Ri-Costruzione

Un passaggio importante in un percorso psicoterapeutico è la RICOSTRUZIONE CONDIVISA, tra paziente e terapeuta, della forma o SCHEMA del disturbo che porta il paziente, un ragionamento condiviso su come sta funzionando il paziente, su cosa genera la sua sofferenza, per sviluppare ragionamenti utili su come attivare un cambiamento verso la guarigione.
L’idea primaria che guida questa ricostruzione è aiutare il paziente a trovare un SENSO alla sua SOFFERENZA che spesso, invece, la persona percepisce come priva di senso, solamente fonte di malessere e addirittura contraria ai suoi scopi e valori. Attraverso una serie di DOMANDE mirate, a loro volta guidate dalle RISPOSTE che il paziente propone di volta in volta, la persona rintraccia i MOTIVI della sua condotta e trova SPIEGAZIONI che possono alleviare immediatamente la sofferenza o perlomeno permettere un maggiore senso di COMPRENSIONE e PADRONANZA di quello che sta succedendo nella sua vita.
In particolare, la persona arriva a comprendere che i suoi comportamenti, anche quelli più strani e sofferenti, estremi o apparentemente privi di senso, hanno un SIGNIFICATO ben preciso rispetto alla soddisfazione di certi suoi BISOGNI. Secondo un principio per cui quello che FACCIAMO è quello che SCEGLIAMO perché in qualche modo, anche se a volte sembra improponibile, è proprio quello che VOGLIAMO. Le nostre azioni sono considerabili sempre, in qualche senso, le MIGLIORI SOLUZIONI POSSIBILI per noi al momento per cercare di ottenere la soddisfazione dei nostri bisogni e la realizzazione di qualcosa di importante per noi. Consapevoli che non possiamo sempre avere tutto, che a volte o spesso dobbiamo ACCETTARE quello che non riusciamo ad accettare, che accettare non vuol dire rassegnarsi, ma cercare UN’ALTRA SOLUZIONE, diversa da quella perfettamente corrispondente ai nostri desideri. Anche quando ci sentiamo obbligati ad agire in un unico modo che percepiamo l’unico possibile o quando ci sentiamo vittime degli altri che ci obbligherebbero ad agire secondo i loro desideri, è fondamentale mantenere il senso ed il valore della nostra LIBERTÀ e RESPONSABILITÀ delle SCELTE che compiamo. Riconoscere questo, riconoscere che cerchiamo di agire trovando soluzioni ai conflitti con gli altri e dentro noi stessi, ci permette di superare quel senso di rassegnazione, passività e impotenza e di recuperare un SENSO di POTERE, un senso di essere agenti “CAUSALI” della nostra esperienza di vita.
Fuori da un contesto terapeutico, può essere utile come esercizio quotidiano di consapevolezza personale fare questa operazione di domande e risposte che si alimentano a vicenda per tentare di comprendere il senso di certe nostre azioni, anche quando sembra proprio che non abbiano senso… Potresti, ad esempio, cominciare col chiederti a cosa ti serve quello che fai… Che funzione svolge… Cosa ti dà… Cosa succede se non lo fai… Da quando hai cominciato ad agire in quel modo… Quando lo hai imparato… Da chi lo hai appreso…
Già da queste poche domande può scaturire una serie di tue risposte che, da una parte, ti offrono maggiore chiarezza della tua situazione e, dall’altra, stimolano la ricerca di nuovi significati per comprendere come ti comporti e cosa vorresti, potresti e dovresti cambiare per raggiungere obiettivi, scopi, bisogni e desideri.

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