La “SVOLTINA”

La trasformazione personale è quasi mai frutto di grandi svolte, improvvisi cambiamenti, repentini viraggi. Parliamo di eventi eccezionali che possono capitare nella nostra vita e forniscono la grande svolta. Colpi di fortuna o di fulmine rispetto a qualche nostra passione o idea che ci cambiano la vita dall’oggi al domani. Pensa a quante volte è successo nella tua vita… Pensa a cosa ha veramente favorito cambiamenti importanti nella tua vita…
In realtà, oltre questa illusione, la regola, oltre l’eccezione, è che il cambiamento è frutto di azioni, abitudini, costanza, impegno, ripetizioni. Consapevolezza e responsabilità, step by step, che generano “progressivamente” quel “salto di qualità” nella tua vita.
Sempre consapevole di cosa puoi controllare e indirizzare direttamente, cosa puoi invece solo influenzare e cosa purtroppo ti arriva come decisioni prese da altri e che tu puoi solo accettare, più o meno con tranquillità e serenità …
Saprai certamente che la maratona inizia con un primo passo… La grande svolta emerge da tante piccole svolte che tu hai deciso di prendere in uno o più ambiti della tua vita.
Quando hai deciso di introdurre, gradualmente, quanto inesorabilmente, nella tua quotidianità o almeno nella tua settimana, l’attività fisica regolare, costruita addosso alle tue esigenze: ginnastica, camminata, corsetta, piscina, palestra, quello più adatto a te, a come sei, a cosa preferisci, a cosa ti permette di creare il giusto mix tra piacere e sforzo, tra scelte e rinunce, tra impegno costante e passione crescente.
Quando hai deciso di cambiare alimentazione, cominciando piano piano a togliere certi alimenti per introdurne altri, fino a cambiare lo stile e le regole della tua nutrizione, del corpo e quindi anche della mente. L’importante è la regola e l’equilibrio, comunque ciò che senti veramente adatto alle tue esigenze e alle tue preferenze, dentro i tuoi valori consapevoli di salute e benessere.
Quando hai deciso nuove regole di un equilibrio per te giusto e sano tra lavoro e tempo libero, tra impegni pesanti a cui è improbabile dire no, esempio andare a lavoro, e impegni leggeri che puoi scegliere più liberamente e che disegnano la qualità del tuo tempo.
Quando, sul posto di lavoro, hai deciso di cominciare a cambiare qualche tuo comportamento o abitudine o atteggiamenti, per cambiare direzione alla qualità della tua vita lavorativa.
Quando hai deciso chi frequentare e chi no, consapevole che, progressivamente quanto inesorabilmente, noi diventiamo la media delle persone che frequentiamo. Quando hai deciso cosa accettare e cosa rifiutare nelle relazioni più importanti della tua vita. Quando decidi ogni volta cosa dire e cosa non dire, cosa fare e cosa non fare, nell’idea più o meno consapevole, che quella relazione la stai costruendo tu al 50 per cento.
Quando hai deciso di leggere invece che guardare la TV, di guardare i social o guardare negli occhi una persona, di andare da uno specialista o farti seguire da Google.
Quali altre decisioni ti vengono in mente attraverso cui tu, di fatto, decidi la qualità del tuo tempo, minuto per minuto, e la qualità della tua vita a breve, medio e lungo termine?
E cosa puoi decidere di nuovo?

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