Due ranocchie nella panna. Una storia di tenacia e intelligenza

C’erano una volta due ranocchie che caddero in un recipiente di panna. Immediatamente intuirono che sarebbero annegate: era impossibile nuotare o galleggiare a lungo in quella massa densa come sabbie mobili. All’inizio, le due rane scalciarono nella panna per arrivare al bordo del recipiente però era inutile, riuscivano solamente a sguazzare nello stesso punto e ad affondare.

Sentivano che era sempre più difficile affiorare in superficie e respirare. Una di loro disse a voce alta: «Non ce la faccio più. È impossibile uscire da qui, questa roba non è fatta per nuotarci. Dato che morirò, non vedo il motivo per il quale prolungare questa sofferenza. Non comprendo che senso ha morire sfinita per uno sforzo sterile».

E detto questo, smise di scalciare e annegò con rapidità, venendo letteralmente inghiottita da quel liquido bianco e denso.

L’altra rana, più perseverante o forse più cocciuta, disse fra sé e sé: «Non c’è verso! Non si può fare niente per superare questa cosa. Comunque, dato che la morte mi sopraggiunge, preferisco lottare fino al mio ultimo respiro. Non vorrei morire un secondo prima che giunga la mia ora». E continuò a scalciare e a sguazzare sempre nello stesso punto, senza avanzare di un solo centimetro. Per ore ed ore! E ad un tratto… dal tanto scalciare, agitare e scalciare… La panna si trasformò in burro. La rana sorpresa spiccò un salto e pattinando arrivò fino al bordo del recipiente. Da lì, non gli rimaneva altro che tornare a casa gracidando allegramente”.

Jorge Bucay (“Lascia che ti racconti”)

Sicuramente sarà capitato anche a te di cadere nella panna? Come ti sei comportato?

Nota come ti comporti quando cadi nella panna… pensa a situazioni specifiche…

La panna può essere le difficoltà del quotidiano… le condizioni di vita che hai incontrato fin da quando sei nato… gli obiettivi che ti poni per realizzare la vita che vuoi …

E adesso che faccio? E adesso che devo fare?

Certamente è importante l’idea di non arrendersi mai e provarle tutte… fino alla morte, anzi fino a sopravvivere e riprendere il proprio cammino esistenziale… Al tempo stesso, è fondamentale trovare le strategie giuste, quelle più efficaci nella situazione, quelle più confacenti a te, quelle che possono avere un giusto rapporto tra benefici e prezzo da pagare…

Quindi … “salvata la pelle” … torna a focalizzare in modo utile la direzione da riprendere… da quali valori per te veramente importanti vuoi farti guidare… cosa deve essere presente nella tua vita perché sia il più possibile vicina a come la vuoi… e cosa devi fare tu per realizzarla…

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