Il cuore oltre la siepe

Se vuoi imparare a nuotare, dopo aver letto l’enciclopedia del nuoto devi conoscere l’acqua. Devi buttarti in acqua. Devi sentirla. Devi entrarci in contatto. Devi stabilire con essa un rapporto vero, reale, corporeo e non solo basato su immagini e parole, pensieri e previsioni. Sempre se il tuo obiettivo è imparare a nuotare o perlomeno a fare il bagno in mare, al lago o in piscina…
Fuor di metafora, dopo tanto lavoro di esplorazione in profondità, ricerca nella propria storia di vita, analisi del funzionamento mentale e interpersonale, riflessione e consapevolezza di pensieri, emozioni, bisogni, motivi e scopi, in psicoterapia e, in generale, nel percorso di crescita personale che ciascuna persona può fare in infiniti modi, giunge il momento di… Buttarsi!!!
Oltre il carattere… Oltre il destino… Oltre “io sono fatto così”… Oltre “ho sempre fatto così”…Oltre la siepe che cela l’orizzonte… Oltre quello che è sempre stato… Arriva il momento dell’esperimento. Di una nuova concreta esperienza, di un nuovo comportamento. Ad un certo punto devi cominciare a sfidare quello che sei sempre stato, ad ampliare la tua zona di comfort in cui ti senti al sicuro, ma anche chiuso ad ogni possibilità di crescita e apprendimento.
Se sei abituato ad inseguire la perfezione, concediti di sbagliare o fermarti prima, “semplicemente” all’eccellenza…
Se sei solito compiacere e sacrificarti per gli altri, datti il permesso di seguire i tuoi bisogni anche se qualcuno resta deluso…
Se fai ogni cosa in modo ordinato, preciso, corretto, allora è il momento di concederti un po’ di confusione e trasgressione…
Se corri e scappi dietro a mille impegni per non sentirti mai soddisfatto, è proprio giunta l’ora di goderti un po’ di lentezza…
Se la riflessione razionale e metodica è il tuo biglietto da visita, forse ti puoi lasciar guidare un po’ di più dall’istinto e dall’intuito…

Se sei solito…

Puoi darti il permesso di…

Quei tuoi modi di pensare, agire, sentire e relazionarti con gli altri continuano ad essere spinte ed imperativi validi nel guidare il tuo modo di essere, ma ad un certo punto possono diventare un limite, un modo rigido che ti impedisce di soddisfare veramente i tuoi bisogni e desideri e può portarti a sviluppare forme di malessere e disagio.
Insomma, giunti ad un punto del cammino, è opportuno, per non dire necessario, cominciare a sperimentare concretamente nuove possibilità, per evitare la cronicizzazione di certe condotte che rischiano di diventare malate o disfunzionali …

Comincia dunque, da ora, a fare quello che solitamente non fai e verifica l’effetto che fa, su di te, sugli altri, sulla realtà…

L’esperienza e la pratica faranno la differenza nella tua vita…

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