Quando lo hai imparato e a cosa ti è servito…

Molta parte della SOFFERENZA PSICOLOGICA deriva da una storia di TRAUMI INTERPERSONALI, una storia di vita caratterizzata da figure di riferimento, genitori in primis, che non hanno adeguatamente protetto, accudito, sostenuto, guidato, aiutato il bambino a dare senso alle esperienze. Sulla “BASE INSICURA” di queste carenze relazionali e affettive, la persona non ha potuto sviluppare un’adeguata capacità di PENSARE in modo sano e realistico né una capacità di regolazione delle EMOZIONI né la capacità di adottare COMPORTAMENTI efficaci alla soddisfazione dei propri bisogni e alla realizzazione degli obiettivi personali di vita.
Un modello di psicoterapia che lavora specificamente sui traumi, sia quelli legati ad esperienze devastanti di stress estremo (abusi, catastrofi, terremoti, incidenti a rischio mortale, lutti innaturali, ecc.) sia quelli legati ad una storia di vita interpersonale traumatica caratterizzata da una traumatizzazione relazionale costante, è l’EMDR, un intervento di Desensibilizzazione e Rielaborazione dei traumi.
I traumi possono essere stati evidenti e chiaramente ricordati dalla persona oppure essere meno eclatanti, ma parimenti devastanti, anche perché spesso restano nascosti in una sorta di “memoria traumatica silente”.
Un modo per andarli a scovare, con delicatezza e determinazione allo stesso tempo, soprattutto quelli che originano nella storia di relazioni affettive problematiche, per poterli quindi affrontare nel contesto sicuro della relazione terapeutica, è quello di seguire una semplice domanda, anzi due: QUANDO HAI IMPARATO a pensare quello che pensi, a sentire quello che senti, a fare quello che fai? A COSA TI È SERVITO?
Prova a farlo come esercizio di auto-esplorazione personale, mettendoci i tuoi contenuti… I tuoi pensieri che ti creano problemi, le tue emozioni dolorose, i tuoi comportamenti inefficaci e disfunzionali… Ad esempio…
Quando hai imparato ad aver paura di sbagliare? A cosa ti è servito?
Quando hai imparato ad evitare invece di affrontare? A cosa ti è servito?
Quando hai imparato a sentirti colpevole?
Quando hai imparato a sentirti inadeguato e non all’altezza?
Quando hai imparato a sentirti indegno e non amabile?
Quando hai imparato a compiacere gli altri e sottometterti?
Quando hai imparato a dover essere perfetto e ineccepibile?
Quando hai imparato ad autosvalutarti e sentirti inferiore?
Quando hai imparato a sentirti escluso e diverso dagli altri?
Quando hai imparato a sentirti fragile, debole e vulnerabile?
Quando hai imparato a farti schiacciare e invadere dagli altri?
Quando hai imparato a tenere tutto sotto controllo?
Quando hai imparato ad essere sempre insoddisfatto?
Quando hai imparato ad isolarti dagli altri?
Quando hai imparato ad essere diffidente e aggressivo?
Quando hai imparato a dirti che non vali niente e tutti sono migliori di te?
Quando hai imparato a dirti che non ce la fai né ce la farai mai?
Quando hai imparato a non permetterti piaceri e divertimento?
Quando hai imparato a sentirti vittima della volontà altrui e privo della capacità di scegliere autonomamente?
QUANDO HAI IMPARATO E A COSA TI È SERVITO?

Le domande che ti ho suggerito già potrebbero esserti utili, ma sono comunque solo uno spunto iniziale. Impara a cercare tra le pieghe nascoste dei tuoi tipici, ripetitivi modi di pensare, sentire, agire, creare relazioni…
Se cerchi le risposte a queste domande o ad altre per te più efficaci e sensibili, avrai già un ottimo punto di partenza per PRENDERTI CURA DELLE TUE FERITE DOLOROSE …

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