Narrazioni

Spesso mi capita, come sarà capitato anche a te, di incontrare amici che non vedevo da anni o conoscenti con cui ho condiviso momenti o periodi della mia vita o anche persone che ho incontrato 5 volte nel tempo, magari ogni 5 o 10 anni. La nota che accomuna questi incontri è che quando ricordiamo le nostre esperienze condivise vengono fuori dalla memoria informazioni che ciascuno di noi aveva parzialmente dimenticato o che avevamo elaborato e interiorizzato in maniera totalmente diversa. A volte è una piacevole sorpresa, a volte no. A volte ho una conferma dell’immagine che ho di me e dell’altro, in altri casi invece “scopro” versioni di me che non conoscevo affatto e che sono rimaste nella mente dell’altro. E mi accorgo di quanto l’altra persona sia un’altra persona da quella che avevo in mente. Per certi versi è normale visto che le esperienze di vita ci cambiano, per altri versi è indicativo del potere distorcente della memoria e della narrazione.
Nota allora quante VERSIONI esistono di te e della storia della tua vita. Esistono tante prospettive da cui la puoi raccontare, ad esempio, cronologicamente per tappe evolutive e passaggi di vita importanti oppure descrivendo il tuo percorso di formazione scolastica o le tue esperienze lavorative oppure focalizzando l’attenzione sulle persone e sulle relazioni più importanti della tua vita. Ma anche partendo dai tuoi successi e dai tuoi fallimenti. E cosa intendi per successo e cosa per fallimento? Potresti raccontare la tua vita descrivendo le case o i luoghi in cui hai abitato, uno o svariati. Potresti descrivere la tua vita attraverso i viaggi che hai fatto. O centrando l’attenzione su tutte le tue “prime volte”. O ancora potresti rintracciare un elemento che ritorna periodicamente, un dolore o una fregatura che ritorna a trovarti, una fortuna o una sventura, le stesse cose che ti fanno arrabbiare e quelle che ti rendono triste. Magari anche una storia di tanti tanti tanti momenti felici ed entusiasmanti. E via così. Come è facilmente intuibile esistono infiniti racconti della tua vita a seconda della cornice che vuoi usare per inquadrarla.
Del resto, come intuibile, la storia della tua vita potrebbe essere narrata anche da altre persone, vicine e meno vicine. Una o più storie tutte diverse tra loro, parzialmente sovrapponibili, ma anche molto divergenti. Quasi che non raccontino della stessa persona e della stessa vita.
In terapia la persona cerca di conoscere i diversi punti di vista e di narrazione delle diverse persone importanti e coinvolte da vicino nella sua traiettoria di vita.
Per comprendere il senso della sua storia di vita, il senso dei suoi comportamenti o sintomi, il senso della sua sofferenza, il significato dei suoi problemi. Il senso delle sue scelte, dei bivi che ha incontrato e delle decisioni che ha preso.
Per evitare di restare incagliata in versioni limitanti e impotenti della sua storia.
Per evitare, soprattutto, di fissare l’attenzione sulla colpa degli altri e delle circostanze nell’aver rovinato la sua vita e nel continuare a farlo.
Per evitare, insomma, di collocare fuori di sé la responsabilità e il potere di vivere e raccontare una storia diversa e piena d’amore e di gioia.

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