auguri di compleanno… Eppure tutti sapevano in ufficio. Gli sto antipatico. Ultimamente diverse persone mi hanno evitato. Ce l’hanno con me. Come dar loro torto. Sono sempre cupo, teso, mai spiritoso, mai disposto alla battuta. Probabilmente hanno capito che non valgo come pensavano all’inizio. Da quando sono arrivato sono sceso sempre più nelle preferenze dei colleghi e dei capi. Solo al portiere sembro stare simpatico. Ma forse la sua è solo una facciata di necessaria cortesia. Lo pagano per quello. Sono proprio una persona insignificante. Se uno nemmeno il giorno del mio compleanno è carino con me?!?!! Se ci penso bene è da un po’ di settimane che percepivo uno strano ambiente intorno a me. Forse sono antipatico come carattere. Non c’è altra spiegazione. Sono spregevole. Infatti non ho nemmeno una compagna. E quelle che ho avuto… Hanno capito presto che tipo ero… Non valgo un soldo.

Conosci storie di questo tipo? Conosci questo flusso di pensieri di autosvalutazione? Sono distorsioni che il pensiero effettua sulla realtà costruendo significati dei fatti basati su pochi elementi e non considerandone altri. Ecco un elenco, non esaustivo, di questi errori del pensiero:

Deduzione arbitraria. La persona costruisce significati su prove scarse o non adeguate. Un mancato messaggino atteso è l’inizio di una costruzione autosvalutante…

Astrazione selettiva. La persona focalizza un dettaglio della situazione ed ignora il resto. Un singolo collega non ha fatto gli auguri di compleanno…

Ipergeneralizzazione. Una presunta antipatia da parte di una persona diventa “io sono antipatico” o “io sto antipatico a tutti” o “io non valgo niente come persona” o “io faccio schifo”…

Minimizzazione e ingigantimento. Basta un piccolo torto subito per definire l’intera situazione o relazione dimenticando tante altre occasioni di affetto o piacevole scambio….

Personalizzazione. Gli eventi esterni sono riferiti a sé, senza alcun elemento obiettivo che giustifichi questa attribuzione di significato. Se non si è fatto sentire dipende necessariamente da me o da qualche problema della nostra relazione…

Tendenza ad attribuirsi la colpa. Gli eventi negativi sono espressione dei miei difetti e delle mie colpe. Se non mi ha fatto gli auguri è perché non merito un minimo di considerazione oppure devo avergli fatto qualcosa che lo ha ferito…

Pensiero dicotomico. Le esperienze o sono assolutamente positive o sono assolutamente negative. Se non si fa sentire è certamente la catastrofe…

Queste distorsioni nell’interpretazione dei fatti allontanano la persona da un rapporto utile con la realtà. A volte, del resto, alcune esagerazioni del pensiero potrebbero essere realistiche, ad esempio, “forse è vero che sono antipatico a tante persone”. L’importante, comunque, è poter riconoscere i propri pensieri e confrontarli con gli altri, con le intenzioni degli altri, con altre possibili letture degli eventi. Eventualmente correggendo alcune distorsioni in modo più favorevole o anche accogliendo una realtà dolorosa, ma da accettare, insieme al tentare di cambiare qualcosa…
Imparando a dire e a sentire interiormente … È così… È andata così… Non si può avere tutto… Le cose belle finiscono… La vita continua… E via così…

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